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Discussione: QED COERENTE E FUSIONE FREDDA

  1. #21
    Seguace

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    Ciao hell,

    ho riscannerizzato le pagine, ma solo le prime due.
    Ho un pò ripensato al fatto di rendere di pubblico dominio tutto il capitolo, comincerebbe a essere scorrettezza reiterata.

    Già ho violato il copyright una volta, in questo stesso thread.
    cerca di capirmi.


    image


    image

    Leggendole almeno ci si rende conto che la molecola d'acqua ha delle caratteristiche che la fisica attuale non è ancora in grado di spiegare.

    ciao

  2. #22

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    Ovvio che ti capisco, tranquillo :)

  3. #23
    Seguace

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    Riporto qui un post in cui rabazon fa delle domande sulla CQED.

    CITAZIONE
    Ciao rabazon,

    CITAZIONE
    trovo che anche per voi il massimo della chiarezza. è difficile...

    Verissimo.

    Cominciamo col dire che la teoria è stata formulata sulla base dei risultati sperimentali ottenuti
    da FP e altri:

    I fatti sperimentali sono i seguenti:

    1) Presenza di 4He.

    2) Basse concentrazioni di neutroni e 3H (disaccordo di 10^9 tra le reazioni D+D nel vuoto e nel
    reticolo).

    3) Presenza di calore, contemporanea alla produzione di 4He.

    4) Condizione necessaria affinchè i primi 3 punti siano veri è il superamento di un valore di soglia
    del rapporto x=D/Pd.

    La teoria quindi sintetizza dicendo:

    5) La quantità di calore misurato esclude la possibilità che l'effetto sia di origine chimica.

    6) Quindi presuppone che l'effetto sia nucleare

    D+D --> 4He + calore

    E deve spiegare i tre miracoli (vedi nella sezione "QED coerente")

    Apro e chiudo parentesi sul miracolo 1: accettare il fatto che due protoni(stessa carica) possano
    fondersi in presenza di un reticolo per me non è cosi scandaloso, visto che in superconduttività
    (leggi primo esempio di effetto quantistico macroscopico, e la parola coerenza qui si ripete molto
    spesso) ho sempre sentito parlare del non meglio specificato "mare di Fermi" capace di autorizzare
    due elettroni (stessa carica) a legarsi, grazie all'effetto di screening che gli ioni del reticolo e
    gli elettronidelle shell interne esercitano sulla coppia, che risente di un potenziale negativo
    (interazione elettrone-fonone). Se l'accoppiamento fosse "solo" molto più forte i due elettroni si
    fonderebbero.

    7) la teoria dice che affinchè questo potenziale di screening divenga importante è assolutamente
    necessario che tutti i siti tetraedrici siano occupati (cioè x=1, la fase gamma del Pd si è completata)

    Detto ciò:

    CITAZIONE
    il fenomeno di fusione D+D,avviene dentro il reticolo?
    se sì, come possono poi le alfa prodursi solo fuori dai reticoli?
    se tirate in ballo campi em, dovreste anche indicare chi li produce...
    con quali energie
    e modalità....inoltre se le particelle si trasformano per "coerenza"in campi em...significa che si
    disintegrano in fotoni...
    poi da una nuvola coerente, si ricompongono,da nuclei D in alfa...

    La quantizzazione del campo e.m nel vuoto, cioè la descrizione in termini di un set infinito di
    oscillatori armonici ognuno con energia di punto zero htagliato*omega/2, indica che il campo e.m.
    libero, nello stato fondamentale, possegga un'energia enorme: Evuoto=somma infinita di(htagliato*omega/2).
    Per utilizzare questa energia ci deve essere una forte interazione tra campo e.m. e materia, tanto
    forte da rendere lo stato fondamentale libero instabile.
    10^6 eV ad esempio è l'ampiezza del potenziale vettore del plasma dei nuclei di Pd e serve per
    distribuire l'energia di fusione, cioè una specie di spugna che assorbe il colpo della fusione e
    rilassa la sua energia al reticolo che a sua volta si rilassa in alfa.

    L'ordinaria hamiltoniana (libera della parte potenziale) a molti corpi (N) che si studia in
    struttura della materia può essere quantizzata allo stesso modo del campo e.m. classico (è solo
    teoria quantistica dei campi fin'ora).
    Si può convertire quindi una somma di N hamiltoniane in una espressione di campo che involve il
    campo di materia e il suo complesso coniugato.
    In questa espressione il numero di particelle N scompare.
    Il fatto poi che il complesso coniugato rappresenti l'operatore momento coniugato permette di
    scrivere la lagrangiana del sistema (libero) in un modo che la rende invariante sotto la
    trasformazione di fase psi(croce)-->exp(-iz)psi(croce) e usando il teorema di Nother, si dimostra
    che l'operatore numero è conservato.

    Quindi le particelle non si disintegrano in fotoni, non confondere il fatto che si tratta la materia
    come campo e.m. (cioè dotato di ampiezza e fase) col campo e.m.
    E comunque non interessa conoscere il numero di fotoni presenti in un'onda e.m. per sintonizzarsi su
    un canale, c'è bisogno di ampiezza e fase, qui funziona allo stesso modo; in superconduttività lo
    stato fondamentale è descritto da ampiezza e fase e il numero di coppie non interessa a nessuno.
    La descrizione fatta di palline isolate e fisse alla newton (electrostatic mecano che non tiene
    conto della dinamica) continua a mostrare i suoi limiti ma è difficile da abbandonare a quanto vedo.

    Questo per ora è quanto, se sono stato poco chiaro dimmelo pure.
    Tutto quello che ho scritto è dimostrato formalemente nel libro ma non chiedermi di scriverlo
    altrimenti non la finisco più.
    Sarebbe più interessante se te lo procurassi, potremmo interagire molto più rapidamente
    semplicemente citando la pagina o il numero dell'equazione che ci interessa discutere.

    Ciao


  4. #24

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    CITAZIONE (mgb2 @ 16/10/2007, 00:10)
    Evuoto=somma infinita di(htagliato*omega/2).

    Quest'espressione non è scritta bene...

  5. #25
    Moderatore

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    Buongiorno!

    Provo a risponderti io.... magari ci azzecco.

    E' difficile scrivere le formule qua sopra.

    La formula di mgb2 riferita ad una sola particella è:

    E=hv(n+ 1/2)

    In essa, n è il numero di "stato" in cui si trova la particella, h è la costante di Planck e v è la frequenza. Ricordando che

    2πv = ω

    la formula precedente diventa:

    E=(hω/2π)(n+ 1/2)

    ma poichè

    h tagliato = h/2π

    la formula è scrivibile come

    E=htagliato * ω(n+1/2)

    .

    Ora, visto che nello stato fondamentale n si annulla, per n=0 la formula diventa

    E=htagliato * ω(1/2)

    che corrisponde allo stato fondamentale (punto zero) di una particella.

    Se considero la formula estesa a tutti i modi ci oscillare del vuoto la posso scrivere così:

    Evuoto = image(h tagliato * ω)/2

    Da essa si comprende come lo stato di minima energia, quindi il vuoto, caratterizzato da n=0, possiede un'energia diversa da zero, pari alla somma dei vari htagliato * ω(1/2).

    Ciao.

  6. #26
    Seguace

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    per rabazon,

    Riassumendo:


    CITAZIONEil fenomeno di fusione D+D,avviene dentro il reticolo?

    Si, fra il plasma dei deuteroni (Dp) della fase gamma del Pd (completa) e gli extra deuteroni (D) che interagiscono con esso.

    Ma localizzare una coppia (DpD) in un determinato sito reticolare distruggerebbe la coerenza di fase (N e fi sono variabili coniugate che non commutano)
    Lo stesso avviene in un superconduttore (lo trovi scritto in tutti i libri accademici): la coppia appartiene a un dominio di coerenza.


    CITAZIONEse sì, come possono poi le alfa prodursi solo fuori dai reticoli?
    se tirate in ballo campi em, dovreste anche indicare chi li produce...
    con quali energie

    10^6 eV ad esempio è l'ampiezza del potenziale vettore del plasma generato dai nuclei di Pd e serve per
    distribuire l'energia di fusione, cioè una specie di spugna che assorbe il colpo della fusione e
    rilassa la sua energia al reticolo che a sua volta si rilassa in alfa.


    CITAZIONEe modalità....inoltre se le particelle si trasformano per "coerenza"in campi em...significa che si
    disintegrano in fotoni...

    Le particelle non si "trasformano" in campi e.m.
    Le particelle si "descrivono" mediante campi, invece di trattare l'evoluzione temporale di un'hamiltoniana di 10^23 atomi, è più conveniente avere a che fare con un campo di materia, caratterizzato da ampiezza e fase, proprio come quello e.m.
    Ad una particella si associa una funzione d'onda; a 10^23 particelle si associa un campo di materia, definito in uno spazio di Hilbert particolare (lo spazio di Fock).


    CITAZIONEpoi da una nuvola coerente, si ricompongono,da nuclei D in alfa...

    questa non l'ho capita.


    P.S.
    Quando parlo della teoria vorrei che si capisse che non è fatta ad hoc per la fusione fredda.

    Il punto di partenza è quello di considerare, nell'analisi dei sistemi della materia condensata in generale, ciò che da sempre è trascurato e cioè l'interazione elettrodinamica dei sistemi elementari col campo e.m.
    Sviluppando questo concetto, cioè impostando le equazioni di coerenza, si riescono a spiegare vari fenomeni che fin'ora sono noti solo a livello fenomenologico e che non possono essere dedotti da principi teorici.

    Tipo:

    Fisica dei laser
    Termine di massa del fotone
    4He
    coerenza debole nell'4He superfluido
    Solidificazione dell'4He
    3He superfluidità
    Mossbauer effect
    Potenziale BCS
    Onde gravitazionali
    Rilevazione dei neutrini
    fusione fredda
    ferromagnetismo
    evoluzione degli spin atomici in Fe, Co e Ni
    magnoni e temperatura di curie
    termodinamica dell'acqua

    E forse è proprio il fatto che la teoria sia in grado di spiegare tutti questi fenomeni e non solo la fusione fredda, che mi spinge a comprenderla meglio.

    ciao

  7. #27

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    Ciao! Volevo capire qual è l'indice della sommatoria (e la variabile d'integrazione) per vedere poi se convergono.

  8. #28
    Seguace

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    gli indici della somma sono k=n*(2pi/L) e r=1,2 che sono i possibili stati di polarizzazione
    n è un indice vettoriale e quindi anche k
    omega=omega(k)

    Edited by mgb2 - 16/10/2007, 13:13

  9. #29
    Seguace

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    Altre digressioni sulla CQED


    CITAZIONE
    ciao gcr,


    CITAZIONEMi sapresti dire con qualche dettaglio in piu' perche' -per esempio- la termodinamica dell'acqua avrebbe bisogno di nuove teorie? oppure la solidificazione dell'elio? A me pare che e' gia' scritto tutto, ma mi devo essere perso qualcosa, mi puoi illuminare?

    Eccomi, sono dell'ENEL

    Per quanto riguarda la termodinamica dell'acqua ti rimando nella sezione "QED coerente" dove sono postate le prime due pagine di introduzione del capitolo relativo.

    Per l'4He:

    Le proprietà dell'4He liquido possono essere spiegate utilizzando lo schema della Generally Accepted Condensed Matter Physics (GACMP), basata su forze elettrostatiche a corto raggio (Van der Waals e hard-core repulsion).
    Se si associa all'4He liquido un campo di materia scalare bosonico (è solo QFT) tutte le comlicazioni cinematiche e dinamiche presenti nella rappresentazione "a molti corpi" scompaiono e tutte le proprietà si possono spiegare facilmente in termini di rotoni, invece che di atomi di 4He.
    Un po come poter scrivere E=mc2 in una situazione con 10^23 atomi che aspettano che qualcuno risolva l'equazione agli autovalori per le loro hamiltoniane, tutte contemporaneamente.
    Ma questa è solo una finezza e tra l'altro non introduce nessun concetto nuovo, semplicemente nessuno fin'ora ha mai applicato la QFT all'4He fino in fondo, studiandone anche le proprietà termodinamiche.

    Passiamo al superfluido
    Landau (1941): introduce il modello a due fluidi per spiegare il comportamento dell'4He superfluido.
    (Non è solo un modello, misure di scattering neutronici confermano la validità del modello a due fluidi anche a livello microscopico)
    La GACMP considera l'4He liquido come un insieme di particelle identiche, tenute insieme dalle forze a corto raggio di Van der Waals e che non condensano in un unico stato, nonostante siano bosoni.

    Ora, caro gcr, spiegami un po come fanno le tue particelle (non dimenticare che sono identiche) a capire a quale dei due fluidi devono appartenere ???

    Cito P.V. Mc Clintock, Nature 347 (1990) 233
    "...after 50 years of study, superfluid 4He remains in many ways much more mysterous than its younger relatives, superfluid 3He and superconductivity"

    4He solido a T=0
    vale lo stesso discorso della finezza sull'4He liquido, la dinamica può essere dedotta a partire solo dalla pressione (o equivalentemente dalla densità), senza usare entropia e temperatura pe rla transizione di fase tra liquido e solido.
    La transizione di fase è del primo ordine, giusto?

    Allora ti chiedo perchè (non come) la struttura (hcp) dell'4He solido è cosi differente (grande volume molare e un gran numero di oscillazioni atomiche non armoniche) da quella di un liquido molto denso??


  10. #30
    Monumento

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    Vi segnalo alcune delle applicazioni che stanno nascendo legate al concetto di CQED:

    http://www.nature.com/nature/journal/v445/...1E9BF7460141872
    http://www.hmc.edu/academicsclinicresearch...f67211ee7495ff8
    http://icqs.iphy.ac.cn/English/workshop/be...7-abstract.html
    Una nuova branca dell'elettronica: la spintronica (cercare su Google "spintronic" )

    Questo invece interesserà Stenening: http://www.liebertonline.com/doi/abs/10.10...555304322848977

    Infine: http://www.biometeorologia.com/PDF/QUANTUM...20COHERENCE.pdf

  11. #31
    Novizio/a

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    Ciao mgb2

    quanto vale in unità naturali la carica dell'elettrone?


    e^2 = alfa oppure

    e^2 = 4 p x alfa?


    Saluti

  12. #32
    Seguace

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    c=1
    htagliato=1
    1/(4*pi*epsilon0)=1
    Kb=1
    G=1
    e^2=alfa

    e=0.085

  13. #33
    Novizio/a

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    Ciao e grazie mgb2

    secondo me invece

    e^2 = 4 x p x alfa = 0,09

    quindi

    e=0,3

    Nelle unità naturali:

    c=1

    h tagliato = 1

    Kb = 1


    ma epsilon zero e mu zero sono uguali a 1.

    Che e^2 = 4 x p x alfa è scritto anche a pagg. 62 e 80 del libro "QED coherence in matter".

    Se guardi l'hamiltoniana definita in (1.24) pare proprio così.

    Prova a controllare il calcolo 8.18 con il tuo valore di e, e vedrai che non ti torna il risultato.

    Se sostituisci invece e=0,3 trovi il risultato esatto.

    Per le conversioni dovrebbe valere:

    1 s = 3 10^10 cm

    1 K = 8,6 10 ^(-5) eV

    1 cm = 5,07 10^4 eV^(-1)

    e = 0,3

    Fammi sapere se sei d'accordo.

    ciao


  14. #34
    Seguace

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    E caro il mio cf72,

    mi sa che hai proprio ragione tu !!!

    e^2=4pi*alfa.

    I conti effettivamente tornano se e=0,3.

    Alla luce dei fatti ricalcolo la conversione fra Wb/m ed eV e trovo che

    1 Wb/m = 3.3 eV oppure 1 eV = 0.3 Wb/m

    il che mi dice che il campo elettrico generato dal plasma degli ioni di Pd risulta essere pari a 6.72*10^22 (V/m), con una frequenza pari a 7*10^16 Hz.

    sei d'accordo?

    grazie mille.

    mgb2

  15. #35
    Novizio/a

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    Ciao mgb2

    a me risulterebbe

    1Wb/m = 10^9 eV

    1Wb/m = 1 (V s)/m = 1 (J s) / (C m) = 3,33 eV s/m = 10 ^9 eV

    1 J = 6,24 10 ^ 18 eV

    1 C = 6,24 10 ^18 x e =6,24 10 ^18 x 0,3 = 1,87 10 ^18

    1 s = 3 10 ^8 m

    quindi

    E= 3,33 10 ^ 11 V/m

    e

    f= 1,69 10^13 Hz

    ma si fa sera ............................e i calcoli ne risentono. Controllerò meglio domani mattina.

    Ciao

  16. #36
    Seguace

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    grazie cf72,

    ho capito dov'era l'errore, non transformavo i secondi.

    Ma forse ora ne commetto un altro:

    omega=0.07 eV

    se voglio gli Hz faccio 0.07eV/(6.626*10^-34 J*s) = 0.07eV/(6.626*10^-34*6.24*10^18 eV*s)

    e ottengo 1.69*10^17 Hz.

    A=3.2*10^6 eV = 3.2*10^-3 Wb/m

    E=A*omega= 5.41*10^14 V/m

    per favore, non dirmi che ho sbagliato anche questa volta !!

    ciao

  17. #37
    Novizio/a

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    Ciao mgb2

    a me risulterebbe invece:

    w = 0,07 ev = 0,07 ev x 5,07 10^4 cm^(-1)/eV = 0,07 x 5,07 10^4 cm^(-1) x 3 10^10 s^(-1)

    per la pulsazione.

    La frequenza è la pulsazione fratto 2 p greco e quindi

    f= 1,69 10^13 Hz

    coinciderebbe quasi con il tuo calcolo......

    solo che tu dividi la pulsazione per h e non x h tagliato ( E = h x f = omega x h tagliato)

    tu fai

    "

    omega=0.07 eV

    se voglio gli Hz faccio 0.07eV/(6.626*10^-34 J*s) = 0.07eV/(6.626*10^-34*6.24*10^18 eV*s)

    e ottengo 1.69*10^17 Hz.

    "

    se invece dividessi per h tagliato

    omega=0.07 eV

    se voglio i rad/s faccio 0.07eV/(1,05*10^-34 J*s) = 0.07eV/(1,05*10^-34*6.24*10^18 eV*s)

    otterresti 1.07*10^14 rad/s.

    dividi ancora per 2 p greco e trovi f= 1,69 10^13 Hz

    lo stesso risultato....... ma ricavato in modo diverso.

    io ci arrivo tramite le unità di misura naturali.

    e tu mediante la relazione E = omega x h tagliato

    In realtà dividendo per h trovi effettivamente già la frequenza (non omega), ma devi aver perso un 10^4 da

    qualche parte.

    A questo punto

    A=3.2*10^6 eV = 3.2*10^-3 Wb/m

    E=A x omega= 3,39*10^11 V/m


    cosa ne dici?

    Ciao

    Manca la mia risposta, comunque ha ragione cf72

    Edited by mgb2 - 7/11/2007, 11:46

  18. #38
    Seguace

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    CITAZIONE
    ciao gcr,

    CITAZIONE
    Dunque se 1 eV e' 0.085 Wb/m, tu parli di 10^6 eV come ampiezza del potenziale vettore, e questo fa circa 10^5 Wb/m (permettimi di approssimare 0.85 a 1). Poiche' 1Wb/m e' anche scrivibile come 1 V s/m (1 volt per secondo su metro), abbiamo a che fare con un potenziale vettore di 10^5 V s/m. Ci interessa il campo elettrico, che e' pari a dA/dt. Ci serve dunque di sapere la frequenza del fotone a cui e' associato il potenziale vettore. Correggimi se sbaglio, se il fotone fosse a frequenza piu' bassa della frequenza di plasma del palladio (a mente non ricordo, facciamo 10^14 Hz ???) non si potrebbe propagare, sarebbe schermato (assorbito se preferisci) dagli elettroni del metallo. Il fotone di cui parli ha almeno (forse molto di piu') un frequenza di 10^15 Hz, che produce un campo elettrico di 10^20 V / m. Bhe', probabilmente ho sbagliato in qualche passaggio, ma un campo del genere produrrebbe la ionizzazione degli atomi per shake-up. Mi aiuti a trovare l'errore?

    L'errore, come ha egregiamente dimostrato cf72, era nei miei calcoli.

    La frequenza del fotone associato alla radiazione

    CITAZIONE
    f= 1,69 10^13 Hz

    è minore di quella di plasma.

    CITAZIONE
    E= 3,39*10^11 V/m

    Quindi, niente shake-up e/o shake-off.

    ciao


  19. #39
    Seguace

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    Ciao a tutti,

    vi giro l'articolo di del giudice e vitiello

    CITAZIONE
    In the present paper, given the above connection between
    the matter field and the e.m. field, we wish to discuss,
    in the frame of QFT, the role played by the e.m. field in the
    locking of the phases of the e.m. modes and of the matter
    components on an extended space-time region. Furthermore,
    we will discuss extended domains exhibiting in their fundamental
    states nonvanishing order parameters, whose existence
    is not included in the Lagrangian.

    CITAZIONE
    Here we
    remark only that, since the correlation among the elementary
    constituents is kept by a pure gauge field, the communication
    among them travels at the phase velocity of the gauge field.

    e la velocità di fase, al contrario di quella di gruppo, può essere maggiore di quella della luce.

    ciao

    Download attachment
    del_giudice.pdf ( Number of downloads: 36 )


  20. #40
    Monumento

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    CITAZIONE (mgb2 @ 7/11/2007, 14:56)
    CITAZIONE
    e la velocità di fase, al contrario di quella di gruppo, può essere maggiore di quella della luce.

    ... e quest'ultima affermazione è molto importante, perchè da sola fornisce la giustificazione al 'mistero' del Gamma da 23.8Mev che non viene rilevato.

    Questo perchè viene distribuito su tutti i deutoni del dominio di coerenza. Dato che la velocità di spostamento di fase può essere benissimo iperluminare, e che il campo elettrico è già presente presso i deutoni interessati alla trasformazione nucleare di fusione che sono appena diventati un nucleo di 4He* che deve liberarsi dell'energia in 10^-23 s, ecco che il 'colpo' impartito viene assorbito istantaneamente (e quindi non a velocità c) come perturbazione dall'intero dominio di coerenza, distribuendo uniformemente su tutti i membri del dominio la propria energia. Inoltre la massa 'virtuale' da cui parte tale colpo è ancora quella dell'intero dominio, dato che c'è un legame rigido tra i membri del dominio stesso, per cui vengono attenuati di diversi ordini di grandezza anche gli effetti del 'rinculo' tipici di una reazione 'libera' come siamo abituati a pensare nella scienza nucleare ordinaria.

    Successivamente, in tempi molto più lenti, il dominio scambia con le orbite 'shells' elettroniche condivise con il palladio la sua energia accumulata, sotto forma di radiazione infrarossa.

  21. RAD
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