
Originariamente inviata da
gio-fish
A grandi linee direi che con un allevamento di 300-350 vacche in lattazione si producono tra i 30 ed i 35 ton giorno di liquami raccolti con il sistema classico delle ruspette (il letame proveniente dall'allevamento delle manze è molto più variabile). Con tale numero riesci ad alimentare scarsi 100 kW/h mettendo come ipotesi una sostanza secca del liquame all' 8% ed una produzione di metano sul tal quale di 18 metri cubi.
Se inserisci una decina di ettari in doppio raccolto (triticale+mais ma chiaramente ben irrigabili), supponendo una produzione di triticale di 300 q ettaro e una produzione di silomais di secondo raccolto di 400 q ettaro, riesci a togliere una ottantina di capi in lattazione.
Alla base c'è la maggiore resa di metano della coltura rispetto alla resa di metano del liquame.
Indicativamente: il silomais (33%s.s) ha una produzione potenziale di 110 metri cubi di metano sul tal quale mentre il liquame di 18 metri cubi sul tal quale.
Sono conti molto spannometrici e non tengono conto dell'obbligo della direttiva nitrati. Con 10 ettari di terreno non si avrebbe una superficie sufficiente per "smaltire" il digestato in uscita dal processo.