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Discussione: Fase di ingegnerizzazione

  1. #21
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Alex Svoboda Visualizza il messaggio
    Interessantissima risposta Elettrorik.





    A proposito. Ho letto che la società D2 fusion ha smesso improvvisamente le sue attività. E' vero?
    Ce ne sono altre? Ho letto che anche in Giappone c'è chi sta depositando brevetti.
    dove lo hai letto? il sito è offline (www.d2fusion.com) per manutenzione. mi sa che è scaduto il tempo per i finaziamenti , cosa credevano di fare in così poco tempo (12 mesi)?

    comunque io mi sono rassegnato per il momento mi sa che se vedremo qualcosa o sarà per una potente crisi energetica (il petrolio fra un pò ci farà star moolto felici!!!!) o fra 50 anni quando gli investimenti fatti in altri settori saranno recuperati o quando muorirà il capitalismo a voi la scelta; certo se avessi i soldi di berlusconi anche fra dieci (mettento fine a questi dubbi sulla sua esistenza) anni ma mi sa che mi fanno fuori prima.

    comunque i problemi da risolvere sono grossi e di questo passo forse fra 100 anni c'è la facciamo.

  2. #22
    Monumento

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    Quote Originariamente inviata da Alex Svoboda Visualizza il messaggio
    Insomma, se sono queste le problematiche tecnologiche della Fusione Fredda, rispetto alla Fusione Calda sta molto più avanti, ovvero potrebbe avere una 'chance' di attuazione in molti meno anni.

    Se solo lo si volesse...
    Eh... l'hai detto.

    Purtroppo è una tecnologia troppo 'semplice', che finirebbe di pubblico dominio, quindi troppo pericolosa per chi oggi ha il Potere di controllare l'energia (e quindi il mondo).
    "Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari." Max Planck

  3. #23
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da francescoG1 Visualizza il messaggio
    dove lo hai letto? il sito è offline (www.d2fusion.com) per manutenzione. mi sa che è scaduto il tempo per i finaziamenti , cosa credevano di fare in così poco tempo (12 mesi)?
    Probabilmente era una notizia legata all'esaurimento dei finanziamenti.

    L'account oramai è sospeso, provate questo link:
    http://www.d2fusion.com/d2fteam.htm

    Probabilmente questo è anche dovuto all'accordo saltato con la "Solar Energy".
    Piero 'Alex Svoboda'

    Gentes - Il forum da sfogliare

  4. #24
    Seguace

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    Attenzione Attenzione !!!!
    questo è un mail mandatomi da un ricercatore del LNF, F.C.

    "Cari Colleghi,

    * Desidero informarVi che il prossimo 22 Maggio, presso la "Arata Hall"
    dell'Università di Osaka (Giappone), verrà effettuato un

    E S P E R I M E N T O P U B B L I C O

    di Condensed Matter Nuclear Science.

    * L'esperimento verrà condotto dall'Accademico Yoshiaki Arata (già Premio
    Imperiale 2 anni fa) alla presenza del corpo Accademico Scientifico di detta
    Università (Ingegneria, Fisica, Chimica) e dei giornalisti scientifici delle
    maggiori testate dei quotidiani Giapponesi. Le riprese verranno effettuate
    dalla Televisione di Stato Giapponese.

    * L'esperimento è basato sull'uso di nano-particelle di Palladio (diametro
    10-20nm) omogeneamente disperse e separate le une dalle altre tramite una
    matrice di Zirconia (ZrO2). La concentrazione relativa di Pd-Zr è 35-65.
    Le nano-particelle vengono preparate tramite la complessa tecnologia del
    "melt-spinning" partendo da una lega di Pd-Zr (temperatura di liquefazione
    di circa 1300°C). La solidificazione della lega, essendo ultrarapida (circa
    1000000°C/s) provoca la amorfizzazione del composto. Successive trattamenti
    termici, a temperature ed atmosfere controllate, provocano la ossidazione
    selettiva dello Zirconio ma non quella del Palladio.

    * Le nanoparticelle vengono immesse in un reattore in SS capace di
    sopportare, contemporaneamente, pressioni di 100 Atmosfere e temperature di
    300°C. Alla pressione ambiente e/o vuoto,il crogioulo del reattore può
    sopportare temperature fino a circa 1100°C.

    * Il reattore è collegato ad un motore termico che, per il suo
    funzionamento, utilizza il calore di origine nucleare prodotto dalla
    interazione del Deuterio con le nanoparticelle di Palladio.

    * Verranno effettuati 2 esperimenti. Il primo utilizza come gas di reazione
    l'Idrogeno (esperimento di riferimento), il secondo, dopo opportuno ciclo di
    vuoto a 200°C, utilizza il Deuterio.
    In accordo ai numerosi esperimenti precedentemente effettuati, l'energia
    sviluppata dalla interazione dell'Idrogeno con le nanoparticelle è di
    modesta entità ed in sostanziale accordo con i valori teorici aspettati.
    Nel caso del Deuterio, l'entità dell'energia trovata è CENTINAIA di volte
    superiore.

    * Inoltre, alla fine dell'esperimento, le nanoparticelle vengono degassate
    sotto vuoto ad alta temperatura in situ ed on-line, senza interrompere la
    linea del vuoto.
    I gas risultanti vengono analizzati da un apparato basato su un Quadrupolo
    di Massa ad Alta Risoluzione (HR-QMS, ditta ULVAC, costo 300000€) capace di
    distinguere nettamente i picchi dovuti al Deuterio molecolare rispetto a
    quelli dell'eventuale 4He.
    Risultato: si trova, nettamente 4He alla fine dell'esperimento.
    Inoltre, oltre il 95% del 4He è concentrato DENTRO le nano-particellle e non
    nel gas analizzato prima del ciclo di degassing ad alta temperatura.

    * E' importante specificare che il Deuterio utilizzato per l'esperimento è
    privo di 4He in quanto prodotto, in situ, tramite compressione
    elettrochimica con catodo cavo di Palladio a temperatura ambiente, tramite
    elettrolisi.
    Tale metodologia è stata riprodotta anche nei Nostri Laboratori dell'INFN
    nel 2006.
    Ovviamente, per maggiore sicurezza, il Deuterio così prodotto è analizzato
    dal HR-QMS prima della immissione nel reattore.

    * Il reattore è collegato ad un motore termico che aziona, a titolo
    dimostrativo, un ventilatore o un piccolo alternatore che, dopo
    raddrizzamento dell'onda e regolazione, accende dei LED.

    * Anche il gruppo dei LNF ha sviluppato da oltre 1 anno una tecnologia, più
    semplice rispetto a quella giapponese, per la fabbricazione di
    nano-particelle. La tecnologia ricorda quella utilizzata per la
    fabbricazione delle marmitte catalitiche ed è basata su materiale
    nano-poroso (gammma-Allumina) che viene "riempito" con sali solubili di
    Palladio. Il tutto viene sottoposto ad opportuni cicli ad alta temperatura
    (500-600°C) di calcinazione e riduzione del composito.
    Gli sviluppi ulteriori della tecnologia INFN-LNF sono stati pesantemente
    condizionati dalla limitatezza dei fondi disponibili.

    * Alcune delle informazioni che Vi ho fornito sono stati pubblicati sul
    numero odierno (15 Maggio) di "Il Sole 24 Ore", supplemento scientifico
    "Nòva".


    Allora, siamo o no vicini alla fase d'ingegnerizzazione ??????

  5. #25
    Seguace

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    Volevo giusto scrivere... ...ho Nòva a casa, ho letto con strapiacere l'articolo!! Ricordiamo che "Il Sole 24 ore" non è come "la rubrica di Pippo" dove si possono leggere le peggio vaccate!! E' un giornale serio!!

    Scettici! Come la mettiamo???

    Una sola nota stonata: giusto alla pagina dopo c'è un articolo che parla dei sostituti del petrolio per il futuro!!

    Ma come???? Ma stiamo scherzando??
    Fusione fredda!! dopo 20 anni ancora si discute se sia una bufala... ma degnarsi di cercare qualcosa che non sia pubblicato su Science o Nature è troppo difficile vero?? http://www.lenr-canr.org/acrobat/Rot...tallyofcol.pdf

  6. #26
    Novizio/a

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    Sapete se l'articolo è disponibile online? un annetto fa, durante una conferenza pensavo che ormai la fase di ingegnerizzazione fosse alle porte e invece...lunghi silenzi. Speriamo che questa sia la volta buona.

  7. #27
    Appassionato/a

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    Grazie mgb2 per la segnalazione straordinaria.

    Tra l'altro stiamo partendo proprio in questi giorni con la tanto attesa raccolta fondi per continuare qui in Italia l'ingegnerizzazione della FF. Abbiamo creato un'associazione, semplice, niente Onlus o similari, per permettere anche un certo rientro economico e in tecnologia a chi parteciparà al progetto. Si parte con "Albedo Uno"

    Prestissimo posto tutto.

    Roy

  8. #28
    Monumento

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    Articoli sul Sole 24 Ore:

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2008/05/fusione-fredda-soluzione-vicina.shtml?uuid=ffa45366-229b-11dd-a2c2-00000e25108c&DocRulesView=Libero
    Ultima modifica di energeticambiente; 16-05-2008 a 12:15
    "Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari." Max Planck

  9. #29
    Seguace

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    Attentione Attenzione,

    "Cari Colleghi,

    Sono felice di informarVi che il previsto esperimento pubblico di Condensed
    Matter Nuclear Sciece è stato effettuato presso L'Università di Osaka
    dall'Accademico, e Premio Imperiale, Yoshiaki Arata.

    L'esperimento ha avuto

    P I E N O S U C C E S S O


    * Oltre al corpo accademico "tecnico" (Ingegneria, Fisica, Chimica)
    dell'Università di Osaka erano presenti giornalisti della NHK (la
    Televisione di Stato giapponese) e dei 3 maggiori giornali pubblicati in
    Giappone (Asahi, Mainichi, Nikkei (equivalente all'italiano Il Sole 24
    Ore)).

    * Erano presenti anche ricercatori provenienti dagli USA ed Europa che
    conoscevano la lingua giapponese (tutta la presentazione, e successive
    domande, è avvenuta in lingua giapponese, come da espresso desiderio
    dell'Accademico Arata).

    * Per la dimostrazione pubblica sono stati utilizzati i "soliti" 7 grammi di
    nanoparticelle (Pd_35%-ZrO2_65%) e non i 50g come precedentemente
    programmato.
    La prova con 50g, la prima nel suo genere, è stata rinviata per motivi di
    prudenza.
    *Con 7 grammi erano state effettuate precedentemente numerosi esperimenti,
    tutti con esito positivo.

    * In breve:

    A) Il motore, azionato dalla reazione di CMNS (cioè interazione intima tra
    nanoparticelle di Palladio e Deuterio gas pressurizzato), si è messo in
    moto;

    B) Dopo un certo tempo la reazione è stata volutamente fermata e le
    nanoparticelle sono state degassate in situ ad alta temperatura, senza
    aprire l'apparato: è stato trovato (tramite un quadrupolo di massa ad alta
    risoluzione), chiaramente, 4He, cioè la firma nucleare dell'avvenuta
    reazione.

    C) NON sono state evidenziate emissioni di origine nucleare pericolose (lo
    4He, come è ben noto, è un gas inerte ed addirittura utile dal punto di
    vista tecnologico).

    ** I numerosi spettatori presenti hanno convenuto di denominare tale effetto

    ARATA PHENOMENA

    * L'accademico Arata si è dichiarato lusingato di tale proposta e la ha
    fatta sua.



    Nei prossimi giorni Vi invierò un resoconto più dettagliato di tale pubblica
    dimostrazione.


    Grazie per la Vostra attenzione,"

    Gli articoli li trovate sul sole24ore "adesso"

    Ciao

  10. #30
    Seguace

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    Altra mail

    "Cari Colleghi,

    Vi trasmetto un breve resoconto su alcune domande <-->risposte TECNICHE
    poste dal mio collega dell'Università di Cagliari
    riguardo l'esperimento di Arata.

    * Desiderio inoltre informarVi che il seminario previsto per la MATTINA del
    27 Maggio ai LNF è stato rinviato a causa di imprevisti impegni del Prof.
    Srivastava.

    NB. Il seminario del 27 Maggio nel POMERIGGIO, che verrà tenuto dal Premio
    Nobel Brian Josepshon, è

    C O N F E R M A T O


    Grazie per l'attenzione,"

    Ecco le domande:

    "Ma siamo proprio sicuri ?
    Per dovere istituzionale devo fare le pulci a F e indirettamente ai
    suoi amici giapponesi.
    Il gas compresso possiede una notevole quantita' di energia interna, per
    fare 100 000 Joule basta
    un delta P di 1 atm (100 000 Pa) su un m^3 oppure 10 atm su 100 litri ...
    occorrono dettagli
    sul volume dell'apparato. La presenza di Elio4 rivelata da uno spettrometro
    di massa potrebbe
    essere stata confusa con molecole di D2, che hanno poco piu' della massa
    dell'He4; che strumento e'
    stato usato per la analisi ? e' abbastanza preciso da valutare il difetto di
    massa dell'He4 ?"

    Ecco le risposte

    "Caro,


    Le tue sono critiche/dubbi COSTRUTTIVI a cui rispondo volentieri.

    1) Il volume della camera di reazione, secondo i vari volumi del crogiuolo
    dove sono allocate le nanopolveri, è compresa tra circa 30 e 100cc.

    2) La pressione massima del deuterio è di circa 50 Atm.

    3) Sono stato fatti numerosi blank, dal punto di vista dell'energia immessa
    nel sistema, usando l'Idrogeno.
    Ovviamente l'Idrogeno tiene anche conto dell'energia di idrurazione (circa
    40kJ/mole di Pd che diventano 50kJ nel caso del Deuterio).

    4) Il quadrupolo di massa usato dall'Accademico Yoshiaki Arata è il
    migliore, in assoluto, attualmente in commercio. E' cioè, ad ALTA
    RISOLUZIONE. Il suo nome completo è: HR-QMS (High Resolution-Quadropole Mass
    Spectrometer). La ditta costruttrice è la ULVAC, costo, con vari accessori,
    oltre 300000€.
    Tale strumento è nato per poter distinguere, tra l'altro, D2 da 4He.
    Ha effettuato numerose misure al riguardo e pubblicato tali risultati,
    nell'ambito di vari articoli.

    5) Aggiungo un punto che non mi hai chiesto: è presente 4He nel D2 immesso
    all'inizio?
    La risposta è rigorosamente NO poiché il D2 è prodotto tramite l'apparato di
    compressione elettrochimica, da lui utilizzato fin dal 1955.
    Tale apparato è stato da me riprodotto, e migliorato, anche nei LNF a
    seguito delle cocenti polemiche provocate dal Professore ...

    Ovviamente il Professore (vero) Yoshiaki Arata ha MISURATO i gas prima
    dell'immissione nel reattore: saggiamente (come me....) NON SI FIDA MAI."

    A presto,

  11. #31
    Seguace

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    Un articolo interessante su Arata e l'inclusione di Palladio

    http://mio.discoremoto.alice.it/genni

    ciao

  12. #32
    Seguace

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    Un po di informazioni su Arata, per quelli che non sopportano le riviste "non accreditate"

    Il link si riferisce al brevetto relativo al materiale nanostrutturato
    utilizzato nell¹esperimento.


    esp@cenet document view
    &DOC=deb46d24db964d07c27d34f1b97118e88f&QPN=WO2004034406

    <esp@cenet Error
    =WO2004034406&DOC=deb46d24db964d07c27d34f1b97118e8 8f&QPN=WO2004034406>


    Altri lavori di Arata

    References
    1. Y. C. ZHANG and Y. ARATA : J. Mater. Res., 17 (2002) 1329.
    > 1. INOUE, H. KIMURA and Y. ARATA : Patent, 2002-105609.
    2. Y. ARATA and Y. C. ZHANG : J. High Temp. Soc. Jpn. 23 (Special
    Vol.)(1997) 1-56.
    3. Y. ARATA and Y. C. ZHANG : Proc. Jpn. Acad. B, 70 (1994)106; 71 (1995)
    304; Jpn. J. Appl. Phys., 37 (1998) L1274; 38 (1999) L774.
    4. Y. ARATA and Y. C. ZHANG : Proc. Jpn Acad. B, 78 (2002) 57.
    5. Y. ARATA and Y. C. ZHANG : J. High Temp. Soc. Jpn. 29 (Special Vol.)
    (2003), 1-44;
    6. Y. ARATA and Y. C. ZHANG : Proc. Jpn Acad. B, 71 (1995) 98; B, 78 (2002)
    63; Appl. Phys. Lett., 76 (2000) 2472; 80 (2002) 2416; Prog. Theor. Phys.
    Suppl. (Fusion 03), 154 (2001) 43.
    7. Y. ARATA and Y. C. ZHANG : Proc. Jpn. Acad. B., 74(1998) 201; 77 (2001)
    43; 78 (2002) 201.

  13. #33
    Seguace

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    Ciao a tutti,

    qui potete trovare la bozza dell'articolo che sta scrivendo Arata.

    http://mio.discoremoto.alice.it/genni

    Se qualcuno riesce a trasformalo in immagini e a postare tutte le pagine del pdf sarebbe meglio cosi posso svuotare il mio spazio.

    Grazie

  14. #34
    Appassionato/a

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    Grazie mgb2!
    bel documento. Se Sei sicuro che lo posso pubblicare questa sera lo caricherei su progettomeg nella sezione dei documenti sulla fusione fredda.
    Che dici?

    Grazie mille per i tuoi importanti aggiornamenti.
    Roy

  15. #35
    Seguace

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    credo che si possa fare.
    in ogni caso me ne assumo tutta la responsabilità.
    piuttosto che badare al copyright (=non diffondere la conoscenza) preferisco beccarmi una denuncia e pagare le spese.

    ciao

  16. #36
    Appassionato/a

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    Ok, non penso che ci sarà bisogno di avvocati

    Questa sera lo metto su progettomeg e segnalo qui il link diretto per il download.
    Roy

  17. #37
    Appassionato/a

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    Ho dato un'occhiata al Paper... Scusate se non sono sufficientemente informato, ma è sufficiente che il getto deuterio gassoso investa la matrice Palladio-Ossido di Zirconio per avere la reazione? Ci vuole anche un potenziale elettrico, o no?

    Lo sto chiedendo solo per mia informazione.
    Piero 'Alex Svoboda'

    Gentes - Il forum da sfogliare

  18. #38
    Seguace

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    No, la matrice deve assorbire (per effetto della pressione) il deuterio nel proprio reticolo fino a quando il "sovraffollamento" non diventa tale da far avvicinare i due nuclei che fondono.

    Ciò non significa che la pressione deve essere tale da permettere il superamento della barriera coulombiana (vedi sezione QED coerente per una possibile spiegazione).

    L'effetto è lo stesso che si ottiene per via elettrolitica, cioè applicando un potenziale, ma richiede molto meno tempo perchè il caricamento è praticamente istantaneo, credo proprio per la particolare struttura del materiale che permette, anzi quasi favorisce, l'assorbimento di D.

    ciao

  19. #39
    Amministratore

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    Buona sera a tutti,
    Come promesso ho messo on line su progettomeg il documento fornito da mgb2.
    Lo trovate al primo posto nell'elenco dei documenti presenti alla pagina Progettomeg - Sezione Fusione Fredda -

    Vi prego di divulgare quanto più possibile questa pagina poichè raccoglie i documenti di diverse prove a dimostrazione della realtà della fusione fredda e delle trasmutazioni nucleari a bassa energia.

    Grazie a tutti!
    Roy
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    Essere realisti e fare l'impossibile

  20. #40
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da mgb2 Visualizza il messaggio
    No, la matrice deve assorbire (per effetto della pressione) il deuterio nel proprio reticolo fino a quando il "sovraffollamento" non diventa tale da far avvicinare i due nuclei che fondono.
    Ti ringrazio. Interessante, pensavo che questo processo di 'deuterizzazione' per essere sufficientemente veloce avesse bisogno di un potenziale elettrico.
    Evidentemente è la stessa caratteristica del reticolo della matrice ad essere 'affamata'...

    Certo gioca anche la pressione in questo che principalmente è un processo diffusivo di un gas in un solido, ma non credo sia quello il fattore principale. Del resto 50 atmosfere per chi mastica d'impianti di produzione di energia sono poca roba (in un impianto a ciclo Rankine si viaggia sulle centinaia di atmosfere), per giunta io faccio pure subaquea e chi la fa sa che a 50 atmosfere nella bombola l'aria è finita (riserva).


    Ma secondo voi, al di là del prezzo profumato del Palladio e dei materiali, sarebbe possibile realizzare questa matrice 'nanotecnologica' con i mezzi di noi comuni mortali?
    Certo, il fatto che Arata si sia limitato a pochi grammi non incoraggia...
    Ultima modifica di Alex Svoboda; 06-06-2008 a 08:34
    Piero 'Alex Svoboda'

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  21. RAD
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