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  1. #1
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    Ciao

    con una passione che ho da quando ero piccolo, cioè quella di sfruttare il salto che ho a casa mia (ex mulino) , mi sto prodigando a fare domande e richieste per installarci una turbina.

    Ho presentato quindi domanda di concessione al consorzio che gestisce i canali irrigui e mi ha risposto che ora stanno facendo degli studi sui vari salti dei loro canali per fini idroelettrici e che quando avranno finito
    mi sapranno dire...

    la mia richiesta ormai e stata da loro protocollata, e quindi cè la prova che sono il primo a richederla,
    ma mi chiedo, possono loro negare a me la costruzione per potersi accapparrare l'occasione?

    E se faccio subito richiesta anche in regione (ma è che a questo punto dovrei fare il progetto definitivo) li potrei fregare?

    grazie

  2. #2
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    Se sei in Friuli la domanda la devi fare in Provincia allegando un progetto però.
    Comunque se il mulino è tuo hai già un buon punto di partenza, magari hai già una concessione del mulino?
    Ciao
    Rem

  3. #3
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    ciao

    Mio padre comprò il mulino nel 1970 e la concessione era appena stata chiusa, in pratica io ora

    chiedo la riattivazione della stessa...

    cavoli.. mi darebbe un gran fastidio che questo consorzio si metta a fare studi idroelettrici proprio quando

    li faccio anche io... e tak.. me lo soffia.. in tutto questo tempo , proprio ora? :angry:

    Sarà perchè gli anni di CV sono quasi raddoppiati ? mah..

    grazie ciao

  4. #4
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    La proprietà del mulino è tuo, l'acqua non è del Consorzio ma dello stato, ergo chi ha la concessione ha in mano la possibilità di turbinare.In Mezza Italia i Consorzi di Bonifica si comportano da proprietari dell'acqua ma sono dei meri gestori dell'irrigazione e salvaguardia idraulica.Poi quando va sotto un paese nessuno paga, paga lo Stato cioè noi.Nel Veneto per l'ennesima volta si è cercato di radere al suolo tutti i Consorzi ma alla fine l'hanno spuntata per un soffio.
    Un mio amico che lavora nel campo mi dice spesso "Dio manda l'acqua e il Consorzio se la prende"
    Nelle tue condizioni non sarei pessimista, magari usa i flussi idraulici che stanno studiano i tecnici del consorzio ;-)
    Ciao
    Rem

  5. #5
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    ciao,

    a mio parere, devi fare subito domanda di concessione di derivazione con progetto preliminare, e se sei in Friuli devi farla in regione.

    Io, nel 2006, in Friuli dove vivo, ho fatto una richiesta anloga alla tua però non scritta, tre mesi dopo avevano già depositato un progetto da 2.000.000 di euro di investimento, fregandomi di fatto il sito.

    La legge dice, che a parità di beneficio di utilizzo dell'acqua vale la prima domanda depositata, ma se questi presentano un progetto con un'utilizzazione del liquido meglio di quanto fai tu, e con un impatto ambientale migliore, la concessione con tutta probabilità andrà a loro.

    E' un discorso lungo, ma in linea di pricipio la concessione và a chi usa meglio l'acqua, e il fatto di essere il primo a richiederla è solo un fattore di merito non determinante.

    ciao




  6. #6
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    ...andrò a chiedere al consorzio per puro titolo informativo cosa stanno studiando e quanto ci vuole..

    intanto mi informerò anche per vie traverse su cosa è meglio fare. Magari ad una ditta installatrice di impianti idroelettrici che ha già avuto a che fare con questi casi..

    Grazie mille per l'aiuto a tutti..

  7. #7
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    Sono nuovo del sito, giunto qui tramite google dopo aver scoperto, con mia grande gioia, la possibilità di attingere energia dal torrentello che scorre accanto al terreno dove è in progetto la mia casa nuova.
    Qui ho scoperto una realtà nuova, nel senso che, leggendo i vostri posts qui e là, mi sono reso conto che è possibile fare dell'attività di"creatore di centrali idroelettriche"un'attività ben remunerata in piena regola (e oltretutto ecologica).
    Visto che, nei pressi del luogo dove abito ora (in piemonte), qualche torrente dalle caratteristiche per rivendere l'energia ci sarebbe (in termini di salto e portata), mi piacerebbe sapere QUALE potrebbe essere la procedura ideale per arrivare allo sfruttamento di tali torrenti.
    Mi spiego meglio:
    1) Meglio comprare PRIMA i terreni sui quali il torrente scorre oppure richiedere per tale tratto di torrente l'autorizzazione per la derivazione ad uso idroelettrico (da fare in provincia o in regione?! con un progetto di massima allegato?!)? Quale delle due cose è migliore, anche in termini di non farsi fregare l'idea e di non fare investimenti (acquisto dei terreni) per niente? O esiste una terza possibilità?
    2) A chi rivolgersi per i calcoli di progetto e per la realizzazione pratica dell'impianto?
    Grazie per l'attenzione!

  8. #8
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    Ciao,benvenuto

    Una volta verificato che il tuo sito possa produrre abastanza energia per venderla all'enel o a chi per esso, (maggiore di 20 Kwh), ti conviene nell'immediato e senza fare tanta pubblicità,(Ci sono degli squali dell'energia), presentare domanda con progetto preliminare.

    Per i progetti, il sottoscritto lo fà per mestiere.

    Saluti.

  9. #9
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    CITAZIONE (nuti @ 5/2/2008, 10:14)
    Ciao,benvenuto

    Una volta verificato che il tuo sito possa produrre abastanza energia per venderla all'enel o a chi per esso, (maggiore di 20 Kwh), ti conviene nell'immediato e senza fare tanta pubblicità,(Ci sono degli squali dell'energia), presentare domanda con progetto preliminare.

    Per i progetti, il sottoscritto lo fà per mestiere.

    Saluti.

    E solo in seguito comprare i terreni? Non rischio che non me li vendano?
    Grazie cmq per il consiglio :)

  10. #10
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    Benvenuto nel forum.
    Per il terreno puoi comunque fare un preliminare di acquisto o affitto valido per "x" anni nel caso in cui vada a buon fine il progetto.
    Non so bene com'è dalle tue parti , spero meglio che nel Veneto, ma da noi chiedono un progetto definitivo al Genio Civile e questo significa che anche il progetto richiede una certa cifra.
    Beato Nuti che il FVG gli chiedono solo , si fa per dire, il progetto preliminare.
    Ciao
    Rem

  11. #11
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    Certo come dice Rem,

    sarebbe bene fare un preliminare, comunque bisogna dire che per la produzione di energia alternativa derivata da fonte rinnovabile, c'è l'esproprio per pubblica utilità.

    L'iter è lungo, però se hai un buon sito ne vale la pena.

    Ciao.

  12. #12
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    Grazie mille per i consigli, siete stati davvero molto gentili :)
    Se avete ancora pazienza volevo farvi ancora un paio di domande: ma il progetto serve per avere la concessione dell'utilizzo dell'acqua per fini idroelettrici? Se sì, per quale motivo la mia domanda potrebbe essere rifiutata? Ho letto nei forum che un motivo può essere che qualcun altro ha presentato una domanda con un progetto migliore (o antecedente?!): mi conviene controllare in provincia se c'è una domanda precedente alla mia? Inoltre: può essere che, dopo aver presentato domanda e dopo che essa è stata accettata, qualcun altro (tipo comune, o comitati di protesta) essa venga in seguito annullata?
    In sostanza: quali sono tutte le cose che dovrei fare per mettermi il cuore in pace prima di accingermi a presentare progetto (al fine di nn spendere soldi per niente)? E che cosa,a progetto approvato, potrebbe ancora succedere perché non si possa procedere alla sua realizzazione?!
    Grazie per l'attenzione!! :)
    PS: Se metto su un'officina elettrica, vi invito a fare festa a casa mia :P

  13. #13
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    Ciao,
    mettiamo le cose in ordine:
    - vedi un salto e ti fai due conti e ritieni che il progetto è interessante
    - contatti il proprietario del terreno dove pensi di fare il progetto e redigi un preliminare di acquisto o affitto
    - prendi uno studio di ingegneria e gli fai fare un bel progetto
    - presenti il tutto alla Provincia o al Genio Civile a seconda della regione
    - fai le necessarie integrazioni che ti chiedono
    Se e dico se ti danno la concessione di derivazione per uso idroelettrico e tu paghi i relativi canoni non ci sono ne comitati che te la possano togliere. Questo è se va bene...
    Se nel frattempo si presenta Nuti (cito lui perchè mi è simpatico) che presenta un progetto proprio nello stesso salto le due richieste vengono poste in concorrenza.
    Come si risolve la cosa? Se la Provincia non decide a favore di uno dei due, cosa che fa poche volte, pubblica sul BUR della regione competente che le due richieste sono in concorrenza e passa il tutto al TAR della Regione competente. Il che vuol dire molti anni di attesa, anche 12 ....
    Quindi o i due si mettono d'accordo oppure il salto "aumenta l'entropia dell'universo" inutilmente visto che nessuno è autorizzato a costruire l'impianto.
    Non per metterti paura ma arrivare alla concessione non è una passeggiata ci vuole tecnica, disponibilità economica e molta ma molta tenacia, che penso tu abbia.
    In bocca al lupo per la nuova avventura
    Rem



  14. #14
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    Grazie, mi sei stato di grandissimo aiuto.. si vede che l'argomento ti appassiona oltre a esserti utile economicamente.
    Ultima cosa (giuro :P):
    fino a che pendenza un salto può essere considerato utile?
    Ad esempio (senza riferimento a casi reali, butto le cifre lì, poi dovrò misurare): un salto di 100 metri su 1 chilometro di sviluppo in piano del torrente può andare bene? O ci sarebbero troppi attriti?
    Premetto che so come si calcola la potenza (teorica), solo che non so bene quanto il rendimento si abbassi nel caso di sviluppi lineari troppo grandi rispetto al salto.
    Grazie ancora per l'ascolto :P

  15. #15
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    Ciao a tutti. Stavo leggendo un po' di note relative alla finanziaria 2008 e leggevo le norme per facilitare la diffusione di fonti rinnovabili (art. 2 commi 158-161).

    Se l'impianto ha una potenzialità inferiore ai 100 kw basta solo una semplice DIA.

    Se l'impianto ha una potenzialità maggiore ai 100 kw si applica la procedura di autorizzazione unica prevista dall'art. 12 del D. Leg.vo 387/2003 è ora previsto che l'autorizzazione unica rilsciata in sede di conferenza dei servizi costituisce ove occorra variante allo strumento urbanisitco generale.

    Inoltre quando in conferenza dei servizi si registri il dissenso di un ente purchè non rispondenete alla tutela amibientale la decisione finale è rimessa alla Giunta regionale.

    Spero di avere bene interpretato la questione,

    Certo che se le cose stanno cosi la procedura si semplifica di molto.

    Ho interpretato esattamente la faccenda?
    Ciao
    ingroberto


  16. #16
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    CITAZIONE (LoSpada @ 5/2/2008, 23:29)
    ..........fino a che pendenza un salto può essere considerato utile?
    Ad esempio (senza riferimento a casi reali, butto le cifre lì, poi dovrò misurare): un salto di 100 metri su 1 chilometro di sviluppo in piano del torrente può andare bene? O ci sarebbero troppi attriti?
    Premetto che so come si calcola la potenza (teorica), solo che non so bene quanto il rendimento si abbassi nel caso di sviluppi lineari troppo grandi rispetto al salto.

    Buongiorno,
    il problema della pendenza e della lunghezza della tubazione e' un problema relativo che tecnicamente si supera.
    Le condizioni principali sono essenzialmente due : avere l'acqua ed il salto.
    Ai buoni consigli degli amici del forum aggiungerei un problema che nn e' emerso nella dscussione e nn e'da sottovalutare : i diritti di passagggio della condotta forzata.
    Questo, se sono su terreni privati, puo' aprire una lunga ed estenuante trattativa per accontentare tutti.
    Personalmente consiglerei, se possibile e praticabile come soluzione, di transitare con la condotta su strade (ad es. comunali e provinciali) in quanto nn ti possono dire di no e l'interlocutore e' uno solo con cui mettersi d'accordo.
    Il discorso dell'esproprio per pubblica utilita'ha dei fondamenti ma ritengo giusto farci poco affidamento per via dei costi, dei tempi biblici e soprattutto dei nuovi "nemici" che inevitabilmente ti ritrovi.
    Meglio andare d'amore e d'accordo con tutti, credimi.
    car.boni




    x IngRoberto
    al di la della differenza di autorizzazione (DIA o autorizzazione unica) in funzione della potenzialita' dell'impianto e' comunque indispensabili per entrambi la concessione di derivazione dell'acqua ad uso idroelettrico.
    Questo e' il vero ostacolo.
    Rem cosa ne pensi ?
    car.boni

  17. #17
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    Giusta osservazione sulla servitù car.boni.
    Per la questione della nuova finanziaria sono il primo a sperere vivamente a vedere applicate sia le autorizzazioni uniche sia la questione della semplice DIA, il probleme che ho rilevato in questi mesi è il recepimento da parte degli enti preposti.
    Correttamente car.boni dice che la DIA è condizione necessaria ma non sufficiente ad avere la concessione di derivazione per uso idroelettrico.
    Comunque sia chiaro non do tanto le colpe ai funzionari che seguono le pratiche che vedendo poche carte e semplificando espleterebbe con più diligenza e velocità le pratiche ma sono le ultime firme il problema, i dirigenti degli Enti che se non è tutto a posto non firmano nulla.
    Al che mi chiedo (come provocazione si intende) se facciamo firmare al portinaio il provvedimento non è lo stesso?
    Ciao e alla prox...sono di corsa!
    Rem

  18. #18
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    CITAZIONE (remtechnology @ 6/2/2008, 09:22)
    Giusta osservazione sulla servitù car.boni.
    Per la questione della nuova finanziaria sono il primo a sperere vivamente a vedere applicate sia le autorizzazioni uniche sia la questione della semplice DIA, il probleme che ho rilevato in questi mesi è il recepimento da parte degli enti preposti.
    Correttamente car.boni dice che la DIA è condizione necessaria ma non sufficiente ad avere la concessione di derivazione per uso idroelettrico.
    Comunque sia chiaro non do tanto le colpe ai funzionari che seguono le pratiche che vedendo poche carte e semplificando espleterebbe con più diligenza e velocità le pratiche ma sono le ultime firme il problema, i dirigenti degli Enti che se non è tutto a posto non firmano nulla.
    Al che mi chiedo (come provocazione si intende) se facciamo firmare al portinaio il provvedimento non è lo stesso?
    Ciao e alla prox...sono di corsa!
    Rem

    Se posso aggiungere una cosa, con l'esperienza nel settore edile che ho potuto vedere anche sulla grande distribuzione, in taluni casi i ritardi non erano da computare totalmente agli uffici pubblici. Alcuni professionisti, la tirano per le lunghe. Se ti approvano il progetto con prescrizioni e devi presentare delle integrazioni non puoi impiegarci 6mesi, altrimenti poi e difficile che ti diano l'ok in 1 giorno....
    Indirettamente ho avuto riscontro anche nell'idro.
    Per questo REM dice devi avere TENACIA e starci sotto...


    bye
    m.

  19. #19
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    In particolare per gli utenti del veneto vi chiedo questo: mi sto leggendo un po' di cose sulla modalità di presentazione dei progetti in Veneto e quindi la delibera 1000 e la legge n.10 del 1999 che riguarda la prcedura di impatto ambientale.
    Due cose vi volevo chiedere:
    1) gli elaborati da presentare per il progetto definitivo sono gli stessi di un progetto per un'opera pubblica?
    2) quando si fa una nuova opera di presa e più in generalu un nuovo mini hydro è sempre obbligatoria la VIA?.
    Ciao e grazie.
    ingroberto

  20. #20
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    Ciao,
    il progetto va redatto da un professionista abilitato (dal nick name mi sembra che sei ingegnere).
    Non va sempre fatta la VIA , puoi fare anche uno screening e se serve lo fai altrimenti non serve.Occhio perchè a volte lo screening costa come un VIA e magari ti conviene farla subito.Occhio anche a cosa ti chiedono i soliti Geni Civili, perchè alcuni te li chiedono di fatto (parlo per esperienza diretta) e in quei casi puoi chiedere il perchè o il percome se non serve oppure lo fai e basta.Non so cosa consigliarti, nel senso se costa meno economicamente e come tempo fare la VIA anche se non serve.Personalmente sono contro a queste azioni così servili ma se costa meno lo faccio per motivi tecnici!
    Ciao
    Rem

  21. #21
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    Grazie Rem. Ma più in particolare ti voglio chiedere ci sono dei dati oggettivi che rendono obbligatoria la VIA? (ad esempio non so portata derivata, potenza della centrale, ecc)? E ancora: relativamente alla domanda di concessione c'è una lista prefissata degli elaborati da consegnare oppure che ne so Il Genio Civile di Vicenza chiede cose diverse da quello di Belluno?.
    Ciao

  22. #22
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    Nel caso di modifica sostanziale si ha bisogno del VIA.
    Che cosa si intende per modifica sostanziale? Ne abbiamo parlato spesso:
    - aumento di portata
    - spostamento da dx a sx idrografico dell'impianto
    - modifica del profilo (e queste sono le cose che odio, un impianto che ha 60 anni, sposto un tubo e devo fare il VIA)
    - modifica dell'uso dell'acqua da (che ne so) industriale a idroelettrico, o idropotabile a idroelettrico
    Ne abbiamo discusso molto ma ognuno aveva le sue grane...non mi sento di dire che Belluno è uguale a Vicenza.
    Ciao
    Rem

  23. #23
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    Buongiorno, sto facendo la strada della concessione pure io.
    Ti dico cosa han chiesto e detto a me poi però andare di persona agli enti preposti è meglio e senti pure cosa dicono qua sul forum che son certo preparati.
    Per il Genio di Vicenza sopra i 200l/s ( 100 se area sensibile) serve la VIA e non ci son attenuanti che tengano. Lo screeening non lo fanno più e si va subito in commissione (8 mesi minimo di attesa) e costa sia la procedura e sia la pubblicazione sui quotidiani. Ti serve un geologo come minimo, anche perizie sismiche e foniche mi han chiesto.
    Ho chiesto all'APER ma ancora i decreti attuativi per le modifiche al 387 ( i 100kW, la DIA...) non ci sono.
    Per il terreno, prima che interessi a qualcuno che sia in numero maggiore di 1 compralo; spesso son terreni s****ti, dimenticati , umidi non ci vien niente e valgono poche centinaia di euro ( aggiungi le tasse e il notaio...).
    Già quando vai a chiedere, improvvisamente le foresta di sterpaglie, diventa lussureggiante e "vale schei". Se ci si mette anche un'altro, fate come su e-bay?
    Muoviti senza spostare troppo le pietre e chiedi le servitù di passaggio se serve; quando hai la sicurezza che nessuno rompe, vai in gara se pensi ne valga la pena!
    Ciao! :)

  24. #24
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    Per il Veneto confermo i 200l/s di max come limite sopra il quale è prevista la VIA (LR 10/1999).
    Lo screening andrebbe fatto per quelli sotto tale soglia, ma di fatto viene richiesto raramente (a noi lo hanno richiesto solo in un paio di casi)

  25. #25
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    Senza la disponibilità dell'area dove costruisci la centrale, non prendono nemmeno in considerazione la pratica.
    Anche se l'opera è di pubblica utilità,indifferibile ed inderogabile.
    Dopo la concessione magari è cosi.
    Bye!


 

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