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  1. #1
    Novizio/a
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    Predefinito consiglio su impianto biomasse

    Buonasera a tutti.

    come introduzione ovviamente faccio i complimenti a tutti quelli che scrivono regolarmete, dimostrando notevole competenza tecnica e anche burocratica.

    Ho deciso di registrarmi per aprire un post ed avere qualche consiglio.

    Ho un amico che sta valutando la possibilità di installare un impianto di conversione biomasse, dal letame all'energia elettrica per intenderci

    Lui non usa mai internet e io mi sono incaricato di fare un po di ricerca per lui, anche perchè la cosa mi pare decisamente interessante.

    Secondo voi l'installazione di codesto impianto per un allevamento di circa 300 vacche potrebbe essere effettivamente una cosa interessante?

    Leggendo qua e la nel forum ho visto che non è effettivamente chiaro il discorso del conto energia, si legge 0,28 come da recenti modifiche ma poi sul sito del GSE si vede che è previsto 0,30. Qualcuno ha qualcosa di più chiaro sull'argomento? forse ci sono date chiave nei prossimo giorni per una migliore definizione?

    Poi ho letto dei disservizi e ritardi di pagamento da parte del GSE, forse imputabili a mancata o grossolana lettura dei contatori. Come vi sembra il contesto? a me pare che si regga un po' sul solito sistema del labirinto burocratico che scoraggia i consumatori a fare richieste di risarcimento. Voglio dire, tante belle parole sul conto energia che sembra effettivamente interessante e conveniente, ma se poi bisogna diventar matti per farsi pagare potrebbe non essere poi così "conveniente". Che ne pensate?

    Ci sono inoltre altre cose che potete dirmi per incoraggiare o scoraggiare un investimento di questo tipo? Personalmente mi sembra abbastanza conveniente, cioè almeno il concetto di usare un rifiuto naturale per produrre energia e poi comunque usare quel rifiuto come fertilizzante, mi pare un ciclo "buono" e senza sprechi.

    Grazie in anticipo per l'attenzione.

    Buona serata


    p.s edit: ops cavolo mi sa che ho sbagliato sezione del forum. Qualche gentile moderatore può spostarlo? bella figura per iniziare... grazie in anticipo
    Ultima modifica di sabbro; 03-07-2009 a 18:49

  2. #2
    Pietra Miliare
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    Benvenuto intanto,non mi sembra che hai sbagliato sezione.
    Non ho grande conoscenza di quel tipo di generazione,ma credo che con 300 mucche puoi fare qualche cosa di interessante.
    Attendiamo lumi da chi più informato.

  3. #3
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    Quote Originariamente inviata da caponord23 Visualizza il messaggio
    Benvenuto intanto,non mi sembra che hai sbagliato sezione.
    Non ho grande conoscenza di quel tipo di generazione,ma credo che con 300 mucche puoi fare qualche cosa di interessante.
    Attendiamo lumi da chi più informato.
    grazie mille del benvenuto

    si dovrebbero essere fra i 300 e 400 capi, contando anche i vitellini insomma

  4. #4
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    allora, ci sono due strade da intrapendere
    1) biogas
    2) biomassa con separatore (che normalmente le aziende di un certo numero di capi hanno già)

    Il primo è + costoso e di difficile gestione, il secondo meno costoso e molto più semplice da gestire. Il letame è un sottoprodotto della filiera corta, quindi puoi benissimo bruciarlo per produrre energia elettrica + acqua calda.

    L'allevamento è su lettiera permanente o su cuccette?

    Da prove fatte, il separato seccato brucia come "benzina"........
    qui vedi chi sono WWW ERREGI

    arriva anche in Italia la "resa alta" nella caldaia: GUARDA




  5. #5
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    Ciao e grazie per l'intervento.
    Non so dirti se l'allevamento sia su lattiera permanente o su cuccette, lo ho visto ma non so cosa intendi. Il mio amico non risponde quindi boh.

    E scusa cosa intendi quando dici che il separato seccato brucia come "benzina"?

    Comunque preciso che questo mio post non vuole essere una richiesta di informazioni tecniche o guide, mi interessa più sapere le opinioni e valutazioni oggettive pro e contro l'installazione di un impianto di questo tipo. Magari chi lo ha, come si trova e che problemi ha dovuto affrontare. O come va il rapporto con enel e rimborsi del Gse. Insomma riflessioni ponderate dall'esperienza, visioni personali ecc.

    Grazie nuovamente per l'attenzione e buon week end a tutti

  6. #6
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    Considerazioni:
    Il biogas ad oggi è uno dei migliori investimenti che un allevatore possa fare perchè gli introiti sono garantiti.
    Sicuramente è un investimento soggetto a rischi, ma oggi in italia quale investimento non lo è? La cosa fondamentale è scegliere dei partner competenti che sappiano guidare nel percorso, sia dal punto di vista della tecnologia dal punto di vista autorizzativo e dal punto di vista della gestione con il GSE.
    Se gestito bene il biogas fa guadagnare molto bene se gestito male è una valle di lacrime!

    Troverai quindi persone che lo consigliano e persone che giurano che andrai in fallimento, l'unica via è farsi una cultura sull'argomento e poi scegliere.

    In bocca al lupo
    Un po come tutti gli investimenti

  7. #7
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    grazie del post, molto equilibrato .

    Sto infatti valutando le potenzialità insite in questo tipo di investimento. Cercavo una discussione sul forum circa la scelta dell'opzione certificati verdi contro l'opzione conto energia. Qualcuno sa qualcosa o ha voglia di dare una sua opinione? Al momento mi pare che i certificati verdi portino in se una buona dose di rischio, essendo legati ad un andamento di mercato. Che ne pensate?
    Grazie in anticipo

  8. #8
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    Su questo punto non c'è discussione Conto energia!

  9. #9
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    ok grazie. Infatti sto approfondendo quell'aspetto, visto che probabilmente spostano l'incentivo da 0,22 a 0,28.

    Ne approfitto per approfondire anche un altro aspetto. Ho cercato un po in rete ma al momento non ho trovato niente. Mi servono informazioni sul discorso anticorpi, so che il letame da vacche sotto antibiotico è da sconsigliare, ma c'è una qualche misura che è ancora tollerabile?
    Inoltre, non ho trovato niente su ipotetici gas di scarico. Ci sono residui della lavorazione che creano in qualche maniera dei problemi o sono anche in minima parte tossico/inquinanti ?

    Grazie nuovamente e buona giornata

  10. #10
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    I gas di scarico dell'impianto di cogenerazione sono quelli tipici di un motore a Gas, quindi devono semplicemente rispettare la normativa sulle emissioni in atmosfera.

  11. #11
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    Quote Originariamente inviata da sabbro Visualizza il messaggio
    ok grazie. Infatti sto approfondendo quell'aspetto, visto che probabilmente spostano l'incentivo da 0,22 a 0,28.

    Ne approfitto per approfondire anche un altro aspetto. Ho cercato un po in rete ma al momento non ho trovato niente. Mi servono informazioni sul discorso anticorpi, so che il letame da vacche sotto antibiotico è da sconsigliare, ma c'è una qualche misura che è ancora tollerabile?
    Inoltre, non ho trovato niente su ipotetici gas di scarico. Ci sono residui della lavorazione che creano in qualche maniera dei problemi o sono anche in minima parte tossico/inquinanti ?

    Grazie nuovamente e buona giornata
    Se passi alla sezione biomassa c'è in corso una discussione sulle tariffe che riguarda anche il biogas

  12. #12
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    grazie a tutti, molto gentili

  13. #13
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    Buona sera Sabbro,
    noi stiamo per partire con una serie di collaudi sui cogeneratori a biomasse ma mi duole informarti che a mio avviso con 300 bovini ADULTI riesci a fare poca cosa, senza considerare che i vitellini da latte non sono idonei dal momento che si nutrono di latte e non di fibre (quelle che ti servono).
    Per il resto l'idea è buona e (se accettata e passati i test di combustione) è pure reditizia.
    A disposizione per qualsiasi chiarimento in materia

    Saluti

  14. #14
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    grazie della precisazione. Comunque mi sa che son di più, domani provo a informarmi. Sinceramente non mi ricordo tanto, forse potranno anche essere 450-500. Mi interessavan più altre notizie quando mi è stato sottoposto il problema

    Grazie ancora, e buona notte!

  15. #15
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    Ciao Sabbro
    Come sta andando avanti il progetto? Ne sto seguendo ormai un po anche io magari se ci scambiamo consigli non sarebbe male!
    Ciao

  16. #16
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    Predefinito dal letame all'elettricità proposta

    Ciao Sabbro Vedo per la prima volta, solo oggi, questa inserzione e rispondo subito.

    Direi che le dimensioni della stalla del tuo amico, circa 300 capi, cominciano ad essere interessanti per proporre un impianto di digestione anaerobica ovvero produzione di biogas senza bruciare nulla ma solo usando i batteri. Il tuo amico potrà ricavare dalla popò dei sui animale tre prodotti contemporaneamente: energia elettrica, acqua calda e la trasformazione di uno scarto inquinante ( il letame ) ora soggetto alla strigente normativa nitrati ! In un prodotto pellettato e vendibile come concime.
    Se sisete interessati posso farvi contattare una realtà che non solo è in grado di studiare ed eventulmente installare un simile impianto ma anche ritirare appunto il concime perfettamente vendibile ( non è più una sostanza inquinante ) che risulta dalla lavorazione. Mentre il tuo amico potrà usare in loco il calore prodotto esempio per scaldare l'acqua e vendere l'energia elettrica prodotta. La tariffa riconosciuta attualmente dal GSE per il chilowattora da biogas è appunto di 0,28 € al chilowattora.
    A inizio anno 2009 c'è stata un pò di confusione ed incertezza sui pagamenti riconosciuti dal GSE . Cosa dovuta alla neccessità di regolarizzare il conteggio della tassa IVA sugli incentivi erogati ma gli incentivi ci sono e vengono regolrmente riconosciuti.
    Caso mai risulta un pò lunga e burocratica l'avvio della pratica di richesta al GSE ma del resto l'impianto stesso richede un certo tempo per essere prima studiato e poi realizzato.
    Se desiderate approfondire e magari arrivare ad una precisa valutazione economica scrivetemi pure all'indirizzo. francescocrosato@libero.it

  17. #17
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    Waow!
    Sembra che vada tutto a meraviglia con questo biogas, purtroppo di solito chi ha un approccio iper ottimista sbatte i denti!
    in linea di massima è corretto quello che hai scritto, l'unica obbiezione sono i costi d'investimento! Hai scritto che ottieni calore elettricità e un fertilizzante pellettato!! Per ottenere questo mettiti in testa che il digestato lo devi essiccare, quindi ti serve un macchinario adatto, molto costoso, il quale sfrutta il calore dell'impinato per essiccare! Quindi o hai il calore o hai il digestato pellettato, non puoi avere tutti e due insieme.
    Un impianto a biogas è ad oggi molto profittevole per quello che riguarda i ricavi, se hai delle condizioni di partenza buone! Altrimenti devi sapertela vedere per non andarci sotto. Ovvero se non hai campi dove smaltire il digestato allora prevedi un trattamento per l'essiccazione, mentre se hai i campi e vuoi sfruttare il calore per altre cose spandi con l'autobotte, e utilizzi il caloire per le tue lavorazioni.

  18. #18
    WTR
    WTR non è in linea
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    Il letame è sottoposto alla direttiva nitrati tanto quanto la concimazione chimica o il digestato (quello che esce dal biogas), NON è inquinante ed è il miglior prodotto organico per ristrutturare il terreno, il separato solido da digestato è meno ricco. Un prodotto del genere per essere vendibile lo devi titolare e registrare poi (forse) lo vendi come concime, diversamente la normativa lo tratta pari al letame.
    L'incertezza sui pagamenti resta per ogni impianto che entra in esercizio commerciale: si parte con gli acconti e poi il saldo per gli 0,22. Gli 0,28 sono ancora bloccati, meglio fare il businnes plan a 0,22 con almeno 4 mesi inziali di soli acconti...

  19. #19
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    Alcune regioni hanno alzato la soglia di spandimento per quello che riguarda il digestato portandola a 500 kg/ha.
    1) A seconda delle regioni il digestato ha un valore commerciale oppure devi pagare per smaltirlo, basta vedere in sicilia quello che succede!
    2)Il digestato per venderlo a 4 solti lo devi stabilizzare con una digestione aerobica(compost)
    3)una soluzione è quella di asciugarlo e separare l'ammoniaca(ma non vi dico come si fa sennò come faccio a guadagnare come consulente??) Già diversi impianti lo fanno e devo dire con molto successo!
    4)Il pagamento del GSE: se lo fai con il supporto di qualcuno esperto pagano immediatamente, se lo fai da solo puoi avere difficoltà. Come si fa in Italia, le cose vanno fatte complicate così che probabilmente mentre le fai sbagli e loro ti pagano più tardi. Però dall'inizio del 2009 chi ha seguito pedissequamente la procedura per il pagamento ha sempre ricevuto i soldi.
    Saluti


 

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