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  1. #1
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    Exclamation Aiuto!Indicazioni per tesi laurea BIOGAS!!!!!!!!

    ffice:smarttags" name="metricconverter"> Egregia membri del forum Energetic'Ambiente,
    sono uno studente dell’università di Udine e frequento il corso di Laurea Specialistica in Ingegneria meccanica ( cl. 36/s ). In questo momento sto preparando la mia tesi che riguarda lo studio di fattibilità di un impianto per produzione di biogas e successivo utilizzo in un cogeneratore. L’idea di base è stata quella di analizzare le risorse di una piccola area in un comune del medio Friuli in cui sono concentrati nel raggio di 3 km due allevamenti bovini ed un allevamento avicolo di polli da carne. Io ho raccolto i dati relativo alla produzione di deiezioni dei tre allevamenti e li trovate nel file Excel allegato. Oltre alle deiezioni nella zona è presente una coltura intensiva di mais e quindi si deve sfruttare nel di gestore anche questa biomassa. In alternativa è possibile prendere in considerazione anche una leggera riconversione agricola verso colture che siano più efficienti per quanto riguarda la produzione di biogas. Da notare che tutti e tre gli allevamenti singolarmente hanno ricercato una soluzione per sfruttare questi scarti ed era quindi mia intenzione creare invece un impianto comune e non è da escludere che questo impianto si possa anche realizzare. Inoltre con il calore recuperato pensavo di andare a riscaldare l’allevamento avicolo visto la richiesta termica di questo.
    Vi scrivo quindi per sapere se gentilmente mi potete indicare quale tipo di digestore, di processo e quale tipo di impianto è più indicato realizzare nel mio caso sulla base dei dati che vi allego. Inoltre tutte le informazioni che mi potete dare sono ben accette compresi link, normative o pubblicazioni che mi possano aiutare in questo studio.
    Vi ringrazio in anticipo per la disponibilità e spero che mi possiate aiutare in quanto penso siate a conoscenza delle difficoltà nel reperire informazioni quando si cerca di scrivere una tesi di laurea.
    Ringrazio ancora e porgo distinti saluti.
    > >
    Bezzo Nicola
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  2. #2
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da nickbez Visualizza il messaggio
    .... è possibile prendere in considerazione anche una leggera riconversione agricola verso colture che siano più efficienti per quanto riguarda la produzione di biogas.
    tanto per cominciare, dovresti vedere la normativa FAO che non e' stata ancora recepita dall ITALIA, ma sara' OBBLIGATORIA!!
    vieta l' uso di coltivazione per prodotti energetici....

    solo scarti di produzione alimentare, LIGNINA e CELLULOSA, o, da terreno incolto....

    poi c'e il libro di capo eroika

  3. #3
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    Quote Originariamente inviata da HAMMURABY Visualizza il messaggio
    tanto per cominciare, dovresti vedere la normativa FAO che non e' stata ancora recepita dall ITALIA, ma sara' OBBLIGATORIA!!
    vieta l' uso di coltivazione per prodotti energetici....

    solo scarti di produzione alimentare, LIGNINA e CELLULOSA, o, da terreno incolto....

    poi c'e il libro di capo eroika
    Scusate l'OT, ma in cosa consiste tale normativa? E tutti gli impianti esistenti che funzionanto a insilati di mais?

  4. #4
    Pietra Miliare
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    semplicemente, quando verra' recepita la normativa, saranno fuorilegge...
    oppure separeranno il mais, e useranno lo scarto...

    OPPURE, in galera!! ah ah ah

  5. #5
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    Scusa potresti specificare di che normativa FAO parli?
    Comunque a me non risulta che di solito l'Italia recepisca normative FAO.. al massimo normative comunitarie!

  6. #6
    Pietra Miliare
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    provo a darti un pdf
    ftp://ftp.fao.org/docrep/fao/011/i0100e/i0100e01.pdf

    ma come ben potete immaginare la FAO, e' molto prolifica in pdf,
    ho la certezza di quanto vi ho detto....e, che probabilmente la CEE, lo recepira', trasferendolo all italia...

    ma comunque per una thesi, l'approfondimento di normative e direttive FAO-ONU, dovrebbe essere al primo posto....in bocca al cinghiale!!

    CERCA.... biofuel policies

  7. #7
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    Grazie HAMMURABY della dritta anche se io intendevo proprio gli insilati di mais visto che qui vicino ne hanno aperto uno nuovo 8 mesi fa che funziona prevalentemente con insilati di mais!
    Comunque non importa se non posso usare il mais o altre colture, è sufficiente anche solo la pollina ed i liquami dei 2 allevamenti bovini. Per me è più importante capire quale processo e che tipo di digestore è più indicato e come devo procedere per un dimensionamento di massima iniziale.

  8. #8
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    Cool

    Va bene, lascerò perdere gli insilati di mais se ci sono questi problemi. Ma a me interessa in particolare il processo di digestione migliore con le biomasse che ho a disposizione!

  9. #9
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    Quote Originariamente inviata da nickbez Visualizza il messaggio
    Grazie HAMMURABY della dritta anche se io intendevo proprio gli insilati di mais visto che qui vicino ne hanno aperto uno nuovo 8 mesi fa che funziona prevalentemente con insilati di mais!
    Comunque non importa se non posso usare il mais o altre colture, è sufficiente anche solo la pollina ed i liquami dei 2 allevamenti bovini. Per me è più importante capire quale processo e che tipo di digestore è più indicato e come devo procedere per un dimensionamento di massima iniziale.
    Per quanto riguarda la pollina devi fare attenzione che non apporti troppa ammoniaca al tuo ingestato, al fine di evitare blocchi della digestione che non sono affatto desiderabili. L'impianto è tecnicamente fattibile anche con soli liquami, ma non è economicamente conveniente, perchè alla fine del processo ci si trova con un digestato che ha gli stessi problemi di contenuto di azoto dei liquami tal quale.

    Ringrazio HAMMURABY per il link della Fao, ma trovo assolutamente improbabile che la UE-27 possa emanare una direttiva che elimini le colture energetiche dallo scenario della digestione anaerobica, semplicemente perchè alcuni dei paesi che hanno diritto di Veto all'interno dell'Unione Europea (Germania su tutti) hanno investito ingenti risorse nella promozione della filiera agroenergetica.

  10. #10
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    E come faccio a controlllare l'apprto di ammoniaca?Lo scopo è quello di smaltire anche la pollina altrimenti come la utilizzo?

  11. #11
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    Quote Originariamente inviata da nickbez Visualizza il messaggio
    Va bene, lascerò perdere gli insilati di mais se ci sono questi problemi. Ma a me interessa in particolare il processo di digestione migliore con le biomasse che ho a disposizione!
    Con i liquami che hanno contenuto in sostanza secca non superiore al 9% l'unica soluzione è la wet digestion, normalmente si utilizza il processo in continuo con termperature mesofile (35-45°C), poichè nel friulano le temp d'inverno posso portare al congelamento e quindi al blocco della digestione che come detto prima non è cosa buona. temperature più alte ( termofilia 50-70°C) non sono consigliabili per l'elevata energia richiesta che comporta lievi miglioramenti al processo intesi come tempi di digestione e non come quantità di biogas prodotto.

  12. #12
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    Quote Originariamente inviata da nickbez Visualizza il messaggio
    E come faccio a controlllare l'apprto di ammoniaca?Lo scopo è quello di smaltire anche la pollina altrimenti come la utilizzo?
    Intanto prima di fare un dimensionamento dovresti conoscere la materia prima a disposizione, inteso come quantità e caraatteristiche chimico-fisiche. Dalle analisi sei in grado di calcolare (in base alla "ricetta") la quantità di ammoniaca che ti ritroverai nell'ngestato, quantità che non devono superare i 4g/l, anche se io direi che già 3 - 3,5 son troppi, visto che è lo stesso processo a farne aumentare le quantità.

  13. #13
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    Scusa nick, se non ho capito male sei di udine giusto?
    o quantomeno della facoltà di udine. e se non sbaglio ingegneria a udine si trova ai rizzi insieme ad agraria dove so che lavorano molto sullla digestione anaerobica e sugli utilizzi della pollina.

  14. #14
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    Grazie mille Orey83 mi hai già dato alcuni spunti interessanti. Comunque io sono della provincia di Udine e ovviamnte frequento l'università di Udine. Io mimi sono basato su di un impianto che già esiste a Teglio Veneto vicino Portogruaro dell'azienda Pascotto Rina che funziona prevalentemente con una miscela di pollina, insilati di mais, granella di mais e deiezioni bovine. Qui usano un processo wet. Proverò a contattare anche la facoltà di agraria per sapere qualcosa in più. intanto nel primo messaggio ho allegato le quantità prodotte che sono riportate in un file excel. Come calcolo la produzione di ammoniaca?Dove trovo dati o tabelle che mi permettono di calcolare l'ammoniaca e di trovare la ricetta corretta?

  15. #15
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    Scusate ancora, ma se nickbez ha intenzione di inserirlo nella sua tesi è bene che lo sappia, ma bisogna sottolineare che la FAO è un organo che in ultima sintesi promuove "norme di comportamento", ma non fa leggi che poi vanno applicate, fa ricerce, promuove forum di discussione a cui invita a partecipare le varie Nazioni, ma alla fini finisce li. Tuttalpiù i governi potranno o meno seguire i suoi dettami.

  16. #16
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    Predefinito Azoto

    Quote Originariamente inviata da nickbez Visualizza il messaggio
    Grazie mille Orey83 mi hai già dato alcuni spunti interessanti. Comunque io sono della provincia di Udine e ovviamnte frequento l'università di Udine. Io mimi sono basato su di un impianto che già esiste a Teglio Veneto vicino Portogruaro dell'azienda Pascotto Rina che funziona prevalentemente con una miscela di pollina, insilati di mais, granella di mais e deiezioni bovine. Qui usano un processo wet. Proverò a contattare anche la facoltà di agraria per sapere qualcosa in più. intanto nel primo messaggio ho allegato le quantità prodotte che sono riportate in un file excel. Come calcolo la produzione di ammoniaca?Dove trovo dati o tabelle che mi permettono di calcolare l'ammoniaca e di trovare la ricetta corretta?
    Ciao nick, l'ammoniaca non la devi calcolare da tabelle come hai fatto nel foglio excell allegato, perchè quelli sono valori medi che non hanno grande valenza a livello pratico. L'unica soluzione credo sia quella di far fare analisi in laboratorio per una determinazione analitica del contenuto sia in ammoniaca, che della sostanza secca etc. Con i valori tabulati puoi certtamente fare uno studio di fattibilità o qualcosa del genere. Se come hai detto il progetto potrebbe anche essere realizzato sul serio hai bisogno di dati certi, quelli dell'analisi appunto. Tu sarai ingegnere, e come tale sei abituato a valutare tutto come se fosse uno standard, ma gli animali, le piante, non sono macchine e quindi sono soggetti a variazioni, così un bovino che cresce da una parte (o è alimentato in un modo), produrrà deiezioni differenti da uno allevato da un'altra parte (o alimentato in un altro modo) etc. Ti do una dritta che potrebbe servirti in futuro: se ti trovi con dei capi di bestiame che per una qualsiasi patologia sono stati curati con degli antibiotici non utilizzare mai i liquami per la digestione anaerobica, altrimenti ti abbatte la carica microbica del digestore e ti blocca la fermentazione e poi ci vogliono giorni se non settimane per riavviarla.

  17. #17
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    Un'altra cosa... in Friuli come in tutta la pianura padana c'è un altro grave problema, ovvero la direttiva nitrati, che obbliga gli agricoltori a non spandere al suolo più di 170kg/ha di azoto. la digestione anaerobica non ha alcun effetto sull'azoto dei liquami, quindi se mai dovessi progettare un impianto di digestione anaerobica considera il trattamento del digestato da spandere al suolo per l'eliminazione dell'azoto. (tipo strippaggio o Nitro-denitro

  18. #18
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    Quote Originariamente inviata da Federico82 Visualizza il messaggio
    Scusate ancora, ma se nickbez ha intenzione di inserirlo nella sua tesi è bene che lo sappia, ma bisogna sottolineare che la FAO è un organo che in ultima sintesi promuove "norme di comportamento", ma non fa leggi che poi vanno applicate, fa ricerce, promuove forum di discussione a cui invita a partecipare le varie Nazioni, ma alla fini finisce li. Tuttalpiù i governi potranno o meno seguire i suoi dettami.
    Sono pienamente d'accordo con te, infatti il mio dubbio (o la mia certezza) è semmai l'europa possa prendere in considerazione la possibilità di vietare l'utilizzo delle colture energetiche..

  19. #19
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    Quote Originariamente inviata da nickbez Visualizza il messaggio
    Grazie mille Orey83 mi hai già dato alcuni spunti interessanti. Comunque io sono della provincia di Udine e ovviamnte frequento l'università di Udine. Io mimi sono basato su di un impianto che già esiste a Teglio Veneto vicino Portogruaro dell'azienda Pascotto Rina che funziona prevalentemente con una miscela di pollina, insilati di mais, granella di mais e deiezioni bovine. Qui usano un processo wet. Proverò a contattare anche la facoltà di agraria per sapere qualcosa in più. intanto nel primo messaggio ho allegato le quantità prodotte che sono riportate in un file excel. Come calcolo la produzione di ammoniaca?Dove trovo dati o tabelle che mi permettono di calcolare l'ammoniaca e di trovare la ricetta corretta?

    ciao nickbez.
    Volevo chiederti una cosa, sei sicuro che l'azienda Pascotto Rina usi nel suo impianto di Biogas la pollina derivante dal suo allevamento, se la usano in che quantità percentuale sul totale del digestato? La essicano prima?
    Perchè vedi, quella pollina è molto ricca di residui di antibiotici e ha percentuali di azoto molto alte, presumo che venga utilizzata in modo MOLTO parsimonioso in detto impianto, che oltretutto sarebbe uno dei pochissimi a farlo visto L'ALTO rischio di bloccare la fermentazione.
    Resto in attesa di una tua conferma. Magari fagli una telefona o vai a visitare l'impianto.
    ciao

  20. #20
    Pietra Miliare
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    sembra, dico sembra....
    perche mi e' stato riferito che una vasca di decantazione con terreno per la fitodepurazione,
    risulta molto piu efficente nel trattamento e riduzione ionica dei nitrati
    usando la zeolite....

    se puo essere utile...
    Zeolite - Wikipedia

  21. #21
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    Ciao a tutti,
    ho letto i vari ragionamenti fatti in merito alla prima richiesta di nickbez e posso dire:
    Bella favola quella della FAO con l' Europa che ha giá scelto per direttiva la strada delle rinnovabili, la legge 387 in Italia che determina gli incentivi da impianti IAFR ed i decreti attuativi della Finanziaria 2008 attualmente a 22 €cent/kWh con una prostettiva di 28 €cent.
    Uno dei fattori limitanti per gli impianti anaerobici é il quantitativo di azoto sotto forma di ammonio che a temperature elevate (mesofile/termofile) e pH si trasforma in ammoniaca con un effetto nocivo alla flora batterica che lavora in un processo anaerobico.

    Anche in questo caso prevale un corretto rapporto C/N per avere un processo stabile. Visto che il processo anaerobico é N-neutrale l' azoto in entrata corrisponde al quantitativo di azoto in uscita dall' impianto limitato dalla direttiva nitrati con 170 e 340 kg/ha anno.

    Essendo consapevoli che varie colture dedicate richiedono un apporto di azoto > 170 kg/ha togliere azoto dal digestato sotto forma di nitro/denitro é veramente un peccato/spreco.

    saluti a tutti e specialmente alla FAO

  22. #22
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    la FAO pensasse a tutti quegli avvoltoi che speculano in Africa ed affamano la gente sul serio, non a queste favolette.
    bah.

  23. #23
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da nistef Visualizza il messaggio
    la FAO pensasse a tutti quegli avvoltoi che speculano in Africa ed affamano la gente sul serio,
    bah.
    non e' la storiella della fame , che frena, bensi' quella del SALDO ENERGETICO NETTO;

    perche IN COSTO ENERGETICO, si deve coltivare spendendo 80 in petrolio (trattore, pompe, e prod.di fertilizzanti) , quello che poi rendera' 100,
    non siamo piu a un bio-carburante, o, perlomeno, equivale ad andare al 80% a petrolio...

    mentre, fino a che si usano scarti degli alimenti...coltivazione, OK, E' RICICLO........


    fidati, che questa enrata,(80% del bio) per i petrolieri e' UTILISSIMA, (quelli che affamano l' AFRICA) anche per mantenere la ""COSCENZA""pulita (se l' avessero)

    quindi se andasse una cosa cosi', significa che sono proprio FORTI, per impedire la divulgazione del SAPERE...

    spero aprezziate il fatto che nessuno mi obbliga, ne' mi fa' piacere "dar noia" ;
    ma credo che sia meglio sapere e valutare con tutti i dati, anche quelli poco accessibili...poi ognuno veda per se', considerando che il domani arriva COMUNQUE..

  24. #24
    Pietra Miliare
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    i nitrati dei polly ??
    alghe per bioetanolo,

    non le usually " a fhosfhaty" per bio-diesel


    prova a vedere qui...:
    Duckweed Turns Animal Poop into Fuel : CleanTechnica

  25. #25
    Pietra Miliare
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    altra novita' sul congresso agricoltura G8 di zaia, che si sta svolgendo a padova...
    preparata la lista da presentare al G8 della Maddalena...
    acqua, fame e biocarburanti...

    tenete presente tutto quello che ho riferito.
    acqua alla base di tutto.
    fame, con l' acqua NON si ha fame...ma serve energia per le pompe, quindi:

    biocarburanti, giustificheranno una produzione da cellulosa , lignina, scarti e cacca, e terreni incolti
    meglio se cosi':
    Gassificazione - Wikipedia


 

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