Ciao primo,
ti esorto a dare una lettura ai post precedenti in quanto molte delle risposte che cerchi sono già trattate e adeguatamente eleborate attraverso discussioni anche molto interessanti.
Ad ogni modo:
CITAZIONE
Non ho inteso beme cosa si intende per (fredda).
Visualizzando l'esperimento si nota l'accensione di un'arco che sicuramenta avrà migliaia di gradi centigradi, certamente non milioni come nelle stelle è in questo senso che si parla di fusione fredda?
Il termine "fredda" va inteso in senso energetico. La fusione "calda" che si vuol realizzare negli attuali reattori cerca di far raggiugere, attraverso riscaldamento e accelerazione del plasma, le condizioni energetiche di innesco per poi far si che la reazione si "autosostenga" con la stessa energia che genera. Nel nostro caso invece, facendo un calcolo delle energie in gioco ci si accorge facilmente che NON sono in grado di generare alcun tipo di reazione nucleare... da qui il termine "fredda", che poi abbiamo trasformato in "reazioni nucleari a debole energia".
CITAZIONE
Come mai l'esperimento dura pochi istanti e poi si esaurisce, si è consumato qualcosa?
L'esperimento non dura pochi istanti anzi, oggi, grazie al nuovo sistema di misura calorimetrica a "flusso", la cella resta accesa tutto il tempo che vogliamo. (A tal proposito guarda questo link )
CITAZIONE
L'energia usufruibile consiste nell'uso del calore emesso dall'arco?
Non proprio... diciamo che consiste nell'uso del calore della reazione innescata dal particolare tipo di "plasma" confinato al catodo.
CITAZIONE
A quale temperatura raggiunge l'arco?
In una saldatura TIG l'arco voltaico raggiunge 10'000 - 20'000 Kelvin.
Nelle nostre condizioni il plasma certamente supera la temperatura di fusione del tungsteno (circa 3'500 K) e a volte supera anche i 6'000 K in quanto si vede che parte del tungsteno vaporizza. Tuttavia tale dato NON è mai stato direttamente misurato.
Ciao,
e leggiti i vechi post, anche per ricostruire i vari passi falsi le cantonate e i successi di questo percorso di ricerca.