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  1. #1
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    Predefinito Richiesta aiuto argomento tesi.

    Gentile "Forum EnergeticAmbiente",
    sono uno studente, laureando in ingegneria meccanica V.O. presso il Politecnico di Bari.
    Ho conosciuto la vostra esistenza , il vostro sito e le vostre discussioni, navigando in rete alla ricerca di idee e suggerimenti per realizzare un lavoro di tesi di laurea su un argomento che riguardasse "energie alternative".

    Il mio desiderio sarebbe quello di argomentare su un vero e proprio caso applicativo, di impianto industriale o abitativo ecc., che utilizzi energia alternativa, in particolare la "geotermia".
    Premetto che mi sono precedentemente rivolto ad un professore del mio corso di laurea, in particolare al docente della disciplina "Impianti termotecnici", il quale mi ha risposto che sarebbe stato conveniente suggerirgli io stesso l'argomento di tesi, o in alternativa avrei dovuto contattare io stesso un'azienda interessata a propormi la realizzazione o almemo la simulazione di tale tipo di impianto.
    Nel frattempo ho iniziato a documentarmi tramite internet ed ho assistito ad un corso di formazione sulla geotermia tenuto dalla "NatureFree" un'azienda del Modenese e in tale occasione ho visitato anche l'impianto da 230 kW della loro sede a Castelfranco Emilia(Mo);
    Una buona parte del corso riguardava anche le trivellazioni, le sonde e le pompe di ultima generazione, tutti possibili argomenti da trattare, ma davvero mi serve un imput che il professore non mi ha saputo/ voluto dare.
    Mi rivolgo a voi nella speranza di un suggerimento riguardante un possibile argomento di tesi e in oltre piacerebbe collaborare con voi fattivamente alla realizzazione o anche ad una simulazione, di un impianto che utilizzi le suddette fonti di energie rinnovabili e inoltre metto a disposizione del forum tutto il materiale, anche se cartaceo che ho raccolto alla Naturfree.
    Fiducioso nella vostra collaborazione, attendo una vostra risposta.
    MATTEO ARMIENTO

  2. #2
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    Sarò a Bari a partire dal 21, se vuoi possiamo vederci o far due parole col tuo Prof. Anche se sono rimasto scottato da uno degli ultimi a cui ho dato una mano, che appena terminati gli studi mi ha pubblicato un libro in concorrenza...

    Ciao

    Savino Basta
    Cell. 348 81 05 730
    oppure mi contatti per mail su geotermia.org

  3. #3
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    La ringrazio Sig. Basta della disponibilità e di certo mi sarebbe utilissimo incontrarla di persona, quindi la contatterò quando sarà a Bari per discutere dell'argomento; nel frattempo spero che vengono fuori anche altri suggerimenti dal forum.
    Una domanda vorrei fare: ma è vero che al sud il geotermico in "soldoni" è poco conveniente? e c'è invece qualche tipologia di impianto(parlo sempre di progetto-tesi, non reale) che potrei realizzare per smentire tale filosofia di pensiero??

  4. #4
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    Salve Matteo,
    ho appena pubblicato un post molto simile al tuo su questo forum. La nostra ricerca è simile, anch'io cerco tesi e anch'io sono interessato alle pompe di calore geotermiche. Il mio interesse nasce da un altro percorso di studi, quello dell'ing ambientale ambientale ma mi è stato facile capire che questa tecnologia oltre ad essere "amica dell'ambiente" ha anche di grande interesse per le ottime prestazioni ormai raggiunte. Potremmo collaborare nella ricerca non trovi? e chissà magari potrei stendere l'analisi di impatto ambientale del tuo progetto!
    Daniele

  5. #5
    Pietra Miliare
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    pozzo canadese come climatizzatore C e F
    http://www.energeticambiente.it/casa...#post118902247

    come vedete l' aiuto potrebbe essere reciproco, potrebbe crescere la collaborazione PER sviluppare insieme e in anteprima su EA...
    se avete fede, vi sono SORPRESONE...
    Ultima modifica di HAMMURABY; 29-12-2008 a 15:07

  6. #6
    Pietra Miliare
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    come va matteo, e , daniele ???
    alcuni indizi sulle tesi ??

  7. #7
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    io sono ancora in fase di "scelta argomento"...sto leggendo alcuni articoli in inglese per poi proporre qualcosa al mio professore...ti farò sapere.

  8. #8
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    ciao, grazie per l'interessamento. La ricerca di tesi procede bene. I professori che mi hanno seguito per la tesi triennale mi hanno trovato buonissmi contatti, sono in fase di valutazione, pensa... ho addirittura da scegliere!!!
    a presto Daniele

  9. #9
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    buongiorno a tutti, sono uno studente di ingegneria della facoltà di Cagliari.
    Anche io sto prearando la tesi sull'applicazione della geotermia a bassa entalpia.
    Purtroppo i testi a mia disposizione sono pochissimi, ed il libro "GEOTERMIA E POMPE DI CALORE " qui e' praticamente introvabile. Unica copia consultabile in facoltà.
    Vorrei sapere dove e' possibile reperire materiale sull'argomento esempi di impianti e in particolar modo notizie dettagliate( esempio schede tecniche con relativi prezzi) su prodotti come sonde geotermiche e pompe di calore sopratutto per la produzione si acs.
    Vi ringrazio e porgo i miei piu' cordiali saluto. Antonello

  10. #10
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    Ciao Antonello,
    dunque ti posso suggerire il sito dell'IGA international geothermal association sul quale puoi trovare un enorme database gratuito con tante pubblicazioni. Io ho cominciato da lì. Poi in università abbiamo accesso ad altre riviste di settore, se trovi i titoli in internet è probabile che nella tua università siano gratuiti. Posso chiederti se il libro geotermia e pompe di calore ti è servito? oppure è di esclusivo interesse dei tecnici ed installatori? Credo che si possa prenotare in internet comunque. Io per quanto riguarda schede tecniche e prezzi ho trovato decine di aziende anche italiane in internet e spesso le aziende svizzere hanno il sito in italiano.
    ciao Daniele

  11. #11
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    Predefinito documento teleriscaldamento

    http://www.enel.it/rinnova2005/doc/Rocco_Galotta.pdf
    date uno scuardo a questo documento, se siete interessati a svolgere una tesi sulle aplicazioni della geotermia
    fausto
    fausto

  12. #12
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    Buongiorno, vi ringrazio per i suggerimenti, ho gia' dato uno sguardo.
    Per quanto riguarda il libro "geotermia e pompe di calore" e' un libro molto interessante, non e' fatto solo per tecnici ma per chiunque e' interessato all'argomento e comprensibile e entra nel dettaglio quando serve. Potrebbe essere un punto di riferimento dal quale partire e attingere le notizie fondamentali e basilari per lo sviluppo di una tesi

  13. #13
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    Ciao a tutti, sono nuovo nel forum e questo è il mio primo messaggio. Vi seguo con interesse già da tempo. Sono studente in ingegneria meccanica e sto per laurearmi con una tesi sulle energie rinnovabili, per cui mi sarebbero molto graditi alcuni suggerimenti e consigli sul lavoro che sto svolgendo.
    La mia tesi si occupa della progettazione dell'impianto di riscaldamento di casa mia. Vi do alcune informazioni generali per inquadrare la situazione e poi inizio con le domande...
    L'edificio è una casa molto vecchia, con muri perimetrali spessi 60-80cm, in provincia di torino, a 395 metri sul livello del mare, con 2896 gradi giorno. Attualmente ci scaldiamo con una cadaia a gasolio e caloriferi tradizionali. L'idea è di sostituirla con una pompa di calore (acqua/acqua) abbinata ad una caldaia a GPL (qui il metano non arriva), il tutto supportato da un impianto fotovoltaico.
    La pdc fornirebbe acqua fino a 50°C mentre il restante salto termico verrebbe dalla caldaia a gpl. Qui mi sorgono i primi dubbi a cui forse voi esperti sapete rispondermi. Ho dimensionato la pdc (e di conseguenza la caldaia GPL) in proporzione al salto termico complessivo che devo far compiere all'acqua; ovviamente maggiore è tale salto maggiore sarà la taglia della caldaia a GPL e minore quella della pdc. A me conviene ridurre il più possibile la taglia della caldaia a GPL il che significa ridurre la temperatura di mandata dell'acqua nei caloriferi. Se seguo i valori standard di progetto dovrei considerare un'acqua in mandata a circa 75°C, il che mi penalizza. Ho quindi fatto dei rilevamenti sulla temperatura di mandata dell'acqua nell'impianto attuale, in funzione della temperatura esterna,e ho osservato che la temp di mandata varia linearmente con la temp esterna. Questo in un range di temperature esterne medio (tra 7-8°C e -3°C). Per dare alcuni dati a -2°C ext ho una mandata a 50°C, a 4°C esterni ho mandata a 42.5°C. Estrapolando tali dati sull'intero range di temperature, in particolare fino al limite di progetto di -11°C ottengo a tale temperatura esterna una mandata a 61,25°C, ben lontana dai 75 di progetto. Questo cade tutto a mio vantaggio perchè mi permetterebbe di dimensionare maggiormente la pdc a discapito del GPL. Il mio dubbio è se effettivamente la dipendenza delle grandezze è lineare (o si può assumere come tale perchè poco si discosta) o se a valori estremi (-11°C) il discorso cambia sensibilmente. Forse vi chiederete come faccia ad avere temperature in mandata così basse con caloriferi, domanda che mi sono posto anche io. Provo a darne una giustificazione: l'impianto (tubazioni e caloriferi) è molto vecchio e in origine funzionava a circolazione naturale (da cui deduco un suo sovradimensionamento), inoltre l'elevato spesore dei muri contribuisce ad un discreto isolamento termico. In definitiva con una mandata così bassa e un riscaldamento di 8-10ore giornaliere riusciamo attualmente a mantenere una temperatura media di 20°C. Se le mie temperature in mandata sono così basse (50°C con -2°C ext) riuscirei a coprire praticamente l'intero fabbisogno termico stagionale con la pdc, salvo qualche intervento della caldaia nei giorni più freddi. Tenete anche conto che passeremmo da un utilizzo di 8-10 ore giornaliere ad un utilizzo continuativo sulle 24 ore. Cosa ne pensate?

    Volevo inoltre complimentarmi con il sig.Savino Basta per l'interessante libro (geotermia e pompe di calore) pubblicato (attualmente il più aggiornato della libreria del dipartimento di energetica del politecnico). L'ho trovato molto utile e interessante, con numerose informazioni pratiche che non si trovano su altri testi.

    Scriverò nuovamente con altre domande e chiarimenti sull'argomento.
    Grazie e ciao a tutti.

    Paolo

  14. #14
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    Quote Originariamente inviata da Paolo Bosco Visualizza il messaggio
    Forse vi chiederete come faccia ad avere temperature in mandata così basse con caloriferi, domanda che mi sono posto anche io. Provo a darne una giustificazione: l'impianto (tubazioni e caloriferi) è molto vecchio e in origine funzionava a circolazione naturale (da cui deduco un suo sovradimensionamento), inoltre l'elevato spesore dei muri contribuisce ad un discreto isolamento termico. In definitiva con una mandata così bassa e un riscaldamento di 8-10ore giornaliere riusciamo attualmente a mantenere una temperatura media di 20°C. Se le mie temperature in mandata sono così basse (50°C con -2°C ext) riuscirei a coprire praticamente l'intero fabbisogno termico stagionale con la pdc, salvo qualche intervento della caldaia nei giorni più freddi. Tenete anche conto che passeremmo da un utilizzo di 8-10 ore giornaliere ad un utilizzo continuativo sulle 24 ore. Cosa ne pensate?

    Scriverò nuovamente con altre domande e chiarimenti sull'argomento.
    Grazie e ciao a tutti.

    Paolo

    Se veramente sei convinto che il tuo impianto sia sovradimensionato o almeno non sottodimensionato il mio consiglio è di lavorare solo con pdc anche perchè se fai i conti mi dai ragione. Per il delta che devi produrre in più conviene consumare un pò più di energia elettrica che comperare una caldaia fare un impianto di gpl. ciao

  15. #15
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    Ciao Talpina,
    grazie della risposta.
    La scelta dell'integrazione con il gpl è attribuita ai picchi di richiesta energetici.Se faccio il bilancio del consumo energetico MENSILE secondo normatica, quindi considerando la temperatura media esterna (ad esempio -0,38°C a Gennaio) riuscirei a coprire il fabbisogno complessivo su tutto il mese con la sola PDC, ma se ipotizzo che a Gennaio ci siano ad esempio 7 giorni consecutivi molto freddi con una temperatura esterna minore o uguale a -2°C a cui corrisponde una temperatura di mandata maggiore di 50°C (fornibili dalla sola pdc) non coprirei il fabbisogno termico dell'edificio con un conseguente abbassamento della temperatura interna al di sotto dei 20°C. Questo vorrei evitarlo anche perchè è una condizione tutto sommato non così rara.
    Sono venuto anche a conoscenza tramite questo foum (da tekneri) dell'esistenza di pdc con mandata che raggiunge i 65°C ed un COP di 4 con acqua di falda. Non sono informato della cosa ma mi piacerebbe scoprire i dettagli per verificarne la fattibilità.
    Grazie. Ciao
    Paolo

  16. #16
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    Quote Originariamente inviata da Paolo Bosco Visualizza il messaggio

    Sono venuto anche a conoscenza tramite questo foum (da tekneri) dell'esistenza di pdc con mandata che raggiunge i 65°C ed un COP di 4 con acqua di falda. Non sono informato della cosa ma mi piacerebbe scoprire i dettagli per verificarne la fattibilità.
    Grazie. Ciao
    Paolo

    Sono d'accordo, ma secondo me se non fossi nelle condizioni di poter lavorare con acqua di falda potresti sovradimensionare le sonde esterne e ottenere lo stesso risultato con l' handicap di un maggior costo non saprei però indicarti quanto di più dovresti avere; spero che qualcuno te lo possa dire.


 

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