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  1. #1
    Ospite

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    Salve a tutti, ho letto di varie possibilità per lo sfruttamento del calore nel sottosuolo al fine di produrre in modo combinato energia elettrica e termica.
    Qualcuno sa se esistono soluzioni tecniche scavando pozzi di 800-1000 metri?

    Saluti Filippox

  2. #2
    Seguace
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    302

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    CITAZIONE (Filippox @ 6/1/2006, 14:45)
    Salve a tutti, ho letto di varie possibilità per lo sfruttamento del calore nel sottosuolo al fine di produrre in modo combinato energia elettrica e termica.
    Qualcuno sa se esistono soluzioni tecniche scavando pozzi di 800-1000 metri?

    Saluti Filippox

    Forse intendi 80-100 metri, altrimenti faresti concorrenza alle societa' petrolifere!

  3. #3
    MetS
    Ospite

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    CITAZIONE (caldodalmais @ 6/1/2006, 20:54)
    CITAZIONE (Filippox @ 6/1/2006, 14:45)
    Salve a tutti, ho letto di varie possibilità per lo sfruttamento del calore nel sottosuolo al fine di produrre in modo combinato energia elettrica e termica.
    Qualcuno sa se esistono soluzioni tecniche scavando pozzi di 800-1000 metri?

    Saluti Filippox

    Forse intendi 80-100 metri, altrimenti faresti concorrenza alle societa' petrolifere!

    Caldodalmais

    Ha ragione Filippox.
    Pozzi scavati fino anche a 3500 metri affinche' l'acqua raggiunga temperature del sottosuolo fino a 320°C che una pompa di calore utilizza affinche sia prodotto vapore e da li in cogenerazione produrre energia elettrica.
    I limiti della geotermia non sono ancora stati definiti, potrebbe essere una vera alternativa al petrolio a costi di molto inferiori al fotovoltaico e con molte meno controindicazioni, inoltre puo' essere in ausostentamento elettrico.
    Ricorda che il nucleo terrestre viaggia a temperature attorno ai 5000°C.

    Ciao
    MetS biggrin.gif

    PS Sarebbe interessante parlarne di piu', Filippox dimmi dove hai trovato le informazioni

  4. #4
    MetS
    Ospite

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    Con il termine Deep Heat Mining s'intende l'estrazione d'energia geotermica da una riserva sotterranea creata artificialmente, in vista della produzione di calore e d'elettricità. L'utilizzo di macchine ORC (Organic Rankine Cycle) permette una produzione di corrente economica già a temperature di 100°C circa in cima alla perforazione.

    Il principio di funzionamento del Deep Heat Mining è relativamente semplice. Dopo aver effettuato una prima perforazione a grande profondità, si crea un serbatoio geotermico sotterraneo, allargando idraulicamente i sistemi di fratture naturali. La tecnica di fatturazione idraulica (Hydro-frac), prevede l'iniezione d'acqua ad una pressione di parecchie centinaia di bar.

    Nel serbatoio geotermico così creato, l'acqua si riscalda per poi salire in superficie tramite una o più perforazioni di produzione. Uno scambiatore di calore trasferisce l'energia ad un secondo circuito alimentante un turbogeneratore per produrre elettricità. Gran parte del calore residuo, può essere iniettato in una rete di riscaldamento a distanza. Un pozzo d'iniezione completa il circuito chiuso e restituisce l'acqua raffreddata al serbatoio.

    Questo e' presente e non futuro e simili impianti sono gia' funzionanti in Francia, andate a vedere qui e cliccate su "What is HDR"

    E in Italia che si fa?

    Ciao

    MetS

    Edited by MetS-Energie - 7/1/2006, 00:38

  5. #5
    Ospite

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    Dunque io posso contattare un mio conoscente che ha delle trivelle per la perforazione profonda fino a 800-1000 m, il sistema di perforazione sotterranea non è un grosso problema (non si fa solo idraulicamente).
    Non so però a che temperatura posso arrivare a quelle profondità (penso 50-60 °C), poi dato che la temperatura non è elevata come posso produrre energia elettrica?

  6. #6
    fabiomas
    Ospite

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    CITAZIONE (MetS-Energie @ 7/1/2006, 00:20)
    Questo e' presente e non futuro e simili impianti sono gia' funzionanti in Francia, andate a vedere qui e cliccate su "What is HDR"

    E in Italia che si fa?


    MetS

    In Italia si continua con la "vecchia" tecnologia geotermoelettrica,a dicembre l'Enel ha presentato il progetto per una centrale da 40 MW nell’area amiatina.

    Purtoppo non mi sembra che l'Italia stia costruendo prototipi di centrali HDR,cosa che invece fanno tedeschi,svizzeri,australiani,americani,giapponesi .....

    Nei link del sito postato da Mets ci sono informazioni su come procedono gli altri prototipi in giro per il mondo.

    A questa pagina si possono scaricare le pubblicazioni della commissione europea
    http://europa.eu.int/comm/research/energy/...cle_1078_en.htm

    A pagina 51 di questo documento si trovano alcune notizie sull'HDR
    http://europa.eu.int/comm/research/energy/.../estirbd_en.pdf

  7. #7
    MetS
    Ospite

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    CITAZIONE (Filippox @ 7/1/2006, 19:10)
    Dunque io posso contattare un mio conoscente che ha delle trivelle per la perforazione profonda fino a 800-1000 m, il sistema di perforazione sotterranea non è un grosso problema (non si fa solo idraulicamente).
    Non so però a che temperatura posso arrivare a quelle profondità (penso 50-60 °C), poi dato che la temperatura non è elevata come posso produrre energia elettrica?

    Filippox
    Non e' cosi' facile come pensi tu.
    Dipende dall'area e dalla morfologia del sottosuolo.
    In certe aree a 1000 metri trovi gia' 120°C in altre alla stessa profondita' trovi 30°C.
    Tieni presente che mediamente ogni Km si aggiungono 30°C ma e' un valore medio che puo' anche non valere nella zona dove sei tu.
    Guarda sulla mappa che c'e' sul sito dell'HDR e identifica la tua area in base ad essa.
    Ti dira' anche se ti conviene oppure no.
    Il sistema idraulico serve per fratturare la roccia non per forarla come intendi tu. La roccia una volta fratturata (e non forata) riscaldera' piu' facilmente l'acqua che verra' fatta scorrere attraverso le fenditure, un sistema a pressione (come si fa con i pozzi gas e petrolio, per esempio) recuperera' l'acqua calda che attraverso gli scambiatori di calore produrranno vapore.
    Inoltre come estrai la temperatura.
    Ci sono vari sistemi.
    Quello piu' alla tua portata in termini economici e' la pompa di calore ma cosi' non ottieni energia elettrica, per quello hai bisogno di maggiori temperature, almeno 120°C e uno scambiatore col quale arrivi ad avere, al termine di un processo, vapore che poi muove la turbina e il generatore di corrente e quindi elettricita' ma ci vogliono una paccata di euro, almeno una milionata. Li hai?
    Ciao
    MetS

    Edited by MetS-Energie - 8/1/2006, 00:27

  8. #8
    Ospite

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    CITAZIONE (MetS-Energie @ 7/1/2006, 20:06)
    CITAZIONE (Filippox @ 7/1/2006, 19:10)
    Dunque io posso contattare un mio conoscente che ha delle trivelle per la perforazione profonda fino a 800-1000 m, il sistema di perforazione sotterranea non è un grosso problema (non si fa solo idraulicamente).
    Non so però a che temperatura posso arrivare a quelle profondità (penso 50-60 °C), poi dato che la temperatura non è elevata come posso produrre energia elettrica?

    Filippox
    Non e' cosi' facile come pensi tu.
    Dipende dall'area e dalla morfologia del sottosuolo.
    In certe aree a 1000 metri trovi gia' 120°C in altre alla stessa profondita' trovi 30°C.
    Tieni presente che mediamente ogni Km si aggiungono 30°C ma e' un valore medio che puo' anche non valere nella zona dove sei tu.
    Guarda sulla mappa che c'e' sul sito dell'HDR e identifica la tua area in base ad essa.
    Ti dira' anche se ti conviene oppure no.
    Il sistema idraulico serve per fratturare la roccia non per forarla come intendi tu. La roccia una volta fratturata (e non forata) riscaldera' piu' facilmente l'acqua che verra' fatta scorrere attraverso le fenditure, un sistema a pressione (come si fa con i pozzi gas e petrolio, per esempio) recuperera' l'acqua calda che attraverso gli scambiatori di calore produrranno vapore.
    Inoltre come estrai la temperatura.
    Ci sono vari sistemi.
    Quello piu' alla tua portata in termini economici e' la pompa di calore ma cosi' non ottieni energia elettrica, per quello hai bisogno di maggiori temperature, almeno 120°C e uno scambiatore col quale arrivi ad avere, al termine di un processo, vapore che poi muove la turbina e il generatore di corrente e quindi elettricita' ma ci vogliono una paccata di euro, almeno una milionata. Li hai?
    Ciao
    MetS

    Intendevo proprio per fratturare le rocce, non esiste solo la tecnica di crack per sovrapressione, ma altre tecniche, come gli esplosivi o scalpelli particolari che deviano facilmente la direzione.
    A tal proposito sono abbastanza ben informato, il problema è un altro:
    io potrei avere accesso ad alcuni pozzi in disuso della profondità di 1000 m, dove ho all'incirca 40-50 °C, cosa posso fare? Esiste una pompa di calore per tali temperature? quanto consuma per produrre un ciclo alla temperatura di 140-300 °C? Più di quello che produrrebbe un ORC ad esempio?


  9. #9
    MetS
    Ospite

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    Pozzi con temperature di 40/50°C non sono utili per produrre energia.
    Il gradiente non e' sufficiente.
    La situazione migliore si ha con temperature intorno ai 100/120°C sotto questo limite puoi sicuramente avere piccoli impianti ma di bassa potenza e considerando il costo dell'installazione e l'energia necessaria per sfruttarla non so se ticonviene.
    Perche' 1000 m? Che tipo di pozzi sono e per che cosa erano utilizzati in precedenza?

    MetS


 

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