CITAZIONE (tecnonick @ 18/1/2008, 00:19)
Stavo guardando un esperimento che ha fatto naudin, lo trovate qui:
http://jlnlabs.online.fr/vsg/vsg35.htm, anche lui ha utilizzato la scarica di due condensatori di grande capacità per fornire un picco di elevata potenza, secondo lui avviene fusione nucleare(se non ho capito male), quello che mi chiedo è questo: se un condensatore di grande capacità viene istantaneamente scaricato in un periodo di pochi microsecondi si ottiene sicuramente una corrente molto elevata, che moltiplicata per la tensione che c'è in quei microsecondi da un picco di watt che si può regolare a piacere in base alla capacità dei condensatori, si possono ottenere anche picchi di milioni di watt volendo, e quindi, con picchi di questo tipo non si potrebbe riuscire a creare la fusione nucleare di qualche materiale? lui ha scaricato il picco su una bacchetta di carbone ancorata ad una di tungsteno toriato.
La potenza istantanea che puo raggiungere con la scarica del condensatore dipende soltanto dalla tensione a cui carichi il condensatore (oltre naturalmente alla resistenza su cui avviene la scarica). P=V*V/R. La capacità del condensatore (o la somma delle capacità, se sono più condensatori collegati in parallelo), influisce sulla costante di tempo di scarica (detto bovinamente, sul tempo in cui la tensione e la corrente, che decrescono in modo esponenziale, vanno a 0; teoricamente dopo un tempo pari a 5*R*C, si considera che la tensione e la corrente si annullano) e quindi in definitiva sull'energia (che è l'integrale della potenza nel tempo).
Ciò premesso, se avvenga o meno fusione nucleare non lo so: non sono esperto in materia.
Dalle scarse conoscenze sull'argomento posso solo dire che la fusione avviene quando due atomi si fondono dando luogo ad un solo atomo e nel contempo liberano energia (classico esempio gli atomi di idrogeno che danno origine all'elio). La fusione nucleare è una caratteristica degli atomi "leggeri", al contrario della fissione che è una caratteristica degli atomi "pesanti". E i materiali che nomini nell'esperimento, non mi pare abbiano un numero atomico piccolo (comunque ripeto che non è il mio campo, quindi posso benissimo sbagliarmi).
Altra cosa: il problema della fusione non è tanto innescarla, quanto riuscire a mantenerla e soprattutto riuscire a gestire l'enorme quantità di energia che genera, senza che le enormi temperature che si creano, distruggano tutto ciò che è intorno.
Saluti.
Federico