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Discussione: Purificare il biogas

  1. #26
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    Grazie sei stata/o molto esaustiva.

    Negli impianti ke ho visitato la maggior parte opera al seguente modo:
    desolforizzazione biologica tramite miscelazione con aria esterna
    essicazione del biogas
    filtri a carboni attivi

    utilizzano i "soliti" motori ultracostosi. quelli nazionali (meno costosi) non raggiungono le stesse (teoriche) rese e affidabilità dei sopracitati, ma sarebbero più appetibili coi costi.

    CITAZIONE (erf @ 20/9/2007, 13:27)
    Di norma nei impianti di depurazione civili il biogas viene prelevato dal digestore e purificato mediante filtri a graniglia, condensatori e desolforatori.
    Il depuratore per biogas serve per eliminare alcuni gas presenti nella miscela, alcuni incombustibili come l’anidride carbonica e altri con proprietà ossidanti come l’idrogeno solforato.
    Il metodo utilizzato per la depurazione del biogas è quello del lavaggio con acqua e soluzione di Idrossido di sodio o più comunemente chiamato soda caustica.
    La prima reazione chimica che avviene con il lavaggio di soda caustica trasforma l’anidride carbonica in carbonato di sodio e ossigeno, mentre la seconda reazione trasforma il carbonato di sodio combinato con l’idrogeno solforato in bicarbonato di sodio e in idrosolfuro di sodio.
    in uscita viene inserito un filtro ceramico.

    con questo tipo di trattamento ke tipo di motori si riesce ad utilizzare e ke affidabilità hanno?
    hai qualke link o indirizzo di Ditta ke posso contattare? (anke in PM, se non vuoi pubblicizzare)
    Grazie

  2. #27
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    CITAZIONE (leptone @ 20/9/2007, 13:19)
    La digestione anaerobica è un processo di conversione di tipo biochimico che avviene in assenza di ossigeno e consiste nella demolizione operata da batteri di sostanze organiche complesse contenute nella biomassa, che produce biogas costituito solitamente per il 50/70% da CH4 e per la restante parte da CO2 (+ altri che ti ho citato sopra).

    Prima c'è una fase di idrolisi, acidogenesei, acetogenesi e metanogenesi. L'idrolisi puù avvenire anche in aerobiosi, se il digestore è chiuso ermeticamente i batteri idrolitici bruciano l'ossigeno creando le condizioni di anaerobiosi.

    ps. ti ho solo corretto la grafica. Ely

    Edited by leptone - 22/9/2007, 11:34

  3. #28
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    CITAZIONE (nicola @ 21/9/2007, 13:49)
    CITAZIONE (leptone @ 20/9/2007, 13:19)
    La digestione anaerobica è un processo di conversione di tipo biochimico che avviene in assenza di ossigeno e consiste nella demolizione operata da batteri di sostanze organiche complesse contenute nella biomassa, che produce biogas costituito solitamente per il 50/70% da CH4 e per la restante parte da CO2 (+ altri che ti ho citato sopra).

    Prima c'è una fase di idrolisi, acidogenesei, acetogenesi e metanogenesi. L'idrolisi puù avvenire anche in aerobiosi, se il digestore è chiuso ermeticamente i batteri idrolitici bruciano l'ossigeno creando le condizioni di anaerobiosi.

    Si ok, ma serviva una descrizione sintetica solo per evidenziare le macro differenze.
    Per approfondire l'argomento basta chiedere.
    Nel forum c'è gente che conosce molto bene il processo

    Ely

  4. #29
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    Grazie per la correzzione! Mi ero accorto dell'errore ma non ero riuscito a sistemarlo. Volevo sottolineare che il processo può iniziare in aerobiosi. Semplicemente questo.

  5. #30
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    x wtr puoi vedere la baltur, ora non ricordo se fa solo bruciatori o anche gruppi di cogenerazione

  6. #31
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    Quanto può costare un impianto per purificare il biogas?
    A quanto si può vendere l'anidride carbonica?

  7. #32
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    Ho la risposta a tutte le domande:
    Su questo sito: http://www.iea-biogas.net vi sono le informazioni necessarie per la purificazione del biogas.

    Occorre un impianto di lavaggio con Srubber ad acqua, purifica il biogas fino ad avere metano al 92/97%.

    Un impianto da 250 mc/h costa sui 3/400.000 euro.

    Può essere a questo punto usato come il metano per auto, solo che da un ettaro di terreno puoi produrre combustibile pari a 5/7 volte quello che si produce con il biodisel.

  8. #33
    viky69
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    Scusa ma il biogas di cui parli..non ho ben capito con quale processo lo produci.

  9. #34
    skeezzo_85
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    Ciao ragazzi, mi sono appena iscritto a questo forum.
    Vorrei sapere, riguardo ai metodi di purificazione del biogas, quanto
    verrebbe a costare in termini energetici un'ipotetica resa al 95% di metano.
    Vorrei cioè sapere quanto si spreca per portare un mc di biogas
    ad un PCI di circa 30-34 MJ/mc (togliendogli anche le impurità tipo acido
    solfidrico, composti azotati etc. e l'acqua).
    Premetto che il biogas dovrebbe essere prodotto da reflui zootecnici.

    Tnx!

  10. #35
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    CITAZIONE (skeezzo_85 @ 29/10/2007, 18:20)
    Ciao ragazzi, mi sono appena iscritto a questo forum.
    Vorrei sapere, riguardo ai metodi di purificazione del biogas, quanto
    verrebbe a costare in termini energetici un'ipotetica resa al 95% di metano.
    Vorrei cioè sapere quanto si spreca per portare un mc di biogas
    ad un PCI di circa 30-34 MJ/mc (togliendogli anche le impurità tipo acido
    solfidrico, composti azotati etc. e l'acqua).
    Premetto che il biogas dovrebbe essere prodotto da reflui zootecnici.

    Tnx!

    Normalmente il biogas per essere usato da un motore dedicato a funzionare a biogas necessita delle seguenti operazioni:
    deumidificazione
    desolforizzazione (di solito biologica)
    eventuale filtraggio con carboni attivi

    l'idea di questa discussione è appunto quella di verificare se conviene purificare ulteriormente il biogas in metano 95% in modo da utilizzare cogeneratori più economici.
    fin qui abbiamo appurato ke un sistema "totale" può costare 300/400.000 €.
    quindi hai già pareggiato la differenza. infatti, mettiamo delle cifre simbolike, un cogeneratore a biogas da 500 kw può costare anke 800.000 € uno funzionante a metano la metà ma gli occorre l'impianto di purificazione quindi siamo sempre li. senza considerare il dispendio energetico per far funzionare l'impianto di purificazione (ke cmq non credo sia elevato).
    sarebbe interessante trovare un metodo molto più economico e allora il gioco vale la candela.

  11. #36
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    Il vero vantaggio nel purificare il biogas lo avremmo utilizzandolo per autotrazione! E' molto meglio del biodisel.

    Si dovrebbe lavorare ad un piccolo impianto per il biogas, un sistema di purificazione e di compressione e prodursi da soli il combustibile per una panda a metano! Con un ettaro di terreno potremmo farci quasi 100.000 km l'anno. E un ettaro lo trovi in affitto a 6/900 euro l'anno.

  12. #37
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    bella battuta :P

    cmq in germania il biogas lo immettono direttamente, senza purificarlo, xkè miscelandosi con il metano in rete non si avvertono differenze.
    in ogni caso è sempre il prezzo a fare la differenza, infatti se fossi un produttore di biogas al momento attuale mi conviene vendere energia elettrica, se un domani non ci sono più i cv allora vendo metano per autotrazione o biogas in rete.
    secondo me,attualmente, la scelta economica migliore è di produrre energia e cedere in rete il biogas in eccedenza ke altrimenti dovrei dispedere in atmosfera.

    io non sono un tecnico, solo appassionato, ma sono cmq convinto ke il metano sia, attualmente, la fonte energetica più economica e meno inquianante.

  13. #38
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    CITAZIONE (WTR @ 18/11/2007, 09:07)
    io non sono un tecnico, solo appassionato, ma sono cmq convinto ke il metano sia, attualmente, la fonte energetica più economica e meno inquianante.

    Ehm...mi permetto di riproporre un ragionamento che ho già fatto tempo fa...
    La CO2 è un gas serra, ma anche il metano lo è, e lo si trova in atmosfera in quantità inferiori rispetto alla CO2.
    Inoltre il metano è un gas serra molto più potente della CO2, quindi non deve essere assolutamente immesso in atmosfera anche perchè, la sua quantità sta aumentando in questi anni.

    Ely



  14. #39
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    CITAZIONE (leptone @ 18/11/2007, 18:28)
    CITAZIONE (WTR @ 18/11/2007, 09:07)
    io non sono un tecnico, solo appassionato, ma sono cmq convinto ke il metano sia, attualmente, la fonte energetica più economica e meno inquianante.

    Ehm...mi permetto di riproporre un ragionamento che ho già fatto tempo fa...
    La CO2 è un gas serra, ma anche il metano lo è, e lo si trova in atmosfera in quantità inferiori rispetto alla CO2.
    Inoltre il metano è un gas serra molto più potente della CO2, quindi non deve essere assolutamente immesso in atmosfera anche perchè, la sua quantità sta aumentando in questi anni.

    Ely

    si ma tralasci il fatto ke gli impianti di biogas hanno un "polmone" ke immagazzina il biogas, ma oltre certi limiti in caso di sovraproduzione (capita) è prevista una torre di sfogo. Detta torre dovrebbe bruciare il biogas in modo da non immettere metano in atmosfera, a volte però (anke per ragioni di sicurezza) si preferisce immettere modestissime quantità di metano.

  15. #40
    Ospite

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    o propriamente torcia.

  16. #41
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    Non discuto i sistemi presenti in un impianto, ma facevo solamente una considerazione di tipo puramente ambientale.

    Se volessi fare la pignola ricordo che

    CH4 + 2O2 --> 2H2O + CO2

    E la CO2 è un altro gas serra

    Ely

  17. #42
    viky69
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    Infatti anche la torcia è considerato un punto di emissione.
    Alcune agenzie di controllo (ARPA) pretendono la misurazione e registrazione della temperatura di fiamma proprio al fine di assicurarsi che non si immetta metano in atmosfera.
    Che poi la CO2 è un gas serra...ehh si lo è.
    :)

  18. #43
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    nessuno ti contraddice, xò al momento attuale cosa conviene di più in termini energetici?
    far marciare auto ad H richiede risorse energetiche e rete di distribuzione adeguata, il biodiesel è una chimera fatta solo per accedere ai contributi dell'UE e poi dove sono le grandi estensioni agricole per alimentare questi impianti? Continuiamo a usare il petrolio per l'autotrazione?
    Ci serve una soluzione immediata e dobbiamo basarci su tecnologie già radicate dove basterebbe solo incrementarle.
    Per l'autotrazione, al momento attuale ritengo ke il top sarebbe un'ibrida plug-in con generatore a metano. Così mentre gli anni passano e le batterie si affinano si potrebbe arrivare ad eliminare il generatore interno, a patto di avere centrali elettrike pulite e una rete elettrica ke non abbia le dispersioni di oggi, xkè di energia ce ne vorrà molta.
    In Italia ci sono molte risorse ancora non sfruttate per il biogas e queste risorse, a volte, emettono metano in atmosfera allo stato libero...

    In ogni caso non mi fermerò alla ricerca di un impiantista ke produca un depuratore di biogas economico ed efficace. Potrebbe abbassare di molto il costo di qualunque impianto di biogas e quindi la sua convenienza ke al mmento attuale è legata solamente ai CV...

  19. #44
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    Sono d'accordo con te WTR, il biogas è attualmente la sola soluzione fattibile.

  20. #45
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    Direi piuttosto che il biogas è una delle possibili soluzioni fattibili.

    Ely

  21. #46
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    CITAZIONE (WTR @ 20/11/2007, 10:36)
    nessuno ti contraddice, xò al momento attuale cosa conviene di più in termini energetici?

    Scusate l'intromissione, ma oltre a questa citazione che condivido pure io, bisogna tener conto che il metano si forma comunque dalle decomposizioni delle attività umane e non.
    Perciò cos'è meglio; recuperarlo, bruciarlo e ricavarne energia e anidride carbonica, o lasciare che si disperda tal quale nell'atmosfera dove non può portere nessun guadagno energetico e comunque può essere più pericoloso della CO2 stessa?
    Dato che penso sia un utopia avere attività umane che non producano ne metano ne anidride, penso che l'importante sia primo ridurre al max le emissioni in atmosfera di questi gas (e il bio gas porta sicuramente meno CO2 di benza e gasolio oltre a tutto il resto), secondo visto che non si possono evitare totalmente, tanto vale optare per il minore dei mali (+ CO2 - CH4).
    Poi c'è anche un'altra cosa da dire, se è vero che attività umane come l'allevamento e altre, portano a una produzione di metano superiore a qualla che avverrebbe naturalmente, è anche vero che attività come la produzione di biogas da sfalci e pulizia dei boschi (attività che ho visto citate in questo forum) riescono a eliminare un po' di metano prodotto da attività naturali che non hanno nulla a che fare con l'uomo. Sono convinto che ora il rapporto non è alla pari, ma è comunque da considerarsi un qualcosa per portare un po' di equilibrio.

  22. #47
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    CITAZIONE (dega.81 @ 12/1/2008, 22:03)
    Poi c'è anche un'altra cosa da dire, se è vero che attività umane come l'allevamento e altre, portano a una produzione di metano superiore a qualla che avverrebbe naturalmente, è anche vero che attività come la produzione di biogas da sfalci e pulizia dei boschi (attività che ho visto citate in questo forum) riescono a eliminare un po' di metano prodotto da attività naturali che non hanno nulla a che fare con l'uomo. Sono convinto che ora il rapporto non è alla pari, ma è comunque da considerarsi un qualcosa per portare un po' di equilibrio.

    Scusa: mi posti il link sulla discussione in cui si afferma che la pulizia dei boschi riduce l'attività naturali favorevoli al metano? Non lo trovo e onestamente mi sembra un errore: dallo sfalcio dei boschi il materiale è principalmente legnoso il che equivale a dire lignina che è una molecola difficilmente demolibile per la produzione di biogas. Per farti un esempio: certi impiati biogas/compost se hanno del verde in eccesso piuttosto che metterlo nel digestore lo trasportano in altri impianti pagando il conferimento.
    Personalmente tra recuperarlo e bruciarlo io non faccio distinzione, per me sono entrambi usi da fonti rinnovabili per cui a seconda del caso si applica la più conveniente. E' brutto dirlo, ma attualmente l'unico fattore che può spingere i singoli verso le fonti rinnovabili è il ritorno economico.
    Guarda il metano per le macchine, quando si è sparsa la voce dell'economicità si sono moltiplicati i distributori (dalle mie parti ce ne sono ben 5).

  23. #48
    dega.81
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    CITAZIONE (nicola @ 13/1/2008, 17:38)
    Scusa: mi posti il link sulla discussione in cui si afferma che la pulizia dei boschi riduce l'attività naturali favorevoli al metano? Non lo trovo e onestamente mi sembra un errore: dallo sfalcio dei boschi il materiale è principalmente legnoso il che equivale a dire lignina che è una molecola difficilmente demolibile per la produzione di biogas. Per farti un esempio: certi impiati biogas/compost se hanno del verde in eccesso piuttosto che metterlo nel digestore lo trasportano in altri impianti pagando il conferimento.
    Personalmente tra recuperarlo e bruciarlo io non faccio distinzione, per me sono entrambi usi da fonti rinnovabili per cui a seconda del caso si applica la più conveniente. E' brutto dirlo, ma attualmente l'unico fattore che può spingere i singoli verso le fonti rinnovabili è il ritorno economico.
    Guarda il metano per le macchine, quando si è sparsa la voce dell'economicità si sono moltiplicati i distributori (dalle mie parti ce ne sono ben 5).

    Il link a cui mi riferivo era fatto da maximum2 all'interno della discussione "Biogas in casa di campagna" dove veniva citata la possibiltà (smentita da nessuno) di fare biogas dalla lavorazione dell'orto, raccolta sfalci, potatura di siepi e letame. Io non sapevo che la lignina era difficila da demolire, perciò ho pensato che in un normale ciclo vitale di un bosco quando le foglie marciscono producono metano. Se però si potesse evitare di farle marcire per terra ma le si facesse fermentare in un gasometro il gas sarebbe possibile recuperarlo.
    Riguardo invece il recuperare o bruciare metano, nemmeno io faccio distinzione, forse mi sono spiegato male, per me la bella differenza è fra bruciarlo o lasciare che si disperda nell'atmosfera. Anche prechè dovrei recuperarlo, se poi non lo posso bruciare?
    Comunque penso che ormai sono fuori discussione, almeno per quanto riguarda la purificazione del gas... scusate !

  24. #49
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    Quote Originariamente inviata da odisseo Visualizza il messaggio
    vedi un pò
    Cogenerazione da biogas,Depurazione del biogas - Habitat

    se poi tu volessi eliminare l'anidride carbonica (30 - 40% del gas prodotto), dovresti ricorrere ad assorbitori a base di calce idrata (dovresti riuscire ad assorbire circa 140 litri di anidride carbonica per kg di idrato di calce)

    Odisseo
    la calce idrata può essere già anche utilizzata x alzare il pH della biomassa da digerire in modo da portarla in un range compreso tra 6 e 8?
    inserendola direttamente nella biomassa da digerire la CO2 verrebbe anche assorbita oppure no?...

  25. #50
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    Nella mia esperienza (seppure breve e piccola) l'unico gas che dovrebbe essere tolto dalla miscela di biogas è l'H2S. L'idrogeno solforato brucia, ma bruciando da SO2 o (ad alta temperatura) SO3 e mischiati con l'acqua di condensazione possono dar luogo a deleteri fenomeni di corrosione di parti di caldaia o di tubazione per la formazione di Acido Solforico (H2SO4).
    Personalmente mi occupo proprio di impianti di desolforazione "innovativi", diciamo che non usano né la Spugna di Ferro, né la Soda Caustica (che abbatte anche la CO2 e da problemi di carbonatazione, cioè di intasamento di tubazioni e corpi di riempimento eccetera). L'impianto funziona completamente a secco.

    MODERAZIONE BY SOLARPREX: non sono consentite, per regolamento, promozioni commerciali salvo aver regolarizzato la propria posizione. Per informazioni contattami in PVT.
    Ultima modifica di SolarPrex; 07-10-2008 a 08:41


 

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