CITAZIONE (IlSolitoSconosciuto @ 8/6/2006, 15:45)
Non voglio assolutamente contrariarVi, ma devo sottolineare il fatto che la discontinuità era riferita alle 24 ore, il funzionamento in questo periodo di tempo è quello esposto, fonte Messana.
La coibentazione è fondamentale ed inevitabile nei sitemi ad irraggiamento.
Le testine o le valvole di zona non fanno altro che mantenere la temperatura preimpostata in un ambiente costante nelle 24 ore, se non si è in vacanza per mesi.

me se per andare a regime servono 2 ore (da impianto totalmente fermo) cosa vuoi che sia
passare dal regime di attenuazione 16°C a regime giornaliero 20°C??
la temperatura del'acqua a pavimento durante l'inverno non scende mai sotto i 20°C quando va in attenuazione
e difficilmente supera i 35-38 gradi a regime (DT=15circa) e questo delta lo troviamo solamente nelle ore mattutine 6 e mezza sette dipende dalle abitudini, tutto il resto della giornata il DT si porta a circa 2°C
in un impianto a radiatori o in un caso ancora peggiore ventil convettore è decisamente maggiore sia nella partenza mattutina sia durante la giornata (circa DT=10°C)
ora bastano fare due conti per valutare le differenze energetiche che abbiamo in gioco
CITAZIONE (IlSolitoSconosciuto @ 8/6/2006, 15:45)
Il piccolo fattore da tener presente, come dici Tu, varia notevolmente; in 4 anni la media dei consumi di gas in un impianto a ventilconvettori è stata del 32% inferiore ai 4 anni precedenti di funzionamento con radiatori equipaggiati con valv.termostatiche. Ribadisco, e me ne assumo la responsabilità, il pavimento diventa un enorme scambiatore di calore che funziona con una massa d'acqua più consistente e ad una temperatura molto più bassa, ma per essere efficace il tuttto deve funzionare molte più ore nell'arco delle 24.
una domanda ma quante ore li tieni accesi i ventilconvettori?
xkè è normale che se li tieni spendi consumi meno

ragazzi qui stiamo parlando do confort, noi dobbiamo progettare/realizzare/vendere del confort associato
cercando di realizzarlo con la minor di quantità di energia possibile
è matematica se io ho due case identiche una imp radiante (non importa se sia pavimento soffitto o parete) e una a ventil convettori o radiatori
sicuramente nella prima c'è un risparmio annuo del 30-40%
il pavimento come dici tu è un grandissimo termosifone è giustissima come affermazione ma questa enorme massa la si può gestire senza nessun problema e durante la giornata si deve autoregolare in base alla richiesta di chi ci vive, degli apporti interni, esterni e delle dispersioni.
se poi mi dici che un impianto a pavimento ha un'inerzia di un'ora e uno a soffitto di 10 min bhe è chiaro basta confrontare la differenza di massa che abbiamo in gioco, e cmq l'inerzia non è un problema basta saperla gestire.
CITAZIONE (IlSolitoSconosciuto @ 8/6/2006, 15:45)
Domanda: ma siete veramente convinti che, a parità di coibentazione, per trattare termicamente l'aria ( contenuto) di un ambiente sia più economico immagazzinare prima energia termica nelle superfici interne (contenitore)? Se vogliamo parlare di confort è tutta un'altra storia.
non capisco, dici che è meno oneroso scaldare solo l'aria?
se si, no è molto piu oneroso scaldare l'aria
come non parliamo di confort?

e allora perche mai dobbiamo scaldare?
