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  1. #1
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    Salve a tutti voi.
    Ho conosciuto oggi il Vostro forum e prima di scrivere ho letto alcuni post che però non hanno ben chiarito i miei dubbi.

    Scusate se sarò un po' lungo nella descrizione, ma è meglio essere chiari subito (almeno credo); sto progettando la costruzione di una (o più, forse tre) case in legno biologiche, quelle precostruite e ad alto risparmio termico (dette anche "casa clima") che hanno pareti con coefficienza variabile tra U=0,18 e 0,23 W/m2K e serramenti con coefficiente di U=1,1 W/m2K.
    A detta dei costruttori (quattro sono le ditte interpellate) necessita pochissimo riscaldamento (o raffrescamento) in questo tipo di abitazioni e le soluzioni proposte, volendo IO escludere il gas/gasolio per motivi vari, sono state:

    1) riscaldamento a pannelli solari (termico) ed in questo caso i dubbi sono stati che l'efficienza nei mesi invernali, quelli di maggior bisogno, è di circa il 30% e di notte non essendoci il sole non capisco se funzionano.

    2) impianto con caldaia a pellets (ma mi si dice che le emissioni sembra possono essere cancerogene) ma ho saputo che il costo dei pellets è in continua crescita (quindi avrei lo stesso problema del gas/gasolio/gpl).

    3) impianto geotermico (mi sembra il migliore anche se costoso); in questo caso avrei sia riscaldamento che raffrescamento, ma le soluzioni proposte sono 2: fare una perforazione o stendere una serpentina sotto le fondamenta della casa (che deve essere in cemento armato e su cui verrà ancorata la struttura portante). I miei dubbi sono:
    a) meglio la trivellazione o la serpentina?
    b) delle due quale fornisce maggiore temperatura e qual'è la massima?
    c) è possibile che si danneggi la serpentina (in questo caso, essendo sotto la casa come si riparerebbe)?
    d) a quanti metri andrebbe posta nel sottosuolo?
    è) quale tipo di sottosuolo è migliore e quale peggiore (o non vi sono differenze)?

    La casa ha una dimensione di 10x9 mt ed è su due piani; il tetto è a 35 gradi di inclinazione; vi sono 2 bagni (uno per piano) e naturalmente la cucina; i componenti della famiglia dono 4-5 (dipende dalla famiglia); l'esposizione a sud è buona.

    Potete darmi un consiglio visto che sono in fase di preventivazione?
    Grazie in anticipo.

  2. #2
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    Ciao.

    Io sto costruendo casa in legno prefabbricata classe A garantita. Mi sono scontrato col tuo stesso problema, partendo dalla stessa scelta di base di eliminare l'uso del gas/gasolio.

    Ho optato per un riscaldamento a pannelli a pavimento. La casa è 150 mq di superficie interna e necessita di 5 Kw di potenza calorifera secondo i calcoli dell'ingegnere che mi preparerà la relazione energetica. In pratica l'ha definita "un thermos" ( :D ).

    Per l'alimentazione metterò i pannelli solari termici (considera che sono in Liguria, con ottima esposizione e qui le giornate invernali assolate sono frequenti).
    Per l'integrazione ci sono alcune considerazioni sulle scelte possibili :

    1) Classica caldaia a condensazione a gas. Ottima, ma serve il gas.

    2) Stufa a pellets. Oltre al costo del pellets e alla necessità di avere un vano per l'accumulo è più scomoda, necessita di canna fumaria, locale a norma, controllo periodico, ecc. Esistono anche caldaie a pellets/legna che permettono di risparmiare molto nel consumo, specie se la legna la hai disponibile di tuo.

    3) Pompa di calore. Ce ne sono di vari tipi. Alcune (Robur) utilizzano il gas, sono molto efficienti, ma occorre sempre l'allaccio gas. Poi ci sono elettriche aria-aria (i classici condizionatori a parete con gruppo esterno). Raffreddano in estate e riscaldano in inverno, ma se la temperatura esterna scende spesso sotto i 5° non è che siano efficacissime.
    Per il riscaldamento a pavimento c'è la versione aria-acqua. Anche queste prendono il calore dell'aria esterna e lo trasmettono però all'acqua del pavimento. Possono fare anche da condizionamento estivo, ma nel caso serve fare bene l'impianto altrimenti si forma condensa sui pavimenti. Inoltre hanno lo stesso limite di rendimento per la temperatura dell'aria. Sotto i 5° rendono poco.

    Ci sono poi le pompe di calore geotermiche. Molto usate in Svizzera e nei paesi nordici, da noi ancora poco conosciute e quindi care :(
    Ce n'è un tipo che sfrutta il calore delle falde acquifere (un pozzo ad es.) molto convenienti come rendimento e costi, ma serve avere il pozzo, o un laghetto vicino casa.
    La più classica è però quella che sfrutta un tubo che viene interrato verticalmente o orizzontalmente e in cui scorre un liquido che scambia il calore del terreno (che al disotto del metro di profondità resta sempre relativamente caldo) e lo cede all'acqua del pavimento.
    Queste pompe sono abbastanza costose di solo macchinario (nell'ordine dei 7000 - 9000 € per piccole potenze, almeno in Italia, ma sto ancora cercando). Inoltre occorre considerare il costo della trivellazione per le installazioni verticali (varia col terreno, di solito serve una trivellazione di circa 100m) oppure lo sbancamento per le orizzontali.
    Come resa sono meglio le trivellazioni verticali. Il terreno conta, ma relativamente, più che altro cambia il costo della trivellazione a seconda di cosa c'è sotto. Credo serva una perizia geologica e un nulla-osta degli enti locali.
    Per le orizzontali comunque non è vero che devono andare sotto le fondamenta, anzi, devi avere una superficie (più o meno il doppio della superficie da scaldare) di terreno in cui interrare la serpentina di tubo che dovrà rimanere sgombra da costruzioni e anche alberatura (deve prendere la luce del sole). Servono 200 mq di prato per 100 mq di casa insomma. La profondità è di circa un metro.

    Nel mio caso per ora ho steso circa 300 mq di semplice tubo approfittando dello sbancamento per la casa, quindi a costo pressochè zero. Ho intenzione di trovare una PdC a basso costo (se esistono!) e arrangiarmi così, un pò artigianalmente. L'impianto comunque l'ho fatto progettare predisponendolo per un'eventuale stufa a pellets.
    Certo un'installazione professionale dà garanzie molto più ampie. Io avevo contattato un'azienda francese operante anche in Italia e il loro preventivo (molto di massima allora) era intorno ai 10.000€ per installazione, macchina, collaudo, con serpentina orizzontale escluso scavi e riempimento.
    Una pompa geo ben fatta comunque copre ogni consumo di riscaldamento e di acqua calda sanitaria abbondantemente. Non c'è problema di temperatura, perchè supera tranquillamente i 60°, anche se per il pavimento riscaldato ne basta molto meno. L'unico problema è il maggior consumo elettrico che obbliga a prevedere un contatore da 6 KW o due contatori separati uno dedicato alla PdC. Se te lo lasciano mettere, non ho ancora ben approfondito in effetti.
    Se contemporaneamente prevedi l'installazione di pannelli FV, magari entrando nel conto energia, di fatto la casa diventa totalmente autosufficiente ed ad emissioni zero. Non è certo obbligatorio, ma fa il suo bell'effetto. :D






  3. #3
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    Buongiorno,
    quanto scrive BrightingEyes, è tutto esatto, tranne un particolare:

    CITAZIONE
    Ci sono poi le pompe di calore geotermiche. Molto usate in Svizzera e nei paesi nordici, da noi ancora poco conosciute e quindi care

    Non è vero.

    In Italia abbiamo prodotti eccellenti a prezzi competitivi.
    Considerate che una pompa di calore di taglia base 5-6 KW termici costa dai 6.000 ai 7.000 eur, compreso un accumulo inerziale da 200 lt.
    I 1.000 eur che ballano sono dovuti alla presenza o meno di accessori quali free cooling, desurriscaldatore, ricircolo, possibilità di interfacciare altre fonti di produzione del calore, eventuale accumulo sull'impianto, elettronica.

    Prezzi più elevati si possono avere se si acquista la pompa di calore dopo 3 o 4 passaggi commerciali. In ogni caso, visto che il mercato è ancora di nicchia, chi "fa geotermia" vende direttamente ai privati, e quindi ci si risparmia qualche passaggio.

    Correttissima l'analisi di BrightingEyes sul sottosuolo. Concordo infine sul commento circa il FV.

    Saluti
    Savino Basta

  4. #4
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    Bene, mi fa molto piacere essere smentito su questi aspetti. Non sono in alcun modo addentro tecnicamente e mi limitavo a riferire quanto ho appreso in 1 anno di faticosa ricerca.
    Ho notato una forte mancanza di informazione sia a livello di tecnici del settore sia a livello di tecnici comunali sulla questione geotermica e se non ci fosse Internet sarebbe davvero difficile districarsi. Ho chiesto in comune se c'era qualche normativa particolare sulle PdC geotermiche... mi han risposto che già non hanno i soldi per riparare le strade figuriamoci dare contributi a chi vuol mettersi il condizionatore! :unsure: :cry: :wacko:

  5. #5
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    CITAZIONE (BrightingEyes @ 1/11/2006, 13:41)
    Ci sono poi le pompe di calore geotermiche. Molto usate in Svizzera e nei paesi nordici, da noi ancora poco conosciute e quindi care :(

    non concordo, ci sono moltissime ditte italiane che le producono (e non rivendo scarti del mercato tedesco) a pure di ottima qualità

    (Tonon, climaveneta, Aktis, ecc.ecc..)

    CITAZIONE (BrightingEyes @ 1/11/2006, 13:41)
    Inoltre occorre considerare il costo della trivellazione per le installazioni verticali (varia col terreno, di solito serve una trivellazione di circa 100m) oppure lo sbancamento per le orizzontali.

    la profondità della trivellazione dipende dall'energia che devi scambiare e dalla tipologia del terreno
    se hai la possibilità di fare un'indagine geologica sarebbe la piu bella cosa che potresti fare

    esistono anche sonde Verticali/orizzontali, cioè, sono come dei "pettini" profondi circa 3 metri e lunghi x metri in base alle necessità di scambio, costano poco e rendono molto bene ( vicino a udine c'è un'impianto di questo genere monitorato 24h su 24)
    l'unico problema che cmq bisogna avere un bel giardino.

    CITAZIONE (BrightingEyes @ 1/11/2006, 13:41)
    Per le orizzontali comunque non è vero che devono andare sotto le fondamenta, anzi, devi avere una superficie (più o meno il doppio della superficie da scaldare) di terreno in cui interrare la serpentina di tubo che dovrà rimanere sgombra da costruzioni e anche alberatura (deve prendere la luce del sole). Servono 200 mq di prato per 100 mq di casa insomma. La profondità è di circa un metro.

    non è proprio cosi semplice il dimensionamento.... dipende dalla tubazione (rame o plastica) dal diametro delle stesse e dalla profondità di posa


    CITAZIONE (BrightingEyes @ 1/11/2006, 13:41)
    Una pompa geo ben fatta comunque copre ogni consumo di riscaldamento e di acqua calda sanitaria abbondantemente. Non c'è problema di temperatura, perchè supera tranquillamente i 60°, anche se per il pavimento riscaldato ne basta molto meno. L'unico problema è il maggior consumo elettrico che obbliga a prevedere un contatore da 6 KW o due contatori separati uno dedicato alla PdC. Se te lo lasciano mettere, non ho ancora ben approfondito in effetti.

    non è un discorso se è ben fatta, il problema è che sia scelta in base alla potenze richieste!
    Si le pdc portano l'acqua per l'impianto sanitario anche a 60° riducendo molto il rendimento, se posso consigliare, installare dei panelli solari aiuta tantissimo e vi evita di sprecare inutilmente energia elettrica.

    Giusto per dare un pò di numeri se l'impianto radiante è stato dimensionato correttamente l'acqua di mandata non supera mai i 40° soprautto con case cosi isolate.

    Per quanto riguarda il contatore, nelle ultime due ville che abbiamo progettato abbiamo deciso di utilizzare un grande accumulo e due piccole pdc in cascata in modo tale da limitare la richiesta di potenze elettriche elevate

    CITAZIONE (BrightingEyes @ 1/11/2006, 13:41)
    Credo serva una perizia geologica e un nulla-osta degli enti locali.

    la perizia è consigliata per fare un dimensionamento meno spannometrico.
    non servono nulla-osta serve solo una comunicazione al genio civile

    (Verificare che il comune non abbia regolamenti particolari)

    CITAZIONE (BrightingEyes @ 1/11/2006, 18:31)
    Ho notato una forte mancanza di informazione sia a livello di tecnici del settore sia a livello di tecnici comunali sulla questione geotermica e se non ci fosse Internet sarebbe davvero difficile districarsi. Ho chiesto in comune se c'era qualche normativa particolare sulle PdC geotermiche... mi han risposto che già non hanno i soldi per riparare le strade figuriamoci dare contributi a chi vuol mettersi il condizionatore! :unsure: :cry: :wacko:

    La documentazione c'è ma è solo svizzera.

    purtroppo so che ci sono due ditte italiane che stanno sperimentando le varie tipologie di sonde ma i risultati saranno disponibili solo dopo la prossima invernata.

    tutto il resto sono delle belle e grandi approsimazioni per sentito dire....purtroppo....

  6. #6
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    CITAZIONE (atomozero @ 1/11/2006, 19:08)
    esistono anche sonde Verticali/orizzontali, cioè, sono come dei "pettini" profondi circa 3 metri e lunghi x metri in base alle necessità di scambio, costano poco e rendono molto bene ( vicino a udine c'è un'impianto di questo genere monitorato 24h su 24)
    l'unico problema che cmq bisogna avere un bel giardino.....

    Ho visto una cosa del genere proposta da un'azienda svedese la Geotherm. Sono quelli? Pensavo che come costi fossero superiori alla semplice serpentina orizzontale.
    Per il resto, l'ho detto che sono solo un profano entusiasta. Riferivo le mie conoscenze. Ben vengano le integrazionid a parte dei tecnici (che sono molto utili anche per me).

  7. #7
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    Ho letto tutto con estremo interesse (anche se con qualche difficoltà quando Vi affidate alle sigle che ancora non conosco).

    La casa verrà costruita nei dintorni di Ancona e l'altitudine sarò tra i 250 e i 350 mt sul livello del mare. L'abitazione sarà di 10x9 metri con all'intorno 2 metri di pavimentazione e a seguire dei metri di giardino (sono in trattativa per alcuni lotti e ancora non è deciso quale prenderò).

    L'ultimo progetto fattomi dalla WIGO HAUS (austriaca), prevede per il riscaldamento:

    8.1. Pompa di calore con collettori ad area / Wärmepumpe mit Flächenkollektoren

    Consite di:

    • Pompa di calore incl. la regolazione di marca Viessmann
    • Accumulatore per l’acqua calda 250 l con registro solare integrato con regolazione e set di pompe solare
    • Limitatore per accendere la corrente
    • Attivazione della pompa di calore con regolazione e istruzione
    • Tubazione nella terra come impianto di sorgente calda, addatto per il ritiro calore della pompa calore
    • Senza lavori di scavo o terrestre
    • Il pozzo della distribuzione deve essere eseguito da una impresa che fa costruzioni terrestri a carico del committente
    • Raccordo per la sicurezza
    • Tubazione con pezzi di collegamento, materiale impermeabile e fissare
    • Senza lavori di intonacatura e isolazione nel vano tecnico
    • Montaggio specializzato e attivazione della caldaia
    • Senza lavori elettrici


    • Wärmepumpe samt Regelung der Marke Viessmann
    • Warmwasserspeicher 250 l mit integrierten Solarregister samt Regelung und Solarpumpenset vorbereitet
    • Strom-Anlaufbegrenzer
    • Inbetriebnahme der Wärmepumpe samt Regelung und Einschulung
    • Erdabsorberrohre als Wärmequellenanlage für Wärmeentzug der Wärmepumpe angepasst
    • Ohne Grab-, Erd- oder Einsandelungsarbeiten
    • Der Verteilerschacht muss bauseits vom Erdbauunternehmen versetzt werden
    • Sicherheits-Anschlussgarnituren
    • Verrohrung mit Form- und Verbindungsstücken, Klein-, Dicht- und Befestigungsmaterial
    • Ohne Aufputzisolierarbeiten im Technikraum
    • Fachgerechte Montage und Inbetriebnahme der Heizzentrale
    • Ohne Elektroarbeiten

    8.1.2 Riscaldamento nel pavimento / Fußbodenheizung
    Riscaldamento nel pavimento con tubo PVC ad alta qualità a tenuta di ossigeno, montato su binari a scatto; con distributore del riscaldamento.

    Fußbodenheizung mit sauerstoffdichtem Qualitäts-Kunststoff-Verbundrohr auf Klippschienen montiert; samt Heizungsverteiler

    Il preventivo è compreso nell'abitazione, quindi non so quanto mi viene a costare e se mi conviene farlo fare a parte.

    Un' altra ditta questa volta tedesca, mi propone un sistema geotermico basato su:

    Pompa di calore geoTHERM con accumulo integrato e sistema solare auroSTEP di integrazione sanitario (i numeri fanno riferimento a uno schema allegato al capitolato)

    3 Pompa di calore geoTHERM classic VWS CC
    7 Bollitore solare auroSTEP 150 oppure auroSTEP 250
    13 Regolatore del bilancio energetico
    13a Regolatore temperatura ambiente VWZ RF (opzionale)
    13b Regolatore solare VRS 550
    16 Sonda temperatura esterna 30 Valvola di non ritorno
    31 Valvola di regolazione
    32 Saracinesca
    33 Separatore d’aria e filtro
    36 Termometro 42a Valvola di sicurezza
    42b Vaso di espansione
    43 Gruppo di sicurezza (bollitore)
    48 Manometro
    49 Regolatore di portata
    55 Collettore di distribuzione
    57 Vaso di compensazione miscela soluzione salina/acqua
    58 Rubinetto di riempimento e di scarico
    61 Circuito miscela soluzione salina/acqua
    63 Pannello solare in dotazione al sistema auroSTEP
    65 Contenitore di miscelazione e di raccolta
    KOL1 Sonda temperatura del pannello solare
    KOL1-P Pompa circuito solare in dotazione al sistema auroSTEP

    Nel caso decidessi per fare un sistema "di superfice" per evitare la trivellazione (e i relativi costi) di quanto spazio dovrei aver bisogno e cosa è meglio tra PVC e rame come tubazione?

    Ringrazio.



    Una cosa: sapreste indicarmi dei produttori che vendono direttamente e comunque di qualità?

  8. #8
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    Leggendo nel forum, ho trovato un post del Sig. testa:

    Un piccolo intervento sulla geotermia:
    E' vero che una pompa di calore rende 3-4 volte l'energia elettrica immessa in calore ma è altrettanto vero che per produrre energia elettrica da una fonte di calore si ha una resa del 40% circa se ci va di lusso. Nei conti economici fatti negli impianti geotermici non si tiene conto dei fissi mostruosi dell' enel per avere contatori di alta potenza, non si tiene conto che passando i 4,5 KW di potenza si perdono le agevolazioni come prima casa, andate a vedere le bollette e poi ne riparliamo.
    Senza contare la manutenzione e la costruzione di impianti che richiedono serpentine da 900 mt. o trivellazioni fino a 500 mt, ricordatevi un po' degli assestamenti geologici e tutto il resto.

    Veramente vi sono problemi con le sonde? E quanto assorbimento richiedono le pompe di calore (per capire che tipo di contratto fare con l'ENEL)?

    Sapete darmi una risposta?

  9. #9
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    Non capisco che diavolo c'entra la produzione di energia elettrica, si parla di energia termica qui.
    La pompa di calore geotermica da 5 Kw consuma 1 - 1,5 Kw di energia elettrica. Il dimensionamento va fatto in base ai consumi energetici della casa. Per informazione la mia casa (150 mq) dovrebbe avere una necessità di 5 - 6 Kw. Se si decide di fare totalmente a meno del gas occorre considerare anche la necessità di un piano di cottura elettrico (induzione o altro) che aumenta il carico necessario e non di poco.
    Le trivellazioni da 500 mt non le ho mai sentite, di solito propongono max 100 mt.
    La manutenzione è pressochè nulla sulle serpentine, sulle pompe di calore non saprei, ma non credo sia devastante.
    Enel dava la possibilità di installare due contatori. 1 per la casa 1 separato per la PdC. Non so se sia ancora valida la norma però.
    Le bollette saranno sempre inferiori a quelle di gas o gasolio comunque.
    Qui : http://www.lacombustione.it/UserFiles/File...ochures2006.pdf la valutazione ad un anno di un impianto semisperimentale con il raffronto di costi e ammortamenti.

    Secondo me la tecnologia geotermica dà ampie garanzie ed è vantaggiosa nel lungo termine. Se poi vi si associa la produzione di energia da pannelli fotovoltaici si ammortizza velocemente. L'intervento del Sig. Testa a me pare un pochino esagerato. E non ho alcun interesse professionale nella tecnologia ribadisco.

  10. #10
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    Per Atomozero
    Perché non metti la tua ditta nella sezione vetrina commerciale. Molti di noi hanno bisogno di sapere chi vende o installa. E chi partecipa attivamente al forum è certamente un appassionato del suo lavoro che ne approfondisce i vari aspetti. Certamente è preferibile ad un installatore qualsiasi. L'invito è rivolto a tutti i produttori/rivenditori/installatori che partecipano normalmente al forum.

  11. #11
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    grazie ma sono un termotecnico e prima dovrei informarmi in collegio su come funzionano le regole per la pubblicità per gli studi associati.

  12. #12
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    CITAZIONE (nerowolfe @ 1/11/2006, 21:02)
    Senza contare la manutenzione e la costruzione di impianti che richiedono serpentine da 900 mt. o trivellazioni fino a 500 mt, ricordatevi un po' degli assestamenti geologici e tutto il resto.

    Veramente vi sono problemi con le sonde? E quanto assorbimento richiedono le pompe di calore (per capire che tipo di contratto fare con l'ENEL)?

    concordo con BrightingEyes, le sonde non superano mai i 100 mt, anzi si preferisce fare piu sonde da 70-80mt

    l'assorbimento dipende direttamente dal rendimento (COP) e da quanta energia termica abbiamo bisogno

    una buona pompa di calore (Pdc) acqua acqua (in media) ha cop che varia dai 3,8 ai 4,3-4,5 [attenzione questi valori variano molto cambiano le temperature in gioco! quindi assicurarsi che se vengono confrontate due macchine che i test siano fatti alle stesse condizioni!!] quindi
    assorbendo un 1 kW elettrico questa mi può produrre 3,8 kw Termici (o 4,5kW con l'altra pdc)
    l'assorbimento dipende dal gruppo frigo installato e lo trovate sempre nelle tabelle tecniche di ogni pdc

    un'altra cosa è molto importante una valutazione ESATTA delle dispersione e delle rientrate di calore da parte di un tecnico

    non si può fare un impianto di questo livello approssimando un componente essenziale dei calcoli!!!

    Con gli isolamenti che vengono fatti per rientrare nella normativa la volumetria è passata in secondo piano, per fare un calcolo esatto bisogna valutare attentamente le strutture disperdenti e i ponti termici dell’edificio.

    Una villetta costruita a regola d’arte può arrivare a disperdere fino 15kW come 4kW in base al tipo di isolamenti utilizzati, capite bene che scegliere una pdc da 15 o da 4 mi cambia notevolmente il tipo di contatore da richiedere all’ENEL

  13. #13
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    Per atomozero:
    Essendo in 4 famiglie a costruire questo tipo di case (viene dichiarato un valore di U=0,18 per le pareti e U=1,0 per le finestre con avvolgibili esterni) la cui superficie abitabile si aggira sui 150-160 mq, ci è venuto in mente di fare un sistema centralizzato, E' una idea folle o praticabile? E il costo di una pompa di calore centralizzata è inferiore a 4 (una per abitazione)?

  14. #14
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    CITAZIONE (nerowolfe @ 3/11/2006, 00:12)
    Per atomozero:
    Essendo in 4 famiglie a costruire questo tipo di case (viene dichiarato un valore di U=0,18 per le pareti e U=1,0 per le finestre con avvolgibili esterni) la cui superficie abitabile si aggira sui 150-160 mq, ci è venuto in mente di fare un sistema centralizzato, E' una idea folle o praticabile? E il costo di una pompa di calore centralizzata è inferiore a 4 (una per abitazione)?

    é la cosa più bella che potete fare! tramite l'uso dei contabilizzatori di calore attuali, potete sapere esattamente quanto ha consumato ogni unità per una ripartizione perfetta delle spese

    La pdc sarà sicuramente inferiore di potenza perchè sarà non tanto dal lato riscaldamento ma per quanto riguarda la produzione di acqua calda sanitaria.

    è stata previsto un vano tecnico? avrete la necessità di installare dei bollitori di accumulo.

    Per quanto riguarda la trasmittanza delle pereti, 0,18 mi sembra veramente poco, sai dirmi la stratigrafia esatta della struttura? se ho due min posso verificartela.

    e il pavimento? e il soffitto? che struttura hanno previsto?

    ma a che stato di progetto siete? non vi è stata fornita una Legge 10/91?

  15. #15
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    Ciao, atomozero.
    Lo stato del progetto è iniziale; ovvero stiamo facendoci fare i preventivi da 4 ditte per la costruzione delle case (tutte uguali salvo una che ha 8 componenti invece che 5 (quindi con 2 camere in più); abbiamo anche previsto dietro le case con esposizione a sud un locale lungo e stretto che fungerà da spazio comune e da box auto (non chiuso ma coperto ai lati con tensostrutture) mentre il tetto ad una falta è inclinato a 33 gradi per ospitare li il fotovoltaico comune. Sempre in questo locale pensavamo di mettere la pompa di calore geotermica. Il locale dista circa 5 mt dalle case.

    Per le pareti, come immaginerai ogni azienda usa strutture differenti ma credo molto similari come concetto. Posso provare ad allegarti un pdf di una di queste... ma se non riesci a leggerlo dovrai darmi la tua mail.

    Ciao e grazie

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  16. #16
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    5mt con tubazioni preisolate per il teleriscaldamento non avete (quasi) nessuna perdita di calore
    e direi che va molto bene come scelta.

    per la struttura mi sembra ben fatta anche se non sono un amante del cappotto, ma sono solo preferenze personali.

  17. #17
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    Mi sembra di capire che questo tipo di costruzioni (a parte quelle con il legno a vista che abbisognano di molta manutenzione) hanno il cappotto esterno.

    Hai qualche altra idea o consiglio?

  18. #18
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    no apparte di cambiare strutture :) ma non mi sembra il caso, il cappotto esterno sarà bello però non mi crea una massa superficiale esterna sufficende. è anche vero che sono deformazioni professionali che alla fine l'utente che ci vivrà non si renderà conto della differenza di benessere. Quindi non preoccupatevi come struttura va molto bene

    se posso sapere quanto vi costa la struttura?

  19. #19
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    La stuttura al "grezzo avanzato" viene proposta a seconda delle ditte, dai 700,00 euro ai 1100,00 euro al m2 lordo; noi abbiamo chiesto una soluzioni "chiavi in mano" che porta ad una cifra variabile tra i 150,000 e i 200,000 euro.

    Tutti i prezzi si intendono al netto di IVA.

    P.S. Mi interessa sapere le altre soluzioni, in quanto potremmo chiedere se disponibili e a che prezzo. Visto l'investimento e il progetto che stiamo portando vavnti, vorrei valutare tutte le possibilità.
    Grazie in anticipo.

  20. #20
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    A proposito, qualcuno sa dirmi quanti metri sviluppa un impianto fotovoltaio capace di pilotare una pompa di calore che possa riscaldare le 4 case? Se non erro, da calcoli che mi sono stati fatti, servono 5-8KWp con unCOP medio di 5,0 per casa (quindi dai 20 ai 32 KWp come pompa); la potenza elettrica (4:1 necessari) andrebbe da 5 agli 8KWp.

    Si desume che il fotovoltaico dovrebbe produrre 5-8KWp. Se i calcoli sono corretti, quanto spazio necessita un impianto di questo tipo? Sto infatti progettando un tetto apposito ad una falda dove ospitare l'impianto e sotto cui mettere le auto (tipo tensostruttura) e, chiuso, un vano tecnico con gli impianti.

    Grazie.

  21. #21
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    Ciao nerowolf, anch'io, come voi, mi sono trovato di fronte alla scelta del tipo di impianto di riscaldamento da utilizzare; premetto che sono in procinto di avviare la fase burocratica(rilascio concessione edilizia, scavo, cantina,ecc.) per la costruzione di una'bitazione prefabbricata con un fabbisogno di potenza termica di circa 5 KW, come voi non volevo utilizzare gas, gasolio, o quant'altro avesse bisogno di canne fumarie, certificazioni costose e periodiche, manutenzione, parti soggette ad usura, ecc.; poi un giorno, il rappresentante dell'azienda contattata per la casa, mi propose un sistema innovativo, non tanto per il suo funzionamento, quanto per il suo adattamento ad una necessita precisa: ottimo rendimento, basso costo di acquisto, bassi costi di installazione, usura zero, bassi costi di gestione.
    Vorrei far notare che un'abitazione prefabbricata, a basso consumo energetico, consuma davvero poco , e il tempo di ritorno della spesa di una pompa di calore con sonda geotermica risulterebbe sopra i 15 anni, e a quella età la pdc andrebbe sostituita, con inevitabili costi. Questo sistema utilizza energia elettrica, quindi è possibile utilizzare un impianto fotovoltaico per l'approvvigionamento energetico.
    Non vorrei fare pubblicità, e non conosco bene le regole del forum a riguardo, quindi spero di non infrangere nessuna norma nel pubblicare il sito del rappresentante di tale impianto, il link lo trovate nella home page, cliccando il banner "riscaldamento radiante ad infrarossi".
    Spero di essere stato utile, e spero che qualche tecnico compari i costi di gestione e quelli di installazione, e poi faccia una valutazione senza preconcetti.
    Per casa mia ho stimato un consumo di circa 6500 KWh/a ed costo di installazione di circa 6000 euro.


    http://www.nuove-energie.eu/

  22. #22
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    CITAZIONE (federicocristiano @ 6/11/2006, 20:38)
    ...mi propose un sistema innovativo...

    Avevo preso in considerazione una soluzione simile, anche se a me risultavano costi ben maggiori, ma non l'avevo mai vista proporre in maniera così convinta e la cosa mi lasciava titubante. In effetti accoppiata a un tetto fotovoltaico sembra ottima. Ci penserò, grazie. :)

  23. #23
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    CITAZIONE (nerowolfe @ 5/11/2006, 18:54)
    A proposito, qualcuno sa dirmi quanti metri sviluppa un impianto fotovoltaio capace di pilotare una pompa di calore che possa riscaldare le 4 case? Se non erro, da calcoli che mi sono stati fatti, servono 5-8KWp con unCOP medio di 5,0 per casa (quindi dai 20 ai 32 KWp come pompa); la potenza elettrica (4:1 necessari) andrebbe da 5 agli 8KWp.

    il fotovoltaico non è il mio campo però da quello che go visto la media è di circa 8m2 per ogni kW quindi circa 40mq per la pompa da 5kW

    tenete presente anche il prezzo che varia dai 6000 ai 7000 euro al kW

    CITAZIONE (nerowolfe @ 5/11/2006, 18:54)
    Si desume che il fotovoltaico dovrebbe produrre 5-8KWp. Se i calcoli sono corretti, quanto spazio necessita un impianto di questo tipo? Sto infatti progettando un tetto apposito ad una falda dove ospitare l'impianto e sotto cui mettere le auto (tipo tensostruttura) e, chiuso, un vano tecnico con gli impianti.

    tieni presente che una tettoia con l'impianto FV sopra diventa spazio tecnico e in cerchi comuni non viene conteggiato nella cubatura

    CITAZIONE (federicocristiano @ 6/11/2006, 20:38)
    Vorrei far notare che un'abitazione prefabbricata, a basso consumo energetico, consuma davvero poco , e il tempo di ritorno della spesa di una pompa di calore con sonda geotermica risulterebbe sopra i 15 anni, e a quella età la pdc andrebbe sostituita, con inevitabili costi. Questo sistema utilizza energia elettrica, quindi è possibile utilizzare un impianto fotovoltaico per l'approvvigionamento energetico.

    non è vero, il ritorno economico è stimato (in media) sui 6-8 anni, nel caso ci sia la possibilità di fare uno scambio acqua-acqua il feed-back si riduce, chiarò che ogni situazione va cmq analizzata.

    CITAZIONE (federicocristiano @ 6/11/2006, 20:38)
    Non vorrei fare pubblicità, e non conosco bene le regole del forum a riguardo, quindi spero di non infrangere nessuna norma nel pubblicare il sito del rappresentante di tale impianto, il link lo trovate nella home page, cliccando il banner "riscaldamento radiante ad infrarossi".
    Spero di essere stato utile, e spero che qualche tecnico compari i costi di gestione e quelli di installazione, e poi faccia una valutazione senza preconcetti.
    Per casa mia ho stimato un consumo di circa 6500 KWh/a ed costo di installazione di circa 6000 euro.


    http://www.nuove-energie.eu/

    l'assorbimento è decisamente elevato, e sinceramente se proprio dovessi decidere di andare elettricamente preferirei un sistema radiante ad acqua con un piccolo bollitore riscaldato direttamente da una resistenza elettrica. In questo modo avrei un assorbimento decisamente minore.

  24. #24
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    QUOTE (atomozero @ 10/11/2006, 00:24)
    l'assorbimento è decisamente elevato, e sinceramente se proprio dovessi decidere di andare elettricamente preferirei un sistema radiante ad acqua con un piccolo bollitore riscaldato direttamente da una resistenza elettrica. In questo modo avrei un assorbimento decisamente minore.

    Credo che dipenda molto se fai o meno l'impianto FV e rientri nel conto energia. Se, come era nella vecchia versione, l'incentivo è erogato solo sulla quota effettivamente consumata mi pare evidente che conviene trasferire ogni consumo, compreso il riscaldamento, sull'elettrico. A quel punto la priorità non sarà più il consumo, ma il tenere più basso possibile l'investimento iniziale. Se installando 6000€ di pannellini risparmi pavimento radiante, PdC e installazioni varie ci puoi pensare eccome. Il costo dell'impianto FV è alto, certo, ma col CE hai un ammortamento garantito in circa 10 anni (molto circa, vedremo le nuove tariffe). Ogni risparmio sui costi di impianto per il riscaldamento non farà che accorciare tale ammortamento.
    Sempre che non consumi più di quanto produci ovvio e sempre che i consumi istantanei restino nel limite della potenza a contatore. ;)



    QUOTE (atomozero @ 10/11/2006, 00:24)
    non è vero, il ritorno economico è stimato (in media) sui 6-8 anni, nel caso ci sia la possibilità di fare uno scambio acqua-acqua il feed-back si riduce, chiarò che ogni situazione va cmq analizzata.

    Effettivamente il ritorno economico rispetto a un impianto tradizionale sarebbe sui 7 - 8 anni, ma se consideri i consumi di una casa a bassissimi consumi energetici le differenze di combustibile necessario si riducono tantissimo e gli spazi di ammortamento si allungano. E' paradossale ma è così. E' come il caso dei pannelli termici per il riscaldamento che sono molto più convenienti in Svezia che in Sicilia. E' uno dei motivi per cui sono molto dubbioso sull'adottare una PdC. Sicuramente inserirò il pavimento radiante e i pannelli solari termici, ma almeno per iniziare mi sa che metterò una semplice resistenza elettrica come integrazione. Sempre che non mi giri di rinunciare e fare tutto a pannelli IR. La differenza di costo di impianto è molto elevata.

  25. #25
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    CITAZIONE
    l'assorbimento è decisamente elevato, e sinceramente se proprio dovessi decidere di andare elettricamente preferirei un sistema radiante ad acqua con un piccolo bollitore riscaldato direttamente da una resistenza elettrica. In questo modo avrei un assorbimento decisamente minore.

    I 6500 kwh/a non è l'assorbimento, bensì il consumo annuo di energia, come si produce questa energia è un altro discorso.
    Ma facciamo due conti: 6500kwh equivalgono a 23400 Mj, con un metro cubo di metano si ottengono circa 34,54 Mj, applichiamo un coefficente di perdita di circa il 10% (molto ottimista) e avremo 31,08 Mj di energia ogni metro cubo bruciato; quindi per scaldare la mia futura casa avrei bisogno di : 23400/31,08=752.9 metri cubi di metano, ad un prezzo di circa 0,65 €/M3 otteniamo 489.4 € annui di costo per un riscaldamento a metano.

    Se usassi il riscaldamento a pavimento con termostrisce elettriche, spenderei circa : 6850*0.20=1370 €

    Con pdc, ipotizzando un cop di 3,5, avrei un consumo di circa 1900 kwh per un costo di 380 €
    Riassumendo: elettrico = 1370 € per 20 anni = 27400 €
    metano = 490 € per 20 anni = 9800 €
    pdc = 380 € per 20 anni = 7600 €

    Ora passiamo ai costi di installazione e di manutenzione, considerando una vita utile di 20 anni.

    Elettrico: allacciamento contatore 1000 €, impianto 7000 € manutenzione 500 € TOT 8500 €

    Metano: allacciamento se si è fortunati ad avere una linea utile nelle vicinanze, circa 1500 €, altrimenti sono guai, impianto 18000 €,
    manutenzione 6000 €, canna fumaria 1500 €, certificazioni varie 1000 €, consumi elettrici ( pompe per acqua, valvole) 2000 € TOT 30000 €

    PDC : allaciamento 1000 €, impianto 25000 €, manutenzione 8000 €, consumi elettrici (pompe per acqua, valvole) 2000 € TOT 36000 €

    Qindi, sommando i costi di consumo, di installazione e di manutenzione dopo 20 anni otteniamo che : Elettrico 35900 €

    Metano 39800 €

    PDC 43600 €


    Da questi conti si deduce che per un'abitazione a bassissimo consumo energetico non conviene installare impianti ad elevato costo ed a elevata tecnologia, anch'io come voi ero scettico quando mi hanno presentato questo impianto, ma tornato a casa e fatti due conti ritengo che sia il più adatto alle circostanze.

    Se poi prevediamo di installare un impianto fotovoltaico i consumi elettrici si azzererebbero e il confronto viene da sè.


    Ciao a Tutti.




 
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