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  1. #126
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    io sono d'accordo con te, hai centrato il nocciolo del discorso, ovvero la garanzia che per 15 di poter contare sul reddito del mais,che mi sembra non cosa da poco viste le incertezza cui versa l'agricoltura in questo momento, purtroppo a fronte di ciò molti produttori di mais ragionano in questo modo: se qualcuno vuole il mio mais per 15 anni allora questi deve avere un'utile considerevole....allora sul discorso del biogas anche io devo guadagnarci non poco, perchè allora non chiedere un prezzo alto? fidati che non è così facile firmare per 15 anni, meglio avere la certezza di prodursi in proprio la totalità o quasi del mais o qualsivoglia biomassa, poi se occorre di volta in volta si può concordare l'acquisto esterno di quello che eventualmente servisse. a mio parere, che è in fondo quello che stò facendo io, in considerazione al fatto che l'agricoltura è più giù del" fondo del barile" ed essendo il biogas effettivamente un valido sostegno come integrazione di reddito, intendiamoci, facendolo seriamente non ci si arricchisce e comunque serve una buone dose di lavoro, vedo molto bene il fatto che vari agricoltori si uniscono in società o in cooperativa al fine di gestire un impianto, so che non è facile ma quando i treni passano, soprattutto quando sono buoni treni, meglio prenderli.......

  2. #127
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    Ciao Agri sono d'accordo anch'io con te sul guadagno di un impianto ,è per questo che ho chiesto a quanto si può contrattare la fornitura di silomais per 15 anni .Ve lo chiedo perchè nei prossimi giorni mi devo incontrare con un'azienda che mi ha dato la disponibilità di tale fornitura. I businnes plan ne ho visti almeno una decina ,sulla carta so fino dove posso spingermi ma sai la teoria a volte non è come la pratica quindi non mi dispiacerebbe sentire qualche parere di chi ha già l'esperienza di almeno qualche anno di produzione di biogas e non di vendita di impianti(anche dalle mie parti conosciamo la formula che meno spendi nell'insilato e più guadagni).ciao e grazie a tutti.
    Terra

  3. #128
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    Io nella mia zona faccio molta fatica a trovare il mais per un anno, figuriamoci se si trova qualcuno che si vuole legare per 15 anni! E' un'enormità di tempo!
    Comunque a mio avviso quando garantisci un valore di 15-16 euro sul prezzo della granella secca (poi lo rapporti come vuoi all'insilato) puoi già fare degli accordi. Ma andare comunque a fare accordi adesso è un po' un rischio per due fattori:
    1) troppa gente è andata in giro a sbandierare guadagni fantasmagorici per gli impianti a biogas, che sono di sicuro un buon investimento ma c'è una buona dose di lavoro e soprattutto di rischio, senza contare che per gli impianti non da megawatt non è nemmeno tutto oro quello che luccica, per cui adesso molti agricoltori vogliono una buona fetta di quel guadagno, nonostante il fatto che la maggior richiesta di mais ne ha già aumentato parecchio il prezzo.
    2) ci troviamo in una fase economica in cui si specula sui prodotti alimentari, il mais è alle stelle, i concimi ed i carburanti pure, quindi fare contratti lunghi adesso a mio avviso si rischia anche di spendere più di quanto necessario.

  4. #129
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    Altre domandone:
    1-prezzo insilato di triticale.
    2-prezzo insilato di sorgo.
    chiaramente con trinciatura e trasporto.
    3-Buon anno a tutti!!!!!!!!!!!!
    Terra

  5. #130
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    Per il triticale si parla di un 20% in meno che per l'insilato di mais, comunque è meglio fare delle prove sul gas che può fare.
    Per il sorgo cambia molto da che sorgo fai, se un sorgo zuccherino da biomassa o un sorgo da granella, comunque diciamo che il valore può andare da un 30-40% in meno per quello da biomassa, ad un valore simile all'insilato di mais per quello da granella, ma anche qui bisognerebbe verificare bene le cose.

  6. #131
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  7. #132
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    Quando ho tempo le guarderò bene ma le fonti di sicuro sono attendibili, quindi penso lo siano anche i loro lavori...

  8. #133
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    Comunque valutereste di fare un impianto con la fornitura di silomais garantita per 15 anni a 4,5 euro solo da insilare?
    Terra

  9. #134
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    quando dici garantita, come la intendi, perchè alcuni impianti ti garantiscono il ritiro del silomais per 15 anni con penali in caso contrario ma nel contempo tu devi impegnarti a fornire il mais per lo stesso periodo e anche quì con penali in caso non lo fornissi, insomma in 15 anni entrambe le parti devono tutelarsi...con 4,5 uro da insilare cosa intendi, in campo o posto in trincea, e se in campo a chi vanno in carico le spese di trinciatura trasporto insilamento, che possono incidere da 0,7 a 1 euro al q.le? anche in questo caso non essendoci regole il tutto è da concordare.

  10. #135
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    ciao agri
    Ti spiego la mia situazione: é ormai da 2 anni che mi interesso di impianti di biogas per valutarne la possibilità di costruirne uno nell'azienda di 80 ettari di mio padre.Sai benissimo anche tu che con solo 80 ettari di cereali è difficile o per lo meni azzardato fare un impianto.Da poco però mi è stato offerta la possibilità di contrattare con una azienda confinante di 2000 ettari la fornitura di silomais per un impianto da 1 mw garantita 15 anni.Conosco sulla carta le varie spese (businnes plan di alcune tra le più conosciute ditte tedesche)per mantenere un impianto ma volevo solo sapere da chi ci lavora se può darmi qualche consiglio da proporre e mettere nel contratto.
    Per quanto riguarda l'impegno di fornitura ,correggimi se sbaglio credo solo che il fornitore si debba impegnare nel seminare tot terra per raggiungere sulla carta il quantitativo sufficente per il fabbisogno di un anno.
    Se poi il raccolto è scarso anche di un 30-35% in meno si può recuperare con la semina di triticale per poi trinciarlo a giugno per poi raggiungere così il prossimo raccolto di silomais.
    Terra

  11. #136
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    ciao, non ti sò dire per contratti di fornitura così lunghi...credo che però da parte del fornitore ci deve essere un impegno in termini di tempo e superficie, tempo ok 15 anni, e superfice per esempio 30 ha all'anno di mais, io se dovessi firmare non mi sbilancerei nel verso di quantità di mais, perchè come sai le produzioni non sono costanti, quindi vincolarsi a quantitativi vuol dire prevedere comunque di seminare più ettari per poter tenere costante la quantità o nelle peggiori delle ipotesi dover pagare penali per mancata quantità.

  12. #137
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    Sono d'accordo con te che mi dovrei accontentare di una garanzia di tot terra seminata ogni anno. Per il prezzo riesci a sbilanciarti con una cifra? Parliamo sempre di mais trinciato e trasportato.
    Terra

  13. #138
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    Per me 4,5 euro al quintale (33% ss) da pagare all'agricoltore sono troppi (con tutte le spese di raccolta, trasporto e insilamento a carico tuo), è come se fissassi il prezzo del mais a 22,5 euro al quintale della granella secca, che a mio avviso è alto rispetto alla media del prezzo che penso potrà arrivare. A te verrebbe a costare finito circa 5,1-5,4 euro al quintale.
    Detto questo occhio che con 80 ettari non riesci ad avere il 51% di biomassa tuo per avere la fiscalità agricola, con quella superficie penso che potresti fare un 500 kW circa, a meno che l'azienda confinante di cui parli ti faccia un affitto vero e proprio sulla terra che ti darebbe a biomassa.

  14. #139
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    normalmente dividi il prezzo della granella secca per 5,5 ed ottieni il costo del trinciato al q.le . concordo 4,5 euro sono troppi anche se è pur vero che allo stato attuale il prezzo della granella giustificherebbe questo valore, però credo che il mercato si assesterà al ribasso e quindi è impensabile firmare 15 anni a 4,5 euro + le spese di trinciatura trasporto insilamento.....albe 86 ha ragione per quanto riguarda la fiscalità, per 1 mega ipotizzando un bilancio di massa dell'impianto (quello che mangia)e che è comunque un valore che fornisce il costruttore, diciamo attorno alle 19000 ton ( +o- 10000 ton) di trinciato occorrono, considerando solo primo raccolto e non tenendo in considerazione alcuna rotazione, la mia provincia considera una produzione di 550 q.li per ha. percui occorrono in totale 345 ha in pratica almeno 173 ha li devi avere tu in proprietà o in affitto. per un 500 kw dimezza i valori.... considerando una parte di doppio raccolto puoi avere a disposizione un pò meno terra, l'ideale però è averne in più per considerare anche una percentuale di rotazione colturale.

  15. #140
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    La raccolta e il trasporto sono a carico del fornitore dal momento che dispongono già di tutta l'attrezzatura.Io mi occuperei "solo" dell'insilamento anche perchè non mi fiderei a farlo fare a terzi.Quindi il prezzo sarebbe 3,5-3,9 al q.(33% ss).Per quanto riguarda l'affitto non ci sarebbero problemi anzi sono stati loro a propormelo, dal momento che in una stagione capiti un raccolto scarso avrebbero garantito la parte del terreno affittato.Anche qui comunque il prezzo è da concordare.
    P.S.
    Sono ancora in altomare!!!
    Terra

  16. #141
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    Diciamo che se il prezzo è comprensivo di raccolta e trasporto da parte del venditore può essere un buon prezzo. Alla fine è come se pagassi circa 3,8-3,9 euro al quintale, che non è troppo a mio avviso, anzi, magari certi anni lo pagherai di più del prezzo di mercato, ma in altri anni ti metteresti al riparo dalle speculazioni.
    Comunque se puoi io ti consiglio di affittare almeno altri 120 ettari oltre ai tuoi così da stare tranquillo.

  17. #142
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    La mia intenzione è di affittarne la metà del fabbisogno quindi 180 ettari tenendo i miei come scorta, anche per dare maggior sicurezza alla banca.
    Terra

  18. #143
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    iciodebby, si ma non dimenticare che se lo fai da agricolo non devi superare il 49% di terra in affitto,pena non pagherai più le tassa come agricolo ma impianto industriale, percui attenzione, saluti

  19. #144
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    gordini forse ti sei confuso...in un regime fiscale agricolo, l'agricoltore può acquistare al massimo il 49% di biomassa da terzi, e deve contare su propria produzione almeno per il 51% (la legge dice per la maggior parte...) , questa produzione può avvenire su terreni di proprietà o presi in affitto, percui i terreni in affitto possono anche essere il 100% dell'azienda rimanendo, fiscalmente ,agricola. se invece la fiscalià agricola non interessa anche il 100% della biomassa può essere acquistata da tezi, oppure prodotta su terreni propri ma da soggetti non agricoli.
    Ultima modifica di agri energie; 10-01-2011 a 11:35


 
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