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Discussione: Generazione idroelettrica connessa direttamente alla rete

  1. #1
    Novizio/a

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    Predefinito Generazione idroelettrica connessa direttamente alla rete



    Buongiorno a tutti,
    essendo la prima volta che scrivo pubblicamente su questo forum ne approfitto fare i complimenti a tutti i suoi componenti e amministratori per la capacità di fornire sempre nuovi spunti di discussione e riflessione, e per gli innumerevoli consigli utili.
    Vorrei chiedere se qualcuno può segnalarmi la legislazione riguardante l'allacciamento di micro impianti idroelettrici alla rete.
    In particolare mi hanno detto che se la potenza installata, quindi il generatore, è uguale o inferiore ai 6 Kw non è necessario l'utilizzo di un quadro elettrico ma è possibile andare in rete direttamente dopo l'inverter, come per gli impianti fotovoltaici.
    Qualcuno mi può dare qualche chiarimento a riguardo? (ovviamente avrete capito che sto connettendo un piccolo impianto da 5,6 kw di potenza).
    Vi ringrazio molto e mi scuso se ho scritto qualche baggianata.

    ETEDDY

  2. #2
    Paladino del Forum

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    Ciao e benvenuto!
    Nessuna baggianata se si intende usare un inverter grid, il quadro elettrico che intendi è forse la protezione di interfaccia?
    Le soluzioni sono 3.

    Se la turbina non ha forti variazioni di portata e se non serve una regolazione repentina e/o la necessità di usare un inverter grid con MPPT è forse meglio andare in parallelo diretto con un semplice motore asincrono (robusto ed economico) usato come alternatore + protezione di interfaccia obbligatoria, soluzione economica da un lato ma che può complicare l'automazione della regolazione della turbina dall'altro, se la turbina è a reazione forse è meglio pensare ad un inverter AFE con alternatore asincrono (motore trifase) e protezione di interfaccia.


    Per usare un inverter solare o eolico tralasciando il costo dell'inverter, bisogna montare un regolatore a carico costante (a derivazione di carico) come per gli impianti off-grid, per proteggere l'inverter in caso di distacco e raddrizzare la tensione, stiamo parlando di 6KW...
    Ciao

  3. #3
    Novizio/a

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    Buon giorno. Io vorrei capire Alcune cose! Ma se realizzo un mini idroelettrico fai da te posso vendere la corrente al gse o fare lo scambio sul posto anche se l'impianto lo realizzo io che sono un elettricista da più di 10 anni ma non posso certificare l'impianto?
    Per gli impianti fotovoltaici se realizzo un impianto io che non superi i 6 Kw posso farlo io solo installando un inverter ?

  4. #4
    Paladino del Forum

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    No serve in tutti i casi una certificazione, sia per l'idroelettrico sia per il foto voltaico, nessuno ti vieta di eseguire tu i lavori a normativa e a regola d'arte e di farti certificare da un perito o ingegnere, tutte le pratiche che servono chi le fa?
    Forse non hai ben presente che bisogna in tutti i casi essere autorizzati, per l'idroelettrico serve la concessione di derivazione ad uso idroelettrico, con tanto di progettino redatto da un geometra per l'opera di presa, passaggio
    della condotta e scarico, quote, progetto per l'allacciamento ed autorizzazione ecc per il fotovoltaico pure.

    Lo scambio sul posto si può fare se il punto di prelievo e di immissione è lo stesso, impianto vicino a casa o azienda ecc

    Però qui lo dico e qui lo nego, qualcuno so che usa inverter omologati si parallela alla rete e un controllo elettronico adeguato, dissipa l'eccesso di produzione quando l'assorbimento dell'utenza cala sotto la potenza prodotta dall'FV o dall'idroelettrico o da entrambe, dissipando la corrente prodotta in eccesso per scaldare acqua in un grosso accumulo o semplice con una resistenza, in tal modo si è in parallelo con tutti i vantaggi e se ad esempio assorbo un kw dalla rete e ne produco uno il contatore non calcola nulla e non deve neanche essere bidirezionale, non si immette mai nulla e l'inverter è omologato ed rispetta la CEI 0-21 (per la sicurezza...) http://www.cei021.it/documenti/CEI 0-21.pdf la cosa però rimane ambigua come gli impianti in parallelo sotto il kw, nessuno comunica a nessuno nulla e nessuno ne sa nulla e nessuno ruba nulla o viola la norma vigente.
    Ciao
    Ultima modifica di buran001; 16-04-2015 a 19:22

  5. #5
    Novizio/a

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    Forse ho capito male ma sotto il Kw posso mettermi in parallelo alla rete senza fare nessuna richiesta!
    Se realizzo un fotovoltaico da un Kw che più ho meno consumo costantemente e lo interfaccio alla rete con apposito inverter posso!
    Ma se per me non è un problema nei pochi casi che l' assorbimento scende al di sotto del Kw posso regalare corrente al enel?

  6. #6
    Paladino del Forum

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    Si se rimani sotto il kw e se l'inverter è omologato e rientra nell'elenco degli inverter allacciabili alla rete, però con un contatore normale se immetti lui conteggia come prelevato!

  7. #7
    Novizio/a

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    Buran spero di non diventare noioso !ma ho letto che si puodissipare le corrente in sur plus prodotta ! ma come si fa ?mi sai spiegare bene come dovrei fare ? grazie

  8. #8
    Paladino del Forum

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    Esistono vari sistemi basta cercare un po' in rete, in tutte le salse si può fare anche con un logo o con componenti elettrici commerciali io ho usato per sperimentare con l'idroelettrico l' Arduino ma sinceramente per come la penso io meglio un PLC o un controllore programmabile come il logo o una scheda elettronica dedicata ...
    lo realizzo io che sono un elettricista da più di 10 anni
    inhibidor inyectar a la red - Solar_shop
    SolarImmersion Surplus Solar PV Water Heating Immersion Controller
    Diverting surplus PV Power, by Robin Emley | OpenEnergyMonitor
    Mk2 PV Controller, with triac | OpenEnergyMonitor
    http://mk2pvrouter.co.uk/33001.html
    http://coolpowerproducts.com/products.php
    EMMA | Energy Solutions
    News - D. A. Eldridge & Son Ltd
    Ciao


  9. #9
    Seguace

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    visto che pubblicizzate roba estera ..

    vi presento in anteprima la mia realizzazione elettronica per "l'indipendenza energetica"

    ecco un esempio di mulino funzionante connesso alla rete (in ssp) recuperando un generatore x mini eolico
    e una scheda di controllo da me progettata e realizzata , hardware e software e utilizzando inverter Power One CEI 021
    senza andare a cercare roba strana estera e senza nessuna garanzia sul funzionamento..

    questo funziona perfettamente e addirittura si puo regolare la potenza di uscita , anche perche all'inizio non sapevo quanto poterci tirare fuori dalla vecchia girante
    che soddistazione vederlo girare e produrre per 24 ore al di..,
    altro che eolico..
    purtroppo mi sono dimenticato di fare una foto al quadro di comando e all'inverter , ma posso rimediare
    questo apparato si puo utilizzare anche con FV , o cosa vi pare..
    e addirittura sul FV si puo utilizzare anche senza il contatore bidirezionale , e possibile programmrlo per non fare MAI immissione

    chi fosse interessato sà dove trovarmi

    ce ne fossero di mulini come questi..

    saluti
    Mario
    Immagini Allegate Immagini Allegate

  10. #10
    Paladino del Forum

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    Ciao, complimenti per la realizzazione e concordo sono belle soddisfazioni, sono solo spunti di partenza io l'ho fatto con l'Arduino, prendendo spunto da li, faccio test con l'idroelettrico per passione, dove sto facendo le prove ora non ho nessun contatore bidirezionale ed non immetto nulla ma sono in rete come il tuo mulino, che ha senso di esistere se macina ancora, altrimenti meglio una turbina, dato che sono appena sopra il kw preferisco usare un normale motore asincrono trifase economicissimo e robustissimo al confronto di un magneti permanenti Cinese, lo uso collegato in C-2C raddrizzo e livello, certo un buon magneti permanenti ha una efficienza maggiore ma sinceramente il gioco non vale la candela quando l'acqua abbonda ed è praticamente gratis, 100€ contro 1000€, se fosse eolico non ci sarebbe alternativa migliore, l'Arduino rimane un ottimo strumento didattico ma a volte fa le bizze, preferisco i PLC tipo l'S7-200 o ancora più facile con un controllore programmabile tipo il Logo 8 con 100€ si fa ed in rete si trova pure l'esempio di programmazione.

  11. #11
    Monumento

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    Salve Minieolico
    sarebbe interessante avere qualche indicazione in più anche sul mulino vero e proprio...
    Visto l'asse verticale del generatore, si tratta per caso di una ruota a "ritrecine" (mezzi cucchiai, simile alle moderne Turgo)?
    Complimenti comunque.

  12. #12
    Seguace

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    scusate il ritardo ma in questi giorni o poco tempo per scrivere

    la girante , mi ha detto il "mugnaio" è una francis di circa 60 cm di diametro (è fatta come una campana) ed è in un vecchio mulino (credo degli anni 50/60)
    su di un affluente dell' Arno in zona pianeggiante.
    nonostante la vecchiaia, gira che è una bellezza (grazie al mugnaio) non è stato toccato nulla del mulino e, cosa molto importante la produzione è costante come mai visto ,sta fissa sui 1800W +- 5W al contatore di produzione, al netto di tutte le perdite..
    all'inizio il mugnaio era scettico sul funzionamento , in quanto non sapevamo nulla di preciso , ne la potenza estraibile neppure i giri ideali, alla fine , grazie all'elettronica (hardware e software mio) quando ha visto che produceva c'è rimasto "male".

    ce ne fossero di questi mulini..
    saluti
    Mario

  13. #13
    Appassionato/a

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    non penso un giometra abbia competenza e titoli per un progetto idroelettrico...


    Quote Originariamente inviata da buran001 Visualizza il messaggio
    No serve in tutti i casi una certificazione, sia per l'idroelettrico sia per il foto voltaico, nessuno ti vieta di eseguire tu i lavori a normativa e a regola d'arte e di farti certificare da un perito o ingegnere, tutte le pratiche che servono chi le fa?
    Forse non hai ben presente che bisogna in tutti i casi essere autorizzati, per l'idroelettrico serve la concessione di derivazione ad uso idroelettrico, con tanto di progettino redatto da un geometra per l'opera di presa, passaggio
    della condotta e scarico, quote, progetto per l'allacciamento ed autorizzazione ecc per il fotovoltaico pure.

    Lo scambio sul posto si può fare se il punto di prelievo e di immissione è lo stesso, impianto vicino a casa o azienda ecc

    Però qui lo dico e qui lo nego, qualcuno so che usa inverter omologati si parallela alla rete e un controllo elettronico adeguato, dissipa l'eccesso di produzione quando l'assorbimento dell'utenza cala sotto la potenza prodotta dall'FV o dall'idroelettrico o da entrambe, dissipando la corrente prodotta in eccesso per scaldare acqua in un grosso accumulo o semplice con una resistenza, in tal modo si è in parallelo con tutti i vantaggi e se ad esempio assorbo un kw dalla rete e ne produco uno il contatore non calcola nulla e non deve neanche essere bidirezionale, non si immette mai nulla e l'inverter è omologato ed rispetta la CEI 0-21 (per la sicurezza...) http://www.cei021.it/documenti/CEI 0-21.pdf la cosa però rimane ambigua come gli impianti in parallelo sotto il kw, nessuno comunica a nessuno nulla e nessuno ne sa nulla e nessuno ruba nulla o viola la norma vigente.
    Ciao

  14. #14
    Paladino del Forum

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    Predefinito

    Ciao, hai ragione, le mie pratiche di progetto da presentare per la subconcessione di derivazione le ha fatte un geometra, forse mi sono spiegato male, è micro/pico idro elettrico, poi la certificazione elettrica è un altra cosa, spesso datele esigue potenze e portate di derivazione viene fatto e poi certificato e addirittura autorizzato dopo...
    è come parlare di gommoni e navi porta container non sono la stessa cosa, un conto è derivare 10/100 litri al secondo, un conto sono 100 metri cubi al secondo, ho fatto fare le pratiche a un geometra ed il resto l'ho fatto io, poi negli anni alcune cose sono cambiate altre mi sono pentito di averle fatte ma un po' di soddisfazione ci vuole, ad esempio la turbina l'ho fatta io, è un giocattolo ma produce il fabbisogno di 3 famiglie, adesso per un progetto di base da presentare per derivare un ruscello d'acqua serve l'ingegnere idraulico, quello elettrotecnico e quello ambientale.
    Ciao

  15. RAD

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