A chiunque interessi.

Ho letto qualcosa sulla FF, mi pare di capire che in qualche configurazione si tratta di ottenere/favorire l'ingresso della maggor quantità possibile di idrogeno ( o deuterio?) nei minimi interstizi (microfratture- reticolo cristallino) di un metallo, il palladio.

Ora se vi viene da ridere ridete pure, ma mi è venuto in mente che si potrebbe usare la tecnica della damascatura, che consiste nel ripiegare molte volte su sé stessa una lamina di metallo, ed ogni volta schiacciarla col martello in modo da avere alla fine un "pacchetto" delle stesse dimensioni della lamina di partenza, ma formato da parecchie migliaia di strati.

Qui:
Acciaio Giapponese. - INTK Forum
si può leggere che armaioli giapponesi molto abili riescono a ripiegare su se stessa una barra d' acciao, allo scopo di forgiare una spada, fino a 15 volte.
Partendo da una barra monolitica di 6mm di spessore, ottengono dunque una barra composta da circa 16.000 strati, dello spessore di circa 0,00037 mm ciascuno, strettamente impacchettati, ma non tanto che un bagno in acido nitrico non ne possa rivelare la struttura.

Da una breve ricerca su Google ricavo che la malleabilità del palladio viene considerata da media a buona.

Chi studia la FF è pregato di dire se ritiene valida questa idea, che per quanto mi riguarda chiunque può usare, per gli usi consentiti dalla legge.

amir shah