CITAZIONE
Per scaldare un litro di acqua serve 1.1 watt (con una resistenza pura),oppure ne servono 0.9 watt(con plasma innescato) ? le leggi del Joule sono applicabili,laddove vi siano ioni che si muovono,anzichè elettroni?...e se la cella produce davvero calore in eccesso,questo,da dove arriva?di sicuro non si crea dal nulla... (..) Ma se devo impazzire su una cella ,per ottenere un C.O.P. di 1,2, allora preferisco buttarmi su una pompa di calore,che in tecnologia inverter mi da' anche C.O.P. 5 e oltre !...Quantum Leap ora mi frusterà,lo sento. (...) La pompa prende energia dall'aria.La cella....non si sa!E se non si sa.....non la si puo' migliorare.
Caro OVNI,
non ti frusterò per il semplice fatto che da questo tuo ultimo post vengono palesate alcune lacune su concetti come potenza, energia, COP, ecc. che se colmate potrebbero renderti più netto il tipo di problema a cui stiamo andando incotro. Provo a risponderti puntualizzando DOVE ritengo tu non abbia le idee chiare... lo sforzo successivo però poi dovrà essere tuo, e deve essere quello di mettersi a studiare.
Parto dall'inizio.
1) L'energia necessaria a scaldare un litro d'acqua non la si misura in watt, ma in Joule (o in wattora o qualunque altra untà energetica). Il watt è una misura di potenza che, se non viene integrata col tempo, non serve. E' come voler usare la velocità per misurare una distanza: se non mi dici per quanto tempo tengo quella velocità, nessuno potrà dire la distanza percorsa.
2) Le leggi di Joule sono applicabili ovunque e sempre. Spostare uno ione, alzare un peso, comprimere un gas, allungare una molla... sono tutti fenomeni fisici che richiedono energia, cioè Joule. Chiedere se è possibile utilizzare le leggi di Joule in queste condizioni è come chiedere se le leggi che reglino il funzionamento di una bilancia usata per pesare il ferro siano le stesse che servono a pesare anche la paglia.
3) Il calore della cella non arriva dal nulla. Per ora ci sono almeno due ipotesi accattivanti (fenomeni nucleari o effetto catalizzatore del plasma). Tuttavia, onestamente devo dirti che stiamo ancora tentando di interpretare i dati sperimentali.
4) Il concetto di COP relativo ad una pompa di calore è cosa ben diversa rispetto a quello relativo alla cella. Il COP di una pompa considera come energia in ingresso SOLO l'energia fornita meccanicamente dall'esterno per comprimere il fluido, SENZA considerare l'energia termica scambiata con l'ambiente. Tale energia termica tuttavia è nota. Il COP della cella considera come energia in ingresso SOLO quella di alimentazione della cella, SENZA considerare quella fornita dal plasma. In tal caso tale energia NON è nota (se ne misurano gli effetti termici) e non se ne conosce l'origine. Quindi, quasi quasi, chiamare COP il rapporto fra energia in ingresso e energia in uscita è quasi un errore... a meno che non ci si metta d'accordo su cosa si intenda..
5) La cella prende energia da... Boh! Tuttavia, se nessuno si mette a studiarla, stai sicuro che nessuno riuscirà a migliorarla. Ma questo è un discorso valido per tutte le scoperte fisiche nel corso della storia. I fenomeni strani e curiosi sarebbero rimasti tali se nessuno si fosse messo a studiarli in modo serio e sistematico.
Un saluto e, più che pensare alle pompe di calore, la cui tecnologia è chiara e consolidata, dacci una mano su questo nuovo fronte di ricerca, per noi così accattivante