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Discussione: Come rilevare l'elio?

  1. #41
    Pietra Miliare

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    Cioa Valerio grazie per la risposta.
    Sicuramente quando avrai dei dati di funzionamento li leggero con molto interesse, io intendevo per Iori,Cirillo il fatto che lavori col plasma a tensioni abbastanza alte.Quello che stò ceracndo di fare io invece è riuscire a caricare il catodo di idrigeno usando tensioni molto più basse....

    Ciao Ciao

  2. #42
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da GabriChan Visualizza il messaggio
    stò ceracndo di fare io invece è riuscire a caricare il catodo di idrigeno usando tensioni molto più basse....
    Ciao Gabri.
    Intanto ti ringrazio perché trovo piacevole e stimolante questa conversazione. Scusa ma non avevo compreso, ora mi è tutto chiaro.
    Vedo che cerchi di caricare di idrogeno il tuo metallo-catodo. Solo per curiosità...cerchi di caricarlo per tentativi o hai fatto qualche simulazione con l'equazione di diffusione a regime stazionario o semi-stazionario (visto che le tensioni sono basse)?
    Altra domanda-cavolata: come fai ad essere certo che l'idrogeno resti intrappolato all'interno del reticolo del metallo? Forse il fatto che consideri praticamente trascurabile il gradiente di tensione sulla superficie del catodo? Mi permetto di consigliarti di utilizzare una cella perfettamente simmetrica, con anodo avvolgente e catodo cilindrico e precisamente centrato. In pratica fai in modo che l'anodo sia di forma circolare e concentrico all'elettrodo cilindrico che usi come catodo. Questo ti permette di mantenere costante la tensione sulla superficie dell'elettrodo catodo. Infatti solo in questo modo riesci a "spingere" con uguale forza gli elettroni all'interno di un metallo "poroso". Mantenendo la temperatura bassa poi riduci al minimo il rischio di produzione di H2, che si disperderebbe al di fuori della cella, ma queto di sicuro lo sai meglio di me.
    a presto e buona domenica

  3. #43
    Pietra Miliare

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    Ciao Valerio grazie per la buona domenica e ricambio l'augurio....
    Be di calcoli ne ho fatti pochi.. sto andando per tentativi... in fin dei conti per me è un hobby

    Ha ti satrei grato se potessi darmi qhalche riferimento per l'equazioni di carica dei metalli.

    L'idea che sto cercando di sviluppare è quella sfruttare l'effeto cohen costruendo un catodo a T dove al centro della T collegare il (-) meno e isolare il tutto con del silicone lasciando liberia gli estremi della T, e posto a una diastamza uguale dall'anodo, in modo da attirare i protoni di idrogeno tutti al centro del metallo per generare la reazione.... Ho fatto qualche prova con la grafite e in effetti un fenomeno di attrazione c'èra considerato che l'anodo faceva più "bolle, ossigeno" del catodo, il problema è che quando comiuncia a scaldare la grafite si spapolava
    Adesso sto facendo delle prove con del ferro ma non rende molto...
    In settimana dovrebbero arrivarmi delle viti in titanio (Che dovrebbe assorbire più del palladio) e farò delle prove anche con quelle... speriamo bene...

    Per verificare l'assorbimento, lavorando a tensione costante, basta guardare la variazione di corrente, se diminuiscie si sta caricando. Il livelo di tensione in effetti in questo tipo di configurazione non ha molta importanza dilata semplicemente i tempi.

    Cioa Ciao

    Come riferimento, non so se l'hai gia letto : MariniPprotocollo.pdf è molto interssante lo trovi in uno dei post precedenti di Ennio.

  4. #44
    Appassionato/a

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    ciao a tutti ,Gabri da profano in materia ti consiglio di non ricercare l'elio nella cella perchè se ne produrrebbe in una quantità così infinitesimale........ (anche se l'indicazione di uforobot mi è piaciuta ossia quella di filtrarlo sfruttando la sua peculiarità d'essere un gas nobile) un pò meno d'accordo nel giustificare che l'eccesso di calore possa esser causato da una qualche reazione chimica.. ovviamente l'ultimo messaggio del thread è di 2 anni fà,ma di recente sono stati effettuati degli esperimenti sfruttando il calore in eccesso,le radiazioni luminose emesse,ed anche l'idrogeno sviluppato dalla cella con una resa generale di 1.84 ,cioè quasi il doppio di una resistenza a parità di consumi (sempre che sia vero quanto abbiano affermato...)
    Ultima modifica di pino81; 18-07-2010 a 21:42

  5. #45
    Pietra Miliare

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    Ciao pino81 si in effetti sono 2 anni.... non ho più cercato l'elio e mi sono solo dedicato a misurare l'eccesso di calore, usando un'altro metodo con risultati molto interessanti.... un cop di circa 3,8 se cerchi nei miei post trovi anche come ho fatto...
    Ciao

  6. RAD
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