scusate se faccio una domanda che sarà senz'altro scontata, abito in una casa in campagna ma di nuova costruzione circa 220 mq, località Toscana prov.Pisa, in collina altezza circa 70 mt.
Ho fatto il ricaldamento a pavimento con caldaia a condensazione da 30.000 kcal.
Ora, da quest'anno ci abito, ed è il primo parziale inverno che ci passo..dal 5 novembre che ho acceso il riscaldamento ad oggi, ho già consumanto circa 1500 litri di GPL!!!
alla faccia di chi diceva che gli impianti a pavimento consumavano molto meno...
la temperatura di economia la tengo a 17° quella di esercizio a 19° ma dalle 17.30 alle 23.30.. non mi sembra di fare lo sprecone.. e sto aspettando un'altra fornitura di gpl da 1000 lt perchè la bombola è quasi vuota.. e l'inverno è lungi da essere finito...
Dopo questa mia anamnesi e se avete avuto la pazienza di arrivare fin qui,
volevo sapere;
mi conviene buttare la caldaia (oltretutto nuova ) a gpl in fondo alla vallata e installare un impianto geotermico? di terreno ne ho in abbondanza.
Quanto mi verrebbe a costare questo nuovo giochino?
Tutto sommato, mi conviene? in quanto tempo ammortizzerei la spesa, visto che l'impianto radiante ce l'ho già..
e in ultimo.. ma va bene per il geotermico il tipo di impianto che ho io fatto per essere mandato con la caldaia??
Aiutatemi a capire o alla prox fornitura di gpl mi suiciderò....
Grazie a tutti


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se trovi gente come quella che ti ha assistito nell'impianto precedente rischi veramente il suicidio; c'è gente che ha fatto il geotermico e si è pentito, ha tolto tutto e ha messo la "condensazione". Il geotermico l ho istallato anchio, prima per mia testardaggine, ho provato il fai da te e poi mi sono affidato a persone preparate: preventivo, costi di gestione con relativo piano di ammortamento penso che queste siano le basi per tutti gli impianti. Parlo per esperienza provata sulla mia pelle