CITAZIONE (ricdil @ 6/10/2006, 13:13)
Sono un appassionato di Energie Rinnovabili e dovendo ristrutturare un edificio commerciale mi sono posto il problema di poter utilizzare per la climatizzazione un impianto con pompe di calore geotermiche. Ho visto gli impianti per casa ma non mi rendo conto dei costi di un impianto per un edificio grande come il mio.
per fare una valutazione di questo tipo sono necessarie due cose, la prima è la stima dei carichi termici (estivi e invernali) in gioco e la seconda la tipologia degli impianti che si vogliono utilizzare.
non sembra ma il tipo di impiantistica influisce molto sul dimensionamento delle pompe di calore
CITAZIONE (ricdil @ 6/10/2006, 13:13)
Vorrei tra l'altro inserire anche i pannelli solari sul tetto ( quasi 1.500 mq.) per far funzionare il sistema geotermico e l'energia elettrica della struttura.
Devo controllare ma con l'ultimo D.lgs 192/05 sopra i 1500 mq si è obbligati ad installare dei pannelli solari almeno per coprire il riscaldamento dell'acqua calda sanitaria.
per quanto rigarda il fotovoltaico, dipende solo da che tipo di investimento si vuole affrontare, tenendo conto che i finanziamenti (per ora) sono bloccati.
e cmq con il vecchio conto energia il ritorno economico avviene dopo il 12esimo anno (in media)
CITAZIONE (ricdil @ 6/10/2006, 13:13)
Qualcuno di voi saprebbe dirmi se esiste un parametro di costo al mq. per questa tecnologia geotermica o se posso fare un conto ( della serva ) per i costi tenedo presente che è un fabbricato di 4500 mq. su 3 piani da 1.500 mq per piano alto 3,50 mt.?
Grazie.
no è assolutamente necessario calcolare le rientrate estive dell'edificio per fare una stima del sistema geotermico.
Un'edificio solo cambiando l'orientamento e la tipologia delle strutture vetrate può quasi radoppiare il carico necessario per far funzionare l'impianto.
se conosce già il carico estivo e invernale può al massimo calcolare a grandi linee il costo delle perforazioni che per impianto cosi grossi si arriva a circa 4000-5000e per sonda (circa 90-100 metri a sonda)
il problema è vedere la tipologia di terreno della zona, passare da 30 a 60W/mt significa cambiare enormemente la valutazione/progettazione del campo geotermico.
Usando macchine ad assorbimento stile "robur" il consumo energetico valutandolo economicamente è lo stesso di una macchina a espansione diretta ma con una riduzione di circa il 30% del campo geotermico.
Per quanto riguarda l'impianto a scambio diretto con la falda suggerito dal Sig.Savino Basta potrebbe essere una scelta interessante ma anche qui c'è da valutare zona/falda ma sopratutto permessi vari.