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  1. #126
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    Buon giorno a tutti :-D

    è la prima volta che scrivo.
    Ho letto molto sull'argomento FF o TNBE e la curiosità è aumentata.

    Giusto per conoscere il mio BG sono un Ingegnere biomedico quindi non mi occupo di enrgia ma durante il mio PhD (in corso) ho avuto la possibilità di approfondire tempi "energetici".

    Quindi ho incominciato a pensare di allestire il mio laboratorio per esperimenti di FF. Palladio e compania bella :-D

    Ma ho dei dubbi.

    e vorrei delucidazioni da voi che ne sapete sicuramente di +.

    1) si parla di elettrodo al tungsteno ma quelli al palladio quando e come si usano?
    2) l'acqua pesante dove si compra?

    queste sono le due principali questioni in sospeso :-D

    qualsiasi altro consiglio sarà ben accetto :-D o link a discussioni precedenti :-D

    Vi ringrazio in anticipo.

  2. #127
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    Caro asterisc

    Ben entrato, però se fai queste domande non hai letto a sufficienza; comunque sono felice del tuo entusiasmo, motore primario dell'evoluzione umana.
    L'elettrodo di Tungsteno si usa con tensioni di 200-300 volt c.c. e corrente di 5-10 ampere.
    Si lavora con acqua leggere, distillata o da rubinetto, con disciolto Bicarbonato di Sodio o Potassio Carbonato; il tutto per ottenere plasma elettrolitico.
    Io con questo sistema, chiamato esperimento Mizuno-Ohmori, ho misurato un rendimento del 119% nel riscaldare l'acqua rispetto ad una resistenza elettrica; però se si usa Metano per riscaldarla, ecco che il rendimento rispetto ad una resistenza elettrica va alle stelle.
    Vedi un mio filmato su YouTube:

    YouTube - Fusione Fredda - Renzo Mondaini 1

    Mentre gli elettrodi di Palladio si usano con una normale elettrolisi a bassa tensione, con acqua pesante; si collegano come catodo, e come anodo si usa un elettrodo di Titanio.
    Il problema è che questo esperimento è difficilmente replicabile, gli scopritori sono i famosi Fleischmann e Pons.
    La parte complicata è caricare il Palladio, cioè vuole dire che prima che abbia inizio la reazione di fusione fredda, bisogna far ingoiare al Palladio un sacco di Deuterio, fino a raggiungere la soglia di un atomo di Deuterio per ogni atomo di Palladio.
    Questo è difficile da raggiungere, occorrono settimane, e non si sa bene come abbiano fatto gli altri, perchè lo tengono segreto e non sai come misurare quando lo hai raggiunto.
    Preparata aveva usato il trucco di adottare un catodo di Palladio a filo, sottile e lungo; così era più facile misurarne la resistenza elettrica.
    Infatti era stato scoperto che quando il Palladio raggiunge la soglia d'inizio della reazione di fusione fredda, la sua resistenza varia bruscamente; però c'è un problema, se si innesca la reazione, questa può partire da un singolo punto, e lì si ha un aumento repentino di temperatura che può far interrompere il filo.
    Scusami se ti ho dato spiegazioni telegrafiche, ma vado di fretta, debbo fare un viaggio di una decina di giorni, quindi dovrai aspettare se vorrai da me una replica ad una tua risposta.
    Cordiali saluti

    Renzo Mondaini (Ravenna)

  3. #128
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    Beh anche io parto per un viaggio di una decina di giorni.

    Sono un po emozionato di aver ricevuto subito risposta da te :-) devo ammettere che è proprio il tuo video su you tube mi ha ispirato :-D

    E le tue spiegazioni sono molto illuminanti e se devo dirla tutta mi metterei a lavorare sul palladio. Per alcuni motivi. Ovvimente sono inesperto e il punto di partenza è il setup minimo (anche senza ottenere l'eccesso di calore...) e poter mettere in pratica espedienti costruttivi differenti per approfondire i perchè dell'innesco e del sistema per aumetare se così si può dire la probabilità di eccesso di calore... facendo diverse prove su geometrie di elettrodi o altro... che mi è venuto in mente.

    Per l'appunto sulla acqua pesante non saprei dove comprarla :-(

    Ma come dicevo per ora sto "studiando" la teoria e la fattibilità con uno studio di che cosa mi serve e quanto mi costerebbe eheh

    un altro punto oltre all'acqua deuteriosa... è il generatore... basta un trasformatore? o mi consigli un generatore industriale ?

    Buon viaggio ... ci sentiamo quando torniamo.

  4. #129
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    Carissimo asterisc

    Io comprai una decina di anni fa il Palladio e l'acqua pesante alla Sigma-Aldrich; all'epoca non ci capivo tanto, era il mio primo esperimento di FF, non ci conclusi nulla.
    La cosa che più mi impressionò, fu quando misi il Palladio a mollo nell'acqua pesante senza nessuna tensione, così solo per vedere cosa succedeva; il Palladio si mise subito a gorgogliare delle bollicine, sicuramente Ossigeno, era avidissimo d'Idrogeno, lo fece per ore, sembrava quasi una pastiglia effervescente; in questo modo si doveva essere caricato fino ad un rapporto di 0,6-0,7 fra Deuterio e Palladio, poi il bello viene nel cercare di aumentarlo, io credo che il modo più semplice è fare elettrolisi per settimane.
    Però l'acqua così facendo si scalda ed evapora, quindi bisogna rimboccare con altra acqua pesante, la cosa diventerà un pò costosa; ma almeno ci siamo divertiti, come soleva dire un mio amico.
    Pensa che il palladio che comprai era un foglio quadrato di 25 x 25 mm. racchiuso in una busta sigillata di alluminio.
    Ti sei documentato che alcuni metalli avvelenano la reazione? uno di questi è lo stagno, quindi niente stagnature; ve ne sono degli altri ma ora non li ricordo.
    Se non hai mai usato l'acqua pesante, ti ricordo che è più viscosa dell'acqua normale, la riconosci mentre la versi perché sembra di versare dell'olio di vasellina; mi raccomando non provare a berla, oltre una certa quantità è velenosa.
    Cordiali saluti

    Renzo Mondaini (Ravenna)

  5. #130
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    Ciao a tutti.

    Per correttezza, Remond, bisognerebbe anche spiegare la differenza fra il plasma elettrolitico dei tuoi filmati e la FF vera Pd/deuterio.

    Pare che sia definitivamente accertato (anche da alcuni autorevoli titolari di precedenti esperimenti in merito) che il plasma elettrolitico NON PRODUCE ALCUNA OVERUNITY. Restano ancora indizi e dubbi sulle trasmutazioni.

    L'aver erroneamente chiamato 'fusione fredda' l'effetto del plasma elettrolitico ha generato, e continua a farlo, molta confusione, oltre ad un grave danno d'immagine nei confronti di chi si adopera seriamente con la FF vera, caricando a deuterio i metalli come il Palladio.

    Forse sarebbe opportuno, e di certo eticamente corretto, correggere il tiro...

    P.S. Consiglio Conferenza Internazionale su Fusione Fredda a Milano Novembre 2009 a tutti coloro che vogliono capire realmente qualcosa di FF.
    Ultima modifica di eroyka; 28-10-2009 a 08:56
    "Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari." Max Planck
    www.overunity.it - <Fusione Fredda> - <Wiki:FF> - <L'idea comune>

  6. #131
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    Caro ElettroRik

    Tutto quello che dici sono solo supposizioni, come tutto quello che dico io.

    Cordiali saluti

    Renzo Mondaini (Ravenna)

    MODERAZIONE
    Ho lasciato solo le parti del messaggio NON offensive e del tutto fuori luogo.

    SUGGERIMENTO:
    Un dialogo sperimentale scientificamente corretto si basa su MISURE.
    Spostati su questo piano.

    mgb2
    Ultima modifica di mgb2; 29-10-2009 a 10:03

  7. #132
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    Ciao,

    Sono completamente d'accordo con la confusione generata dal voler assimilare gli esperimenti effettuati in presenza di atomi di Idrogeno con quelli di Deuterio.

    Aiutatemi a capire se questa distinzione può andar bene.

    Ciao
    I miei file li trovate qui: http://file.webalice.it
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  8. #133
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    Quote Originariamente inviata da mgb2 Visualizza il messaggio
    Aiutatemi a capire se questa distinzione può andar bene.
    Per me è perfetta. Un modo semplice, inequivocabile, e facilmente comprensibile anche dai non-addetti di distinguere fra interazione nucleare debole e interazione forte.

    La GDPE secono me, se darà conferma di produrre trasmutazioni, andrebbe classificata nelle LENR (sennò nel nulla).
    "Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari." Max Planck
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  9. #134
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    Quote Originariamente inviata da remond Visualizza il messaggio
    Caro ElettroRik

    Tutto quello che dici sono solo supposizioni, come tutto quello che dico io.
    Renzo, non prenderla come un attacco personale. Ma le misure dicono altro.
    E allora, se la GDPE è un'altra cosa, perchè ostinarsi a chiamarla FF ?
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  10. #135
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    Carissimo asterisc

    Ti lascio in buona compagnia, di certo non ti annoierai; io mi sono stufo di questo forum.
    Cordiali saluti

    Renzo Mondaini (Ravenna)

  11. #136
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    Renzo per favore resta.
    Ho visto diverse volte i tuoi video e sono quelli che hanno catalizzato il mio interesse per questo genere di reazioni nucleari.
    Essendo un ingegnere, lo dico proprio da un punto di vista ingegneristico.
    Trovo che tu sia una persona che può dare molto in un forum come questo.
    Se quello che ci hai mostrato nei video è vero, credo che stiamo parlando di LENR, per cui reputo fondato ciò che dice Elettrorik che nei tuoi confronti credo nutra altrettanta stima e nelle sue osservazioni non c'è alcuna critica personale.
    Piero 'Alex Svoboda'

    Gentes - Il forum da sfogliare

  12. #137
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    non ho capito una cosa leggendo il lavoro di arata presentato al ICCF15 http://iccf15.frascati.enea.it/ICCF1...4_O1_Arata.pdf la composizione ZrO2Ni30Pd5 (mi pare sia questa) ha prodotto la bellezza di 16 kj al grammo di Pd ....però il nichel non "svolge" la stessa funzione?????(la versione "tradizionale" ZrO2Pd35 1,5 kj grammo Pd) se normalizzo la differenza sarebbe intorno a 1,65 in più giusto???

  13. #138
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    Buon giorno a tutti,

    Volevo approfondire il discorso iniziato precedentemente... sulla fusione fredda.

    Ho quasi finito l'indagine di fattibilità...
    Ho trovato palladio, acqua pesante etc...

    Ma ho ancora dubbi su cui e come assemblare il tutto.

    Potete aiutarmi?
    Con uno schema o altro.
    Vi ringrazio in anticipo.

  14. #139
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    Ciao asterisc,

    molto interessante la tua iniziativa.

    Perchè non apri un thread dedicato, così approfondiamo l'argomento?


  15. #140
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    Ciao a tutti,

    vorrei che deste un'occhiata a questo articolo di Santilli:

    http://arxiv.org/PS_cache/physics/pd.../0602125v1.pdf

    forse si può imparare qualcosa.

    Ma lo prenderei con le pinze visto che 6 referenze su 9 sono le sue.

    ciao
    Ultima modifica di mgb2; 28-01-2010 a 15:00
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  16. #141
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    Molto suggestivo e 'denso'.

    grazie mgb2

  17. #142
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    Salve a tutti,

    per rendere più omogenea la discussione e per evitare di sporcare questa ho spostato qui:

    http://www.energeticambiente.it/l-e-...#post119042141

    tutti i post provenienti dalla discussione presente nella sezione "fusione fredda alla FP\fase di ingegnerizzazione" che riguardavano le ultime novità sull'esperimento di Focardi-Rossi

    mgb2
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  18. #143
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    Ciao a tutti,

    ho appena ricevuto un sunto della presentazione di Celani alla recente conferenza ACS.
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  19. #144
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    c'è un passaggio del documento ACS-ENVR-NET 2010 (presenta nella discussione sui documenti ufficiali) di Kitamura pag-16 che non mi è chiaro :


    "They used a twin (A1 and A2) system for simultaneous parallel runs for D-gas charging and H-gas charging. The twin system can provide convincing data if we see difference between D-run and H-run. They observed no apparent loading, namely D(H)/Pd ratios zero, for NZ samples. The results mean that Ni and ZrO2 do not active for D(H)-absorption and accordingly heat evolution. Impurities in ZrO2 base samples did not make affect on D(H)-loading and heat evolution, either."

    il dubbio è con il Ni/ZrO2 nessun risultato o caricamento fallito????

  20. #145
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    salve a tutti,mi spiace che Remond se la sia presa perchè gli abbiano chiesto dei dati che confermino la natura nucleare dei suoi esperimenti.. ,ma quanto meno bisognerebbe creare un piccolo modello di reattore che sia chiarmente e visibilmente ad autosotentamento ed allora si che quella sarebbe la prova del "9"
    (comunque un rendimento del 119% rispetto ad una resistenza è già qualcosa..;ma non si può paragonare al riscadamento a metano)saluti


 
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