CITAZIONE
Supponendo che due lattine come nella foto costituiscano una capacita' di 1 picofarad e che la tensione prodotta sia di 100 KVolt , abbiamo che l'energia prodotta vale :
E = 0,5 * 10^-12 * (100 * 10^3)^2 = 5 milliJoule
corrispondenti a 0,001 Calorie.
Ovviamente aumentando le dimensioni della macchina aumenta l'energia accumulata che , sebbene risulti piccola , diventa importante quando viene prodotta in un intervallo di tempo piccolo.
Ciao Maurizio.
Non c'è bisogno di un trasformatore.
Puoi asportare energia in corrente continua a mano a mano che è disponibile.
Dato che la carica elettrica che viene rilasciata sull'armatura è maggiore quanto più la goccia si frammenta in più gocciline, mi chiedevo:
se sovrapponessi, con oppurtuni isolatori agli angoli, quattro metalliche di 4mq, diciamo ad un metro l'una dall'altra e le collegassi a dei condensatori di alta tensione, quanta energia elettrica potrei prelevare ai capi delle capacità?
Un 'gocciolatoio' di questo genere è facilmente realizzabile e potrebbe essere alimentato: da una pompa eolica, da un condensatore di vapore da una fornace solare, da una 'secchiata' d'acqua ogni tanto (senti che fantasia!) e magari funziona anche con la pioggia. 
Trovo, questo sistema veramente interessante se non altro perchè è facilmente realizzabile.
Fammi sapere cosa ne pensi.
Grazie.
Ciao