CITAZIONE (gymania @ 29/6/2006, 19:12)
Per tornare all'argomento del titolo: io non credo l'idea di una microturbina all'ingresso acquedotto sia completamente da buttare!
Non mi intendo molto di fluidodinamica, ma mi risulta che una cosa sia la pressione dell'acqua, altra sia la portata.
Ad esempio il consorzio che mi fornisce l'acqua garantisce (in forma scritta) 1bar minimo in ingresso riferito ad una tubatura standard da 1 pollice.
La pressione di esercizio fornita è comunque utile sia in una villetta a pianterreno, sia in un condominio almeno fino all'altezza virtuale della torre idrica (oltre ci vuole una pompa).
Il mio idraulico mi conferma che nella mia zona normalmente fino al terzo/quarto piano non servono pompe, semmai si compensa leggermente stringendo i diametri (ovviamente non gli ho parlato della mia idea, per non essere preso per matto...)
Secondo me il tutto si può fare SOLO se si è al PRIMO ED UNICO PIANO per non danneggiare terzi, in modo da sottrarre all'afflusso il differenziale energetico tra il pianterreno appunto ed un "terzo piano virtuale" in modo da essere ancora sfruttabile.
Quindi applicare una girante che abbia un braccio di leva piuttosto ampio, in modo da avere "poca forza" ma "molti giri" in modo da conservare ancora una parte sufficiente dell'energia potenziale della torre idrica che NORMALMENTE è sempre superiore magari anche di poco alle necessità dell'impianto.
Certo l'energia prodotta non sarà di certo moltissima, ma l'acquedotto ci fa pagare il liquido e la minima pressione, quella in più ce la regala..
uhe!!! gymania come va con le micro camere?
