io sono in brasile, ma ti do ragione caro sulzer le ferie son vicine, e tutto fa brodo, comunque è sempre quella troppi improvvisati e magna magna, saluti
io sono in brasile, ma ti do ragione caro sulzer le ferie son vicine, e tutto fa brodo, comunque è sempre quella troppi improvvisati e magna magna, saluti
Proseguo OT . Ma va là fa solo della scena , starà ballando la samba con un gonnellino sulla spiaggia
[QUOTE=brunob;119075440]Premetto che sono il primo ad essere interessato che la tariffa omnicomprensiva (e di questa sto parlando, non dei certificati verdi) duri SICURAMENTE 15 anni. Ho un impianto Biogas da 999 kw e ho investito tutto quello che avevo (oltre qualche milione di debiti) in questa avventura.
Pertanto se qualcuno ha ricevuto una risposta SCRITTA dal GSE che garantisce la tariffa per 15 anni sarei molto grato di poterla ricevere.
Non prendertela per la risposta con una domanda. Hai provato a scrivere il quesito direttamente al GSE , magari alla terribile Dottoressa F......i che risponde a tutti su tutti gli argomenti ? Non ti chiede neanche i soldi come fanno gli avvocati ......
no sono senza gonnellino, sono in S.paolo, riguardo alla tariffa come si fa a firmare e dopo avere dei dubbi permettimi di criticarti, secondo non vi è voce in tutti i corridoi al riguardo, ma solo per quel fotovoltaico assurdo, saluti
Secondo me Gordini motori è in ufficio con l'aria condizionata a palla e con un poster di S. Paolo alle spalle... Solo un matto passerebbe il tempo a parlare nel forum con 4 s****ti(me compreso!!!) invece di assaporate la vita e la cultura brasiliana!!!
LOL
gli impianti devono essere realizzati dalle aziende agricole che hanno a disposizione terreni e deieizioni e vanno dimensionati in base alle dimensioni dell'azienda. Per chi non ha aziende agricole, la soluzione è sfruttare i sottoprodotti delle lavorazioni agroindustriali, non certo acquistare insilati
Come risposta a Sulzer1: conosco gente che ha già chiesto al GSE, la risposta che hanno ricevuto è del tipo: sicuramente si riceve per 15 anni quello che dice la legge. La frase era un po' più bellina e in un primo momento sembrava quasi una garanzia, ma poi si è rivelato quanto scritto, pertanto con valore 0.
Ma ripeto, se qualcuno ha risposte scritte dal GSE più esaustive sarebbe bello condividerle.
soloar sono in brasile dove hanno gli nostri stessi problemi ora sono in albergo ad londrina, comunque tornado a noi vorrei sapere perchè brunob si frulla di volere a tutii i costi una risposta ad un domanda che non esiste per ora,di certo vi è solo la M::::::::, saluti
contratto recente di acquisto silomais da contoterzista: 37 euro/tonn. Se non si ha produzione propria di mais e deiezioni, il biogas economicamente non ha futuro se non sfruttando materiali meno nobili
con 37 €/ton (anche se non scrivi se in trincee o sul campo) il businessplan regge tranquillamente - finchè ci sono i 28 ct/kwh...
dipende hai letto la circolare del 31 marzo su chi prende e non prende il 028
Qui stiamo parlando di Biogas. Non mi risulta che la circolare del 31 marzo parli di Biogas.
parla di tutto il sistema di controllo per i 0,28 chi ne ha diritto e no e chi controlla e come
Qualcuno mi sa indicare delle formule matematiche che a partire da contenuto in sostanza organica o secca,mi permetta di risalire alla produzione di biogas per unità di peso o superficie?non postatemi le solite tabelle perchè sto ipotizzando di usare matrici non comunemente impiegate....grazie a chi mi vorra rispondere....buona giornata
Ciao Fede... Immagini quanto valgano in termini economici delle tabelle inclusive di formule matematiche che fanno quel lavoro... chi le ha (e intendo quelle buone non fatte con 4 formule in excel) sicuramente non le cede per nulla.
Ma se provi a scrivere che hai e il progetto che intendi realizzare probabilmente avrai risposte.
Un saluto
grazie lo stesso Solar.
Io sarei interessato a valutare la resa energetica di un impianto a biogas nella cui ricetta di alimentazione possono essere inserite oltre ai reflui e biomasse vegetali dedicate,anche i seguenti scarti:
1)stocchi di tabacco
2)trebbie di birra
3)trinciato dei residui del carciofo dopo raccolta capolini
Di questi prodotti sarei interessato ai valori di SS e magari anche la producibilità
Sò che chiedo l'impossibile,però l'importante è provarci...
Grazie a tutti per le eventuali risposta
Ciao a tutti,
cerchiamo di fare un pò di ordine:
con il siero di latte ci fai ben poco, considera mediamente tra i 40-70 m3/ ton di TQ(tal quale).. quindi ne devi mettere veramente tanto; inoltre questo prodotto non garantisce tutti i micro e macro nutrienti di cui i batteri necessitano, di conseguenza dovresti utilizzare degli integratori per farlo funzionare(e non pochi).
Considera che un impianto da 1 Mw/h che principalmente funziona ad insilato deve produrre 500m3/h di biogas, con una percentuale media di metano tra il 51-54%..
Per quanto riguarda i tempi di ritenzione, sai che più resta dentro meglio è, così da ridurre la ss al massimo. La formazione di sostanze nocive per i batteri fondamentalmente dipende da:
pH- sopra l'8,2 il rapporto ione ammonio-ammoniaca si sposta verso l'ammoniaca notoriamente dannosa per i batteri.
acido solfidrico: ovviamente contenuto nei prodotti di partenza in altra forma, si crea da batteri solforiduttori naturalmente presenti nella flora microbica iniziale, dannoso anch'esso per i batteri(ma soprattutto per il motore!)
micronutrienti e macronutrienti: l'apporto non è sempre scontato e preciso, ogni impianto ha un suo range di lavoro, sta nell'esperienza capire quale conc. è la migliore.
Insilamento- FONDAMENTALE (utilizzo di batteri lattici specifici per biogas, tipo di insilato, ss, sv, amidi, cellulose, N tot)
liquame e letame- ci fai ben poco, deve essere utilizzato ovviamente dalle aziende, ovviamente se ne hai veramente tanto ci puoi fare 1 Mw anche con quello..(tanta roba).
se volete altre info..
Ciao
Caspiterina Sbiego, raramente una persona di questo forum ha tanta chiarezza e il dono della sintesi come lo hai tu!
Di solito si leggono molte chiacchiere da bar!!
Ciao Solar,
è sempre bello confrontarsi su questi argomenti, il problema è cercare info nuove..purtroppo il "crucco" non lo mastico bene e quelli non scuciono info manco a pagarli in melasso :-)
io ho poca esperienza come alimentare un digestore, ma non credo serva parlare con i crucchi visto che i bio digestore è roba ITALIANA, è ora di finirla con la leggenda che solo loro sanno, è che noi abbiamo perso ill gusto di fare e di darci da fare, MAAAAA Lè DURA LO Sò
roba italiana? ci siamo svegliati adesso quando in cruccolandia sono 30 anni che fanno impianti biogas...i nostri impianti sono fatti meglio(parlo per esperienza personale) però loro hanno l'esperienza sull'alimentazione..si tengono strette tutte le info su quel settore..ti danno il prodottino che ti fa aumentare la produzione, quello per lo start dell'impianto.. ovviamente si sa quello che c'è dentro..ci vuole solo un pò di tempo perchè qua si sveglino tutti e comincino a far prodotti..cmq.. per il momento dobbiamo affidarci a loro..la cosa fantastica di Noi italiani è che appena fiutiamo un affare "cacciamo il numero" e ci mettiamo all'opera.. sono fiducioso di ciò!
informati meglio è roba degli anni trenta, non di ieri
all'attivo in Italia ci sono si e no 100 impianti.. previsti per il 2011 circa 400..che dici che ci siamo svegliati negli anni '30?? non mi pare.. e cmq la scoperta è di Volta nel '700.. e parlo di industrializzazione..di roba che funziona plug 'n play..e ci vuole esperienza che Noi non abbiamo (o quantomeno stanno cominciando a divulgarla da poco). Informati meglio tu la prossima volta. :-)