Il nuovo decreto sulle rinnovabili di fatto vieta di usare energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili per produrre energia termica.
Quindi associare FV con geotermico non ha più senso.
Il nuovo decreto sulle rinnovabili di fatto vieta di usare energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili per produrre energia termica.
Quindi associare FV con geotermico non ha più senso.
scusa ma chi ti ha detto ciò, curiosando nel forum sono capitato nella tua affermazione, saluti gordini
ALLEGATO 3 (art. 9, comma 1)
Obblighi per i nuovi edifici o gli edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti
1. Nel caso di edifici nuovi o edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, gli impianti di produzione
di energia termica devono essere progettati e realizzati in modo da garantire il contemporaneo
rispetto della copertura, tramite il ricorso ad energia prodotta da impianti alimentati da fonti
rinnovabili, del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria e delle seguenti
percentuali della somma dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il
raffrescamento:
a) il 20 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31
maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
b) il 35 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1°
gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
c) il 50 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è rilasciato dal 1°
gennaio 2017.
2. Gli obblighi di cui al comma 1 non possono essere assolti tramite impianti da fonti
rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica la quale alimenti, a sua volta,
dispositivi o impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il
raffrescamento.
scusa, ma vale anche per impianti già installati? io ho installato una pompa di calore a geotermia dove il fabbisogno elettrico lo produco con il futuro impianto fotovoltaico che in teoria dovrebbero montarmelo prima della scadenza del 31 maggio 2011
Il 31 maggio riguarada l'apsetto incentivi, tutto il resto del decreto sarà operativo qunado esce in gazzetta ufficiale
Spesso le norme hanno un proprio senso che può sfuggire ..
in sostanza si afferma che raggiungere il 50% del fabbisogno da FV o altre rinnovabili. Se per raggiungere tale quorum vado a ridurre la richiesta di energia attraverso una PdC geotermica, non posso farlo..
.. scusate .. qualcuno riesce a spiegarmi perchè?
Non penso che la pompa di calore riduca il fabbisogno di energia termica di un edificio.
Se la casa ha bisogno di un carico termico di 4 0 8 Kw devi sempre soddisfare tale richiesta che sia pompa di calore o caldaia.
Giustamente il legislatore evita che i furbi di turno che fanno fotovoltaico e a sua Volta alimentino un dispositivo per produrre energia termica abbiano un doppio vantaggio rispetto ad altri, in sostanza non é giusto che i cittadini oltre a pagare l'impianto fotovoltaico, paghino anche il riscaldamento o il raffresaamento a chi si serve delle pompe di calore.
Non si può mai immaginare a quanto può arrivare l'imbecillità umana!
Lorisoko leggi la mia firma e ragionaci un pò sopra.
Poi guarda questa analisi dei dati di produzione del mio impianto FV da un solo kWp: Analisi dati impianti FV
25% di energia prelevata in meno all'anno.
A molti quel dato del 25% non fa piacere per niente.
Quando autoconsumiamo 1 kWh di energia del nostro impianto FV stiamo "evitando" di far produrre in Italia 2,43 kWh di energia primaria.
Caro Dotting non metto in discussione che uno faccia autoconsumo e ridiuca il prelievo dico solo che se il tutto l'investimento si ammortzza in poco tempo. non ha bisogno di conti energia. quindi te lo paghi e basta.
Forse sono stato frainteso: fatto salvo il carico termico come giustamente hai evidenziato, posso soddisfare tale richiesta mediante PdC o caldaia. E' evidente che il geoscambio consente di ridurre i costi di produzione di calore rispetto all'utilizzo di caldaie più o meno efficienti, come dimostrano anche pbt (pay back time) della sola PdC (vedi ad es. Lohani et al. (2010), Comparison of energy and exergy analysis of fossil plant, ground and air source heat pump building heating system, Renewable Energy, 35(6), 1275-1282). Il geoscambio è condizionato dal maggior investimento iniziale legata alla realizzazione delle sonde/pozzi che incrementano notevolmente il pbt. E' importante ricordare che il geoscambio permette di abbattere la produzione di CO2 e di utilizzare energie realmente rinnovabili (vedi e.g. Blum et al. (2010), CO2 savings of ground source heat pump systems - A regional analysis, Renewable Energy, 35(1), 122-127.; Jenkins, et al. (2009), Modelling the carbon-saving performance of domestic ground-source heat pumps, Energy and Buildings, 41(6), 587-595).
Trovo l'incentivazione a macchia di leopardo una cosa assurda: quello che non è accettabile è favorire alcune tecnologie a discapito di altre. In ogni caso prima o poi dovremo abbandonare il ricorso a questo tipo di intervento da parte dello Stato in quanto rischia di "drogare" il mercato.
Concordo la sua analisi, ogni tecnologia deve trovare il giusto contesto di applicablità e di giusta incentivazione.
Perchè? Agevoliamo solo chi fa grossi impianti? ..visto che pagano il kW molto meno. Credo che questa norma ha un preciso scopo di impedire ai piccoli di ottenere un utile che compensi, in parte, il maggior costo dell'impianto.
Certo, se c'erano ancora dei dubbi, dimostra che il decreto è stato scritto con delle volontà ben precise. (vedi anche l'esempio di dotting)
si ma comunque sia questo decreto è abbastanza contraddittorio e all'acqua di rose io credo...
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