CITAZIONE (slanf69 @ 2/1/2008, 10:30)
La legge parla chiaro, l'idroelettrico, quale fonte rinnovabile è un'opera di pubblica utilità, per cui posso usare gli strumenti previsti per questo tipo di opere.
Altro discorso è come i vari uffici applicano o interpretano la norma.
Ho avuto modo di vedere autorizzazioni uniche regionali che autorizzano la costruzione di impianti idroelettrici anche contro le volontà del Comune ad esempio, e approvano piani particellari di esproprio.
E' ovvio che prima di procedere con l'esproprio si cerca sempre un accordo bonario, ma quando questo non si raggiunge si procede con l'esproprio.
si , ma sono sempre enti pubblici che propongono l'impianto idroelettrico appaltano il progetto e poi espropriano non è un privato che dice all'ente pubblico " espropria quel terreno a quel tale che devo costruirci un opera di pubblica utilità" , l'ente pubblico non espropria su richiesta di un privato !non ci possono essere diverse interpretazioni perchè se poi si fa ricorso al TAR viene bloccato tutto e l'ente pubblico risarcirà le spese processuali.
la norma della pubblica utilità dovrebbe essere interpretata in questo senso, se io possiedo un fondo magari agricolo\boschivo, pascolo ecc, devo per costruire l'impianto farlo passare a industriale se no non posso avere la concessione edilizia su un terreno agricolo, siccome i siti favorevoli sono sempre vicino a corsi d'acqua, in posti non proprio edificabili allora in virtu della pubblica utilità posso avere delle deroghe e far passare quel fondo da agricolo ad industriale in modo da avere la concessione edilizia che in altri casi seguendo le linee guida dei vari piani regolatori non riuscirei mai ad ottenere.