Ciao rabazon,
CITAZIONE
trovo che anche per voi il massimo della chiarezza. è difficile...
Verissimo.
Cominciamo col dire che la teoria è stata formulata sulla base dei risultati sperimentali ottenuti
da FP e altri:
I fatti sperimentali sono i seguenti:
1) Presenza di 4He.
2) Basse concentrazioni di neutroni e 3H (disaccordo di 10^9 tra le reazioni D+D nel vuoto e nel
reticolo).
3) Presenza di calore, contemporanea alla produzione di 4He.
4) Condizione necessaria affinchè i primi 3 punti siano veri è il superamento di un valore di soglia
del rapporto x=D/Pd.
La teoria quindi sintetizza dicendo:
5) La quantità di calore misurato esclude la possibilità che l'effetto sia di origine chimica.
6) Quindi presuppone che l'effetto sia nucleare
D+D --> 4He + calore
E deve spiegare i tre miracoli (vedi nella sezione "QED coerente")
Apro e chiudo parentesi sul miracolo 1: accettare il fatto che due protoni(stessa carica) possano
fondersi in presenza di un reticolo per me non è cosi scandaloso, visto che in superconduttività
(leggi primo esempio di effetto quantistico macroscopico, e la parola coerenza qui si ripete molto
spesso) ho sempre sentito parlare del non meglio specificato "mare di Fermi" capace di autorizzare
due elettroni (stessa carica) a legarsi, grazie all'effetto di screening che gli ioni del reticolo e
gli elettronidelle shell interne esercitano sulla coppia, che risente di un potenziale negativo
(interazione elettrone-fonone). Se l'accoppiamento fosse "solo" molto più forte i due elettroni si
fonderebbero.
7) la teoria dice che affinchè questo potenziale di screening divenga importante è assolutamente
necessario che tutti i siti tetraedrici siano occupati (cioè x=1, la fase gamma del Pd si è completata)
Detto ciò:
CITAZIONE
il fenomeno di fusione D+D,avviene dentro il reticolo?
se sì, come possono poi le alfa prodursi solo fuori dai reticoli?
se tirate in ballo campi em, dovreste anche indicare chi li produce...
con quali energie
e modalità....inoltre se le particelle si trasformano per "coerenza"in campi em...significa che si
disintegrano in fotoni...
poi da una nuvola coerente, si ricompongono,da nuclei D in alfa...
La quantizzazione del campo e.m nel vuoto, cioè la descrizione in termini di un set infinito di
oscillatori armonici ognuno con energia di punto zero htagliato*omega/2, indica che il campo e.m.
libero, nello stato fondamentale, possegga un'energia enorme: Evuoto=somma infinita di(htagliato*omega/2).
Per utilizzare questa energia ci deve essere una forte interazione tra campo e.m. e materia, tanto
forte da rendere lo stato fondamentale libero instabile.
10^6 eV ad esempio è l'ampiezza del potenziale vettore del plasma dei nuclei di Pd e serve per
distribuire l'energia di fusione, cioè una specie di spugna che assorbe il colpo della fusione e
rilassa la sua energia al reticolo che a sua volta si rilassa in alfa.
L'ordinaria hamiltoniana (libera della parte potenziale) a molti corpi (N) che si studia in
struttura della materia può essere quantizzata allo stesso modo del campo e.m. classico (è solo
teoria quantistica dei campi fin'ora).
Si può convertire quindi una somma di N hamiltoniane in una espressione di campo che involve il
campo di materia e il suo complesso coniugato.
In questa espressione il numero di particelle N scompare.
Il fatto poi che il complesso coniugato rappresenti l'operatore momento coniugato permette di
scrivere la lagrangiana del sistema (libero) in un modo che la rende invariante sotto la
trasformazione di fase psi(croce)-->exp(-iz)psi(croce) e usando il teorema di Nother, si dimostra
che l'operatore numero è conservato.
Quindi le particelle non si disintegrano in fotoni, non confondere il fatto che si tratta la materia
come campo e.m. (cioè dotato di ampiezza e fase) col campo e.m.
E comunque non interessa conoscere il numero di fotoni presenti in un'onda e.m. per sintonizzarsi su
un canale, c'è bisogno di ampiezza e fase, qui funziona allo stesso modo; in superconduttività lo
stato fondamentale è descritto da ampiezza e fase e il numero di coppie non interessa a nessuno.
La descrizione fatta di palline isolate e fisse alla newton (electrostatic mecano che non tiene
conto della dinamica) continua a mostrare i suoi limiti ma è difficile da abbandonare a quanto vedo.
Questo per ora è quanto, se sono stato poco chiaro dimmelo pure.
Tutto quello che ho scritto è dimostrato formalemente nel libro ma non chiedermi di scriverlo
altrimenti non la finisco più.
Sarebbe più interessante se te lo procurassi, potremmo interagire molto più rapidamente
semplicemente citando la pagina o il numero dell'equazione che ci interessa discutere.
Ciao