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  1. #1
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    Predefinito Come sfruttare la parte termica di un impianto.

    Per iniziare un saluto a tutti; e un complimento per il forum.
    Vengo al dunque nella mia zona si sta pensando di fare un impianto a biogas, e qui tutto normale penso.
    Il fatto è che secondo il mio modesto punto di vista, un impianto del genere, per essere funzionale dovrebbe sfruttare oltre al gas, anche l'energia termica del motore, che da quel che ho capito è parecchia.
    In molte realtà Tedesche, l'acqua calda vine ceduta alle abitazioni vicine, operazione molto difficile da mettere in atto nella mia zona.
    Volevo chiedervi se c'è il sistema per usufruire di tale risorsa(oltre ovviamente il riscaldamento dei digestori).
    Io ne ho pensate parecchie (far funzionare un essiccatoio, o portare l'acqua ad ebollizione per far funzionare una piccola turbina a vapore ecc.), ma di idee buone, niente.......
    Spero di non farvi ridere con la mia domanda, e sopratutto di non aver sbagliato sessione.


  2. #2
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    Quote Originariamente inviata da tonytorri Visualizza il messaggio

    Per iniziare un saluto a tutti; e un complimento per il forum.
    Vengo al dunque nella mia zona si sta pensando di fare un impianto a biogas, e qui tutto normale penso.
    Il fatto è che secondo il mio modesto punto di vista, un impianto del genere, per essere funzionale dovrebbe sfruttare oltre al gas, anche l'energia termica del motore, che da quel che ho capito è parecchia.
    In molte realtà Tedesche, l'acqua calda vine ceduta alle abitazioni vicine, operazione molto difficile da mettere in atto nella mia zona.
    Volevo chiedervi se c'è il sistema per usufruire di tale risorsa(oltre ovviamente il riscaldamento dei digestori).
    Io ne ho pensate parecchie (far funzionare un essiccatoio, o portare l'acqua ad ebollizione per far funzionare una piccola turbina a vapore ecc.), ma di idee buone, niente.......
    Spero di non farvi ridere con la mia domanda, e sopratutto di non aver sbagliato sessione.


    Penso che le possibilita' di utilizzo del calore residuo (dipende molto anche dalla quantita' disponibile e dalla sua temperatura)dipendano dal contesto in cui l'impianto e' inserito.Se ad es. e' all'interno o in prossimita' di aziende agricole o zootecniche i possibili usi sono molteplici ( es.riscaldamento di serre, utilizzo per preparazione mangimi, etc,) .
    Non e' che forse stavi parlando di impianti a livello di aziende municipalizzate per il trattamento dei reflui fognari od il recupero di biogas da discariche?

  3. #3
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    L'impianto sarebbe privato, si prevede di utilizzare: liquami delle aziende socie e trinciato di mais triticale ecc.
    Le dimensioni sono ancora da definire ma sicuramente dai 500Mw in su.
    Nella mia zona non ci sono molte serre, e i mangimifici privati non serve acqua calda.
    Forse si potrebbe fare un impianto di fioccatura per soia, ma mi sembra un po azzardato.
    Come vedi è un grosso limite.
    Secondo voi si potrebbe usare un motore stirling, si sfrutterebbe tutta l'acqua del motore per produrre energia.
    Se è una stupidaggine non ridete, pensate che non sono neppure ubriaco.......

  4. #4
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    Sicuro che parli di 500 Mw?
    forse si tratta di 500 KW!
    Se la seconda ipotesi è giusta si può pensare ad un motore a combustione interna con recupero dell'energia termica dei fumi (e anche dei circuiti di raffreddamento del motore stesso).
    Il tutto dipende ovviamente dalla opportunità di vendere e/o utilizzare internamente questa ulteriore quota di energia disponibile.
    Quanto alla possibilità di produrre energia elettrica aggiuntiva per questa via...la convenienza dipende proprio dalla taglia dell'impianto...per una potenza di 500 KW...assolutamente no

  5. #5
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    Si scusa ho fatto confusione, mi hanno proposto di entrare in una società da 1MW ma non so ancora se vogliono fare 2 impianti separati o uno unico.
    Stanno aspettando il prezzo unico per la filiera corta, il decreto deve ancora uscire.
    Scusa la mia ignoranza ma come funziona il motore che dici tu?
    Sarebbe proprio il mio obiettivo sfruttare tutta l'energia per produrre elettricità.

  6. #6
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    Se non ho capito male...si tratta di valorizzare del biogas.
    la materia prima di partenza per ottenerlo....qual'è?
    si tratta di digestione anaerobica? di gassificazione biomasse?
    A parte questo...il biogas (o syngas) lo sfrutti in dei normalissimi motori a combustione interna...ecc...

  7. #7
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    L'impianto verrebbe alimentato a liquami bovini e a insilati vari.
    Si tratta di un digestione anaerobica.
    Lo so che si utilizzano motori a combustione interna, quello che mi interessava era come sfruttare l'enorme quantità di energia termica prodotta dal motore.
    Se esiste un metodo per produrre energia elettrica sarebbe il massimo.

  8. #8
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    bah per potenze di cui hai scritto tu..un ORC (che produce energia elettrica sfruttando il calore dei gas di scarico) potrebbe andare bene.
    ma l'investimento...aumenta di parecchio

  9. #9
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    Mi puoi dire dove posso trovare informazioni sul sistema che dici (ORC).
    Io ho guardato in giro ma non ci ho capito niente.
    Poi per i costi si vedrà, per ora voglio valutare tutte le strade possibili, poi si fanno fare i preventivi e si fanno i calcoli....
    Comunque penso che trasportare l'acqua per il teleriscaldamento faccia salire ugualmente l'investimento.

  10. #10
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    Il fatto è che secondo il mio modesto punto di vista, un impianto del genere, per essere funzionale dovrebbe sfruttare oltre al gas, anche l'energia termica del motore, che da quel che ho capito è parecchia.

    se non hai la possibilità di sfruttarla in cogenerazione, cioè per riscaldare qualcosa, la vedo abbastanza dura
    i cicli ORC ti permettono di ottenere qualcosa in energia elettrica, ma il rendimento, date le basse temperature, è esiguo e non permette ritorni economici degni di nota

    ciao

  11. #11
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    O chiesto il vostro aiuto proprio per questo motivo sto cercando il giusto compromesso, per sfruttare questa energia.
    Il mio obiettivo era produrre altra elettricità, infatti avevo parlato di un motore stirling, per sfruttare il calore del motore a combustione interna.
    Ma non essendo un esperto non so i limiti della mia idea.
    Comunque se trovassi un modo per usare tale calore al di fuori del settore elettrico mi andrebbe bene ugualmente, basta che non venga sprecato....

  12. #12
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    Quote Originariamente inviata da tonytorri Visualizza il messaggio
    O chiesto il vostro aiuto proprio per questo motivo sto cercando il giusto compromesso, per sfruttare questa energia.
    Il mio obiettivo era produrre altra elettricità, infatti avevo parlato di un motore stirling, per sfruttare il calore del motore a combustione interna.
    Ma non essendo un esperto non so i limiti della mia idea.
    Comunque se trovassi un modo per usare tale calore al di fuori del settore elettrico mi andrebbe bene ugualmente, basta che non venga sprecato....
    se ho capito bene tu vuoi usare l'acqua di raffreddamento del motore, circa 80-90 °C); io non mai sentito di applicazioni in cui si usassero T simili per produrre energia elettrica o meccanica, a parte applicazioni didattiche o quasi.
    con uno stirling riusciresti a produrre qualcosa, ma i prezzi sono talmente alti che non è conveniente dal punto di vista economico.
    il punto è che solo tu sai se esiste la possibilità di sfruttare quel calore in altro modo, se ci sono attivià in zona o altro

    ciao

  13. #13
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    beh ovvio con l'acqua di raffreddamento del motore..ci fai poco.
    Con i gas di scarico invece (400 °C) potresti ottenere rendimenti discreti con un ORC

  14. #14
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    Be con l'acqua di raffreddamento potrei riscaldare le vasche.
    Per i gas di scarico potrei montare uno scambiatore, ma come funziona sto benedetto sistema ORC.

  15. #15
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    Be con l'acqua di raffreddamento potrei riscaldare le vasche.
    Per i gas di scarico potrei montare uno scambiatore, ma come funziona sto benedetto sistema ORC.
    sono cicli rankine con fluidi organici, cioè il ciclo che viene utilizzato nelle centrali elettriche in cui al posto del vapore d'acqua si utilizzano i gas tipici dei sistemi di refrigerazione, questo permette di utilizzare temperature anche relativamente basse, tipo i gas di scarico dei motori.
    il problema è che il rendimento si attesta sul 10-20 %
    guarda questo: HFC 245 PROPRIETA' REFRIGERANTE

    ciao

  16. #16
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    Uaaao, anche se il rendimento è basso, l'articolo mi è piaciuto molto, almeno ho imparato qualcosa di nuovo(anche se è un po troppo tecnico).......
    Comunque non penso che sia una buona soluzione per ora, anche se le temperature in ballo sono alte con un 10-20% di rendimento non faccio molto, se poi si aggiungono i costi dell'impianto aime....

  17. #17
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    Quote Originariamente inviata da tonytorri Visualizza il messaggio
    Uaaao, anche se il rendimento è basso, l'articolo mi è piaciuto molto, almeno ho imparato qualcosa di nuovo(anche se è un po troppo tecnico).......
    Comunque non penso che sia una buona soluzione per ora, anche se le temperature in ballo sono alte con un 10-20% di rendimento non faccio molto, se poi si aggiungono i costi dell'impianto aime....
    devi trovare qualcuno a cui serva acqua calda

    ciao

  18. #18
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    Predefinito Calore in eccesso.

    Ciao,
    Nella mia modesta esperienza nello studio di un impianto la cosa migliore è l'utilizzo del calore per deumidificare la massa fermentata, anche perchè i costi di trasporto sono molto alti se devi fare lunghe percorrenze.
    Inoltre non devi fare impanti di teleriscaldamento che costano tra tutto quasi 200 euri al metro!!
    Ti basta il macchinario che d'estate non consume energia e utilizzi quindi il calore per essiccare altre cose, in inverno invece consumi quasi tutta l'energia per essiccare la massa però i costi di trasporto e spandimento diventano meno di 1/3.
    Che ne pensate???
    Ciao

  19. #19
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    Che è una cosa buona, giusta e conveniente.

  20. #20
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    Si forse ai ragione.
    Il fatto è che produrre energia dal calore avrebbe avuto due vantaggi, il primo era economico.,,,,,,
    Il secondo era ambientale, sfruttando tale energia, avrei prodotto elettricità con minor gas, che si tramutava in un minor fabbisogno di materia prima e di conseguenza minor scarto.
    Forse era un progetto un po azzardato ma penso che ci potesse stare, in fin dei conti tutte le scoperte che ha fatto l'uomo son partite da ambizioni eccessive........
    Ma fantasie a parte forse il progetto più fattibile è quello che mi avete consigliato.

  21. #21
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    Ho un po di contatti per az. che fanno ste cose se posso essere utile fammi un fischio, ma ti avverto che è meglio che hai le idee chiare perché se fai domande a caso e quelli capiscono che non sei interessato a comprare, ma solo ad avere info ti sbattono la porta in faccia, te lo dico per esperienza.
    Ciao


 

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