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  1. #1
    tttsurf
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    sto cercando di capire se la tecnologia dello stoccagio termico (molto sviluppata nei paesi del nord Europa es. Olanda)
    può essere "legalmente" applicata anche in Italia. Ma come al solito non trovo nulla riguardante leggi o decreti.
    Per realizzare due pozzi per stoccaggio geotemico (zona vicino Roma) e sapere quali documenti portare all'organo competente,
    (la Provincia mi ha detto che la Regione ha la competenza dell'argomento) qualcuno potrebbe darmi alcuni consigli?
    ciao a tutti.
    GRAZIE

  2. #2
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    non penso ci sia una norma specifica per i pozzi geotermici, ma trattandosi in genere di pozzi trivellati ad esempio per ricerche idriche per uso irriguo o domestico, é necessaria una autorizzazione ai sensi del T.U. 11/12/1933 n.1775 art.95, a seconda poi se la profondità é maggiore di 30M. dal piano di campagna ci sono altri adempimenti; il comune potrebbe richiedere una autorizzazione in luogo della concessione.

    meno

  3. #3
    Pietra Miliare
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    E' consentita la libera installazione di pozzi per uso domestico, come definito dall’art.93 del Regio Decreto 1775/33:
    “Il proprietario di un fondo, anche nelle zone soggette a tutela della pubblica amministrazione, a norma degli articoli seguenti, ha facoltà, per gli usi domestici, di estrarre ed utilizzare liberamente, anche con mezzi meccanici, le acque sotterranee nel suo fondo, purché osservi le distanze e le cautela prescritte dalla legge. Sono compresi negli usi domestici l’innaffiamento di giardini e orti inservienti direttamente al proprietario ed alla sua famiglia e l’abbeveraggio del bestiame”.

    In provincia di Milano questa norma è applicata ed infatti per realizzare un pozzo ad uso domestico basta una comunicazione e poi pagare una tassa annuale.
    Invece per pozzi ad "uso igienico ed assimilati" ad esempio per una pompa di calore ad acqua di falda è richiesta un'autorizzazione.

    Pozzi domestici prov. Milano

    Pozzi altri usi prov. Milano

    In ogni modo non so quanto c'entri questo con il post di apertura della discussione. Cosa intendi esattamente per "pozzo di stoccaggio termico"?

    Edited by Lolio - 2/2/2007, 23:53

  4. #4
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    in effetti la normativa varia da regione a regione, ad esempio in sicilia, ma solo dal 2003 sono state semplificate le procedure ed occorre effettuare una semplice comunicazione al competente ufficio del genio civile, oltre a richiedere l'autorizzazione comunale.
    Altri adempimenti sono poi richiesti invece dopo il rinvenimento delle acque art.103 del citato T.U. 11/12/1933 n.1775

  5. #5
    tttsurf
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  6. #6
    Seguace
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    CITAZIONE (tttsurf @ 6/2/2007, 13:24)

    Come stoccaggio elettrico! :rolleyes:

  7. #7
    tttsurf
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    Ho per ora risoloto i problemi legati alla normativa per sonde geotermiche e stoccaggio termico nella provincia di Roma. Andando a parlare con la dirigente del Servizio "Tutela Acque, Suolo e risorsa idrica" della provincia mi ha intanto confermato la paternità delle eventuali decisioni in merito di problematiche geotermiche (io pensavo foose la Regione Lazio...andiamo bene) e mi ha risposto così:
    -per le sonde geotermiche basta solo una comunicazione (DIA) al comune di appartenenza del terreno
    dove insistono le opere;
    - per lo stoccaggio termico il problema è stato ricondotto all'escavazione di due pozzi ad uso domestico
    e con il relativo iter burocratico alquanto semplice
    - per lo scarico in falda delle acque passanti nella pompa di calore basterà fornite l'analisi chimica delle
    acque di scarico all'ufficio competente provinciale....

    INSOMMA credo abbia trovato il bandolo della matassa........
    Un saluto a tutti.........

  8. #8
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    Scusate la mia ignoranza .... forse non c'entra nulla:
    è possibile secondo voi sfruttare il serbatoio interrato di recupero del'acqua piovana per far funzionare delle sonde geotermiche?

    Grazie in anticipo.
    SQ

  9. #9
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    Certo, deve però essere ben dimensionato, e soprattutto installerai una PDC acqua acqua non vale la pena immergere le sonde nel serbatoio, semplicemente preleverai l'acqua e poi la riimmetterai nel serbatoio.
    Ti consiglio di utilizzare dei pannelli solari per riscaldare l'acqua del serbatoio.
    Cmq la grandezza del serbatoio dipende dal fabbisogno dell'abitazione. Puoi sempre installare in serie prima la PDC e poi la caldaia a condensazione. Con la prima porti l'acqua ad una temperatura media in modo da avere un buon COP, il rimanente lo dai con la caldaia.
    Altrimenti si può valutare di fare il tutto con la PDC, ma presumo che a quel punto convengano le sonde geotermiche.


 

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