Ciao a tutti,
l'incontro con Del Giudice, che si sarebbe avuto domani, è stato anticipato questo pomeriggio, verso le 18:00 ed è durato circa una mezz'ora.
Il professore era in visita da Germano e io, complice Germano, mi sono infilato nella visita con in tasca questa discussione (stampata). Non ho registrato l'incontro perchè è stato molto informale e del tipo "mordi e fuggi", tuttavia sono riuscito a porgli tutte le domande.
Ecco le risposte
CITAZIONE (SergioBalacco @ 13/9/2007, 19:01)
pensa lui che l'ingegnerizzazione della cella per applicazioni produttive sia fattibile in un arco di tempo limitato (entro due anni).
Non lo sa, lui non se ne occupa più, ad ogni modo la cosa , secondo Del Giudice, si risolverà solo a valle di un certo impegno economico nei confronti di questa ricerca
CITAZIONE (SergioBalacco @ 13/9/2007, 19:01)
Ed inoltre che valore di COP sara' possibile ottenere?
Sul futuro non si è espresso, al momento loro hanno ottenuto COP pari a 10 .
CITAZIONE (SergioBalacco @ 13/9/2007, 19:01)
Quali applicazioni immagina siano le piu' consone o applicabili per rendere la FF disponibile all'umanita' e non solo agli addetti ai lavori?
Non ha risposto, ha sorriso e fatto spallucce.
CITAZIONE (begonzo @ 13/9/2007, 19:35)
spieghi in modo incontrovertibile la faccenda spinosa del raggio gamma!!
Il canale preferenziale su cui avviene la fusione dei nuclei di deuterio nel palladio è quello relativo alla formazione di un nucleo di elio 4 eccitato. Questo nucleo di elio 4 eccitato si ritrova con 23,8 MeV di energia da smaltire. Se la sua formazione avviene nel vuoto, tale nucleo in 10-21secondi, una volta su un milione, invece di emettere un protone o un neutrone, emette un fotone gamma da 23,8 MeV.
D + D ----> He4 + γ
Se però la sua formazione avviene all'interno del reticolo del palladio (e non nel vuoto) in cui sussistono domini di coerenza elettronici con relativa folla di campi elettromagnetici allora il nucleo di elio 4 eccitato dissipa questo surplus di energia di 23,8 MeV verso questi campi "prima" di avere il tempo di dissiparlo attraverso l'emissione del fotone gamma. Questo comportamento si differenzia dal comportamento "nel vuoto" per una questione di costanti di accoppiamento.
Del Giudice spiega che la velocità di scambio energia fra campi dipende dalla costante di accoppiamento dei suddetti campi. Tale costante, in presenza di N componenti emittenti, si moltiplica per √N ed ecco perchè, in presenza di un reticolo come quello del palladio NON c'è emissione di fotone gamma, ma distribuzione fra i campi elettromagnetici del reticolo che dissipano in calore tale energia. Da calcoli fatti da Preparata (vedi atti della ICCF 1) viene fuori che i tempi di scambio di energia fra i campi elettromagnetici e il nucleo He4 eccitato sono dell'ordine dei 10-23 secondi, mentre l'emissione di un gamma richiede 10 -21 secondi ... un tempo di cento volte superiore.
CITAZIONE (ElettroRik @ 13/9/2007, 19:45)
Prova a chiedergli se ha intenzione di pubblicare qualcosa in merito alle abbondanti tracce di Nichel rinvenute nel contesto che 'sa lui'.
Non ha intenzione di pubblicare nulla sul fatto che, in alcune zone degli elettrodi impiegati nella sperimentazione relativa al Rapporto 41, siano state rilevate tracce di nichel.... addirittura vi erano zone in cui la composizione del metallo rivelava il 10 % di Nichel nelle zone "fuse".... tuttavia, a voce mi ha spiegato che, poichè per fissionare il palladio in nichel occorrono 17 MeV e poichè l'energia da dissipare nella reazione di formazione di elio 4 erano in gioco 24,8 MeV , la cosa era ritenuta possibile ma rara, in quanto l'energia non viene smaltita principalmente sui nuclei di Pd, ma "distribuita" ai campi elettromagnetici presenti nel dominio di coerenza . Tuttavia, in alcuni casi, per motivi cristallografici è possibile che la cosa possa riguardare anche i nuclei del Palladio stesso, ma molto raramente.
CITAZIONE (ElettroRik @ 13/9/2007, 19:45)
Una curiosità: se l'effetto della superradianza è maggiore a T=>0, in un catodo di Pd raffreddato a pochi K° la FF dovrebbe innescarsi meglio!?
Sicuramente a Temperature che tendono a zero la frazione coerente nel reticolo di palladio cresce e, con essa, le qualità superradianti del reticolo cristallino.
CITAZIONE (francescoG1 @ 13/9/2007, 20:20)
La prima domanda (quella più urgente) è l'influenza del campo coerente sull'esportazione dell'energia e la sua distribuzione.
L'energia del nucleo di elio 4 eccitato viene trasferita (più che altro distribuita) ai campi elettromagnetici (coerenti) presenti nel reticolo.
CITAZIONE (francescoG1 @ 17/9/2007, 19:26)
un'altra domanda importanta è se il rateo di fusione è più o meno uguale nel dominio oppure concetrata nella parte esterna o interna.
Il flusso di fusioni si sviluppa dentro al dominio di coerenza, in parte può interessare la parte periferica, ma mai all'esterno di esso.
CITAZIONE (francescoG1 @ 20/9/2007, 17:45)
quali differenze ci sone con la fissione dell'uranio cioé è incoerente(con motivazione se è incoerente)
o semplicemete perchè l'esportazione dell'energia è diversa?
L'uranio, nel modello a gusci, per fissionare ha bisogno di un'energia di eccitazione di circa 15 MeV per poi emetterne 129 di MeV sotto varie forme, fra cui neutroni . Questo meccanismo, se avviene in condizioni di "massa critica", è in grado di dare vita ad una reazione violentissima (bombe ecc.).
Gli stessi numeri non si verificano nella fusione nucleare fredda. Tuttavia, secondo Del Giudice, è possibile impiegare quest'ultima per ipotizzare la costruzione di bombe all'uranio che non necessitano del raggiungimento della massa critica.
Il ragionamento di Del Giudice è che, visto che l'energia in gioco nel processo di fusione di nuclei di deuterio è pari a 23,8 MeV e visto che la fissione dell' uranio ne richiede circa 15, è possibile ipotizzare la costruzione di ordigni in cui pochi grammi di uranio, debitamente caricati a deuterio, possano fissionare grazie ai 23,8 MeV della fusione dei nuclei di deuterio... in pratica una bomba a fissione innescata da una fusione... 
CITAZIONE (francescoG1 @ 20/9/2007, 17:45)
La ff è un fenomeno concetrato in zone particolare del dominio ( considerando le vari probabilità di reazione di preparata) e quale è la dipendeza dalla temperatura (in linea generale)?
Come già ti ho detto, secondo Del Giudice le fusioni avvengono nel dominio di coerenza, tuttavia le zone periferiche possono essere interessate da fenomeni nucleari secondari come la fissione di atomi di palladio o altro. Il fenomeno prevalente nel dominio di coerenza è la fusione dei nuclei di deuterio con formazione di nucleo di elio 4 e calore. Altri meccanismi attraverso cui i due deutoni "fusi" all'interno di un reticolo di palladio si possano liberare dell'energia , come l'emissione di un gamma, di un protone (con formazione di trizio) o con l'emissione di un neutrone (con formazione di elio 3) sono troppo lenti per poter avvenire. Prevale la "diseccitazione" dell'elio 4 con "distribuzione" di energia ai campi elettromagnetici presenti. Tuttavia Del Giudice non esclude che alcuni di questi fenomeni, in alcuni casi, possano interessare la zona periferica del dominio.
CITAZIONE (francescoG1 @ 20/9/2007, 17:45)
perché l'elio riesce a furiuscire al reticolo?
questo non gliel'ho chiesto.
Ad ogni modo è stato un incontro veramente entusiasmante, interrotto solo dal tempo e dagli impegni del professore.
Magari potessi strigliarlo ben bene... ho avuto l'impressione che avrebbe ancora moltissimo altro da dire...
Comunque è stata una mezz'ora d'oro
!
Ciao.
Edited by Quantum Leap - 21/9/2007, 23:37