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Discussione: ASSURDITA disallinemento titolo concessorio/titolo autorizzativo x semplice mulino "idroelettrico"

  1. #1
    Novizio/a

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    Predefinito ASSURDITA disallinemento titolo concessorio/titolo autorizzativo x semplice mulino "idroelettrico"



    Buongiorno a tutti,

    avrei un dubbio riguardo al probabile non riconoscimento dell'incentivo da parte di GSE. Siamo andati parecchio avanti nelle valutazioni per realizzare un impiantino idroelettrico sui 6 kW di cui tralaltro avevo postato una discussione. Ricapitolo brevemente. Questo mulino ricade sulle acque di una roggia della rete di irrigazione del consorzio Est Sesia, dunque si tratterebbe di chiedere al consorzio stesso una variante d'uso di una concessione già esistente. Dal punto di vista autorizzativo date le potenze in gioco ci si può avvalere di semplice PAS col Comune, con cui peraltro abbiamo già parlato e per cui avremmo preparato tutta la documentazione necessaria. Per ricorrere alla PAS bisogna però avere titolo sul bene e in tal senso noi "produttori" abbiamo già un accordo di affitto del mulino (che infatti non è nostro); e qui porgo la prima domanda: un contratto di locazione del bene "mulino" vale come titolarità del bene? Dunque vale per procedere con la PAS?

    Ma aldilà di questo si pone un problema fondamentale: il GSE nel momento in cui si va a richiedere l'accesso diretto all'incentivo riconosce i soggetti responsabili richiedenti se e solo se essi sono titolari sia del titolo autorizzativo sia del titolo concessorio! Dunque quando noi produttori, ipotetici intestatari dell'autorizzazione da parte del Comune, andiamo a richiedere di essere titolari del contatore di un impianto che però sfrutta acque che non sono di nostra concessione, si crea un disallineamento, che il GSE non ammette. Ho anche telefonato al gestore e mi ha confermato questa necessità al momento della richiesta, anche se poi in un secondo momento si può fare una voltura.

    E se il Consorzio si prendesse il titolo autorizzativo? Non può procedere con la PAS però, perchè non ha titolo sul bene mulino e non ha interesse ad acquisirlo. Può allora fare una autorizzazione unica ma a sto punto l'ente competente è la Provincia e i tempi diventano allucinanti.

    Capite l'inghippo????? Tutte le acque qui sono del Consorzio, quindi nessun ente privato può progettare un impianto ed autorizzarlo con una PAS, anche se normalmente potrebbe farlo se sotto ai 100 kW! Ma che senso ha???????????????????

    Il motivo per cui scrivo qui è condividere queste cose che magari molti già sanno, o magari ho detto delle vaccate. Esistono dei modi per superare l'impasse??????


    Ciao!

  2. #2
    Pietra Miliare

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    Predefinito

    Topgrion ha avuto una storia simile e credo abbia risolto. Prova a cercare i suoi post.

  3. #3
    Appassionato/a

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    Un contratto di locazione debitamente registrato e nel caso di durata ultranovennale anche trascritto (con passaggio dal notaio), ma puoi sempre fare un classico contratto commerciale con rinnovo tacito (sempre registrato) è titolo idoneo di disponibilità del bene.
    Per l'altro problema, chiedi la cessione del credito al consorzio oppure una voltura della concessione per la quota parte. Senti un avvocato per valutare come inserire il consorzio o inserirti tu con il tuo titolo autorizzativo. oppure entri come consorziato e il canone al consorzio lo fai leggere in questo modo.


    Quote Originariamente inviata da flamiglia Visualizza il messaggio
    Buongiorno a tutti,

    avrei un dubbio riguardo al probabile non riconoscimento dell'incentivo da parte di GSE. Siamo andati parecchio avanti nelle valutazioni per realizzare un impiantino idroelettrico sui 6 kW di cui tralaltro avevo postato una discussione. Ricapitolo brevemente. Questo mulino ricade sulle acque di una roggia della rete di irrigazione del consorzio Est Sesia, dunque si tratterebbe di chiedere al consorzio stesso una variante d'uso di una concessione già esistente. Dal punto di vista autorizzativo date le potenze in gioco ci si può avvalere di semplice PAS col Comune, con cui peraltro abbiamo già parlato e per cui avremmo preparato tutta la documentazione necessaria. Per ricorrere alla PAS bisogna però avere titolo sul bene e in tal senso noi "produttori" abbiamo già un accordo di affitto del mulino (che infatti non è nostro); e qui porgo la prima domanda: un contratto di locazione del bene "mulino" vale come titolarità del bene? Dunque vale per procedere con la PAS?

    Ma aldilà di questo si pone un problema fondamentale: il GSE nel momento in cui si va a richiedere l'accesso diretto all'incentivo riconosce i soggetti responsabili richiedenti se e solo se essi sono titolari sia del titolo autorizzativo sia del titolo concessorio! Dunque quando noi produttori, ipotetici intestatari dell'autorizzazione da parte del Comune, andiamo a richiedere di essere titolari del contatore di un impianto che però sfrutta acque che non sono di nostra concessione, si crea un disallineamento, che il GSE non ammette. Ho anche telefonato al gestore e mi ha confermato questa necessità al momento della richiesta, anche se poi in un secondo momento si può fare una voltura.

    E se il Consorzio si prendesse il titolo autorizzativo? Non può procedere con la PAS però, perchè non ha titolo sul bene mulino e non ha interesse ad acquisirlo. Può allora fare una autorizzazione unica ma a sto punto l'ente competente è la Provincia e i tempi diventano allucinanti.

    Capite l'inghippo????? Tutte le acque qui sono del Consorzio, quindi nessun ente privato può progettare un impianto ed autorizzarlo con una PAS, anche se normalmente potrebbe farlo se sotto ai 100 kW! Ma che senso ha???????????????????

    Il motivo per cui scrivo qui è condividere queste cose che magari molti già sanno, o magari ho detto delle vaccate. Esistono dei modi per superare l'impasse??????


    Ciao!

  4. RAD

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