no, rik, hai capito male.
La presenza di tanti lavoratori (dai progettisti agli operai ai ricercatori, ecc) non è il criterio di scelta! E' la conseguenza inevitabile di un progetto su larga scala come l'ITER. Una roba come quella NON la realizzi con quattro gatti e tanta buona volontà, questo dovresti capirlo da solo.
Per darti un altro esempio, di come la ragionevolezza scientifica non può influenzare una decisione politica oltre certi limiti, è la colonizzazione marziana. Nessun governo sano di mente, a meno che la vita sulla terra non sia in pericolo 'imminente', si sognerebbe di spendere vaste somme per un simile progetto in una sola volta, preferendo invece dedicare certi sforzi su un sistema per garantirsi vaste quantità di energia in modo pulito e senza dipendere dall'uranio o dal petrolio.
Ed è altrettanto ovvio che progetti di simili dimensioni vedano coinvolti gli enti pubblici in misura maggiore che progetti che allo stato attuale possono essere realizzati da piccoli enti senza intaccare il bilancio pubblico. Prendi fotovoltaico ed eolico: hanno avuto finanziamenti privati e pubblici, ed ora sono protagonisti anche con enti di una certa importanza, ma questo perché hanno dimostrato all'atto pratico di avere una resa.
E' evidente che il tuo ragionamento puzza del solito complottismo che abbiamo sentito alla nausea. L'importante è che tu lo sappia ammettere.
Quanto alla tua 'chimera', per ora le convenienze e le rese dei 'progetti alternativi' non sono manifeste come credi, e che, ripeto, bastano i privati per portare avanti il percorso, in attesa del risultato tanto atteso.


LinkBack URL
About LinkBacks



Rispondi quotando


