Mi Piace! Mi Piace!:  0
NON mi piace! NON mi piace!:  0
Grazie! Grazie!:  0
Pagina 2 di 3 primaprima 123 ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 21 a 40 su 58

Discussione: Accumulo inerziale sulla mandata o sul ritorno?

  1. #21
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito



    Quote Originariamente inviata da mArCo1928 Visualizza il messaggio
    Si ma l'aumento di potenza è più graduale ed evita picchi più alti che diversamente si avrebbero in assenza di un surplus di acqua nell'impianto, dovendola produrre tutta di botto, o almeno dovendola produrre in un tempo inferiore rispetto a come se ci fosse l'accumulo già caldo.
    al contrario...se hai un accumulo sul ritorno , all'apertura di una stanza la pdc lo percepisce poco e diluito nel tempo (aumenta poco la sua potenza e per molto tempo=cop migliore)..se gli arriva secco, deve fare uno sforzo maggiore.

    sul lato T di mandata, non cambia nulla..se è settata a 30 dalla climatica , frà sempre i 30..ma appunto con sforzo puntuale minore se ho accumulo che mi tiene "caldo" ritorno pe run tempo piu lungo.
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  2. #22
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Se metti accumulo in mandata la pdc aumenterà la portata d'acqua ed entrerà nell'impianto acqua già calda, quindi nel giro di poco la velocità del compressore calerà.

    Se metti l'accumulo sul ritorno, freddo, la pdc aumenterà la velocità e si ritroverà a dover scaldare un'acqua via via sempre più fredda, non ritrovandosi nessun vantaggio se non quello che quei 30° gradualmente saranno sempre meno visto che l'impianto va riempiendosi di acqua sempre più fredda. Quindi si troverà a dover dare 35° sulla mandata quando ne ha 25° sul ritorno,

    Nel mio caso ne ha 25° sul ritorno ma poco importa visto che in mandata ne sta mandando 35°, e ben presto si ritroverà il beneficio direttamente sul ritorno. Cosa che con un accumulo freddo non potrai mai pretendere.

    Sarà il male di dissipare qualche kW dentro l'appartamento, poco male, sempre dentro casa è. E poi un accumulo a 35° non penso disperda molto, domani mi guardo la scheda tecnica.

    E' come dire: accumulo 35°, stanza chiusa 20°= (35+20)/2=27,5° medi;
    Mentre accumulo 30°, stanza chiusa 20°= (30+20)/2=25° medi.

    Quindi nel secondo caso di quei 100 litri non te ne fai nulla.

  3. #23
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    aumenterà la portata dell'acqua? una pdc montata su un disgiuntore idraulico alimenta la portata dell'acqua se apri una stanza? e chi glielo dici di farlo? e poi perchè dovrebbe?

    Se la pdc sta funzionando in modo continuativo, si presume che abbia la mandata al set point e il ritorno 3-5 gradi sotto..se apri una stanza è il ritorno la prima "informazione termica" che arriva ala pdc...e arriva freddissimo e immediato se non hai accumulo-volano...arriva "mediato" se lo hai.
    Se metti l'accumulo sul ritorno, freddo
    M al'accumulo nonè "freddo"...anzi, rispetto alla T del stanza che apri di colpo lui è "caldo"..
    si ritroverà a dover scaldare un'acqua via via sempre più fredda
    prima o poi la pdc deve scaldare acqua fredda, non ci sono dubbi...la differenza è:
    - accumulo mandata..il ritorno non è ammortizzato e mi arriva subito la fredda dentro la pdc
    - accumulo sul ritorno...la botta fredda si stempera dentro accumulo per cui non scende ala T bassa del caso precedente, e la pdc ha cop migliore.

    quei 30° gradualmente saranno sempre meno visto che l'impianto va riempiendosi di acqua sempre più fredda
    E' cosi come dici..e il vantaggio sta tutto in quel "gradualmente" (che significa a T media superiore)..che se levi accumulo sul ritorno diventa "immediatamente" (cioè a T inferiore)

    Quindi si troverà a dover dare 35° sulla mandata quando ne ha 25° sul ritorno
    se hai 35 di mandata e ritorno stabilizzato a 30, hai accumulo riotrno a 30..se la stanza apre il ritorno a 19 si mescola nell'accumulo a 30 e dara una certa T..se non si mescola in accumulo quela T sara certo PIU BASSA e quindi la pdc fa piu fatica.
    La T di mandata non cambia..sia che tu abbia o non abbia accumulo in mandata..diciamo che la t di mandata non cambia..ma come dici tu è importante non dare la bottta secca di freddo sul ritorno..e questo lo eviti ammortizzando il ritorno ,...non la mandata.
    e ben presto si ritroverà il beneficio direttamente sul ritorno
    Se la mandata NON cala..(e di fatto non cala perche la pdc aumenta di potenza) il tempo in cui avrai beneficio sul ritorno NON cambia se hai o non hai accumulo su mandata.
    Cambierebbe se la pdc è ciofeca e quindi al calo del ritorno lei cala mandata, ma vedrai che non sarà cosi,,quando apri una stanza su 4 o 5 non hai un calo drastico...in teoriase hai 5 stanze ritorno a 30 e 1 a 19, la media pesata è 28,17...ovvio che se la pdc sente 2 gradi in meno magari sale del 25% di potenza per compensare e tenere mandata costante...se con volano invece di 28 gli arriva dentro 29 per 30 minuti, lei sale magari del 12%.

    Poi se volano sul ritorno di ammortizza per 30 minuti, magari in 30 minuti anche il ritorno dela stanza appena aperta comincia a salire e a mettersi in media..ma questi 30 minuti di "buono" li hai solo se volano è sul riotrno.se è su mandata, 1 secondo dopo che hai aperto, la pdc percepisce i 28.

    Il fatto che hai un volano sui mandata NON ti abbrevia il tempo di riscaldamento della nuova stanza SALVO appunto che la pdc non sia in grado di compensare -2 gradi su ritorno, cosa che fa tranquillamente (quandi fa acs avra un delta mandata ritorno di 8 gradi...tranquillamente)


    E' come dire: accumulo 35°, stanza chiusa 20°= (35+20)/2=27,5° medi;
    Mentre accumulo 30°, stanza chiusa 20°= (30+20)/2=25° medi
    Ma 27,5 non significa nulla. non è che nella nuova stanza entra acqua a 27,5..entra a 35 se la mandata è 35 e la mandata è 35 sempre.
    Mentre su ritorno, mi pare intuirivo che se tu hai un volano "ammortizzi" un ingresso a T diversa dal volano, s enon lo hai...non ammortizzi nulla e quindi la "media" sarà piu bassa.
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  4. #24
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Se apri una stanza con il volano sul ritorno, freddo, a 30°, ed appunto apri una stanza, devi fare 200 litri di acqua calda: 100 litri accumulo che si svuota + 100 litri stanza che apre.

    Se apri una stanza con un accumulo da 100 litri caldo, devi solo riscaldare di nuovo l'accumulo.

    Il ragionamento alla fine è semplice ma non so come spiegartelo.

    Nel mio caso si, alla fine non eviti picchi, ma eviti di far lavorare la PDC per più tempo. Il picco lo fa come lo farebbe se non ci fosse accumulo, ma il tempo per riscaldare la stanza sarà inferiore.

    Quale delle due soluzioni è la migliore probabilmente è possibile dirlo facendoci una tesina sopra, ma sono sicuro che alla fine si parla di 0 virgola kW.

  5. #25
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Marco Marco...sei di nuovo preda di una tua paranoia.. non sai come spiegarmelo perchè è un concetto errato e quindi come lo giri, è sbagliato.

    Se la T media del massetto in funzione è 32,5 (mandata 35 e ritorno 30) e il massetto stanza fredda è 19, l'energia che devi erogare quando apri una nuova stanza sara uguale a (32,5-19*n° litri contenuti nel circuito della stanza stessa.
    Avere o non avere accumulo non cambia questo dato...quindi l'energia addizionale da erogare è sempre quella.

    Che cambia è solo la "modalita" con cui la "botta fredda" arriva alla pdc..se hai un ammortizzatore sul ritorno, arriva ammortizzata..se non l'hai no.
    Se lo hai sulla mandata , il ritorno non viene ammortizzato..perche la pdc comunque riceve la botta fredda sul ritorno e comunque deve continuare ad erogare la T mandata del set.

    Nel mio caso si, alla fine non eviti picchi, ma eviti di far lavorare la PDC per più tempo
    ESATTO, che è il contrario di quel che serve...evitare picchi...poca energia ma diluita nel tepo..giri inverter bassi..poca differenza fra mandata e ritorno..maggio sfruttamento fv.
    se hai il picco (pensoa a quando fai acs) è solo un danno.

    Il picco lo fa come lo farebbe se non ci fosse accumulo
    No..se avessi una intera autobottte sul ritorno a 30 gradi..con un tubettino da nulla che entra gelato...la pdc si accorgerebe del tubeto ìgelato 48 ore dopo la sua apertura..mi poare chiaro..se invece il tubetto va DIRETTO nela pdc, se ne accorge 5-6 secondi dopo che lo hai aperto...lo capisce anche un bambino dai.

    ma il tempo per riscaldare la stanza sarà inferiore
    No..lo sarebbe SE e SOLE SE la pdc classe la sua T di mandata...ma tu pensi che lo faccia? è cosi ciofeca la pdc che metti che per 2 gradi d meno sul ritorno cala 2 gradi la mabdata? se lo fa significa che è gia AL MASSIMO e inverter non sale di giri..ma cosi non sarà..per cui la mandata non cala e il TEMPO di reazione della stanza nuova non cambia se mandi 35 diretto dlala PDC o se mandi 35 avendo la solita autobotte di riserva a 35..perche sempre a 35 stai mandando..anche qui..elementare.

    Che perdi poco o tanto no so..ma perdi..e quindi perche metterlo nel posto errato? Se la giustificazione era apertura nuova stanza, va peggio...se era che servivano piu litri ala pdc, ti posso dire che son soldi buttati, non serviva proprio....bastava disgiuntore...e se proprio si voleva accumulo, non serviva disgiuntore., si metteva accumulo in parallelo e non in serie, in alto sarebbe restato caldo alla stessa T ella mandata, piu o meno come il disgiuntore....bastava settare la pompa mandata ad un flusso piu alto della pompa di rilancio, cosi come va fatto col disgiuntore , per latro.
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  6. #26
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Mi dispiace ma per me sono più caldi 200 litri di acqua a 35° che non 100 litri a 30 e 100 a 35, di questa opinione è anche il termotecnico, tant'è che l'idraulico voleva fare uguale a te, ed anche il termotecnico dell'ospedale dice che secondo lui va sul ritorno, peccato che di appartamenti non ne faccia da 20 anni ormai e non si ricordi manco i principi base di un impianto, per non parlare della competenza in termodinamica di un idraulico. Lascio parlare chi su questi impianti ci lavora da quando esistono e di certo questo è il lavoro più piccolo che gli è capitato di fare in vita loro.

    Come al solito io rimango della mia idea tu invece tenti di reinventare la temodinamica. Finché 200 litri a 35° conterranno più calorie di 200 a 30°, in questo universo, avrà ragione il mio ragionamento.

    Per i picchi te l'ho detto, differenze risibili o quasi nulle quand'è la fine, ma la stanza è calda in minor tempo = comfort, che nel mio intervento è stato valorizzato, e non penalizzato. Preferisco disperdere 2kW al giorno ma avere il caldo nella stanza 1 ora prima che 1 ora dopo. Anche perché l'inerzia del mio pavimento fa già schifo così com'è, e non mi sembra il caso di peggiorarla ulteriormente.

    Tralasciando il fatto che con il legno a pavimento quei 100 litri me li potevo benissimo risparmiare. Quello si che era un ragionamento corretto, ma ormai c'è, su 17900€ è costato 200€, quindi in un futuro me lo terrò nel caso si inventeranno qualcosa per il solare termico. Amen.
    Ultima modifica di mArCo1928; 18-12-2015 a 13:54

  7. #27
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    ma che scoperta che 200 lt a 35 contengono piu energia che a 30..dimmi dove dico il contrario
    E soprattutto se lo hai a 30 e si fredda a 28 o s elo hai a 35 e si fredda a 33..sempre la stessa energia gli devi reintegrare..che importa da che "livello" parti..che importa è il delta!!

    Quello che devi capire invece è se ti serve ammortizzare il lavoro della pdc o il lavoro del radiante..sono ENTRAMBI macchine termiche (anche il radiante!) .... con caratteristiche diverse.
    Ora chiediti..chi fra le 2 macchine termiche migliora la sua efficienza se una perturbazione termica è piccola e prolungata nel tempo rispetto ad una piu violenta e meno prolungata?

    Se la risposta è la PDC..allora devi ammortizzare la pdc, che significa metterla PRIMA della pdc i modo che tutto quello che capita prima gli arrivi "ammortizzato"..se devi ammortizzare il radiante, lo metti PRIMA del radiante.

    Ok..le differrenze saranno risibili..ma perche metterlo dove non va messo? io per principio , piuttosto di fare un piccoo errore , preferisco non farlo...che vantaggi ti darebbe averlo messo dopo? nessuno..servirebe solo se la pdc è gia al massimo di potenza e tu apri una stanza..allora la pdc calerebbe la mandata subito, invece se ha un accumulo, cala dopo che ha usato accumulo...ma capita? no mai!

    ma la stanza è calda in minor tempo = comfor....il caldo nella stanza 1 ora prima che 1 ora dopo.
    falso..se la pdc non cal mandata , al radiante stanza nuoba arriva la STESSA T nello stesso T..anche se avesi li Mar mediterraneo a 35 gradi di polmone davanti ala stanza ...al radinate ti arriva sempre 35 gradi e nello stesso tempo senza accumulo...la pdc infatti non avrebbe difficolta a tenere 35 di mandata..ma lo hai capito questo?


    Tralasciando il fatto che con il legno a pavimento quei 100 litri me li potevo benissimo risparmiare
    questa poi..quindi ora mettere/non mettere un accumulo è funzione del materiale di finitura del pavimento? oh poveri noi...

    Preferisco disperdere 2kW
    se disperde in casa non vedo problema...ma sei certo..perche se è tra pdc e disgiuntore..io mica lo vedo messo "in casa"...oppure tu hai messo in disgiuntore "d'arredo" in salotto?
    Comuqnue non è solo quel poco che disperde..ma se è li per rendere piu immediato il riscaldamento e ammortizzare ritorno su pdc..non può fare quel che gli si chiede.


    Hai fatto la tua scelta...se sei convinto tu...io la penso come il caro vecchio idraulico, che sarà solo idraulico, ma 2 concetti base li capisce.

    Comunque è un errore veniale..l'errore grave è stato proprio metterlo...

    comunque chiedi a Jekterm..a Mssimo 72 ..a chi vuoi, che usa le pdc..e senti cosa ti dicono..sia sul metterlo , sia sul dove metterlo.
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  8. #28
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    L'impianto non è ancora partito quindi faccio in tempo anche a toglierlo e visto tutta la rottura di ******** che mi sta creando lo tolgo e tanti saluti, poi però la pompa di calore lavorerà su un circuito troppo piccolo visto che la miscelatrice lavora per conto suo con un circolatore suo. E i due in serie non possono stare. Come la metti?

  9. #29
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    E la miscelatrice che serve?
    se hai altri circuiti di AT..lascia quelli sempre aperti.
    Se non hai altri circuiti..leva la miscelatrice e lascia solo disgiuntore e circolatore..oppure leva tutto e vai diretto...
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  10. #30
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Non hai guardato lo schema funziona ne deduco, quindi come fai a parlare del mio impianto a questo punto?

    La miscelatrice comanda il pavimento, il disgiuntore separa la PDC con accumulo, dalla miscelatrice/pavimento. E così dev'essere. Probabilmente da qui l'accumulo sulla mandata. Il mio è un caso specifico e particolare, il termotecnico c'ha ragionato sopra ed ha preso questa decisione, me l'ha spiegata e mi è sembrato logico. Quindi inutile continuare a discutere con i mulini a vento se non ti sei manco preso la briga di capire l'impianto, che non è il solito PDC/accumulo/pavimento.

    L'accumulo è corretto in base alle scelte progettuali. Prima o dopo va bene uguale, ma dipende cosa vuoi farci con quell'accumulo.

  11. #31
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    dove sta lo schema? mettimi il link...
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  12. #32
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Te l'avevo già dato.

    La miscelatrice lavora con la centralina eurotherm smartcontrol che sarà il nuovo "termostato" globale di tutto l'appartamento. ha 11 sonde di temperatura per i 17 circuiti del pavimento.

    La PDC bisognerà stabilire a che t. di mandata lavorerà, visto che lavorerà a punto fisso, probabilmente imposteremo una mandata di 35 o 40° per soddisfare la stanza più svantaggiata, che viene comunque riconosciuta dallo smartcontrol man mano che cambiano le condizioni dentro casa. L'importante è che il setpoint del locale più svantaggiato sia sempre soddisfatto, chiaramente quando fuori c'è -7° non è come quando ce ne sono 7. Ma secondo me sarà sempre camera mia, è un po' penalizzante perché io non è che varierò la temperatura di mandata della PDC, imposterò 40 e rimarrà 40, anche quando fuori ci sono 7 o 15°. Ma questo però devo ancora stabilirlo con i vari tecnici che seguono l'impianto. Avere due climatiche che lavorano insieme e si inseguono reciprocamente sicuramente non sarà la soluzione migliore quindi posso rassegnarmi che sulla PDC dovrò tenere una temperatura di mandata fissa, ma così facendo dovrei massimizzare autoconsumo.

    Quindi, la miscelatrice soddisfa la temperatura che chiedo in camera mia o nel locale più svantaggiato, poi le restanti zone aprono/chiudono in base alla temperatura rilevata in ogni zona da ogni sonda.

    Da qui il fatto che il circolatore PDC è una cosa, il circolatore della miscelatrice un'altra. Sono due entità indipendenti e non devono cozzare tra loro.
    Immagini Allegate Immagini Allegate
    Ultima modifica di mArCo1928; 18-12-2015 a 19:03

  13. #33
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    tutto sto sistema complesso serve solo perche dici che la stanza piu svantaggiata cambia fra -7 e +7?
    perche se cosi non fosse...una volta settata la climatica per la stanza svantaggiata (costante) , normali termostati potevano controllare le altre stanze (ammesso e non concesso che regolando i flussi non si possa bilanciarli..ma penso avrai tentato di farlo senza successo).

    Comuqnue ..sia che usi la pdc in climatica (2-3 gradi sopra la climatica della miscelatrice) sia che la usi a punto fisso...accumulo non serviva...il mio impinato è fatto proprio cosi..pdc a punto fisso (provato comunque in climatica 2 mesi,no porblem , ma a punto fisso uso piu fv) ...disgiuntore Caleffi.... 2 miscelatrici , che lavorando poco sotto la T della pdc, stanno sempre ben aperte..quindi acqua in abbondanza per la pdc..nessun accumulo.

    Però fai come credi ..e come ti consiglia chi ti deve garantire che funziona tutto e spendi poco.
    Ultima modifica di marcober; 19-12-2015 a 10:59
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  14. #34
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Ma se non sai le cose, perché parli? Io quella volta ti ho dato siti, link e pdf per vedere di cosa si trattava. Se non hai letto, perché ti ostini a parlare?

    Appena ti si fornisce uno spunto di discussione parti in 4a e non ti fermi più.

    Informati poi ne riparliamo, e cmq no, non serve solo per la stanza più svantaggiata. E' solo uno degli innumerevoli vantaggi che ha questo sistema.

    E no, il mio accumulo non è vero che non serve, serve eccome, fa poco, ma metterlo più grande di 100 litri ho già avuto brutte esperienze in passato, quindi non lo voglio più grande, grazie.
    Ultima modifica di mArCo1928; 18-12-2015 a 21:58

  15. #35
    Monumento

    User Info Menu

    Predefinito

    Non ho letto tutta la discussione, scusate se mi intrometto lo stesso e in maniera forte, ma non posso fare a meno di commentare lo schema....Ma chi cavolo ha concepito lo schema inserito???Per prima cosa che senso ha mettere un accumulo inerziale e un disgiuntore quando puoi tranquillamente mettere l' accumulo come disgiuntore!Miscelatrice con una PDC? Ma che senso ha?Sono anni che dico e dimostro con dati, grafici e tutto il resto che le PDC lavorano bene in diretta sull' impianto con regolazione climatica, nessun termostato ambiente e ancora c' è chi cade, come un asino, sugli impianti progettati alla "c***o".Non c' è speranza, aveva ragione Mirco Eusebi a rifilare un pezzo di tubo, tanto inc**a poco o tanto meglio inc****e alla grande!!!
    Battezzato "Uomo capellone del Monte---llo"

    Rilievi consumi-produzione PDC aria/acqua:
    http://www.energeticambiente.it/casa...ermico-fv.html

  16. #36
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Miscelatrice perché ho 11 zone da gestire. E la termoregolazione non si interfaccia con la pompa di calore. La miscelatrice al collettore non potevo metterla quindi non l'ho messa, altrimenti ne mettevo 4.

    Cambiare impianto per metterne uno uguale a prima con valvola di piano e zone lasciate completamente allo sbando con impianto sbilanciato e stanze a 24° e 18° allo stesso tempo.

    Ma perché cxzzo parlate se non sapete il punto della situazione? La miscelatrice era indispensabile tant'è che la pompa di calore forse lavorerà a punto fisso.

    E con due pompe in serie io ho chiesto se era possibile non mettere il separatore idraulico ma il tecnico responsabile Italia-Europa Mitsubishi mi ha detto che nel loro impianto ci vuole, e così anche il termotecnico ha iniziato a dire che pure nel suo ci voleva, ed aveva omesso un dettaglio. Su 20.000€ per 200€ non piango, scusatemi.

    Fare mandata e ritorno nell'accumulo da 100 litri per non mettere il disgiuntore è semplicemente da idioti.

    Nel mio impianto si è guardato il comfort e a fare un impianto fatto bene, non un impianto da montare il 40 palazzine e quindi tirare via componenti perché ipoteticamente non necessari.

    Evidentemente come tecnici non valete nulla entrambi. Sempre che lo siate.
    Ultima modifica di mArCo1928; 22-12-2015 a 10:46

  17. #37
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da SIPO Visualizza il messaggio

    Ho visto che da poco è uscito un micro accumulo da 40/60 l specifico per pompe di calore e che fa pure da collettore di distribuzione, mi pare si chiami BOMBER. A cosa serve?
    Le PDC hanno bisogno che in mandata e prima della distribuzione ci sia un minimo di litraggio ( di solito 10 - 15 Lt ) al fine da evitare possibili problemi all'accensione e soprattutto nel caso di funzionamento in raffrescamento.

    Quindi si tratta di un leggero volano che stabilizza il funzionamento delle PDC in avviamento ( quindi prima che intervenga il sistema di regolazione inverter ).

    L'accumulo non è piu' richiesto nei moderni impainti con PDC inverter, ma se si avesse proprio la necessita di metterne uno ( per esempio nel caso di integrazione con solare termico o altro generatore.. ) questo DEVE essere messo sul ritorno.

    Mettere un accumulo in mandata obbligherebbe la PDC a lavorre con una curva climatica non ottimizzata se non addirittura a punto fisso.. cosa che fanno oggi solo i disinformati o quelli che chiamo termosomari ( ce ne sono purtroppo tanti ).


    In regola generale un impianto di riscaldamento deve lavorare in climatica e il bilanciamento delle temperature nelle stanze deve essere effettuata tramite valvole termostatiche oppure via calibrazione dei flussi nei circuiti dei pavimenti.

    Se nell'impianto il generatore di calore è una PDC questa da buona pratica diventa OBBLIGO.. a meno di non ricercare un impianto che funzioner'a male e in modo inefficiente.

    F.

  18. #38
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Misthu schema.jpg

    @ MArco1928 ....tratto dal manuale installazione Misthu.
    come vedi...nessuna necessita di abbinare serbatoio e disgiuntore..in quanto un serbatoio fa anche da disgiuntore.
    Il serbatoio , se serve, deve essere grande tanto quanto occorre per assicurare i litri/impianto come da tabella 4.2.1. s ei litri sono già "soddisfatti", ove serve si installa solo un piccolo disgiuntore.

    nel tuo caso, avendo radiante, l'elemento inutile era il serbatoio..salvo che davvero si possa prevedere che quasi tutti i circuito possano chiudersi insieme con solo un circuito che deve essere soddisfatto da solo..e allora in questo caso il serbatoio diventa indispensabile (in parallelo e non in serie, come da schemi Misthu) e allora il disgiuntore diventa superfluo.

    Il tuo approccio " magari non serve ma lo metto tanto su una spesa gia grossa chissenefrega" ...spiega molte cose dei bilanci della sanità pubblica...poveri noi...
    Ultima modifica di marcober; 22-12-2015 a 11:20
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  19. #39
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da fcattaneo Visualizza il messaggio
    Le PDC hanno bisogno che in mandata e prima della distribuzione ci sia un minimo di litraggio ( di solito 10 - 15 Lt ) al fine da evitare possibili problemi all'accensione e soprattutto nel caso di funzionamento in raffrescamento.


    Mettere un accumulo in mandata obbligherebbe la PDC a lavorre con una curva climatica non ottimizzata se non addirittura a punto fisso..

    F.
    su questi 2 punti non sono molto d'accordo.

    sul primo...che i litri di acqua siano prima o dopo un collettore (cioè nei tubi di un radiante o un un accumulo prima di un collettore coi FC)..se accumulo è in serie..non vedo cosa cambia.
    Una pdc quando parte (anche in sbrinamento) ha bisogno di flusso deciso e importante..che eviti che ci siano eccessi di T sullo scambiatore interno, sia in basso che in alto...ma se ho tanti circuito aperti..e se questi circuiti sono abbastanza ricchi di acqua per evitare che il "mesaggio termico" che la pdc manda sulla mandata torni immediatamente indietro nel ritorno..non vedo problema a nn avere accumulo..o ad averlo sul ritorno.

    Se poi hai accumulo..non è necessario in ogni caso che la pdc lavori con un obiettivo di T accumulo...puoi lasciare che lei lavori in climatica regolando la sua mandata..la T dell'accumulo variara di conseguenza, di fatto seguendo la climatica (o il punto fisso della pdc se si preferisce il punto fisso) , sino a quando il ritorno sarà ala T che ferma la macchina
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  20. #40
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Nella macchine Daikin/Rotex consigliano un volume di 10 Lt tra la mandata della PDC e il distributore.. ho letto cose simili anche per altre PDC.

    Credo che quella riserva determini un valore minimo assicurato di capacità termica che è necessaria alla salvaguardia della PDC in avviamento..

    Il discorso dell'accumulo invece.. certo che potresti far lavorare la PDC in climatica anche con accumulo sulla mandata, ma la risposta della PDC sarebbe sempre in ritardo rispetto alle condizioni climatiche esterne e questo ritardo dipenderebbe dalla capacita dell'accumulo.


    Ovvio che un accumulo in mandata disturberebbe la climatica ( tante' che credo il 90% delle PDC con accumulo in mandata viene alla fine usato a punto fisso... )

    Sul ritorno invece il ritardo sarebbe zero e si conserverebbe comunque intatta la capacita termica di aiuto in sbrinamento...

    F.

  21. RAD
Pagina 2 di 3 primaprima 123 ultimoultimo

Discussioni simili

  1. Accumulo inerziale per grande impianto
    Da Paolo Bosco nel forum GEOTERMICO
    Risposte: 10
    Ultimo messaggio: 16-01-2013, 00:24
  2. temperature mandata/ritorno pannelli
    Da leopio nel forum Accumulo inerziale sulla mandata o sul ritorno?Solare TERMICO
    Risposte: 8
    Ultimo messaggio: 08-10-2010, 08:43
  3. ritorno AT dentro mandata BT
    Da pachi nel forum In Casa
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 05-12-2008, 08:39
  4. caldaia a combustibili solidi + accumulo inerziale
    Da olinda nel forum Termocamini e Caldaie
    Risposte: 4
    Ultimo messaggio: 11-12-2007, 19:15
  5. Accumulo inerziale senza solare: ne vale la pena?
    Da appleforever nel forum Accumulo inerziale sulla mandata o sul ritorno?Solare TERMICO
    Risposte: 15
    Ultimo messaggio: 24-08-2007, 07:39

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •