Salve a tutti,

mi aggiungo dopo un po' di ritardo dovuto a (spettacolari) vicissitudini personali.


Come si innesca la ff? nel senso non capisco dove si genere (quando si genera l'elio...) nel pd o nelle zone limitrofe?
Dai protocolli finora funzionanti e che mgb2 ha reso e rende disponibili a tutti di volta in volta (grazie mille) sono tutti concordi nell'ottenimento del giusto rapporto che deve crearsi fra nuclei di deuterio e matrice di palladio.

Vi sono molti modelli che tentano di dare una spiegazione al fenomeno, ma personalmente propendo verso il modello elettrodinamico coerente di Preparata e Del Giudice.

Secondo tale schema, semplificando molto le cose, quando si riesce a raggiungere un giusto livello di 'caricamento' di nuclei di deuterio nel palladio si forma un plasma 'coerente' di nuclei di deuterio (dominio di coerenza). Dai calcoli di Del Giudice, il rapporto fra numero di nuclei di deuterio e numero di nuclei di palladio > 0.7.
Questi nuclei di deuterio, grazie alla matrice di palladio e agli elettroni dei gusci esterni di quest'ultimo, cominciano ad oscillare in fase nella matrice. Questa oscillazione, anche grazie alla presenza degli elettroni del palladio, determina, a spot, il superamento della barriera coulombiana di repulsione fra nuclei di deuterio e la conseguente fusione degli stessi.
La cosa interessante che si evidenzia da questo modello è che, durante la formazione del dominio di coerenza, poichè tale dominio è uno stato a minima energia, si innesca un fenomeno di attrazione, all'interno del dominio, verso altri nuclei di deuterio che ancora non sono entrati in 'oscillazione'.

Anche negli esperimenti per 'via secca' questa spiegazione teorica sembra funzionare (anche se le modalità di applicazione sono differenti), così come in altri ambiti relativi a tipi differenti di reazioni nucleari a debole energia su cui si sta lavorando.

Tornando alla via umida, a questo stadio della sperimentazione sussistono ancora moltissimi problemi che fanno da vero e proprio 'divario' fra la sperimentazione e l'utilizzo tecnologico del fenomeno.

PS: il palladio utilizzato nella cella (via umida) di Del Giudice, De Ninno, Frattolillo, Rizzo, si trova nella fase β e gli ioni deuterio di dispongono nei siti ottaedrici. Man mano che il caricamento procede il cristallo di Pd si deforma e si trasforma da β→γ. La prova di questa deformazione (e del conseguente avvenuto caricamento di ioni deuterio nel palladio) è nella misura dell'abbattimento della resistenza (R/Ro) in quanto l'idrogeno che entra nel reticolo e lo deforma (superando la soglia di 0.75) 'induce' ulteriori 3 elettroni del palladio a entrare nella banda di conduzione.