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Discussione: Il ricordo di un grande Uomo..il vero primo scienziato della Fusione fredda

  1. #1
    Pietra Miliare

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    Predefinito Il ricordo di un grande Uomo..il vero primo scienziato della Fusione fredda



    Volevo aprire questo thread solo per dare il mio piccolo omaggio alla memoria di un caro amico di famiglia, dimenticato dall'intero mondo scientifico ma il primo (nel 1974....) a fare la fusione fredda e a far funzionare un motore a fusione fredda per 2 anni..il grande uomo e scienziato Omero Speri..
    un grande abbraccio...
    LeoVr.

  2. #2
    Pietra Miliare

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    C'è qualcuno che può postare uno schema elettrico ?
    Un disegno del progetto originale?

  3. #3
    Pietra Miliare

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    Omero Speri, figlio di Sante e di Ester Fedrigo, nacque il 4 Luglio 1924 a Pedemonte. Fin da giovane manifesto' una straordinaria passione per la scienza, l�arte, la poesia e in particolare la chimica. La sua curiosita' intellettuale, aperta e rigorosa, lo portava a riprodurre personalmente le sperimentazioni che studiava, costruendosi talvolta gli strumenti necessari, come telescopi o telemetri. Lo studio dei fenomeni elettrici nell'atmosfera si tradusse concretamente in un brevetto utile per il mondo agricolo, denominato "Antigrandine con scarica a terra per mezzo di palloni aerostatici frenanti", del 1951. Per tutto il cammino della sua vita di studioso e di professionista rimase fedele all'idea di mantenere un costante legame tra teoria e pratica. Frequento' il Liceo Scientifico, iscrivendosi poi all'Universita' di Padova e nel 1953 sposo' Luciana Lonardi dalla quale ebbe cinque figli. Comprava spesso sulle bancarelle libri e riviste a poche lire il chilo; fu tra questi volumi che s� imbatte' in una rivista del C.N.R. del 1937, che pubblicava uno studio di Fermi dal titolo "Produttore elettromagnetico artificiale di neutroni". Omero Speri citava spesso questo testo per varie ragioni: sul piano teorico, perche', raccogliendo le proprie conoscenze e grazie all'esperimento di Fermi, concepì la teoria secondo la quale il sole al suo interno doveva essere freddo; sul piano metodologico, perche' la fusione fredda, che sarebbe poi diventata il suo studio di maggiore risonanza, per quanto tardiva, era gia' lì, sotto gli occhi dei ricercatori. Si trasferì poi a Ferrara, dove ottenne la Laurea in Chimica nel 1952 con una tesi di elettrochimica. Nei suoi studi fu presto accompagnato da un amico: Piero Zorzi e da un ingegnere bergamasco Marco Todeschini. Proseguendo nelle loro ricerche, autofinanziandosi, arrivarono alla costruzione di un motore che teneva conto dell' energia prodotta da processi di fusione nucleare e il suo funzionamento, piu' volte testato nel 1973, suscito' un certo scalpore. Il relativo brevetto, datato 1974 e intitolato "Termofusione nucleare controllata dell'idrogeno e dei suoi isotopi", e' inequivocabilmente chiaro dal punto di vista teorico.
    Vi si legge: ��Dispositivo meccanico, elettrico ed elettromagnetico, con l'introduzione di energia elettrica e, o elettromagnetica continua o variabile con elettrodi a distanza variabile in un volume adeguato di idrogeno, suoi isotopi e composti a variabili temperature e pressioni, ne provoca la produzione di energia derivata dalla fusione nucleare controllata degli stessi. Nessuno fino ad oggi ha mai pensato che a livello di piccole scintille elettriche vi fossero fusioni nucleari in quanto tutti pensavano che dette reazioni dovessero avvenire solo in determinate condizioni molto difficili da ottenersi. Noi, considerando la possibilita' di ottenere seppure statisticamente in quantita' infinitesime condizioni determinate e caratteristiche per le fusioni nucleari degli isotopi dell'idrogeno nelle scintille elettriche, abbiamo introdotto quantita' variabili di energia elettrica e, o elettromagnetica nel dispositivo in brevetto in un volume di idrogeno, suoi isotopi e composti, ottenendo un incremento utile di energia che derivava con prove chimico- fisiche estechiometriche da fusioni nucleari degli atomi di idrogeno e suoi isotopi. Il settore sul quale viene applicata l'invenzione e' nella trasformazione di energia nei motori a combustione ed in tutte le combustioni in genere, che hanno come scopo la produzione di energia. Attualmente le reazioni di fusione nucleare dell' idrogeno o dei suoi isotopi esigono delle condizioni di lavoro che necessitano di grandi energie per iniziare la reazione e mantenere le condizioni di lavoro; cio' ha come conseguenza il realizzo di impianti costosi e complessi per produzione di energia nucleare da fusione degli isotopi di idrogeno in continuita' in un solo punto. L� invenzione permette l'utilizzo della medesima reazione di fusioni dell'idrogeno e suoi composti ad un costo modesto e con apparecchiature semplici. La finalita' della scoperta e' nell' utilizzo di energia da composti di idrogeno che si trovano anche in grandi quantita' ovunque ed a esiguo prezzo. Pertanto, primi nel mondo, per mezzo di questa sperimentazione abbiamo aperto nuove possibilita' di energia a basso prezzo, in quantita' ed annullando l'emissione di fumi tossici. L� applicazione industriale dell' invenzione ha la possibilita' di inserimento nei motori a combustione ed in tutte le combustioni in genere dei composti di idrogeno e suoi isotopi con l' ossigeno. In tutti quei complessi tecnici dove si ha come scopo la produzione di energia da composti di idrogeno.��
    Dato l� interesse di alcuni gruppi economici aventi finalita' tali da non sembrar garantire un uso corretto del dispositivo, Omero Speri, con l'amico Piero Zorzi, decise di lasciar cadere la cosa; infatti nel campo della ricerca il fascino della scoperta era frenato dall' angoscia del pericolo di un suo possibile uso scellerato. La costruzione del Laboratorio di Chimica dell' Associazione Granaria di Verona presso la Camera di Commercio, sul finire degli anni '50, fu opera sua. Col tempo sarebbe diventato il garante della genuinita' di moltissimi prodotti della nascente industria agroalimentare veronese. La creazione contiene il "meraviglioso", come amava chiamare il mistero che cercava di indagare, ma che non tentava mai di forzare. Proprio questo era il messaggio che si preoccupava di trasmettere ai suoi allievi presso l� Istituto Tecnico Industriale "Galileo Ferraris", dove insegno' chimica dal 1962 al 1989. A conferma delle ipotesi sulla fusione, con Zorzi, pote' constatare, a Rouen, il funzionamento di un motore a miscela di acqua (90%) e alcool (10%), che aveva fatto piuttosto scalpore: l'inventore, M.J.Chambrean, ammetteva onestamente di non conoscere i principi del suo funzionamento. Nel 1987 vi fu un primo riconoscimento all'interno dell'Universita' di Perugia con il Prof. Bartocci ed un successivo contatto con i professori Monti e Boscoli del C.N.R. di Bologna che sostenevano, su un piano teorico, la possibilita' di una fusione fredda; non vi furono ulteriori sviluppi fino alla nota vicenda, tuttora dibattuta, della scoperta degli americani Fleschman & Pons nel 1989, anche loro chimici e indipendenti dalle Accademie di Fisica. La ricerca tuttavia riprendeva vigore, anche se il Prof. Speri doveva registrare la perdita inaspettata e dolorosissima dell' amico di sempre Piero Zorzi, nel 1991. I suoi studi nell'ultimo periodo erano diventati piu' solitari e piu' teorici, piu' vicini ad una riflessione generale e filosofica sul problema dell' energia e su nuove acquisizioni nel campo delle fibre ottiche naturali. Presso il laboratorio dell' Istituto"G. Ferraris"mise a punto una procedura innovativa grazie alla quale pote' visualizzare al microscopio queste fibre nelle foglie degli spinaci. Nell' ultimo anno, benche' indebolito e malato era sempre catturato anche dalle novita' emergenti sia in campo industriale che scientifico. Non rinunciava al suo lavoro quotidiano, proseguito fino al giorno prima del suo ingresso in ospedale, dove si spegneva il 28.7.1995.

  4. #4
    Pietra Miliare

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    grazie ad entrambi per aver menzionato Omero..è bello pensare che il padre della fusione fredda era un Italiano (anche se dimenticato dal mondo scienifico..)..
    Leo.

  5. #5
    Appassionato/a

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    Il motore speri in realtà non sfrutta alcuna fusione fredda bensì particolari caratteristiche della miscela acqua-alcol (etilico o metilico diluiti fino al 50%). Come si sa l' alcol è uno dei pochi combustibili liquidi commerciali perfettamente solubile in acqua (a differenza dei derivati petroliferi). In pratica l' acqua, in camera di scoppio, passa dallo stato liquido a quello di vapore assorbendo l' energia termica derivante dalla combustione dell' alcol quindi il motore riesce a sfruttare anche quella parte di energia termica che altrimenti andrebbe sprecata nel radiatore (dissipata in atmosfera). Il motore passa così da un rendimento meccanico del 25% a un rendimento del 60%-70%. Chambrean l' aveva già scoperto parecchio tempo prima ma non era riuscito a teorizzare una spiegazione. La prima applicazione pratica fu su motori stellari areonautici usciti dalle fabbriche BMW durante la seconda guerra mondiale. Oggi sembra che stia tornando in voga poichè i governi stanno incentivando l' energia prodotta da bioetanolo che di per sè non è altro che una naturale soluzione di etanolo ed acqua che con semplici distillazioni viene successivamente concentrata. Vedere il link Wikipedia Motore ad iniezione d'acqua - Wikipedia

  6. #6
    Pietra Miliare

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    Per ufo: Lo schema è semplicemente un circuito di accensione per motori ciclo otto 30Kv 10mA con la possibiltà di regolare la distanza degli elettrodi della candela, sino a un centimetro sé non erro.

    Il brevetto era per tutti i tipi di combustibile contenenti idrogeno.
    Da quanto affermava Speri il guadano energetico, in certe condizioni andava oltre quello contenuto nel combustibile, il che gli faceva presupporre che l'extra fossè di origine nucleare.Usava anche dei campi magnetici, per il resto non ricordo bene visto ché sono passati anni da quando mi interessai al fenomeno.
    Un pò somiglia all'esperimento di Tecnknik " impulso di potenza " unito all'alta pressione della camera di combustione

    Saluti
    Ciao
    __________________________________________________ ___________________________________________
    Stirling

  7. #7
    Novizio/a

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    Predefinito disegni brevetto speri

    Quote Originariamente inviata da uforobot Visualizza il messaggio
    C'è qualcuno che può postare uno schema elettrico ?
    Un disegno del progetto originale?

    Ho cercato di allegare pdf con descrizione e disegni del Brevetto
    File Allegati File Allegati

  8. #8
    Paladino del Forum

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    Grande udi !!!!!
    Finalmente abbiamo il brevetto....

  9. #9
    Paladino del Forum

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    Il problema purtroppo è che non esiste nessuna fusione fredda .
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "
    Relativity is wrong .

  10. #10
    Pietra Miliare

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    Il problema è che ci sono persone che dichiarano che fanno andare "un motore a fusione fredda per 2 anni" e poi, sapriti loro dalla scena, curiosamente non ci riesce più nessuno, nemmeno chi abbia potuto mettere le mani sul motore miracoloso. Però ci sono sempre quelli convinti che funzionasse davvero come dichiarato. Che è un po' come dire che la storia non insegna niente - strano che non abitiamo ancora tutti nelle caverne salvo uno o due individui al mondo per un paio d'anni a generazione.

    Notate in fondo alla pagina del secondo link quanti (apparenti) riferimenti dotti e autorevoli - ed è una bufala di 100 (e passa) anni fa. Ovviamente, ogni riferimento alla fusione fredda è puramente casuale.
    Ich bin ein CimPy - Accidenti, mi sa che ho perso il treno (e mi si è pure rotta la sveglia)! Qualcuno sa dirmi a che ora passa il prossimo?

  11. #11
    Al Mizar
    Ospite

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    Questo che hai trovato:
    How the Keely Motor Works
    ma sono seri o prendono in giro?

    Lo trovo ambiguo.

  12. #12
    Pietra Miliare

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    Sono seri. D'altronde, sono serie anche alcune nostre conoscenze da queste parti che insistono a dire che l'etere c'è, che i terremoti si possono addomesticare con una valvola grande come (solo per dare l'idea, eh? Lo so anch'io che forse arriva anche a ben 10 o 12 metri...) una capocchia di spillo, che le nuvole, a muovergli sotto le pale di Ighina (e poi, ovviamente, ad avere solo un poco di pazienza....), si possono far diradare (o convincere far piovere) [altro che scie chimiche ed haarp!].

    Ci credono, alcuni - a volte persino l'inventore stesso.
    Invece quel tale del motore Keely è come questo tale Nicola qui che dice di fare radioprotezione a base di panni dal nome stranamente simile a quello di articoli di altro genere ben noti...Mentre coi primi puoi pensare a personaggi anche pittoreschi (cerca qualche video con Ighina) con strane idee in cui fondamentalmente credono giusto loro, con i secondi la storia è ben diversa: si cerca il pollo, e ogni scusa è buona per farsi pubblicità, con tanto di testimonial più spesso persino inconsapevoli (non è che l'acceleratore del Cern di Ginevra c'entrasse qualcosa con la fuffa di quel Nicola, e anche Zichichi [per quanto, con lui non si possa mai dire] mi sa che in quella foto ricordo c'era finito per caso, non perché stesse lavorando col medico sportivo/architetto/gran fisico della madonna già professore di una "scuola" centro di fitness di Boston (che, al confronto, quelli che millantano che alla Mitsubishi sono 20 anni che fanno FF solo che non gli riesce di replicarla perché hanno studiato poco e non ci capiscono un tubo, sono dei dilettanti...)

    Eh, non li fanno più i fuffari di una volta, quelli che si compravano lauree in ingegneria... Adesso van di moda quelli del fitness. Ma gli storici, quelli che insistono a dire che a loro funziona, solo che manca qualche piccolo finanziamento per concludere, o quelli che funziona così bene che ti vendono persino dei corsi su come usarlo, l'oggetto del miracolo (che poi non ti danno... eh beh!), quelli ci sono sempre.
    Ich bin ein CimPy - Accidenti, mi sa che ho perso il treno (e mi si è pure rotta la sveglia)! Qualcuno sa dirmi a che ora passa il prossimo?

  13. #13
    Paladino del Forum

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    Al, per levarti i dubbi puoi sempre acquistare il libro.
    Je suis Charlie e amo mamma e papà.

  14. RAD

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