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Discussione: picoturbina francis, pelton, "ibrida".. quale modello

  1. #1
    Novizio/a

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    Predefinito picoturbina francis, pelton, "ibrida".. quale modello



    Salve a tutti. Devo installare un gruppo picoturbina idroelettrica-alternatore da 1 -:- 3 KW/h con relativo regolatore di portata elettrico, per uso domestico ed esigenze limitate. Assenza rete Enel per problemi di permessi legati all'installazione di 3 pali (!?) attualmente allacciato da lontano con contratto uso cantiere da 7 anni (costo consumi molto elevato, stima di ammortamento impianto pico-idroelettrico in circa 7-8 anni).
    Il salto è di 24 m, la condotta lunga forse 150 m, già esistente, tubo in pvc diam. interno circa 8 cm, non so i pollici. La portata è di diverse centinaia di litri al minuto per 8 mesi all'anno, e scende fino a 30-60 Lt/min nel mezzo delle stagioni più secche. Tuttavia la vasca d'accumulo (già esistente in quanto servitù di un vecchio mulino) di una capienza di oltre 20.000 Lt garantisce 200 Lt/min per 1 ora e 3/4 circa, il tempo per fare andare una lavatrice ad esempio.. Superato il picco mi basterebbero poche centinaia di W/h per la luce e piccoli elettrodomestici come PC e TV. Accumulerei energia sotto forma di acqua nella stagione secca, con un po' di parsimonia, forse potrei farcela bene. La portata reale che ho misurato, tramite un rubinetto diametro interno 9 mm circa, è stata di circa 120 Lt al minuto. Si presume che aumentando la sezione di passaggio (diam. int. tubo 80 mm circa) si dovrebbe arrivare a.... 200-400 Lt al minuto?
    Secondo voi che picoturbina ci vorrebbe? Salto 24 m, portata fra 30 e 300 Lt/min, ossia 0,5 e 5 Lt/sec. Niente corrente continua, niente accumulatori, solo gruppo picoturbina-alternatore-regolatore.
    Grazie infinite per l'aiuto, se qualcuno può darmelo.. Non immaginavo fosse così difficile scegliere la turbina. Ripeto: condotta e invaso sono esistenti. La parte burocratica pure ha le sue sfaccettature, ma qui vorrei solo consigli tecnici. Grazie e saluti a tutti,
    Emanuele

  2. #2
    Pietra Miliare

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    L'idea di acumulare acqua anzichè in batteria è buona, il problema è che non hai la potenza che desideri, siamo a centinaia di Watt non ai kW.
    Sul forum ci sono persone molto esperte che potrano aiutarti ma credo che per la macchina non sia difficile, per come racconti andrebbe bene una piccola turgo, ma sono sicuro che ti proporranno di abbinare un impiantino fotovoltaico in modo che di giorno puoi fare la lavatrice e di notte vai solo con l'acqua per gli usi indispensabili. In questo caso puoi fare una microturbina meno flessibile (anche una PAT) , puoi produrre tutto in continua ed andare su unico inverter (questo anche con accumulo se vuoi). Il problema diventano i costi di un doppio impianto ma qui mi arrendo e lascio la parola agli esperti del pico-idro.
    Un saluto
    Spes

  3. #3
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da Spes Visualizza il messaggio
    L'idea di acumulare acqua anzichè in batteria è buona, il problema è che non hai la potenza che desideri, siamo a centinaia di Watt non ai kW.Sul forum ci sono persone molto esperte che potrano aiutarti ma credo che per la macchina non sia difficile, per come racconti andrebbe bene una piccola turgo, ma sono sicuro che ti proporranno di abbinare un impiantino fotovoltaico in modo che di giorno puoi fare la lavatrice e di notte vai solo con l'acqua per gli usi indispensabili. In questo caso puoi fare una microturbina meno flessibile (anche una PAT) , puoi produrre tutto in continua ed andare su unico invherter (questo anche con accumulo se vuoi). Il problema diventano i costi di un doppio impianto ma qui mi arrendo e lascio la parola agli esperti del pico-idro.Un salutoSpes
    Grazie Spes, era questo il grosso dubbio, sono stato troppo ottimista sui Watt. Tuttavia qualche centinaio di watt potrei farmelo bastare, sono anche disposto ad installare una condotta diam.110 mm come consigliato qui sul forum per ridurre le perdite di carico. Per la lavatrice.. Prendendone una a doppio ingresso risolverei il problema credo, avendo già acqua calda in abbondanza riscaldata tramite legna e/o solare termico. Certo che se riuscissi, sfruttando l'invaso, almeno a fare andare un asciugacapelli 5 minuti, sarebbe fattibile. Veramente la turbina pico vorrei metterla in ogni caso perché l'Enel, dopo 7 anni, ancora mi fornisce corrente come uso cantiere, ho una prolunga a sezione ridotta che passa nel bosco attaccata agli alberi ed è un disastro sia come affidabilità sia come costi. Il problema del fotovoltaico è che qui è un fabbricato rurale, e senza incentivi è gravoso, dopo 10-15 anni bisogna rinnovare le celle e spendere un sacco di soldi. Senza contare le complicazioni elettroniche, qui è zona di fulmini.. Mi accontenterei di qualche centinaio di watt, a sto punto, ma con un picoturbina in grado di lavorare a basse portate ma anche di arrivare a 1 Kw/h di picco mentre si svuota la vasca. Che dici Spes una "turghina" farebbe al caso? 2.000 euro di turbina? Grazie e ciao

  4. #4
    Pietra Miliare

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    Se sai fare da solo in rete trovi tutto Micro turbina idroelettrica Turgo da 300 watt - Generatore Idroelettrico Turgo - Micro idro generatore turgo oppure contatta sandroturbine2 che non si è ancora accorto che hai chiesto aiuto.

  5. #5
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da Spes Visualizza il messaggio
    Se sai fare da solo in rete trovi tutto Micro turbina idroelettrica Turgo da 300 watt - Generatore Idroelettrico Turgo - Micro idro generatore turgo oppure contatta sandroturbine2 che non si è ancora accorto che hai chiesto aiuto.
    Ciao Spes, a Sandroturbine ho inviato un msg con la mia mail. Posso arrangiarmi con le opere murarie, peró non ho mai installato una turbina, e anche se raccolgo idee da un pezzo, e vi leggo da anni, alla fine sono nuovo. La cosa forte è che esistete voi appassionati, altrimenti... Non è che uno puó chiamare elettricista e idraulico e dire loro: montatemi una picoturbina Grazie e a presto

  6. #6
    Novizio/a

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    Se sai fare da solo in rete trovi tutto Micro turbina idroelettrica Turgo da 300 watt - Generatore Idroelettrico Turgo - Micro idro generatore turgo oppure contatta sandroturbine2 che non si è ancora accorto che hai chiesto aiuto.
    Carino il video di cui al link. Ma allora dici che non posso proprio evitarlo, l'accumulo in continua, nel mio caso?

  7. #7
    Novizio/a

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    Noto ora, leggendo le schede tecniche, che la Pelton da 1,2 KW lavora a partire da 1 Lt/sec. fino a 10, mentre la Turgo da 1,6 KW va da 2 Lt/sec. fino a 30. Almeno per otto mesi all'anno potrei far funzionare un asciugacapelli, senza accumulo in continua intendo, se possibile. Per entrambe, vedo, la versione "carenata" è predisposta per immettere l'eccedenza in rete. Secondo voi vale la pena spendere 500 € in più? L'altra versione è aperta perchè si raffredda meglio? Non mi è chiaro. Resta più protetta e pulita la versione chiusa? Scusate i dubbi ma sto cercando di procedere con la scelta..

  8. #8
    Paladino del Forum

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    Ciao, le celle monocristalline e poli durano 30 anni, le batterie se di qualità e ben dimensionate altrettanto, stiamo parlando di a malapena 500w alla massima portata e potenza, la soluzione PowerSpout - Water goes in, Power comes out è abbastanza economica anche se in Italia facciamo cose un po' più serie, ma dopo che ci fai con una tensione continua che esce da quella turbina, ti serve un inverter ad onda sinusoidale pura e comunque un banco batterie stabilizza e livella gli spunti di accensione e ti permette di accendere anche il fon, poi se monti dei pannelli FV monocristallini che rendono un pelino di più costano meno di 1 euro a W... Se invece la potenza media era di 1kw prodotti o più il discorso reggeva ma alimentare carichi sensibili in quel modo non è cosa, anche le lampadine e faretti a LED patiscono dato che sono pilotati con elettronica.
    CMQ l'idea è buona ma senza un banco batteria ed un inverter la vedo dura fare quello che intendi l'ideale sarebbe trovare un banco batteria di un muletto e ricablarlo a 24/48 (solo celle in serie) avresti potenza istantanea a sufficienza per fon TV computer luci ecc poi durante la notte si carica, io sfrutterai tutta l'acqua a disposizione in modo da avere potenza massima, poi la gestisco e ci l'eccesso scaldo, non che prima di lavarmi devo arrampicarmi a vedere il livello dell'acqua smanettare per aprire ed aumentare la potenza e andar a fare un sciampo, poi con 500W a luci spente con un fon da viaggio che cerca di arrancare e scaldare, d'accordo lasciar perdere i pannelli FV, ma con una potenza che si aggira dai 100 W ai massimi 500 senza accumulo ed inverter diventa difficile, anche sfruttando al massimo la condotta a 11 litri al secondo (660 litri al minuto per 30 minuti 19.800 litri) con quella tubatura è il massimo teorico, avresti 850W circa !!! l'invaso da 20.000 vuoto da riempire con magari 2 litri al secondo se va bene e senza prelevare una goccia...
    Io preferisco un banco batterie ben sovradimensionato ed un inverter ad onda sinusoidale pura da 3kw, magari non ad alta frequenza e massiccio con trasformatore toroidale !
    rima di acquistare frettolosamente, per la turbina prova a chiedere anche a energieag@libero.it
    Ciao
    Ultima modifica di buran001; 21-05-2015 a 19:21

  9. #9
    Novizio/a

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    Ciao Buran, grazie dei consigli, piuttosto convincenti. Ti avevo già risposto ma il msg se l'è mangiato lo "smart" phone .. La mia idea era quella di non installare batterie, acquistando un gruppo turbina-alternatore con corrente alternata a 200-220 V in uscita, ma evidentemente non c'è abbastanza portata. Certo, con celle FV e batterie che durano anche 30 anni l'idea sarebbe stimolante (non sapevo neppure che esistessero accumulatori così longevi), userei le stesse batterie e lo stesso inverter per turbina e pannelli fotovoltaici. Ma qui l'investimento si fa serio.. Dal basso della mia ignoranza e dall'alto dell'ottimismo, una volta viste le tabelle dei generatori, speravo di superare abbondamtemente il KW/h, o magari di arrivare a 2 KW/h, ma a questo punto.. la dura realtà è che c'è poca acqua, o poco salto, per un'utenza domestica direttamente in alternata. Contavo di far tutto con 4 .000 € al max, ma visto che la sola Pelton ne costa tipo 3.400, direi che siamo abbondantemente fuori budget (almeno per quest'anno). Per quanto riguarda la stabilità della tensione, vorrei precisare che la mia formazione è meccanica, poco elettrotecnica, quindi scusate eventuali imprecisioni ma.. avendo una prolunga a sez. ridotta, al momento non sto andando a 220 V, ma forse a 180 V o qualcosa del genere, e quando il carico aumenta la tensione si abbassa. Già adesso.. Quindi ho eliminato i potenziometri e le altre complicazioni, ho installato portalampada standard dappertutto (no LED). Il discorso della portata variabile in funzione del carico sarebbe stato gestito da un controllo elettronico di carico collegato all'alternatore: il carico aumenta, la portata pure, e la frequenza rimane costante (almeno fino allo svuotamento della vasca). Questo era il consiglio di un conoscente che ha lavorato nelle centrali idroelettriche per una vita, ma evidentemente parliamo di tutt'altre dimensioni. Lui la fa facile sul regolatore elettronico di portata.. dice: compra la turbina, poi il regolatore te lo faccio fare su misura da un amico, ma prima vai sui forum e scegli la turbina in base ai consigli dei più esperti..
    Sicuramente contatterò la mail che hai postato, o cercherò una turbina più economica, ma sempre in grado di lavorare alle basse portate con un buon rendimento. A questo punto i dubbi aumentano e comincio a guardare a un altro ruscello qui di fianco.. anticamente il mulino convogliava l'acqua di due ruscelli, infatti, il problema è che nel secondo corso d'acqua la condotta non passerebbe nel mio terreno. Provvisoriamente posso andare avanti come ho fatto fino adesso (con black-out anche di 2/3 giorni nei periodi di temporali..) ma a questo punto mi viene in mente che - come consigliato da molti - per superare le emergenze potrei comprare un gruppetto elettrogeno a benzina. Lo so, suona un po' come una bestemmia in questo forum: fa rumore, fumo e va approvvigionato manualmente, senza contare i costi di esercizio, ma problemi burocratici ZERO (chissà come mai . Senza contare che nelle zone a vincolo paesaggistico, come qui, non vengono date nuove autorizzazioni per i pannelli sul tetto (come dire: lo si fa a proprio rischio).
    Prima di mettermi a bruciare del petrolio, cmq, le studierò tutte.. Qualcosa bisogna fare. Grazie ancora dei numerosi e preziosi consigli e alla prox

  10. #10
    Paladino del Forum

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    Ciao, non so che preventivo hai chiesto dato che con i dati forniti di salto e portata siamo al massimo a 500W, meglio di niente, mi chiedo perché non sostituisci la linea elettrica con un cavo di sezione adeguata e magari dopo con quei 500W ed un inverter grid per l'FV non la metti in "parallelo", poi con una semplice schedina di controllo si dissipa l'eccesso, quando ad esempio gli assorbimenti della casa scendono sotto la potenza prodotta dalla turbina, semplice e niente batterie.

    Alcune batterie (la maggior parte e specialmente quelle da avviamento) nascono appositamente per durare meno altre per durare di più ma costano e la regola d'oro è di non scaricarle mai sotto il 30% della loro capacità (meno si scaricano profondamente e più durano) scendere al massimo assoluto al 50% in rari casi di emergenza che equivale a circa la tensione nominale del banco a esempio per una batteria da 12V non scendere mai sotto appunto i 12 Volt, con il carico allacciato vuol dire che si è arrivati al 50% circa, poi va ricaricata e scaricata con una corrente massima non superiore alla capacità diviso 10 ad esempio con una banco da 1000 A la corrente prelevabile istantaneamente non dovrebbe superare i 100A che equivalgono a1200W a 12V, 2400W a 24V e 4800W a 48V stessa cosa per la corrente massima di carica, queste semplici regole elettriche basilari fanno durare le batterie ad uso ciclico o da trazione più a lungo, ovviamente non vale per quelle da avviamento o LiPo ecc , trattasi di batterie OPzS, EPzS, GroE e le "GroE" Plantè primordiali Italiane costruite artigianalmente, certo non sono cose economiche hai presente un banco batteria di un muletto ecco quelle sono le EPzS alla fine sono quelle più facili da reperire a costi accettabili ma concordo sul fatto che è meglio evitare se non strettamente necessario e la cosa pare sia proprio cosi.

    Per il gruppo di emergenza ti consiglio un HONDA a inverter cosata ma è affidabile silenzioso ed ha la funzione economizzatrice, certo non ci si può campare male emergenze le fa passare, ad esempio se lo installi vicino al contatore dopo aver cambiato la linea (quanto è lunga di preciso?) manco lo senti già a 20 metri è accettabile.

    Per la turbina, il regolatore della portata in continua implica l'uso di una spina doble motorizzata, sensori nel bacino di raccolta ecc i costi aumentano, meglio una girante con due getti fissi uno per i circa 150W costanti ed uno con una semplice elettrovalvola motorizzata per i 500W e passa, adatti tutto cambiando un ugello semplice, l'elettrovalvola la si fa aprire quando la corrente assorbita supera i 150W o un certo valore impostato su un semplice relè di controllo tipo i l Finder un temporizzatore richiude dopo un tot di tempo trascorso o scegli tu quando ecc, la soluzione di metterla "in rete" e non scambiare o immettere nulla ma parzializzare i consumi è quella più fattibile, ma in caso di black-out sarebbe nulla per la fornitura della 230V, si potrebbe alimentare al massimo delle luci di emergenza in tensione continua o con un regolatore di carica e una "piccola" batteria normale ed un piccolo inverter off grid ad onda sinusoidale pura prelevare qualcosina in emergenza e avere la 230V, le soluzioni sono molteplici ma più per il fai da te che commerciali, prova a sentire cosa ti dice vedrai che prima o poi qualcosa gira !
    Ciao

  11. #11
    Novizio/a

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    grazie ancora dei consigli, io non sono un esperto come te, devo metabolizzare un po', ma ti sei spiegato bene.. la prolunga è di circa 200 m, e un cavo a sez. maggiore potrebbe costare anche 1.000 euro o poco meno (vado a memoria).. capiscimi, li spenderei per una soluzione definitiva, non per una prolunga attaccata agli alberi.. Te l'ho detto, devo metabolizzare un po', ma dopo questa tua ultima risposta mi viene l'idea di affiancare una pelton alla corrente uso cantiere (cronica) per ridurre i consumi, e se non installo batterie prendere un gruppo elettrogeno per i black-out (che smacco però). Certo.. il massimo sarebbe integrare tutto col FV, a quel punto niente petrolio nè soluzioni posticcie con l'enel. Mumble mumble... l'unica certezza è che non c'è vento per integrare con una paletta eolica

    Ma davvero i pannelli FV da te suggeriti nel precedente post costano solo 1 €/W? Oltre a impianto e inverter? E poi dovrei cercare dove riparano o demoliscono i muletti per chiedere info.. mumble mumble

  12. #12
    Paladino del Forum

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    Ciao, se il contatore è da cantiere o meno non cambia nulla se non la burocrazia ed il costo al kWh, cmq in tutti i casi una prolunga di 200 metri come hai ora pericolosa , hai una caduta di tensione elevatissima, ch'è il rischio che fonda e sicuramente non è protetta adeguatamente per i sovraccarichi, è una vera porcheria, che al massimo va bene per accendere un paio di lampadine in emergenza, dato che comunque vuoi tenere il contatore è logico risolvere il problema, un cavo intero da 200 metri di sezione adeguata non la si può chiamare prolunga, poi se appesa a degli alberi con i dovuti accorgimenti per il vento ed il dondolio o interrata a pala e picco questo lo decidi tu, ma va cambiata, specialmente se vuoi integrare con qualcosa senza usare le batterie e col sistema sopra citato.

    Considerando una potenza massima di prelievo di 3kw come punta massima e 200 metri di linea, la cosa più logica sarebbe un 2x16mm2 di diametro con 3000w di assorbimento perderesti soltanto 75w circa lungo la linea, cosa che diminuisce al diminuire del carico, sarebbe la sezione giusta per un lavoro definitivo e corretto, scendere di diametro implica l'uso del 2x10mm2 ed non te lo consiglio sei all'limite certo basta limitare l'assorbimento a meno di 2500w e andresti a perdere "solo" 83W circa.

    Senza un banco batterie adeguato in caso di black-out saresti comunque al buio, puoi integrare tutto quello che vuoi, ma senza rete l'inverter grid non si accende, dato che la questione è più economica e pratica accendere un gruppino da 2kw che si usa anche nei camper per passare un emergenza di qualche ora senza disservizi non è uno smacco, altrimenti passi totalmente OFF-GRID e ti adegui allo stile di vita, limiti i consumi al massimo, solo luci a led di marca, accensione dei carichi pesanti come forno lavatrice o semplicemente passare l'aspirapolvere, solo quando c'è il sole, procurarsi una quantità di pannelli monocristallini adeguata un regolatore di caria MPPT professionale tipo il MidNite solar, un inverter ad onda sinusoidale pura da almeno 4000VA per gli spunti di accensione, e un banco batterie da almeno 48V 1000A se non il doppio e interare tutto il possibile, l'eolico solo se la zona è molto ventosa altrimenti sono soldi buttati,20.000€ con il montaggio di tutto, quanto costa il cavo?
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    La turbina va comunque integrata e molte offerte furbe mettono banchi batterie molto sotto dimensionati, implica una profondità di scarica maggiore e una durata di vita minore, i regolatori di carica spesso contenuti negli inverter taiwanesi non sono minimamente paragonabili ad un MidNite solar classic 150 o kid, possono andar bene magari per la turbina.

    Per la turbina hai chiesto, il vantaggio dell'idroelettrico è che lavora H24 anche 200w sono utili, ma i costi devono essere ammortizzabili, tu a quanto pare hai già un bacino di accumulo e la condotta in PE, poi decidi se usare batterie ed inverter off-grid o solo un inverter omologato non cinese grid da circa 1500w e senza un mega banco batterie, con magari 4 pannelli FV e accendi la lavatrice o il forno solo a mezzogiorno, ma devi cambiare la linea elettrica e procurarti un gruppino serio ed affidabile perle emergenze.
    Ciao

  13. #13
    Seguace

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    Ciao , concordo con tutti i concetti espressi ,tento di riassumerli :
    purtroppo se non si può generare almeno 1 kW costante la soluzione turbina diretta a 230V diventa impraticabile....ho impianti diretti da 500w costanti..nel senso che non devono diventare 50 W nella stagione secca ..ma si deve cambiare stile di vita .... almeno quando si abita in quella casa ...alle volte è pure istruttivo e divertente ! A tal proposito si dovrebbe conoscere realmente quanto e come è abitata quella casa ...forse poi sono cose private ..ma realizzando un impianto di qualunque tipo non si può prescindere da questo concetto .
    tecnicamente è tutto realizzabile ma si devono fare i conti con il budget ..ricorda che per regolarizzare un impianto idroelettrico come il tuo,di qualunque potenza lo realizzi , ammesso che ti venga concesso , serve tutto il budget che hai preventivato per il lavoro solo per progetti e domande ,come tutti parti dalla parte sbagliata cioè dalla turbina che in fondo è la cosa più semplice e veloce da realizzare .
    Se hai il contatore enel ,come dice buran ,mettici un cavo di sezione adeguata ...se vuoi evitare black out usa un bel UPS da computer e sei a posto .Se invece ti vuoi divertire ,hai un po di soldi da spendere ,e vuoi diventare un vero ecologista ,parti con il progetto idroelettrico ..non ti lascieremo solo
    Ultima modifica di sandroturbine; 25-05-2015 a 22:05 Motivo: errori ortografici

  14. #14
    Novizio/a

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    Grazie Sandro per i preziosi consigli e il riassunto 'pragmatico'. Scusa se non ho risposto prima ma la notifica è arrivata solo oggi. Il mio stile di vita è già cambiato, a dire il vero: nelle stagioni di temporali, infatti, mi sono quasi abituato a stare anche 2-3 giorni senza corrente (e lì la vedo dura per il gruppo di continuità . Come dici tu, a volte è istruttivo e divertente, ma certe volte fa impazzire (mi viene in mente quando una candela è caduta sul cane, per fortuna senza incendiarlo, o quando uno rientra e l'acqua cola dal freezer.. solo x fare un paio di esempi). La prolunga, da quasi 200 m, ha un diametro esterno di 11-12 mm, come guaina, così a occhio, se non ricordo male la sezione del cavo dovrebbe essere da 7 mm. Ma dopo 7 anni attaccato agli alberi (che crescono, cadono, ecc.) credo che il cavo abbia una qualche dispersione, da cui i blackout quando piove copiosamente per qualche ora. Mi sono organizzato e ho installato un termocamino a circolazione naturale + pompa, con serbatoio da 400 litri tank in tank (acqua sanitaria + riscaldamento) così l'acqua calda c'è anche senza corrente. Per cucinare ho la stufa a legna. Senza il phon potrei anche sopravvivere, tenendo i capelli belli corti (a dire il vero li sto perdendo . Vivo solo, però, come dici tu, tra frigo, luce, ecc. ci vorrebbero almeno 500 W costanti e nelle stagioni più secche non credo di poterci contare. Avrei anche una vasca d'accumulo da circa 250.000 litri (volume stimato in 250 metri cubi), che era il vero invaso del mulino, ma utilizzandola il salto passerebbe da 24 m a circa 10 m, percui non ne ho parlato prima. Per quanto riguarda il contatore Enel, è a uso cantiere con i relativi costi elevati, percui ammortizzare una picoturbina sarebbe anche ababstanza veloce (nella mia 'semplicità' avevo calcolato 4.000 € in 8 anni circa). Certo, come consigliato ad es. da Buran e da Spes, sarebbe bello integrare la turbina col FV, o cmq, accumulare in continua e mettere un inverter. Ma coi fulmini come la mettiamo? Più elettronica c'è, peggio è.
    Mah, ti dico la verità, anche 500 W costanti per 8 mesi all'anno, senza dare la disdetta all'Enel, sarebbero interessanti. In fondo, la stagione dei blackout va da ottobre ad aprile, periodo in cui c'è sempre tanta acqua (l'unico mese a rischio sarebbe ottobre). Poi certo, quel cavo prima o poi sarà da rimpiazzare, magari con uno appena più grande, tipo da 8 mm ?
    Per quanto riguarda i permessi... vivo in uno dei comuni più rompiscatole d'Italia (non è un'esagerazione, il piano regolatore qui è tremendo). Esco da poco da un processo penale per cambio destinazione d'uso, che mi è costato denaro e 6 anni di problemi. Per poi finire in una bolla di sapone: questo piccolo rustico ha visto tutte le guerre e non mi sono allargato di un metro, semplicemente ho ristrutturato, prima con una DIA poi con un permesso di "costruire". Ma per il solare termico, ad esempio, o per il FV, non danno i permessi in questa zona a vincolo paesaggistico (come del resto gran parte della Liguria). Il mulino già aveva la condotta e l'invaso, percui non farei nulla di nuovo se non fare girare una turbina. Di sicuro questo non sarebbe un cambio di destinazione d'uso, ma putroppo le cose non sono così semplici. Qui ottenere i permessi sarebbe molto difficile per non dire impossibile... In compenso nessuno farebbe storie per un gruppo elettrogeno a benzina. Alla fine, uno, quando si è rotto le scatole di tutto, e ha perso un pezzo di vita in battaglie inutili, fa le cose e basta. Se ne assume la responsabilità e ne accetta le conseguenze. Nella mia testa, vorrei installare un 'gruppo elettrogeno ad acqua' . Potrei già averlo da anni e nessuno è mai sceso nelle piane a controllare le tubature dell'acqua, in fondo è una zona poco abitata nonché proprietà privata recintata. Leggasi: quando ho cercato di fare tutto in regola, mi hanno fatto il c... Sono esperienze che segnano. Vorrei evitare di ripetere gli stessi errori fatti in passato.
    Ma tu installi turbine? Ora, la distanza che separa la Valtellina dalla Liguria non è incolmabile, e volevo chiederti se ti capita di prendere lavori anche fuori zona.. Come la vedresti una Pelton da 1,2 KW/h, con regolatore elettrico di portata? Meglio la Turgo come consigliato da Spes? Però nella scheda tecnica ho visto che la Pelton dovrebbe lavorare a portate più basse, con un range migliore per la mia situazione..
    Inoltre sarebbe meglio sostituire il tubo in pvc con uno da 110 mm di diam. interno? Per il resto, l'ubicazione della turbina sarebbe a pochi metri dall'ingresso in casa, appena sotto, in un angolino fuori dalla vista e giusto di fianco al ruscello (ma accessibile solo dalla proprietà della casa). Non lo so, l'unica certezza è che senza i vostri consigli sarei ancora nel campo delle ipotesi, invece sembra che ci stiamo avvicinando. Grazie ancora di tutto, se avessi comunicazioni da fare in privato, ti ho mandato un msg con la mia mail. Ciao

  15. #15
    Paladino del Forum

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    magari con uno appena più grande, tipo da 8 mm
    la cosa più logica sarebbe un 2x16mm2 di diametro con 3000w di assorbimento perderesti soltanto 75w circa lungo la linea, cosa che diminuisce al diminuire del carico, sarebbe la sezione giusta per un lavoro definitivo e corretto, scendere di diametro implica l'uso del 2x10mm2 ed non te lo consiglio sei all'limite certo basta limitare l'assorbimento a meno di 2500w e andresti a perdere "solo" 83W circa.
    sarebbe bello integrare la turbina col FV, o cmq, accumulare in continua e mettere un inverter. Ma coi fulmini come la mettiamo?
    Ciao, Stai facendo confusione, se accumuli vuol dire che hai un banco batterie, saresti in isola staccato dalla rete, da dove arrivano le maggiori problematiche causate dai temporali, ameno che non installi i pannelli su una collina nel punto più alto e ci sono solo loro ed un fulmine li centri in pieno non dovresti avere problemi!
    essendo OFF GRID ti serve un buon inverter affidabile e robusto, meglio se a bassa frequenza con trasformatore toroidale questo non è di marca ma è il meno peggio Inverter toroidale PSW7 4000 Watt – 48V + CARICABATTERIE DA RETE | eBay o questo 6000W 48v Solar pure sine wave inverter 60a battery charger LCD transformer | eBay che ha un trasformatore normale (meno efficiente e con una corrente di assorbimento a vuoto maggiore) altrimenti i costi lievitano per uno STUDER o uno STECA che sono affidabili e di marca.
    Con un sistema off-grid risolvi tutti i problemi, ma tra turbina, pannelli, regolatore di carica FV MPPT serio, tipo questo da 30A Midnite Solar Kid 150 MPPT Charge Controller, Regulator 150V 30A Made in USA US | eBay o questo da 96A a 150V di pannelli o eolico ecc Midnite Classic 150 Charge Controller 150V 96A Wind Generator Solar MPPT | eBay Sono i migliori dai test nessuno li eguaglia in efficienza fotovoltaica, altrimenti taiwanesi che costano molto meno ma non sono minimamente paragonabili (venditore degli inverter gialli) batterie ed inverter... altro che 4000€ dovresti trovare un banco batterie usato ma in buono stato da muletto, te ne servirebbero meno dato che spesso i muletti viaggiano a tensioni più elevate trai 60 e gli 80V nominali, 24 celle da 2Volt nominali per fare un banco da almeno 48Volt, pensa ne avevo uno a disposizione anche di marca da 700Ah 60V, ma oramai è stato abbandonato da troppo tempo in fondo ad un magazzino di rumenta...

    Se hai black-out di 2 giorni causati da una installazione errata di una "prolunga" è un conto, se è dalla rete è un altro, basta cambiarla con almeno un 2x10mm2 fai tu, ti rammento che l'accumulo e l'off-grid non è risparmio o efficienza anzi tutt'altro, sono costi supplementari maggiori che restare in rete e pagare le bollette con tutte le tasse, colpe delle perdite di carica delle batterie di conversione della tensione e delle batterie stesse le batterie che comunque prima o poi sono da cambiare e nessuno rispetta le regole d'oro sopra citate per via dei folli costi di sovra dimensionamento corretto (nuove sai quanto costano...) per vivere normalmente non bastano 2000A a 48Volt di batterie, considerando una scarica massima del 30% (D.O.D.)
    personalmente eviterei ed userei la rete sfruttando al massimo idroelettrico e FV quando ci sono, sommando le varie fonti rinnovabili ed andando in parallelo con un inverter FV omologato per semplificare il tutto e deriverei l'eccesso di produzione come ribadito sopra per non immettere mai nella rete, con l'eccesso scaldi dissipando, praticamente sfrutti le fonti rinnovabili che hai ,appena superi la soglia di assorbimento senza che te ne accorgi prelievi dalla rete, se rimani pari alla potenza prodotta il contatore non conteggia se scendi con gli assorbimenti sotto la potenza prodotta si dissipa la differenza rimanente in una resistenza per scaldare aria e/o acqua, per le emergenze come dice Sandro un UPS con magari due belle batterie a 12V maggiorate esterne al posto di quelle interne che danno poca autonomia, ho messo due batterie da 110Ah a 12V al posto di due da 17Ah, funziona benissimo con un UPS da 1000VA (circa 800W) che aveva 2 batterie in serie per i 24V 17Ah che servivano per il suo funzionamento, e ci attacchi solo lo stretto necessario, o si fa un ibrido collegando alla turbina un regolatore di carica FV MPPT anche economico che carichi le due batterie dell'UPS, ma evita di andare completamente OFF-GRID subito sono rose e fiori poi col tempo spendi quello che hai risparmiato vivendo "male", tribulazioni soldi e fatiche in batterie, l'off-grid in economia e non fatto a regola d'arte non ha mai funzionato e durato a lungo !
    Ciao

  16. #16
    Novizio/a

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    Grazie Buran, grazie delle dritte. Nel riacquistare il cavo verrò a rileggermi il post, per l'off-grid hai ragione, meglio tenersi la prolunga 'da zingari', sempre meglio che niente. Ora vediamo quale soluzione affiancare.. Le info ci sono tutte

  17. RAD

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