Mi Piace! Mi Piace!:  0
NON mi piace! NON mi piace!:  0
Grazie! Grazie!:  0
Pagina 3 di 8 primaprima 12345678 ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 41 a 60 su 145

Discussione: Fase di ingegnerizzazione

  1. #41
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito



    Ciao Alex,

    pensare di ricreare più economicamente ciò che ha fatto Arata è impensabile.
    La tecnica del melt spinning richiede apparechhiature molto sofisticate.
    Ma la cosa più importante è che quel tipo di matrice ZrO2/Pd avvelena la reazione.
    Quindi è stata usata per dimostrare che il principio funziona ma non può essere impiegata, cosi come è ora, per una futura ingegnerizzazione.

    Il problema di base quindi è che proprio il materiale che catalizza la reazione poi ammazza la reazione stessa.
    Ecco perchè la dimostrazione pubblica non è durata a lungo.

    Qui: http://mio.discoremoto.alice.it/genni (e se Roy fa lo stesso lavoro col precedente pdf sarebbe una bella cosa) ho inserito un altro pdf: è la relazione finale di F.C. alla ICCF13.

    F.C. proprio per ovviare al problema di Arata, segue una strada diversa: usa la gamma-allumina (la si trova in vendita normalmente su Aldrich) al posto del ZrO2.
    Ma non conosco nè gli sviluppi nè le eventuali controindicazioni.

    Qui: Copyright ISCMNS 2007
    c'è parecchia roba da scaricare.

    ciao

  2. #42
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Ma qual'è il vantaggio di queste tecniche 'a secco', utilizzando getti di gas in pressione, piuttosto che il bagno elettrolitico?

    Hanno più ripetibilità?
    Piero 'Alex Svoboda'

    Gentes - Il forum da sfogliare

  3. #43
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    riproducibilità e caricamento con tempi ridottissimi.

    soprattutto la riproducibilità, col caricamento elettrolitico il gruppo del rapporto41 otteneva solo il 60-65% e con una configurazione del catodo ("film" di Pd su substrato di allumina in configurazione bustrofedica) che si ditruggeva dopo l'innesco della reazione a causa di hot-spot.
    Nella maggior parte delle volte il film si criccava anche durante il caricamento oppure dopo vari cicli di degasaggio.

    Preferisco di più un sistema che si accende ogni volta al mio comando (anche se si autoavvelena col tempo) che uno che si accende 6 volte su 10 e senza capire perchè.

  4. #44
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    che nè dite si può usare questo? http://gcep.stanford.edu/pdfs/QeJ5ma...clemens_06.pdf

    da notare i valori nella tabella a pagina 9 , visto che la ricerca è della SRI una soffiata a Mckubre per provare con il deuterio? (magari usando lo stesso metodo di arata)

    da notare nel caso del sputter-deposited Pd sul SWNT si hanno 0,69-0,82 %wt (dipende dalla forma e dalle dimensione dei grani Pd) con 30 bar all'incirca 29,6 atm.

  5. #45
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito

    In ogni caso la pressione non è un problema, anzi, se ho una pressione alta, anche oltre 50 bar, posso pensare di lasciar scaldare il deuterio gassoso nel contenitore di fusione per poi spillarlo bello caldo e mandarlo in una turbinetta collegata al generatore ed ad un compressore che poi mi reinvia il deuterio nel contenitore, dopo averlo raffreddato in un radiatore (tra l'uscita dalla turbina e l'ingresso nel compressore). Realizzo così un ciclo chiuso da turbina a gas (ciclo Joule). L'aria con cui ho raffreddato il gas posso usarla per riscaldare gli ambienti domestici, facendo di fatto una cogenerazione.

    Se comunque sono sufficienti 30 bar per la reazione, potrei pensare di non lasciare deuterio puro, ma di mescolarlo ad un gas che non entri nel meccanismo di caricamento del palladio (potrebbe essere l'Azoto? Non so), quindi avere una pressione alta utile per il ciclo termodinamico, con una pressione parziale del Deuterio di soli 30 bar, giocando con la percentuale dei gas nella miscela.
    Ultima modifica di Alex Svoboda; 06-06-2008 a 16:25
    Piero 'Alex Svoboda'

    Gentes - Il forum da sfogliare

  6. #46
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da mgb2 Visualizza il messaggio
    Preferisco di più un sistema che si accende ogni volta al mio comando (anche se si autoavvelena col tempo) che uno che si accende 6 volte su 10 e senza capire perchè.
    Ciao, scusa l'ignoranza ... cosa intendi esattamente per avvelenamento?

  7. #47
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    anch'io sono ignorante,
    ho riportato solo quello che mi ha detto un ricercatore che ha collaborato e collabora ancora con Arata.
    credo che l'effetto sia dovuto a qualche modifica locale della matrice nanostrutturata in seguito alla fusione.
    ma è solo una mia idea...
    se riuscirò a sapere qualcosa di più preciso ne riparleremo.
    ma credo che sia comunque un problema secondario e risolvibile.
    il vero problema, prima di voler fare le pulci è quello di dimostrare che l'esperimento è stato eseguito a regola d'arte e che le misure sono inequivocabili.
    aspettiamo la seconda dimostrazione , la replica di terzi e la pubblicazione su riviste che "piacciono alla gente che piace" (ndr. lucasala).
    cioè, prima di tutto, facciamo si che il mondo "debba accettare" il FATTO che LA FUSIONE NUCLEARE FREDDA NELLA MATERIA CONDENSATA E' UNA REALTÀ .

  8. #48
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    non può essere elio che rimane nella matrici di ZrO2 e ostruisce il pasaggio al deuterio?

    si sà già quando inizierà la revisione del lavoro di Arata? quanto tempo ci vorrà?

  9. #49
    Monumento

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da francescoG1 Visualizza il messaggio
    si sà già quando inizierà la revisione del lavoro di Arata? quanto tempo ci vorrà?
    Dipenderà da quanta pressione farà l'opinione pubblica sull'ambiente scientifico accademico, che per ora si presenta ancora come un solido muro di gomma.

    Speriamo che il secondo test, in versione 'scaldabagno a fusione fredda' riesca a convincere l'opinione comune... Se accadrà, il resto verrà da solo.
    Ultima modifica di ElettroRik; 08-06-2008 a 02:25
    "Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari." Max Planck

  10. #50
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Ciao a tutti, mi sembra che manchi il dato del tempo di avvelenamento.
    Per quanto tempo può funzionare la matrice di palladio ossido di zirconio?
    Grazie Camillo

  11. #51
    Monumento

    User Info Menu

    Predefinito

    Ciao.
    Se intendi un'analisi che ne descriva le dipendenze da altri parametri, manca perchè per definirlo occorre fare ricerca, usando altri ossidi, per esempio, e capire in che modo si può far defluire l'elio in eccesso.

    Comunque, ci sono report di esperimenti in cui il processo, in pochi grammi di materiale, dura per migliaia di ore.
    "Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari." Max Planck

  12. #52
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da ElettroRik Visualizza il messaggio
    Dipenderà da quanta pressione farà l'opinione pubblica sull'ambiente scientifico accademico, che per ora si presenta ancora come un solido muro di gomma.

    .
    non mi è chiaro perchè dovrebbe essere la gente a chiedere la revisione (se così è non ci vedo nulla di buono) non lo può fare Arata? come dovrebbe essere; se non ci sono problemi il risultato sarà certo e inconfutabile nessuno potra continuare a dire che è una ca..ata..

  13. #53
    Monumento

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da francescoG1 Visualizza il messaggio
    non mi è chiaro perchè dovrebbe essere la gente a chiedere la revisione (se così è non ci vedo nulla di buono) non lo può fare Arata? come dovrebbe essere; se non ci sono problemi il risultato sarà certo e inconfutabile nessuno potra continuare a dire che è una ca..ata..
    Sono 10 anni che la chiede, dal 1998, anno del brevetto. Ma pare che non interessi a nessuno. Ogni volta che trovi le parole 'fusione fredda' nell'ambiente scientifico s'innesca un fuggi-fuggi generale.
    Inoltre non è semplice trovare la figura adatta di un referee... In cosa si configura la Solid State Fusion? Fisica nucleare? Chimica? Scienza dei materiali? Nessuno intende giocarcisi la faccia.

    Ma basterebbe che qualcuno dicesse: "andateci a fondo", non fosse altro con la scusa di smascherare un presunto impostore, ed già il pretesto sarebbe ottimo per partire. A me starebbe più che bene, l'importante è indagare a fondo.
    "Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari." Max Planck

  14. #54
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    che nè dite?: http://www.aboutnuclear.org/docs/space/stirling.pdf

    tecnologia che può tornare utile...

    non ho capito da dove escono quei 650 gradi se 600 g di ossido di plutonio sviluppano 250 watt (tramite isolamento?o non so).

    un problema della FF è la bassa differenza di temperatura, come lo si può risolvere? (se l'aumento del rateo di fusione risultasse molto complicato anche perchè il metallo tende a degassarsi e devo aumentare la pressione per mantenere l'indice di caricamento).

  15. #55
    Monumento

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da francescoG1 Visualizza il messaggio
    non ho capito da dove escono quei 650 gradi se 600 g di ossido di plutonio sviluppano 250 watt (tramite isolamento?o non so).
    La tecnologia degli RTG potrebbe tornare utile, si.

    I 650°C saranno la temperatura di regime a cui si fissa l'equilibrio termico tra il calore generato dalla pastiglia di PtO2 e l'ambiente esterno, attraverso il corpo dello stirling.
    "Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari." Max Planck

  16. #56
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Scambi per approfondire il draft di Arata:

    > Caro F,
    > > ho cercato di capire qualcosa nel draft di Arata che ci hai mandato. Gli
    > > elementi non sono sufficienti per un accordo o un rigetto totale a livello
    > > "°scientifcoi", cioe' è come siaituatimo ab nelle riviste con referee
    > > internazionali. Tuttavia tento alcune osservazioni con quello che ho:
    > >
    > > 1) La fig. 4 (paragonata con la fig. 3) mostra un aumento di temperatura
    > > parecchio piu' alto in un tempo molto piu' breve; anche la differenza di
    > > temperatura tra interno ed esterno e' parecchio piu' alta. Conclusione
    > > del povero lettore: con H2 il fenomeno è di gran lunga piu' intenso che
    > > con D2 (tanto che e' stato interrotto dopo 16 min, mentre con il D2 e'
    > > stato interrotto dopo 140 min.)
    > > Conclusione di Arata : esattamente contraria. Forse gli
    > > accademici giapponesi vedono cose diverse.
    > >
    > > 2) La Fig. 7 mostra una spettrometria di massa (senza scala in massa),
    > > presumibilmente ripetuta periodicamente (manca anche la scala in minuti).
    > > Nella fig. 7D si vede un contenuto quasi costante di cosiddetto He4,
    > > molto piu' abbondante di un cosidetto D2. Cio' non e' possibile per
    > > ragioni probabilistiche: il D2 iniettato puo' produrre (se mai) qualche
    > > rarissimo He4. Anche filtrando con trappole ad azoto liquido il gas
    > > prima della spettrometria, il D2 dovrebbe rimanere relativamente
    > > abbondante. Ma non ho elementi per valutare.
    > > La quantità di cosiddetto He4 (v. ordinate) e' comunque compatibile con
    > > quello che puo' essere presente nell'aria (in alcuni laboratori ce n'e' di
    > > piu'...) Come si fa ad affermare che ne e' stato prodotto altro?
    > > Non posso sapere se la calibrazione in massa sia corretta. Magari quello
    > > che e' etichettato come He4 sarà D2 e il picchetto dopo potrebbe essere
    > > la molecola DT. Questo quindi sarebbe il gas della bombola, penetrato
    > > in piccola parte nelle polveri.
    > > Ma come mai non c'e' niente nel caso dell'idrogeno? Nell'ultima ipotesi
    > > puo' non esserci niente.
    > >
    > > Veniamo a considerazioni piu' qualitative. Il prof. Arata, di veneranda
    > > età , riporta 52 + 22 lavor, che iniziano nel 1989, appena andato in
    > > pensione. Molti sono ripetuti presumo per far numero.
    > > (Per es., i numeri 1+2+5, 10+12, 11 + 14, 34 + 38, 43 + 46 + 51 sono la
    > > stessa cosa.) La totalita' dei lavori e' quasi esclusivamente su
    > > letteratura giapponese e, credo, senza referee. Non è improbabile che
    > > egli stesso, come accademico, ne sia direttore onorario. (Ciò non vale
    > > ovviamente per Il Nuovo Saggiatore, che sfortunatamente compare in questo
    > > elenco)
    > > Il tono del testo e' stucchevolmente autoelogiativo. Le affermazioni non
    > > sono spesso dimostrate (se non è dimostrato il contrario...) Avevo giÃ
    > > avuto modo di osservare personalmente che il prof. Arata era...
    > > comicamente "gasato".
    > > Come detto, la mancanza di elementi precisi e importanti rende impossibile
    > > un referaggio se non negativo. Tenuto conto anche del tono, nessuna
    > > rivista scientifica occidentale potrebbe accettare questo lavoro. Non mi
    > > meraviglia quindi che non abbia mai pubblicato su riviste con referee
    > > internazionali. Non e' questione di ombelico del mondo: la scienza si
    > > basa sul consenso degli altri che la fanno. Inoltre, non basta il
    > > "provando e riprovando" galileiano, è necessaria una relazione dimostrata
    > > ed accettata tra causa ed effetto (anche se scritta in arabo, come il
    > > lavoro sulla velocità della luce di Al Hazen nell'anno mille).
    > >
    > > Scusa se nelle due ultime righe sono troppo saccente. Ciao.
    > >
    > > .
    *************
    ***********************

    Caro B,

    Mi duole informarti che hai effettuato una

    LETTURA FRETTOLOSA

    del testo di Arata.



    In breve,

    a) nella Fig. 4, oggetto del contendere, è stato effettuata la misura
    della temperatura per il sistema Pd(35%)ZrO2(65%) con l'Idrogeno.
    Da tale figura risulta una temperatura massima del sistema di circa 60°C.

    B) Nella Fig. 3, da te analizzata, il composto è

    Pd-Zr-Ni con Deuterio

    NON il composto standard Pd(35%)ZrO2(65%)!

    In tale caso si ha una temperatura massima di circa 47°C ed una evoluzione
    temporale COMPLETAMENTE DIFFERENTE da quella del composto Pd-Zr.

    C) La Figura giusta per il confronto isotopico Deuterio-Idrogeno, con lo
    stesso materiale di partenza, è la Fig.2.


    Riassumo: FIG.2, composto Pd-Zr e Deuterio. Temperatura massima di circa
    71°C, cioè di OLTRE 10°C superiore rispetto all'esperimento con l'Idrogeno.



    ** Non desidero polemizzare con Te, o chichessia altro, riguardo
    l'eccellenza scientifico/tecnologica del Giappone in generale e
    dell'Accademico (Japan Academy) Prof. Yoshiaki Arata in particolare.

    Ricorda che il Prof. Yoshiaki Arata, grazie alle sue INVENZIONI, è stato uno
    degli artefici della rinascita del Giappone nonostante i bombardamenti
    atomici subiti ad Hiroshima e Nagasaki.
    Tanto per ricordarTi, il perfetto funzionamento della serie di treni
    superveloci noti come "Shin-Kan-Sen", la più grande nave commerciale del
    mondo, la serie di missili H1 (per mettere in orbita satelliti), il caccia
    intercettore tutto "made in Japan", la stazione di saldatura laser più
    potente del mondo etc etc...sono REALTA' (e non chiacchiere...) grazie al
    fondamentale contributo dell'Accademico Yoshiaki Arata.
    A causa di suddette realizzazioni, UTILI al POPOLO GIAPPONESE, l'Imperatore
    lo ha insignito (il 4 Novembre 2006) della più alta onorificenza prevista in
    Giappone.


    *** Ti chiedo, quindi, di NON IRONIZZARE sull'eccellente lavoro scientifico
    di tale insigne Scienziato che nonostante non sia più giovanissimo (85 anni
    di età), OGNI GIORNO va a lavorare in Laboratorio (gratis) e vi permane fino
    a tarda ora.

    L'unica sua "colpa" se così si può chiamare, è quella di scrivere gli
    articoli in modo eccessivamente "ermetico" e soprattutto, ama parlare e
    scrivere in Giapponese e non in Inglese.

  17. #57
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    icomiciamo bene con i malitesi, manco io ho delle sviste di tale portata....

    che nè dite di questo chip? Untitled Document

    da notare che con 20 gradi C parte fredda e 400 gradi C parte calda si ha un rendimento del circa 28% Directory:Eneco power chip - PESWiki

    magari con dei nano chip (o vicino) è possibile avvicinarsi molto al limite del ciclo carnot.

  18. #58
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    il veleno sembra essere proprio l'4He.

    Quando Arata tenta di eleminarlo (degassing ad ALTA temperatura sotto
    vuoto), purtroppo il materiale base si deteriora.

    ciao

  19. #59
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Ciao a tutti,

    vi riporto altre notizie interessantissime:

    Cari Colleghi,

    Ho il grande piacere di ritrasmettterVi un gran bel risultato scientifico
    ottenuto dal, a Noi tutti ben noto, gruppo Tedesco che si occupa, da oltre 8
    anni, degli studi di CMNS usando un "convenzionale" fascio prodotto da
    acceleratori di particelle.
    Il lavoro è stato appena pubblicato da Physical Review C.

    Buona lettura,

    F.C.

    ************************************************** **********************
    ------Messaggio inoltrato
    Da:
    Risposta:
    Data: Wed, 23 Jul 2008 18:21:07 +0200
    A:
    Oggetto: CMNS: New results from German deuteron beam exp's


    Dear all,

    the German LENR group Huke/Czerski/Ruprecht et al.) has just published
    a longer paper in Physical Review C:
    Cookies Required

    As you may know they are bombarding deuterated metal targets with
    deuteron beams of "medium" energy. Fusion reactions are expected
    there, but they measure more than expected. They attribute increased
    fusion rates to electron screening.

    Kasagi et al. and Rolfs et al. have found out that electron screening
    is high for low deuteron densities, contradicting experimental
    experience by LENR researchers that fusion only occurs for high
    deuteron densities.

    In the new paper Huke et al. present new experimental results. They
    show that results of Kasagi et al. and Rolfs et al. are most probably
    due to measurement error and that their results show high screening
    for high deuteron densities.

    Their theory allows to explain LENR using orthodox physics theory. The
    energy produced in a fusion event can be transferred to a 3rd deuteron
    which is then very energetic to participate in further nuclear
    reactions, inclusing transmutations.

    This is my understanding of the work, I hope I didn't get anything
    wrong. To make sure, better check and read the paper. A preprint is
    here: [0805.4538] Enhancement of the Deuteron-Fusion Reactions in Metals and its Experimental Implications

    Best

    Il link su arxiv è leggibile da tutti.
    Se volete l'articolo pubblicato su Physica C lo trovate qui:

    http://mio.discoremoto.alice.it/genni

    si chiama Huke

    Ciao
    Ultima modifica di mgb2; 25-07-2008 a 10:49

  20. #60
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da mgb2 Visualizza il messaggio
    They attribute increased
    fusion rates to electron screening.
    se ho capito bene dipende dagli elettroni (ma anche dal numero?? se è cosi è possibile aumentare ancora il rateo di fusione "caricando" anche gli elettroni, non so come), ciò avvalora la teoria della quasiparticella applicata da Arata.

    se così gentile mgb2 da spiegarmi (nulla di dettagliato solo per avere un'idea) cosa è lo screening?

  21. RAD
Pagina 3 di 8 primaprima 12345678 ultimoultimo

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •