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Discussione: AIUTO: vogliamo realizzare il fusor!

  1. #41

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    CITAZIONE (tecnonick @ 8/2/2008, 19:20)
    troppi, per un buon bagliore devi scendere almeno a 20mb, usa un compressore per fligorifero, è meglio di niente se non hai la pompa, con quello dovreti tirare 50mb.

    il mio vuotometro ha una scala a passi di cento millibar con un fondo scala di 1000 mbar devo considerarli negativi rispetto alla pressione atmosferica? perchè se è così i venti millibar li ho superati è questo che non riesco a capire , ho raggiunto i 200 ( o i 15 cm/hg) ??

  2. #42
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    sono negativi, cioè più la pressione è bassa e più ti devi avvicinare allo zero, se sei per esempio a 900mb sei prossimo alla pressione atmosferica.

  3. #43
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    CITAZIONE (teslacoil @ 8/2/2008, 00:36)
    Cosa ancora piu' importante, prima di sperimentare occorre IMPARARE A SPERIMENTARE, NON e' possibile pensare di sperimentare su cose innovative se prima NON si ha fatto un po di gavetta iniziale sperimentando su cose gia' esistenti ed ampiamente descritte e dimostrate... altrimenti si rischia di prendere lucciole per lanterne!

    Tesla è esattamente questo il punto... Purtroppo noto che su questo forum molti non cominciano in questo modo. Ma non andiamo OT eheh

    Comunque per il fusor non si possono assolutamente utilizzare pompe per il vuoto reperite da qualche parte. Nemmeno i compressori dei frigoriferi in serie riescono ad arrivare ad un vuoto accettabile. Servono pompe multistadio, ioniche o comunque molto costose

  4. #44

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    CITAZIONE (Schrödinger @ 8/2/2008, 22:48)
    Comunque per il fusor non si possono assolutamente utilizzare pompe per il vuoto reperite da qualche parte. Nemmeno i compressori dei frigoriferi in serie riescono ad arrivare ad un vuoto accettabile. Servono pompe multistadio, ioniche o comunque molto costose

    non credo che qui qualcuno abbia parlato di fare il fusor con dei motori di frigo...poi questa ossessione consumistica che per fare delle cose validie ci sia bisogno di cose sempre e comunque costose io non la capisco.. ad Archimede è bastato solo una vasca da bagno per scoprire delle cose innovative..

  5. #45
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    Hola All!

    Ragazzi, NON litighiamo........ :rolleyes:


    Ecco cosa puo' fare una rotativa bistadio ad alto vuoto da 800 euro (nuova) unita ad una lampada antideflagrante seriamente modificata e un po di roba da idraulica tradizionale, niente sistemi per il vuoto
    flangiati dunque, solo un rottame riciclato, niente pompe supercomplesse dunque, per ora una semplice
    pompa meccanica a due soli stadi (ovviamente specifica per vuoto!)


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    Fiocco rosa!!! e' nata un altra stella....... e questa volta si tratta di una STELLA COMETA!!!!! :o: :wub:


    Durante le prove la pressione nella camera era all' incirca 215 micron, ancora troppa per ottenere qualcosa
    di valido, ma gia' sfruttabile per ottenere delle belle foto! :rolleyes: :woot:



    Purtroppo c'e' ancora qualche perdituccia, lasciando spenta la pompa con rubinetti chiusi per una decina di ore la pressione nella camera sale a 250 mm...... alla faccia della perdituccia!!!! :angry:






  6. #46
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    CITAZIONE (teslacoil @ 9/2/2008, 00:40)
    Purtroppo c'e' ancora qualche perdituccia, lasciando spenta la pompa con rubinetti chiusi per una decina di ore la pressione nella camera sale a 250 mm...... alla faccia della perdituccia!!!! :angry:

    Attento! Non è detto!

    L'idrogeno tende a formare idruri con i metalli, penetrando dentro di essi. E' plasibile che l'abbassamento di pressione sia dovuto anche a questo. Di che metallo sono: flangia, griglia e sfera?

  7. #47

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    CITAZIONE (teslacoil @ 9/2/2008, 00:40)
    Purtroppo c'e' ancora qualche perdituccia, lasciando spenta la pompa con rubinetti chiusi per una decina di ore la pressione nella camera sale a 250 mm...... alla faccia della perdituccia!!!! :angry:

    tesla prova a riscaldare la cella prima di attaccare la pompa e dopo durante il pompaggio, questo potrebbe favorire il rilascio dei gas e l'espansione dell' aria presente , per ottenere vuoti più spinti.. potresti usare quelle pistole ad aria calda che si usano per sverniciare oppure una resistenza interna alla cella anche se questo costruttivamente è più complicato..prova e fammi sapere
    ciauz!
    +ps. bellissime le foto :D

  8. #48
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    Hola All!

    CITAZIONE
    L'idrogeno tende a formare idruri con i metalli, penetrando dentro di essi. E' plasibile che l'abbassamento di pressione sia dovuto anche a questo. Di che metallo sono: flangia, griglia e sfera?

    Eh, no, almeno NON a questi livelli perlomeno!

    La pressione e' SALITA, se fosse stato assorbito del gas sarebbe scesa, inoltre e' lampante il fatto che si tratta di una perdita e NON di una lieve degasatura perche' la pressione e' passata dai 215 MICRON iniziali ai 250 MILLIMETRI finali....... nel primo caso si parla di un vuoto moderatamente spinto, nel secondo si tratta di una banale depressione.


    Ad ogni modo la rubinetteria e' in OTTONE CROMATO con sfera in ACCIAIO e rondelle in TEFLON, il raccordo ad X e' in GHISA, la raccorderia e' in OTTONE E RAME saldati a STAGNO/PIOMBO, la flangia e' in ALLUMINIO, le sigillature sono state fatte con PARA e RESINA EPOSSIDICA, la rete interna e' in FERRO TROPICALIZZATO e la griglia in FERRACCIO ZINCATO, perlomeno questi sono i materiali attualmente in nostro possesso.


    Per la degasatura viene usata una lampada alogena a faro da mezzo kilowatt puntata a pochi cm dalla camera.

  9. #49
    Seguace

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    Hola All!


    UPDATE:

    Dopo una settimana di prove tecniche di saldatura a punti su spezzoni di filo in acciaio da 0,8mm, sono finalmente riuscito ad acquisire "la mano" necessaria per realizzare delle griglie un po piu' precise:


    image


    image


    image


    In queste foto vedete due griglie interne assieme "alla mano" che le le ha fatte e assieme alla puntatrice che e' servita per realizzarle. :lol:

    Per la verita', oltre alla mano occorre farsi pure "il piede", ma questo e' dovuto al fatto che l' azionamento della corrente di punto viene fatto mediante un foot-switch! :lol:


    WORK IN PROGRESS!!!!

  10. #50

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    Ciao,Tesla.
    Leggevo che avevi un qualche interesse sia nei confronti del deuterio,che del trizio.
    Se ti occorre una minuscola quantità di gas,puoi buttare una 90ina di euro in questo
    http://cgi.ebay.it/TRASER---H3-TRIZIO-P590...8QQcmdZViewItem

    A mano a mano che leggi,noterai che in questo orologio vi sono 14 ampolle contenenti tritio,perfettamente ermetiche.Non so ancora se sia possibile romperle e recuperare il gas in maniera ottimale,ma sicuramente,facendo l'operazione di frantumazione sott'acqua, vedrai le bolle di trizio salire a galla.Si possono recuperare successivamente,con una siringa o quant'altro.
    E' auspicabile invece puntare non direttamente all'orologio,ma all'industria che li fabbrica,per acquistare l'ampolla di trizio come ''ricambio'' di orologio.In questo caso si butteranno via una decina di euro,ma per un fusor....questo ed altro! :rolleyes:
    Mi pare di ricordare che il trizio,rispetto al deuterio, necesita di minor energia per essere confinato e attivato,ma di questo occorre visionare delle tabelle di innesco.

  11. #51

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    Cattiva battuta di spirito...
    è possibile estrarre trizio dal litio facendo questo. :D

  12. #52

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    CITAZIONE (teslacoil @ 22/1/2008, 23:26)
    quanto al vuoto, beh, stiamo facendo degli esperimenti di autocostruzione di una pompa ionica, NON so cosa ne puo' venire fuori, se qualcuno dispone di qualcosa di meglio lo faccia sapere!

    che caratteristiche dovrebbe avere?(tensione di filamento, anodica, dimensioni? ,(la tensioni sono proporzianali alle prestazioni?)
    magari fra una decina di anni ne costruirò una! :D
    ciiao

  13. #53
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    Hola All!

    Pompe rotative bistadio ad alto vuoto (ma basso costo!) per tutti!!!!!

    http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=12892885


    CITAZIONE
    che caratteristiche dovrebbe avere?(tensione di filamento, anodica, dimensioni? ,(la tensioni sono proporzianali alle prestazioni?)

    Speri che ne sappiamo abbastanza da poter rispondere a queste domande?????

    Noi cercheremo di ottenere la combinazione corrente/tensione migliore possibile, ma NON speriamo di poter raggiungere vuoti inferiori alla decina di micron.

  14. #54
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    Mi piacciono gli schemi di Stranger, chissa' se funzioneranno veramente.....

    ..... stranger, procurami un generatore sinusoidale da 110kV - 10mA @ 400 MHz che proviamo a replicare l' esperimento!

  15. #55

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    CITAZIONE (teslacoil @ 16/2/2008, 14:50)
    Mi piacciono gli schemi di Stranger, chissa' se funzioneranno veramente.....

    ..... stranger, procurami un generatore sinusoidale da 110kV - 10mA @ 400 MHz che proviamo a replicare l' esperimento!

    Ciao! Testacoil !
    è sempre un piacere risentirti.
    Lo sai benissimo che il generatore sinusoidale da 110 kvolt 400 MEGAherz non esistono, quindi occorre prendere un banale generatore di segnali per alta frequenza e poi amplificare il segnale mediante un amplificatore o più amplificatori.

    Effettivamente gli acceleratori da 2,5 Mev per reprimere i tumori nel cervello funzionano propio cosi, c'è un generatore di segnali e poi potenti amplificatori in cascata.

    i 10 milliampere si riferiscono alla corrente protonica e non alla corrente del generatore di segnali.

    Gli anelli di rame sono 25 e non 4, perchè altrimenti il disegno diventava troppo ingombrante. link 1 link 2

    Potrei acquistare il generatore di segnali radio, ma per gli amplificatori dovresti pensarci tu perché sei l'esperto della progettazione elettronica.

    Saluti.

  16. #56
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    Hola All!


    CITAZIONE
    Lo sai benissimo che il generatore sinusoidale da 110 kvolt 400 MEGAherz non esistono, quindi occorre prendere un banale generatore di segnali per alta frequenza e poi amplificare il segnale mediante un amplificatore o più amplificatori.

    Stranger, da quello che scrivi e disegni si nota benissimo che ti piacerebbe sperimentare qualunque tipo di apparato scientifico, ma purtroppo NON hai mai imparato a sperimentare sul serio.


    Lo so che in teoria per ottenere 110kV @ 400 MHz e' sufficiente un oscillatore a detta frequenza seguito poi da una catena di amplificatori, pero' nella pratica le cose si fanno particolarmente difficili.......

    prima cosa..... 400 MHz corrispondono ad una lunghezza d' onda di 75 cm, per realizzare un amplificatore totalmente aperiodico, quindi in grado di spostarsi di frequenza liberamente in base alla frequenza al suo ingresso le dimensioni dei circuiti sottoposti alla RF dovrebbero essere MOLTO MINORI della lunghezza d' onda (almeno 10 volte piu' piccoli), e la cosa si tradurrebbe in avere a disposizione solo 7,5 cm in totale per il circuito elettrico d' uscita (nel calcolo della lunghezza elettrica del circuito d' uscita deve essere sommata anche la lunghezza dei fili di collegamento verso l' esterno ivi compresi i collegamenti agli anelli di rame, il che significa
    nella migliore delle ipotesi vedersi ridotto della meta' la lunghezza elettrica disponibile per il circuito dello stadio d' uscita)

    Ti restano 3,7 cm a disposizione, e in questi 3,7cm devi riuscire a farci stare 110 kV..... impossibile da farsi in aria, ovvio, ma anche impossibile da farsi in olio perche' a 400 MHz di frequenza anche l' olio avrebbe dei serissimi problemi ad isolare (senza contare le capacita' parassite maggiorate dovute alla costante dielettrica maggiore!)
    scartiamo pure la ceramica, scartiamo tutte le materie plastiche (teflon incluso!), cosa ti resta???? forse l' unico isolante al quale si potrebbe fare isolare 110kV a 400 MHz
    e' l' esafluoruro di zolfo, ma i problemi NON finirebbero qui..... l' esafluoruro e' un gas, e per isolare un simile inferno lo dovresti mettere in pressione..... NON conosco di preciso le caratteristiche dielettriche dell' SF6, ma stimo che come minimo ci vorranno una cinquantina di bar di pressione...... AUGURI!!!!!!!



    C'e' un altro dettaglio che NON mi quadra affatto nel tuo disegno? che ci fa li una turbina????? (senza neppure un circuito idralulico con pompa per completare il ciclo di Rankine peraltro!)

    Quando si sperimenta con cose nuove, NON si deve MAI pensare al recupero dell' eventuale energia emessa........ tuttalpiu' si pensa a come smaltirla all' esterno sotto forma di calore.

    solo DOPO aver studiato a fondo l' apparato e aver verificato che effettivamente funziona, solo allora si puo' iniziare ad un EVENTUALE recupero di energia.


    CMQ....... torno sempre a ripetere la stessa cosa...... PRIMA DI SPERIMENTARE OCCORRE IMPARARE A SPERIMENTARE, quanti sono gli esperimenti nucleari che hai provato a fare finora???
    e quanti di questi erano repliche di esperimenti di sicuro funzionamento, quindi esperimenti gia' abbondantemente descritti e magari pure impiegati nell' industria?????



    Detto questo, NON mi hai piu' chiamato poi per realizzare delle prove con il TESLA....... avete risolto da soli oppure avete ancora bisogno di me?

  17. #57

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    La frequenza 400 MEGAHERZ rappresenta un barbatrucco per potere dare 2,5 Mev ai protoni... più semplicemente potrei fare con ZERO MEGAHERZ ma allora (senza barbatrucco) la tensione sarebbe continua e dovrebbe essere 2,5 MEGAvolt.

    Adesso io non so se è più facile fare 2,5 Mevolt zero herz, oppure è più facile fare 110 kv con 400 megaherz... certamente il circuito cambia completamente in tensione continua perchè un capo andrebbe collegato sul bersaglio e l'altro capo sul fronte opposto, invece nella tensione alternata sinusoidale abbiamo degli anelli collegati alternativamente e sul bersaglio non è collegato niente.

    Quei 10 milliampere di corrente protonica sono ovviamente esagerati perchè dipendono dal livello di vuoto, è ovvio che se il livello di vuoto è scadente allora succede che i protoni sono tanti e la corrente protonica è elevata, quindi decadrebbe la tensione, e per non farla decadere si dovrebbe mettere potenza sul generatore di segnali.
    Un valore più realistico sarebbe 1 milliampere, il che vuol dire 2,5x106ev x 1 x 10-3 cioè 2,5 kw.

    Se però la corrente protonica diminuisce allora diminuisce anche il flusso neutronico: non più 2,8x1011 neutroni al secondo su cm2 ma 2,8x1010 neutroni al secondo su cm2

    Siccome in un centro ospedaliero all'avanguardia non c'è problema di 25 kw (anzichè soltanto 2,5 kw), allora il macchinario che emette neutroni consuma 25 kw anzichè 2,5, cioè il livello di vuoto è più scadente appositamente per potere fare un flusso neutronico più intenso, più intenso perchè il tumore maligno deve essere rimosso entro un certo numero di ore altrimenti il boro mescolato nel sangue si disperde in giro e quindi poi l'operazione fallisce.

    Lo so anch'io che si potrebbe produrre neutroni avvicinando un pezzo di materiale radioattivo naturale (che emette particelle alfa) ad un pezzo di berillio naturale, ma il flusso è insignificante, non per niente conviene fare artificialmente.

  18. #58
    Seguace

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    beh tesla, fermo restando che appoggio in pieno tutto ma tutto il tuo discorso, un amplificatore con le caratteristiche richieste da stranger è fattibile, magari 400 MHz può essere una frequenza complicata da gestire a livello elettrico proprio perchè è un filino bassa. io punterei su uno stadio finale a valvole per radar, costano molto ma hanno delle prestazioni in gestione di potenza tutt'ora ineguagliate dalla controparte solid state. certo che poi il discorso si complicherebbe per via delle temperature dei tubi a vuoto e dei trasformatori, ma lavorando per esempio ad una freq leggermente maggiore risolviamo anche il problema dell'isolamento, meno materiale da usare e possibilità di sfruttare meglio l'effetto pelle, da piazzare praticamente solo nella sezione di potenza e vicino i trafo...

  19. #59
    Seguace

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    Hola All!


    CITAZIONE
    Siccome in un centro ospedaliero all'avanguardia non c'è problema di 25 kw (anzichè soltanto 2,5 kw)

    Ma perche' quando si parla di esperimenti con l' elettricita' in un qualunque gruppo estero nessuno si fa mai problemi di kilowatt mentre nel nostro bel (?????) paese tutti devono sempre farsi le seghe mentali additando allo scoglio dei 3kW???? ma certo, perche' la potenza e' malgestita..... ma tiriamo avanti......

    nei locali dove abbiamo allestito gli esperimenti con il fusor abbiamo a disposizione un allacciamento ENEL da 80kW trifase di quelli con il contatore senza lo sgancio (se ti serve, puoi prelevare anche il doppio della potenza ma il costo dei kilowatt consumati sara' maggiore perche' ti viene addebitata una penale)


    CITAZIONE
    un amplificatore con le caratteristiche richieste da stranger è fattibile, magari 400 MHz può essere una frequenza complicata da gestire a livello elettrico proprio perchè è un filino bassa.

    Bene, allora perche' NON lo realizzi???? :woot:

    Mi verrebbe da chiederti se hai mai realizzato un amplificatore RF, io con la radiofrequenza ci ho giocato spesso, le cose si riescono a fare, ma vi posso assicurare che NON sono affatto semplici come qualcuno pensa e la complicazione sale esponenzialmente con la frequenza e la potenza!
    senza andare tanto nel complicato, la semplice induttanza di blocco per portare l' anodica alla placca e' un bel casino da realizzare, ci vuole un attimo perche' una sua risonanza spuria te la mandi in fiamme!


    CITAZIONE
    io punterei su uno stadio finale a valvole per radar, costano molto ma hanno delle prestazioni in gestione di potenza tutt'ora ineguagliate dalla controparte solid state.

    CMQ, E' OVVIO che per fare una roba del genere amatorialmente si deve puntare sui tubi, erogano forti potenze, sono meno suscettibili ai guasti e si prestano piu' facilmente dei transistor a lavorare a larga banda (NON so se hai mai giocato su un ampli a transistor, per fare i kilowatt in UHF e' IMPOSSIBILE affidarsi ad un amplificatore a transistor, e' necessario affidarsi a TANTI PICCOLI AMPLIFICATORI a transistor che vengono poi miscelati assieme attraverso catene di miscelatori ed accoppiatori direzionali (per altissime frequenze si usano i circolatori) ad albero, e' un buon sistema, la potenza e' facilmente scalabile, in caso di guasto di uno dei moduli il relativo accoppiatore direzionale si preoccupa di far transitare la potenza emessa dal suo "gemello stretto" attraverso un carico fittizio per riequilibrare l' impedenza del sistema evitando che si spenga del tutto l' amplificatore (ovviamente la potenza emessa diminuira!)

    Purtroppo pero' il metodo a transistor presenta dei grossi problemi dal nostro punto di vista....... I MISCELATORI E GLI ACCOPPIATORI DIREZIONALI NON POSSONO ESSERE A LARGABANDA, l' amplificatore va progettato e realizzato per l' esatta frequenza per la quale dovra' lavorare (entro un ristretto range di tolleranza ammessa)


    Una cosa: chi ti ha detto che le valvole costano molto????
    Hai mai provato a vedere quanto costa un transistor di simile frequenza e potenza??? (sto parlando di singolo stadio, se devi fare gli amplificatori ad albero possiamo stare freschi!!!) LE VALVOLE SONO ECONOMICISSIME!


    CITAZIONE
    certo che poi il discorso si complicherebbe per via delle temperature dei tubi a vuoto e dei trasformatori,

    L' amplificazione RF valvolare, rispetto alla controparte solid state, e' e continuera' a rimanere la piu' semplice su potenze elevate, che poi industrialmente si sia avviato un processo di graduale sostituzione questo e' un altro discorso, la cosa e' dovuta anche al fatto che le potenze usate per trasmettere, nel corso degli anni, sono andate gradualmente a scendere.


    CITAZIONE
    ma lavorando per esempio ad una freq leggermente maggiore risolviamo anche il problema dell'isolamento,

    Sei proprio cosi' sicuro????
    all' aumentare della frequenza scendera' si la tensione necessaria per l' esperimento, ma salgono le perdite all' interno dei conduttori (effetto pelle) e negli isolanti (per fattore di dissipazione, per capacita' parassita e per corona), man mano che la frequenza sale, la tensione e' semppre piu' difficile da tenere ferma!!!!!!!!!!

  20. #60
    Seguace

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    sicuramente, ma la mia era solo un'osservazione, mica voleva essere una disquisizione precisa. il succo era che se a stranger andasse, almeno la parte a RF con tanta buona volontà la si fa, punto.
    per i tubi... io sinceramente devo ancora finire il mio primo ampli audio a valvole, sto usando delle submini di produzione anni '80, e ti assicuro che costano, a meno che con capiti la botta di ehm... quella lì, su ebay. non mi intendo di tubi per radiofrequenza, se mi dici che non costano tanto, meglio no?
    coi circuiti radio ci gioco anch'io ;), tranquillo, ma ancora per poco, si spera tra qualche tempo di progettarli io per qualcuno...

  21. RAD
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