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Discussione: raffrescamento con acqua di pozzo

  1. #1
    Pietra Miliare

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    Ho fatto una casa nuova di 170 mq, prefabbricata e superisolata, nella quale ho montato un riscaldamento a parete e soffitto. Il riscaldamento è con caldaia a condensazione integrata da 7 mq di pannelli solari a tubi sottovuoto e serbatoio a stratificazione da mille litri (il tutto della marca Consolar). Ora vorrei fare il raffrescamento sfruttando l'acqua di un pozzo in cui l'acqua si trova tra i 30 e i 35 metri di profondità. Qualcuno ha idee su come realizzare il raffrescamento in questo modo? Quanta acqua devo pompare nello scambiatoe ogni ora? E dove mando l'acqua che esce dallo scambiatore?

  2. #2

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    Una casa abitativa con un volume di circa 500metri cubi e con un pozzo attiguo sui 35 metri di profondità,richiede scambiatori enormi e motorizzazioni notevoli per il pompaggio fluidi.L'energia di calore è preferibile gettarla nell'aria,a un metro di distanza,piuttosto che portarla via a una 40ina di metri,sottoterra.In poche parole: meglio sistemi di climatizzazione a circuito breve di gas,che circuiti ad acqua di lungo tragitto..... questo il mio pensiero,ovviamente.La sfortuna nasce dal fatto che occorre pompare ettolitri di acqua portandoli in alto.L'ideale sarebbe se il pozzo fosse sul tetto della casa,ma la forza di gravità vuole che l'acqua sia sempre sotto il terreno Tieni presente che: se l'acqua ha una temperatura sotterranea di 18 gradi, devi già buttarla via appena ha raggiunto 22,23 gradi. E' come voler raffreddare il caffè bollente usando acqua calda,ne occorrerebbe tantissima!

    Edited by OggettoVolanteIdentificato - 26/9/2005, 03:01

  3. #3
    Moderatore

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    Caro Lolio,
    non sono d'accordo con la risposta di O.V.I.

    Premetto che non so se e' ammesso riportare nel pozzo l'acqua pulita appena prelevata, solo un po' piu' calda.
    Mettendo il motore/pompa in basso nel pozzo, e mantenendo il circuito acqua pieno, la colonna d'acqua in discesa controbilancia quella in salita, quindi la potenza necessaria per far circolare l'acqua e' veramente minima.

    L'acqua ha un'elevato calore specifico, quindi se e' fredda e' ottima per assorbire tanto calore.

    Ciao
    Mario

  4. #4

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    Certo,Mario,i miei son solo opinioni personali,son solo spunti di riflessione.Vero anche quanto scrivevi poc'anzi, immettere acqua intiepidita in una falda sottostante puo' creare modificazioni/alterazioni,sia batteriologiche che geologiche.Il fatto è che l'acqua del pozzo non è proprio fredda,ma è nell'intorno dei 20 gradi,o poco meno.Un efficiente scambio termico si ha quando due corpi presentano notevoli differenze di temperatura,ma con una decina di gradi di differenza(pozzo-casa) temo che si dovrà pompare acqua molto velocemente.Oppure creare un grosso scambiatore anti-estetico.Sfortuna vuole che ,in condizioni di umidità normali,il fisico richieda proprio 20 gradi di temperatura ambiente...ossia la temperatura esatta dell'acqua!..... ma Lolio potrebbe fare una semplice prova, far circolare acqua della caldaia(spenta) ,e misurare in casa le variazioni con un termometro, ogni 30 minuti.La casa tra l'altro è molto grande....

  5. #5
    Appassionato/a

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    Ma no... se hai acqua a 14-18 °C e vuoi avere acqua di raffrescamento a bassa temperatura (max 7-10°C) ci metti una bella pompa di calore acqua-acqua... Fatti due conti e vedi che più le temperature sono vicine, più l'effetto utile è alto. Con 800-1000 W ti fai un bel fresco parlando in soldoni.

    In breve, se siete in una zona dove si può prelevare facilmente acqua (magari con presenza di pozzi artesiani) ci mettete una bella pompa di calore e risparmierete in superficie di scambio e in portate (risolvendo due problemi: inquinamento idrico e consumo pompa)

    Mandi

  6. #6

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    Citazione:'... Fatti due conti e vedi che più le temperature sono vicine, più l'effetto utile è alto'.------Noo,è l'esatto contrario.Piu' le temperature son lontane,maggiore è il rendimento nello scambio termico.Se il pozzo fosse a 2 gradi,lo scambio sarebbe ottimale.Se è 14/18 gradi,lo scambio è lento,e i motori son costretti a girare molto di piu',prima di diffondere 20 gradi in ambiente. C'è anche da dire che i climatizzatori a scambio d'acqua sono costosi,consumano meno energia elettrica ma richiedono una canalizzazione a controsoffitto o con scambiatori posati sopra il pavimento(i classici 'mobiletti' con griglia di uscita aria).

    Edited by OggettoVolanteIdentificato - 6/11/2005, 02:28

  7. #7
    Appassionato/a

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    Non hai capito, scusa. Non parlo di Scambio facendo correre l'acqua così com'è... (in quel caso avresti ragione tu)
    Parlo di una POMPA di CALORE che ha maggiori rendimenti (o effetto utile) con basse differenze di temperatura....

    Ovvero se prelevo a 17 °C e raffreddo l'acqua fino a circa 12 °C (non mediante scambiatore, ma mediante Pompa di Calore) ottengo un ottimo rendimento del sistema. effetto utile = T2 / (T2 - T1) = .....

    E così ho acqua a 10 o 12 °C da far circolare nei pannelli a soffitto e parete... Inoltre come suggerisce il buon AlessandroTesla esistono anche macchine a torre evaporativa che consumano molta meno acqua...


  8. #8

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    Yes! Non riuscivo a valutare il delta di cui parlavi.Allora si'.Anche se c'è da valutare se è piu' conveniente prelevare acqua fresca a 35 metri di profondità,oppure disperdere il calore in aria con l'unità esterna in giardino.Occorre fare un calcoletto di consumi energetici,e di temperature estive.

  9. #9
    Pietra Miliare

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    Volevo specificare meglio alcune caratteristiche del mio impianto di riscaldamento/raffrescamento. Si tratta di riscaldamento/raffrescamento a parete, ovvero pannelli di cartongesso in cui scorrono tubicini di plastica (ditta Plantherm). I pannelli a parete sono molto estesi, dunque è sufficiente acqua a bassa temperatura per il riscaldamento (intorno ai 35°). L'acqua circola con la pompa della caldaia a condensazione, la caldaia stessa si attiva solo se lo scambio nel serbatoio di accumulo a stratificazione del solare non è sufficiente. La regolazione è molto sofisticata, in ogni locale c'è un sensore di temperatura che comanda una valvola che apre e chiude il circuito di riscaldamento di quel locale. Lo stesso sensore misura anche l'umidità relativa di ogni locale. L'impianto è dunque predisposto anche per il raffrescamento. Per rendere possibile questa opzione sarebbe necessario far circolare acqua fresca nell'impianto e inserire un deumidificatore ambiente che verrebbe attivato a determinati rapporti temperatura/umidità relativa per evitare condensazione sui muri. Ora, normalmente in impianti di questo tipo per raffreddare l'acqua nel circuito si utilizza un chiller (in parole povere un frigorifero per fluidi). L'installatore dice anche che si potrebbe anche sostituire il chiller con uno scambiatore acqua del circuito di raffreddamento-acqua di pozzo (io volevo far circolare direttamente l'acqua estratta dal pozzo, ma il termotecnico me l'ha vietato per la presenza di sabbia e calcare che potrebbe dare problemi). Ha parlato di circa 1000 litri d'acqua di pozzo per ora necessari perché il tutto funzioni (temperatura dell'acqua di pozzo ipotizzata sui 14°, non confermata con precisione perché il pozzo al momento non ha la pompa perché ancora non l'ho dimensionata e dunque acquistata). Se l'acqua nel circuito di raffrescamento circolasse a 20° già si otterrebe un discreto raffrescamento (non un vero e proprio condizionamento ovviamente). L'acqua di ritorno non può essere ributtata nello stesso pozzo perchè poi tutto il pozzo si scalderebbe (il diametro del pozzo è di 10 cm). Bisognerebbe probabilmente fare un altro pozzo per scaricarla oppure impiegare il perdente dell'acqua piovana del tetto fatto con gli anelli di cemento forati (ma sarà in grado di smaltire un metro cubo d'acqua l'ora, anche se il terreno è molto permeabile?). In ogni modo il ricaldamento della falda sarebbe insignificante.
    Ora, l'installatore si è detto sicuro di poter fare il raffrescamento con il pozzo, ma a me sembra che i suoi calcoli siano un po' semplicistici. Forse se trovassi un chiller ad acqua, cioè invece di scambiare con l'aria il suo gas frigorifero lo potesse fare con acqua a 15° avrei migliorato l'efficienza del sistema senza spostare volumi d'acqua eccessivi (quello che dicevate della pompa di calore, ma è una pompa di calore al contrario, cioè appunto un chiller). Temo infatti che l'assorbimento di energia della pompa sommersa vanifichi i vantaggi energetici di un sistema ad acqua di pozzo...

  10. #10

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    Per adesso puoi dare un'occhiata a questo,giusto per curiosità http://www.fluxinos.it/it/pompe/pompa_s.htm ..... occorre vedere anche altro,se puoi installare un serbatoio per immagazzinare l'acqua,oppure usare l'acqua per innaffiare le piante,poi occorre valutare la tipologia di casa(se esposta al sole,coibentata male,etc. etc.)...nonchè stabilire se 1000 litri/ora siano efficaci o meno,oppure siano troppi sulla base dei metri cubi degli ambienti domestici,verificare il consumo della pompa sommersa,etc..

  11. #11
    Appassionato/a

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    CITAZIONE (Lolio @ 7/11/2005, 23:15)
    Volevo specificare meglio alcune caratteristiche del mio impianto di riscaldamento/raffrescamento. Si tratta di riscaldamento/raffrescamento a parete, ovvero pannelli di cartongesso in cui scorrono tubicini di plastica (ditta Plantherm). I pannelli a parete sono molto estesi, dunque è sufficiente acqua a bassa temperatura per il riscaldamento (intorno ai 35°). L'acqua circola con la pompa della caldaia a condensazione, la caldaia stessa si attiva solo se lo scambio nel serbatoio di accumulo a stratificazione del solare non è sufficiente. La regolazione è molto sofisticata, in ogni locale c'è un sensore di temperatura che comanda una valvola che apre e chiude il circuito di riscaldamento di quel locale. Lo stesso sensore misura anche l'umidità relativa di ogni locale. L'impianto è dunque predisposto anche per il raffrescamento. Per rendere possibile questa opzione sarebbe necessario far circolare acqua fresca nell'impianto e inserire un deumidificatore ambiente che verrebbe attivato a determinati rapporti temperatura/umidità relativa per evitare condensazione sui muri. Ora, normalmente in impianti di questo tipo per raffreddare l'acqua nel circuito si utilizza un chiller (in parole povere un frigorifero per fluidi). L'installatore dice anche che si potrebbe anche sostituire il chiller con uno scambiatore acqua del circuito di raffreddamento-acqua di pozzo (io volevo far circolare direttamente l'acqua estratta dal pozzo, ma il termotecnico me l'ha vietato per la presenza di sabbia e calcare che potrebbe dare problemi). Ha parlato di circa 1000 litri d'acqua di pozzo per ora necessari perché il tutto funzioni (temperatura dell'acqua di pozzo ipotizzata sui 14°, non confermata con precisione perché il pozzo al momento non ha la pompa perché ancora non l'ho dimensionata e dunque acquistata). Se l'acqua nel circuito di raffrescamento circolasse a 20° già si otterrebe un discreto raffrescamento (non un vero e proprio condizionamento ovviamente). L'acqua di ritorno non può essere ributtata nello stesso pozzo perchè poi tutto il pozzo si scalderebbe (il diametro del pozzo è di 10 cm). Bisognerebbe probabilmente fare un altro pozzo per scaricarla oppure impiegare il perdente dell'acqua piovana del tetto fatto con gli anelli di cemento forati (ma sarà in grado di smaltire un metro cubo d'acqua l'ora, anche se il terreno è molto permeabile?). In ogni modo il ricaldamento della falda sarebbe insignificante.
    Ora, l'installatore si è detto sicuro di poter fare il raffrescamento con il pozzo, ma a me sembra che i suoi calcoli siano un po' semplicistici. Forse se trovassi un chiller ad acqua, cioè invece di scambiare con l'aria il suo gas frigorifero lo potesse fare con acqua a 15° avrei migliorato l'efficienza del sistema senza spostare volumi d'acqua eccessivi (quello che dicevate della pompa di calore, ma è una pompa di calore al contrario, cioè appunto un chiller). Temo infatti che l'assorbimento di energia della pompa sommersa vanifichi i vantaggi energetici di un sistema ad acqua di pozzo...

    Lolio, se mi sai dare alcuni dati della casa (mq di sup calpestabile e mq di pannelli a parete) magari si possono fare due conti. Bisogna vedere a quale temperatura rendono meglio in raffrescamento i pannelli. Io sinceramente scarterei la pompa sommersa.... è comunque un costo... Con il chilller (o pompa di calore inversa) secondo me è più semplice....

    Se mi dici inoltre la zona in cui abiti ti posso dire la temperature medie mensili di "falda"....

    Mandi

  12. #12
    Pietra Miliare

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    La casa è di 170 mq ed è molto ben isolata (k termico delle pareti=0,19). La superficie dei pannelli a parete è pari a circa il 70% della superficie calpestabile. La zona è l'alto milanese, Parabiago per la precisione.

  13. #13
    Appassionato/a

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    Temperatura acqua °C
    Gen 9,67
    Feb 9,18
    Mar 10,06
    Apr 11,81
    Mag 13,49
    Giu 14,85
    Lug 16,46
    Ago 17,37
    Set 17,02
    Ott 15,73
    Nov 13,49
    Dic 11,35


    Ti saprò dire più avanti meglio, questi intanto sono i dati dell'acqua

    Mandi

  14. #14
    Seguace

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    Lollo somma la decalcificazione dell'acqua. l'inquinamento termico/biologico del pozzo, il consumo delle pompe, il deumidificatore, il tempo di attività che ci vuole per portare effetti di raffrescamento ai tuoi locali... poi alla fine scopri che un condizionatore classico che usi 2 mesi all'anno fa lo stesso lavoro con meno energia.
    Se devi raffrescare la casa solo di notte una macchina ad assorbimento con dei pannelli solari in zeolite ti risolve il problema, il sole di giorno rigenera i pannelli a costo zero.
    Per Mandi: ho visionato la macchina della Broad, decisamente troppo complessa, per quello che costa così tanto smile.gif

    A.T.

  15. #15
    Pietra Miliare

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    Boh, forse metterò un chiller. Ma potresti dirmi qualcosa di più dei collettori solari di zeolite?

  16. #16
    Seguace

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    La zeolite si presenta in pannelli che vanno disposti sul tetto in un circuito sigillato sottovuoto a depressione minore di 6 mm. di mercurio.
    Durante la notte l'acqua evapora in depressione nel circuito producendo freddo ed il vapore viene assorbito dai pannelli di zeolite. Durante il giorno la zeolite esposta al sole si disidrata e l'acqua opportunamente condensata nel circuito vieneraccolta in serbatoio, pronta per una nuova evaporazione.
    I pannelli vengono opportunamente dimensionati per creare quanto freddo necessiti, generalmente non sono molto grossi.
    Come vedi è tutto molto semplice economico ed ecologico smile.gif

    AlessandroTesla

  17. #17
    Pietra Miliare

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    Conosci qualche produttore?

  18. #18
    Seguace

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    CITAZIONE (Lolio @ 18/11/2005, 12:56)
    Conosci qualche produttore?

    Nooooooo!!!!
    Costruire, costruire, costruire!!!!

  19. #19
    Ospite

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    CITAZIONE (Lolio @ 7/11/2005, 23:15)
    Volevo specificare meglio alcune caratteristiche del mio impianto di riscaldamento/raffrescamento. Si tratta di riscaldamento/raffrescamento a parete, ovvero pannelli di cartongesso in cui scorrono tubicini di plastica (ditta Plantherm). I pannelli a parete sono molto estesi, dunque è sufficiente acqua a bassa temperatura per il riscaldamento (intorno ai 35°). L'acqua circola con la pompa della caldaia a condensazione, la caldaia stessa si attiva solo se lo scambio nel serbatoio di accumulo a stratificazione del solare non è sufficiente. La regolazione è molto sofisticata, in ogni locale c'è un sensore di temperatura che comanda una valvola che apre e chiude il circuito di riscaldamento di quel locale. Lo stesso sensore misura anche l'umidità relativa di ogni locale. L'impianto è dunque predisposto anche per il raffrescamento. Per rendere possibile questa opzione sarebbe necessario far circolare acqua fresca nell'impianto e inserire un deumidificatore ambiente che verrebbe attivato a determinati rapporti temperatura/umidità relativa per evitare condensazione sui muri. Ora, normalmente in impianti di questo tipo per raffreddare l'acqua nel circuito si utilizza un chiller (in parole povere un frigorifero per fluidi). L'installatore dice anche che si potrebbe anche sostituire il chiller con uno scambiatore acqua del circuito di raffreddamento-acqua di pozzo (io volevo far circolare direttamente l'acqua estratta dal pozzo, ma il termotecnico me l'ha vietato per la presenza di sabbia e calcare che potrebbe dare problemi). Ha parlato di circa 1000 litri d'acqua di pozzo per ora necessari perché il tutto funzioni (temperatura dell'acqua di pozzo ipotizzata sui 14°, non confermata con precisione perché il pozzo al momento non ha la pompa perché ancora non l'ho dimensionata e dunque acquistata). Se l'acqua nel circuito di raffrescamento circolasse a 20° già si otterrebe un discreto raffrescamento (non un vero e proprio condizionamento ovviamente). L'acqua di ritorno non può essere ributtata nello stesso pozzo perchè poi tutto il pozzo si scalderebbe (il diametro del pozzo è di 10 cm). Bisognerebbe probabilmente fare un altro pozzo per scaricarla oppure impiegare il perdente dell'acqua piovana del tetto fatto con gli anelli di cemento forati (ma sarà in grado di smaltire un metro cubo d'acqua l'ora, anche se il terreno è molto permeabile?). In ogni modo il ricaldamento della falda sarebbe insignificante.
    Ora, l'installatore si è detto sicuro di poter fare il raffrescamento con il pozzo, ma a me sembra che i suoi calcoli siano un po' semplicistici. Forse se trovassi un chiller ad acqua, cioè invece di scambiare con l'aria il suo gas frigorifero lo potesse fare con acqua a 15° avrei migliorato l'efficienza del sistema senza spostare volumi d'acqua eccessivi (quello che dicevate della pompa di calore, ma è una pompa di calore al contrario, cioè appunto un chiller). Temo infatti che l'assorbimento di energia della pompa sommersa vanifichi i vantaggi energetici di un sistema ad acqua di pozzo...

    Negli impianti radianti quando si va a fare raffrescamento la temperatura di mandata all'impianto non e' mai inferiore ai 16 18 gradi.
    Cio' che conta particolarmente per dare il gradevole effetto raffrescamento e' il controllo dell'umidita' che viene dato da una deumidificatore che deve comunicare con l'impianto.
    La migliore soluzione e' data dai deumidificatori che utilizzando la stessa acqua dell'impianto con un micro-compressore che permette il controllo dell'umidita' e una centralina che controlla il punto di rugiada.
    Se ti servono indicazioni ulteriori fmmi sapere.

    ciao

  20. #20
    Pietra Miliare

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    In effetti il controllo è predisposto per fare quello che dici, anche se non ho capito bene il deumidificatore che utilizza la stessa acqua dell'impianto.

  21. RAD
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