CITAZIONE (skeptic @ 14/1/2007, 20:14)
...Preparata ha scoperto che il riempimento del palladio portava ad una sua variazione di resitività. Preparata ha poi scoperto anche che la forma ottimale dell'elettrodo era quello avente la massima superficie, come per esempio presentata dalla geometria "bustrofedica".
Scusa, ma mi sembrano due scoperte abbastanza annunciate, dal momento che si sapeva che il volume del palladio cambiava col riempimento e che il caricamento era un fenomeno di superficie.
Ma comunque, diciamo che è stato il primo a metterle in pratica e diamogli questo merito.
Un attimo. Inizialmente, quando Pons e Fleischmann annunciarono di aver ottenuto calore e residui di fusione, non era ancora chiaro completamente il meccanismo di attivazione del fenomeno. Si "sospettava" che il caricamento del deuterio nel palladio avesse un ruolo, ma non si sapeva di "quanto" si doveva caricare il palladio. Fleischmann, da chimico quotato che era (all'epoca era presidente emerito della società internazionale di elettrochimica), utilizzava metodi empirici, da chimico, molto efficaci per ottenere tale caricamento. Ma non aveva la formazione necessaria a capire di "quanto" caricava i suoi elettrodi. L'unica cosa che si sapeva è che i suoi caricamenti duravano da tre a sei mesi e comunque i risultati non erano garantiti .
Il contributo di Preparata fu, oltre a quanto ti ho già detto, quello di comprendere che il rapporto fra atomi di palladio e nuclei di deuterio deve essere 1/1, cioè per ogni atomo di Pd nel reticolo ve ne occorre uno di Deuterio.. certamente una condizione molto dura. Con l'utilizzo di elettrodi sottili e un potenziale "trasversale" su tali elettrodi, Giuliano Preparata riusciva a caricarli in rapporto 1/1 in poche ore (altro che sei mesi). Da qui il merito di questo grande scienziato italiano.
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Ora, se è importante la grande superficie a parità di volume. perchè non usare palladio spugnoso, o palladio colloidale sinterizzato? Sono stati fatti studi in proposito, o almeno tentativi?
Pare che sia più complesso controllarne la cristallografia, ma comunque ci si sta muovendo anche in quella direzione.
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E sono mai stati presi in esame altri metalli avidi di idrogeno e di deuterio, per esempio il lantanio, che in lega col nickel è diffusamente usato nelle batterie NiMh dei cellulari?
E perchè non provare con il nickel Raney?
La CETI Inc. di Patterson aveva prodotto un reattore composto da sferette di polimero ricoperte da sottili strati di nickel. Tuttavia, dopo ottimi successi iniziali non riuscì a riprodurre quella stessa forma cristallografica che garantiva gli straordinari risultati ottenuti. Le difficoltà nella gestione del Nickel sono dovute alle sue particolari qualità magnetiche che ne complicano la gestione (almeno in questa fase). Il prof. Scaramuzzi usava il Titanio, ottenendo risultati altalenanti, ma comunque "qualcosa" di anomalo ogni tanto usciva. Oggi, in ambito di caricamento di deutoni, si stanno focalizzando le attenzioni prevalentemente sul palladio.
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Per quanto riguarda poi le teorie chiamate in causa per giustificare l'esistenza teorica della FF, come la cromodinamica e altre, non ne posso discutere la validità, visto che ne sono del tutto digiuno, e non mi resta che affidarmi alle evidenze sperimentali, che spero arriveranno presto.
Ma per metterla in scherzo, non voglio affaticarmi nei problemi di aerodinamica equina finchè non vedrò un cavallo volare.
Purtroppo, non ci è dato di riuscire ad intuire le straordinarie implicazioni della teoria di Preparata, ma ti posso assicurare, molte delle cose che abbiamo sotto gli occhi (quindi oggetti macroscopici) rientrano in un quadro coerente che prende origine proprio dalla elettrodinamica quantistica.
Se vuoi su questo argomento apriamo un altro thread di approfondimento.
Però ti lancio una domanda (su cui disquisiremo altrove) : perchè il vapore a pressione atmosferica, arrivato a 100°C ha un collasso e la sua densita crolla di 1200 volte? Perchè il passaggio non è graduale?
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Per finire, e per rispondere a quanto altrove chiestomi, il motivo della mia partecipazione a questo forum era quello di poter aiutare lo sviluppo dei progetti orientati a far luce sulla FF e fenomeni affini, offrendo la mia esperienza e il mio impegno, per fare la massima luce su di essi.
Per questo occorrerebbe formare un team operativo di ricercatori, e non solo di adepti devoti. Altrimenti la mia presenza è più fastidiosa che utile.
Di questi adepti devoti non è che ne vedo tanti. Per quanto ci riguarda con questo genere di fenomeni abbiamo una certa dimestichezza, e lo stesso può dire Elettrorik. Se una cosa funziona, funziona. E nelle nostre celle gli eccessi di calore li misuriamo. Se vuoi dare una mano sarà graditissima. Se vuoi trovare l'errore nelle procedure sarà ancora più gradito.
Per il resto valuta tu.
Ti saluto con affetto.