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  1. #26
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    CITAZIONE (gymania @ 29/6/2006, 19:12)
    Per tornare all'argomento del titolo: io non credo l'idea di una microturbina all'ingresso acquedotto sia completamente da buttare!
    Non mi intendo molto di fluidodinamica, ma mi risulta che una cosa sia la pressione dell'acqua, altra sia la portata.
    Ad esempio il consorzio che mi fornisce l'acqua garantisce (in forma scritta) 1bar minimo in ingresso riferito ad una tubatura standard da 1 pollice.
    La pressione di esercizio fornita è comunque utile sia in una villetta a pianterreno, sia in un condominio almeno fino all'altezza virtuale della torre idrica (oltre ci vuole una pompa).
    Il mio idraulico mi conferma che nella mia zona normalmente fino al terzo/quarto piano non servono pompe, semmai si compensa leggermente stringendo i diametri (ovviamente non gli ho parlato della mia idea, per non essere preso per matto...)
    Secondo me il tutto si può fare SOLO se si è al PRIMO ED UNICO PIANO per non danneggiare terzi, in modo da sottrarre all'afflusso il differenziale energetico tra il pianterreno appunto ed un "terzo piano virtuale" in modo da essere ancora sfruttabile.
    Quindi applicare una girante che abbia un braccio di leva piuttosto ampio, in modo da avere "poca forza" ma "molti giri" in modo da conservare ancora una parte sufficiente dell'energia potenziale della torre idrica che NORMALMENTE è sempre superiore magari anche di poco alle necessità dell'impianto.
    Certo l'energia prodotta non sarà di certo moltissima, ma l'acquedotto ci fa pagare il liquido e la minima pressione, quella in più ce la regala..

    uhe!!! gymania come va con le micro camere? :blink: :woot: :sick: :B):

  2. #27
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    CITAZIONE (buran001 @ 14/7/2006, 00:08)
    si fonde tutto i un secondo!!!!!,in islanda gia lo fanno,pagano la prima attivazzione del contatore e allaccio acqua calda e basta!!! niente bollette,la manutenzione viene remunerata dallo stato, ho visto un tombino con due tubature da 5 pollici con mandata acqua freffa e ritorno acqua a 96° !!!,a quello che go capito utilizzano vari sintemi in base all'luogo (vulcano e-o geyser )
    Ciao
    ps. dalla tubatura di casa mia in garage ci sono 14,7 atm!! ovviamente ridotti a 4 prima di salire in casa, e l'acquedotto non utilizza pompe!!!

    La mia idea sul recupero di energia dall'acqua del rubinetto NON mi convince sia perchè chi progetta le reti le calcola in base alla pressione residua, sia perchè tutto il macchinario per recuperare pochi W non si giustificano per quanto alta sia la pressione.
    La irem (dico il nome perchè l'ho visto e non voglio fare pubblicitò) progetta si turbinette anche per acquedotto, ma per baite e con salti rlevanti.
    Invece di perdere tempo con l'acquedotto magari installiamo dove possiamo lampade a basso consumo, elettrodomestici classe A o superiore, evitiamo gli sprechi e coibentiamo le serrande. A fine anno sul portafoglio si vedrebbero sicuri risultati.
    ciao a tutti, non me ne vogliate ma l'ho sentita mille volte sta storia del recupero di energia e mi scuso magari se il tono è un pò seccato....sorry
    ciao

  3. #28
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    CITAZIONE (remtechnology @ 2/10/2006, 15:03)
    La mia idea sul recupero di energia dall'acqua del rubinetto NON mi convince sia perchè chi progetta le reti le calcola in base alla pressione residua, sia perchè tutto il macchinario per recuperare pochi W non si giustificano per quanto alta sia la pressione.
    La irem (dico il nome perchè l'ho visto e non voglio fare pubblicitò) progetta si turbinette anche per acquedotto, ma per baite e con salti rlevanti.
    Invece di perdere tempo con l'acquedotto magari installiamo dove possiamo lampade a basso consumo, elettrodomestici classe A o superiore, evitiamo gli sprechi e coibentiamo le serrande. A fine anno sul portafoglio si vedrebbero sicuri risultati.
    ciao a tutti, non me ne vogliate ma l'ho sentita mille volte sta storia del recupero di energia e mi scuso magari se il tono è un pò seccato....sorry
    ciao

    Concordo in pieno. Ricordiamoci che la prima vera fonte di energia alternativa è il risparmio. Tra le altre cose, è già lì che ci aspetta, quasi sempre non richiede grossi investimenti e l'applicazione di tecnologie iperavanzate e spesso ha un ritorno economico molto veloce.
    Quando 15 anni fa misi la caldaia a condensazione (pagata oltre 6 milioncini dell'epoca) l'installatore mi disse una frase del tipo "ecco, adesso ti ritroverai a fare il tifo per l'aumento del prezzo del metano". Purtroppo aveva ragione, ma la logica è proprio quella.

  4. #29
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    CITAZIONE (buran001 @ 14/7/2006, 00:08)
    ps. dalla tubatura di casa mia in garage ci sono 14,7 atm!! ovviamente ridotti a 4 prima di salire in casa, e l'acquedotto non utilizza pompe!!!

    Hai un acquedotto che arriva da una collina o montagna. Ci sono 140 metri di dislivello, non è male. In tutte le località di montagna gli acquedotti hanno delle vasche ogni tot di dislivello che riportano l'acqua alla pressione atmosferica (l'acqua esce dalla condotta, va nella vasca e viene reimmesa in condotta). Se non si facesse così si raggiungerebbero pressioni molto alte, tali da far scoppiare le tubature (circa un bar ogni dieci metri di dislivello). Ora se ne fa un gran parlare e forse qualche comune ha già cominciato a farlo: una turbina idroelettrica al posto della vasca di decompressione. Lo stesso risultato con recupero di energia.

  5. #30
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    CITAZIONE (Lolio @ 2/10/2006, 16:23)
    Hai un acquedotto che arriva da una collina o montagna. Ci sono 140 metri di dislivello, non è male. In tutte le località di montagna gli acquedotti hanno delle vasche ogni tot di dislivello che riportano l'acqua alla pressione atmosferica (l'acqua esce dalla condotta, va nella vasca e viene reimmesa in condotta). Se non si facesse così si raggiungerebbero pressioni molto alte, tali da far scoppiare le tubature (circa un bar ogni dieci metri di dislivello). Ora se ne fa un gran parlare e forse qualche comune ha già cominciato a farlo: una turbina idroelettrica al posto della vasca di decompressione. Lo stesso risultato con recupero di energia.

    Sì, è vero. In Austria e Germania lo fanno già da almeno 25 anni. Ma sono casi limitati sia territorialmente, che temporalmente (in certi periodi dell'anno devi per forza bypassare la turbina, altrimenti a valle ti arriva un rigagnolo d'acqua).
    Il problema è di non farsi facili illusioni, specialmente se si pensa di "turbinare" le condotte degli acquedotti cittadini.
    La cosa è molto semplice: l'energia ricavata dovrebbe essere utilizzata per ripompare l'acqua che, per effetto della caduta di pressione, non arriverebbe più ai piani alti delle case. Altrimenti, tanto varrebbe trasformare tutti i contatori in pico-turbine, ma poi per farci che ? Al massimo qualche decina di watt e solo quando ti fai la doccia o lavi i piatti.

    E' come per le auto ibride che recuperano elettricità durante le frenate. Anche ammesso di viaggiare sempre in discesa e con il piede sempre sul freno, poi la macchina come la riportiamo in cima alla salita ? Con il carro attrezzi ? Non avrebbe senso.

  6. #31
    Pietra Miliare
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    Ovvio, discorso valido solo in montagna. Ma per tutto l'anno, non capisco perché solo in certe stagioni, normalmente gli acquedotti hanno la stessa portata tutto l'anno. E normalmente in montagna non c'è carenza d'acqua (salvo casi particolari). E comunque la turbina introduce solo una perdita di carico (caduta di pressione) che sarebbe comunque necessaria per via del dislivello. Dunque in questo senso non riduce la portata originale dell'acquedotto, sostituisce solo la vasca di compensazione esistente.
    Per quanto riguarda il recupero di energia in frenata, è ovvio che si tratta di un recupero di energia comunque persa, nessuno pensa di frenare apposta...Peraltro i treni questo sistema di recupero lo adottano da una trentina di anni.

    Edited by Lolio - 2/10/2006, 18:11

  7. #32
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    CITAZIONE (p...f...m... @ 30/9/2006, 21:09)
    uhe!!! gymania come va con le micro camere? :blink: :woot: :sick: :B):

    Eh???


 
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