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  1. #1
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    Predefinito Iter autorizzativo e burocratico per impianto idroelettrico

    Buongiorno a tutti,

    vorrei sapere quale è l'iter autorizzativo e burocratico per installare un impianto idroelettrico, dalle concessioni per il prelievo alle "scartoffie" da fornire all'enel per l'allaccio alla rete.
    Insomma se uno ha un terreno con un ruscello e vuole mettere su un impianto per la produzione di energia idroelettrica con potenza nominale di circa 100 KW, cosa deve fare da un punto di vista autorizzativo e delle concessioni, per poter avviare l'impianto ed essere in regola?

    grazie

  2. #2
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    Quote Originariamente inviata da giosp77 Visualizza il messaggio
    .....
    vorrei sapere quale è l'iter autorizzativo e burocratico per installare un impianto idroelettrico, dalle concessioni per il prelievo alle "scartoffie" da fornire all'enel per l'allaccio alla rete.
    Insomma se uno ha un terreno con un ruscello e vuole mettere su un impianto per la produzione di energia idroelettrica con potenza nominale di circa 100 KW, cosa deve fare da un punto di vista autorizzativo e delle concessioni, per poter avviare l'impianto ed essere in regola?
    Ciao Giosp,
    intanto complimenti se disponi di cosi tanta acqua da ricavare 100 kW.
    Molto dipende in che provincia Ti trovi, prima cosa sonderei presso l'ufficio che concede le derivazioni se nn esistono prelievi e/o derivazioni che t'impediscano la Tua iniziativa e contestualmente "tastare il polso" sul possibile esito di una domanda di derivazione.
    Al uff. tecnico del Tuo Comune, ove hai il terreno, chiederei lumi su eventuali vincoli ambientali, zona SIC, ZPS ecc.
    Altra nota importante, prima di ogni altro passo, e' vedere dove si puo' realizzare il locale centrale e dove passa la condotta forzata.
    Quello del diritto di passaggio e' "una voce" importante che puo' far perdere molto tempo, gia' se ne perde tanto...........
    Fatte tutte queste indagini preliminari puoi iniziare a pensare a come, quale e tipo d'impianto fare.
    Auguri (ne hai bisogno !)
    ciao car.boni
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  3. #3
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    approfitto per chiedere informazioni sulle opzioni della finanziaria 2008 di procedere solo con una dia in caso di derivazioni a pontenza inferiore a 100kW.

    fatto salvo l'ottenimento della concessione di derivazione (ai sensi del RD 1775/33)?

    ma davvero un comune può procedere semplicemente con una dia?

  4. #4
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    In teoria sarebbe cosi, ma mancano del tutto i decreti attuativi e al momento almeno qui in Veneto nulla si muove ...

  5. #5
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    Oltre che in Veneto direi che in tutta Italia non si muove foglia finchè non partono di nuovi decreti attuativi
    Ciao
    Rem
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  6. #6
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    ... sto costruendo la mia prima centrale nucleare "Home Made"... se qualcuno gli serve qualcosa... ecco il link..

    United Nuclear- Radioactive Isotopes


    P.S. Prima c'e' da fare i conti con il Berlusca...
    Ciao,


    -Illo41100-

  7. #7
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    Illo siamo un pò fuori OT dai...
    Ciao
    Rem
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  8. #8
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    Carboni, la mia è solo curiosità abito in una città di pianura, l'unica acqua di cui dispongo è quella del rubinetto :-) ma visto che comunque gli Appennini non sono distanti da casa, abito in Romagna, voglio rendermi conto di cosa posso sfruttare e che beghe dovrei superare.

    leggendo il forum mi è sembrato di capire che sia un gran marasma dal punto di vista autorizzativo e burocratico, come tutto in Italia del resto.

    Già che ci sono vorrei farvi anche un'altra domanda:
    da un punto di vista aurorizzativo si snellisce la pratica se ad esempio si volesse utilizzare un vecchio mulino per la produzione di energia elettrica, quindi senza portate di derivazione e senza particolari opere civili come condotte forzate, stramazzi e quant'altro?
    semplicemente sostituendo la ruota del mulino con una turbina idraulica azionata direttamente dal corso naturale del fiume.
    Ultima modifica di giosp77; 26-06-2008 a 09:09

  9. #9
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    Predefinito Si certo si semplifica

    Si , se hai un mulino in teoria la cosa si semplifica a patto che non ci sia un vincolo della Sovrintendenza ...comunque se hai già un mulino che ha anche una concessione (anche se non rinnovata ma non rinunciata esplicitamente) hai grosse possibilità di accorciare i tempi.
    Ma devi:
    - Presentare un progetto (da noi esecutivo) da te non so se basta preliminare
    - chiedere comunque la concessione di derivazione di uso idroelettrico
    - se la potenza supera i 20 kW fare la denuncia di apertura officina elettrica all'Agenzia delle Dogane
    - probabilmente ti chiedono l'incidenza ambientale
    I tempi medi nel tuo caso sono 1/2 anni invece che 3...
    Occhio all'allacciamento elettrico, non so di che potenze stiamo parlano ma se supera di 75 kW una bella cabina MT/bt magari è obbligatoria anche se la bt in teoria arriva a 150 kW.Dipende che linea in bt che hai in zona.
    In bocca al lupo
    Ciao
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  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da giosp77 Visualizza il messaggio
    ........Già che ci sono vorrei farvi anche un'altra domanda:
    da un punto di vista aurorizzativo si snellisce la pratica se ad esempio si volesse utilizzare un vecchio mulino per la produzione di energia elettrica, quindi senza portate di derivazione e senza particolari opere civili come condotte forzate, stramazzi e quant'altro?
    semplicemente sostituendo la ruota del mulino con una turbina idraulica azionata direttamente dal corso naturale del fiume.
    Ciao Giosp,
    diciamo che se ci fosse la concessione in essere sarebbe l'ideale.
    Comunque, anche se scaduta, il proprietario del mulino, nonche' ex concessionario della derivazione, puo' richiedere una nuova concessione se nn esistono altri impedimenti che si sono aggiunti nel frattempo.
    Nn cambia molto rispetto alla partenza di una ex nova ma si sono gia' risolti a monte i problemi delle opere di presa (briglia), dei diritti di passaggio del canale e del fabbricato di centrale.
    Il che nn e' poca cosa.........
    ciao car.boni

    PS : Rem......mi hai anticipato, Ti sei messo ad andare in Vespa come Max? Io volo...........Un saluto.
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  11. #11
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    Ciao car.boni...non vado in Vespa, è stato un purò caso, sono appassionato di auto non moto! Ognuno ha i suoi difetti...stammi bene
    Rem
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  12. #12
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    Quote Originariamente inviata da remtechnology Visualizza il messaggio
    I tempi medi nel tuo caso sono 1/2 anni invece che 3...
    Ciao, ma questi tempi "biblici" son dovuti alla solita lenta e inefficente burocrazia italiana o sono le procedure in se che durano così tanto???!?!!
    Ti spiego:volevo fare della mia passione un lavoro(son nato in mezzo alle dighe si può dire!) e entrare nel settore idroelettrico per poi pian piano espandermi ad altre fonti energetiche, però non disponendo di grossi budget dovrei appoggiarmi a finanziamenti bancari!..il problema è che mi spaventa(più che spaventare mi sarebbe impossibile sostenerlo!!) l'idea di affrontare spese per 2-3 anni senza aver ricavi!!...so che un vecchio detto dice che per far soldi ci vogliono soldi ma dover rinunciare a tutto per la burocrazia mi secca!!..avevo individuato 2-3 siti interessanti..più alcune centraline dismesse..ma lascierò star tutto a favore del fotovoltaico, costa di più, ma ha tempi di realizzazione decisamente inferiori!!

  13. #13
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    Quote Originariamente inviata da Dcell Visualizza il messaggio
    .......so che un vecchio detto dice che per far soldi ci vogliono soldi ma dover rinunciare a tutto per la burocrazia mi secca!!..avevo individuato 2-3 siti interessanti..più alcune centraline dismesse..ma lascierò star tutto a favore del fotovoltaico, costa di più, ma ha tempi di realizzazione decisamente inferiori!!
    Ciao Dcell,
    "getti la spugna" per cosi poco.........dai !!
    Comunque se Tu rinunci sono disponibile alla sostituzione.
    Se vuoi indicarmi siti e caratteristiche delle centraline, in forma privata s'intende, sarei interessato.
    ciao car.boni
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  14. #14
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    Quote Originariamente inviata da car.boni Visualizza il messaggio
    Ciao Dcell,
    "getti la spugna" per cosi poco.........dai !!
    Comunque se Tu rinunci sono disponibile alla sostituzione.
    Se vuoi indicarmi siti e caratteristiche delle centraline, in forma privata s'intende, sarei interessato.
    ciao car.boni
    ciao..non voglio mollare..solo che 4 anni fa dovevo iniziare in società con un ingegnere che si doveva occupare della parte tecnica(sono un po carente su quel lato)poi il personaggio si è tirato indietro e ho lasciato stare, nel sito che avevamo individuato ora stanno costruendo una centrale da 3Mw!!...quest'anno avevo trovato un altro socio,era la persona ideale perchè era preparato su tutti i tipi di energie rinnovabili, ma di nuovo quando si è arrivati al dunque mi ha mollato(sia chiaro che non è che sono inaffidabile..rompipalle o che puzzo eh!!..solo che ogni volta che bisogna iniziare a cacciare i soldi i miei vari soci non se la sono sentita!!..ma se non si rischia non si ottiene dico io!!)..allora ho deciso di cambiare strada: a breve dovrei/vorrei aprire una srl a socio unico, dopodichè pensavo di installare un impianto fotovoltaico in puglia(ho dei terreni a dispozione)..poi con i primi utili iniziare una campagna anemometrica(sempre in puglia)per l'eolico e avviare il discorso idro!!..al momento non trovo altre soluzioni, per il discorso dei siti e centraline si potrebbe parlare di una qualche collaborazione..che ne dici??(va bene lo stesso se io vivo in FVG?)...se vuoi ti mando la mia mail in mp

  15. #15
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    Quote Originariamente inviata da Dcell Visualizza il messaggio
    ..non voglio mollare............ per il discorso dei siti e centraline si potrebbe parlare di una qualche collaborazione..che ne dici??(va bene lo stesso se io vivo in FVG?)...se vuoi ti mando la mia mail in mp
    Ciao Dcell,
    sono disponibile a vagliare qualsiasi sito o centralina dismessa in tutto il Centro Nord d'Italia.
    Visto che parliamo di Nord Est mi sento in dovere di "tirare a mezzo" altre valide persone della zona che so che "cercano".
    Scrivimi pure.
    ciao car.boni
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  16. #16
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    Onore al merito per car.boni che lascia spazio a chi come noi è del nord.est.
    Io sono interessato, in pvt se vuoi contattarmi ci sentiamo con calma, se la cosa va bene dovrò dare una quota al buon car.boni!
    In effetti concordo con lui mollare subito mi sembra un pò esagerato, parliamone...
    Benvenuto nel forum comunque
    Ciao ciao
    Rem
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  17. #17
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    Quote Originariamente inviata da remtechnology Visualizza il messaggio
    Onore al merito per car.boni che lascia spazio a chi come noi è del nord.est.
    Ciao Rem,
    le "guerre" sono sempre inutili, ma farlo capire e' dura.............
    ciao car.boni
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  18. #18
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    purtroppo sull'argomento devo dare ragione a Dcell, io non conosco le vostre disponibilità economiche, ma come si fa a spendere soldi e tra l'altro mi sembra di avere capito anche molti soldi, senza avere il minimo ritorno economico prima di 2/3 anni e senza essere sicuri di niente sapete come vanno queste cose in Italia e se gli anni da 2/3 diventano 3/4 e così via?? che garanzie ci sono per chi investe soldi di tasca propria? si è in mano alla burocrazia italiana e sinceramente mi sembra molto rischioso.

    Il fotovoltaico credo sia più tutelato e incentivato, io non ho una grande stima del fotovoltaico (credo che troverò da discutere per questo sul forum) secondo me con i rendimenti attuali e i costi ancora molto elevati stà in piedi solo per gli incentivi statali; ma non sarà proprio per questo che è più incentivato il fotovoltaico rispetto a forme sicuramente più convenienti e redditizie?
    Mi sembra strano che ci siano forme di energia rinnovabile molto incentivate rispetto ad altre con rendimenti più elevati, questo non lo dico io basta confrontare il rendimento di un pannello fotovoltaico e quello di una turbina idraulica, è un dato di fatto.
    E se invece di "buttare" soldi nei certificati verdi per il fotovoltaico (alla fine sono soldi che paghiamo di tasca nostra) si incentivasse la ricerca per incrementare i rendimenti di questi benedetti pannelli che nel 2008 ancora non arrivano al 15%, o se applicazioni particolari lo superano hanno costi faraonici? mi sembra per lo meno strano che in 15 anni sia rimasto praticamente identico.....
    ma questo è un altro discorso.....scusate lo sfogo!
    Ultima modifica di giosp77; 01-07-2008 a 14:07

  19. #19
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    Quote Originariamente inviata da giosp77 Visualizza il messaggio
    purtroppo sull'argomento devo dare ragione a Dcell, io non conosco le vostre disponibilità economiche, ma come si fa a spendere soldi e tra l'altro mi sembra di avere capito anche molti soldi, senza avere il minimo ritorno economico prima di 2/3 anni e senza essere sicuri di niente sapete come vanno queste cose in Italia e se gli anni da 2/3 diventano 3/4 e così via?? che garanzie ci sono per chi investe soldi di tasca propria? si è in mano alla burocrazia italiana e sinceramente mi sembra molto rischioso. /cut
    Ciao,
    intanto secondo me è da chiarire il fatto che i soldi ognuno li gestisce come vuole. A prescindere da questo, ci sono alcune osservazioni da fare, perché a me capita spesso di parlare con persone che pensano che basti un settore che tiri per fare soldi facili...
    1. L'energia in genere è un settore che attira molti investimenti per gli alti rendimenti, ma alti rendimenti significa rischio.
    2. il rischio c'è e ci deve essere, altrimenti che cosa stiamo qua a discutere cosa? Qui devo ripetermi come ho già detto alcune volte, la differenza tra la "gente" comune e l'imprenditore è la capacità di gestire il rischio. Se tutti investissero solo in cose sicure al 100%, allora non esisterebbero i forum, ma solo manuali...
    3. Il Fotovoltaico non è più sicuro dell'idroelettrico, gli investimenti sono anche più alti di quest'ultimo e i rientri sono nell'ordine minimo di 8-9 anni al sud.
    4. Per il discorso di ricerca, il tuo ragionamento non farebbe una piega in un sistema "perfetto" dove lo stato finanzia la ricerca e questa propone soluzioni all'industria, in realtà il discorso è il contrario. L'industria viene sovvenzionata dallo stato, quando questa comincia a guadagnare allora investe in ricerca (in molti casi investe in ville al mare e barche, ma questo è un altro discorso).
    5. In ogni caso, non c'è altro modo che drogare il sistema se vuoi spostarlo dove vuoi tu. Quindi lo stato (sotto il pressing di Kyoto ecc ecc) "droga" il sistema (mette gli incentivi) per spostare la produzione di ee sulle FER che altrimenti, per legge naturale di mercato, andrebbe totalmente nel carbone...
    Spero sia chiaro il mio pensiero.

    bye
    m.

    Il lavoro è come un fluido, fluisce in maniera naturale verso chi lavora....

  20. #20
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    ciao Giosp,
    le spiegazioni date da Max sono piu' che esaustive e chiariscono bene tutti gli aspetti legati agli investimenti nelle FER.
    La differenza vera e' tra chi fa "queste cose" come professione e chi "a tempo perso".
    Ho sempre sostenuto un concetto, e qui desidero ribadirlo, che lavorare nel settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e' "per pochi e nn per tutti" e soprattutto presuppone una disponibilita', nn solo di denaro(peraltro indispensabile), ma di risorse umane e tecniche nn indifferenti, che vanno dalla dedizione alla volonta' passando per la determinazione perche' ci sono da intraprendere strade che possono portare al di la di una generazione e quindi difficili e sofferte.
    Questo e' cio' che sento di dirTi.......
    Ciao car.boni
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  21. #21
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    max sui punti 4 e 5 sono pienamente daccordo con te, anche se perchè drogare solo il fotovoltaico?
    sul punto 3 allora vieni nel mio discorso se con gli incentivi recuperi l'investimento in 8/9 anni, che da imprenditore te mi insegni che è un tempo molto lungo, sbaglio? ma senza incentivi dopo quanto rientri del tuo investimento
    scusa ma i punti 1 e 2 facciamo due discorsi diversi io la vedo dal punto di vista ingegneristico non imprenditoriale, certo che in un investimento il rischio per avere alti guadagni ci deve essere. Però un conto è il rischio d'impresa, un conto è essere bloccato da 100000 leggi e decreti a seconda poi di dove uno si trova, se nel nord est o in sud italia o a Roma, quando altri campi meno redditizi sono più facilitati da quello stato che deve promuovere (per il protocollo di Kyoto) le energie rinnovabili.
    Tutto qui

  22. #22
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    Ciao Giosp,
    si vede che nn fai l'imprenditore..........
    Dove trovi un'altra attivita' (energia elettrica da FER) dove cio' che produci ti viene sempre comprato e pagato in modo certo per 12, 15 o 20 anni?
    Nn esistono e questo e' un vantaggio enorme per un imprenditore.
    Cio nn vuol dire che il rischio nn esista ma e' calcolato e tenuto sotto controllo.
    L'eolico e l' idroelettrico, se bem progettati e realizzati, possono "stare in piedi" senza incentivi e si ha un ammortamento in 4/6 anni.
    Per il FV il discorso e' diverso, ed ecco perche' i maggiori incentivi, senza i quali gli impianti, di qualsiasi taglia, nn sarebbero convenienti.
    Ci sono poi altre ragioni a scapito del FV rispetto alle altre due "regine".
    Comunque il FV per un impresa elettrica nn e' e nn deve essere l'unica "voce" ma un' integrazione delle altre attivita'.
    Venendo alle leggi, queste interferiscono in modo pesante in qualsiasi settore di attivita' nn solo nelle FER.
    Io arrivo dal mondo edile, dove mi ci sono "arrovellato" per quasi 30 anni, e posso garantire, senza essere smentito, che le complicazioni ci sono e tante, troppe.
    Tanto vale lavorare in un settore dove hai garanzia sul "venduto"
    ciao car.boni
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  23. #23
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    ciao..non voglio mollare..solo che 4 anni fa dovevo iniziare in società con un ingegnere che si doveva occupare della parte tecnica(sono un po carente su quel lato)poi il personaggio si è tirato indietro e ho lasciato stare, nel sito che avevamo individuato ora stanno costruendo una centrale da 3Mw!!...quest'anno avevo trovato un altro socio,era la persona ideale perchè era preparato su tutti i tipi di energie rinnovabili, ma di nuovo quando si è arrivati al dunque mi ha mollato(sia chiaro che non è che sono inaffidabile..rompipalle o che puzzo eh!!..solo che ogni volta che bisogna iniziare a cacciare i soldi i miei vari soci non se la sono sentita!!..ma se non si rischia non si ottiene dico io!!)..allora ho deciso di cambiare strada: a breve dovrei/vorrei aprire una srl a socio unico, dopodichè pensavo di installare un impianto fotovoltaico in puglia(ho dei terreni a dispozione)..poi con i primi utili iniziare una campagna anemometrica(sempre in puglia)per l'eolico e avviare il discorso idro!!..al momento non trovo altre soluzioni, per il discorso dei siti e centraline si potrebbe parlare di una qualche collaborazione..che ne dici??(va bene lo stesso se io vivo in FVG?)...se vuoi ti mando la mia mail in mp
    La mie era un'esternazione all'affermazione di Dcell, che riporto qui sopra; quello che lui dice purtroppo è vero conviene di più e si hanno più sgravi e contributi a fare un impianto fotovoltaico grazie ai certificati verdi, che realizzare un impianto idroelettrico con rendimenti che sono almeno 4 volte quelli del fotovoltaico.
    Da un punto di vista tecnico è una bestialità scusate passatemi il termine perchè indirizzare la gente su un investimento che stà in piedi solo con i soldi pubblici che noi contribuenti versiamo ed ostacolare burocraticamente ogni altra fonte di energia rinnovabile (non solo l'idroelettrico) ?
    Capisco il discorso del drogare il sistema di Maxsanty, anche se poi bisogna vedere che interesse ha un'azienda ad investire in un qualcosa che già si vende grazie ai contributi statali, comunque capisco il discorso, ma almeno che si snellisca l'iter autorizzativo e burocratico per gli altri impianti da fonti alternative, lo stato ha il dovere di facilitare il più possibile l'accesso a queste risorse....altrimenti pensare male è un attimo.
    è vero che il fotovoltaico è un investimento che lo si ripaga dopo 10 anni, ma è anche vero che grazie ai certificati verdi le banche pagano l'impianto per poi avvalersi dei certificati fino al rimborso della spesa, senza garanzie da parte del cliente. Direi che è un bel vantaggio rispetto a chi deve sborsare soldi di tasca sua chiedere finanziamenti alle banche e quindi avere capitali propri.
    Il discorso del "drogare" lo posso capire ma qui si parla di un atleta gracilino che corre dopato contro un atleta bello forte e veloce che ha anche i piedi legati......non vi sembra un pò troppo? il più forte deve vincere altrimenti cosa stiamo a fare qui?
    Detto questo io non ce l'ho con il fotovoltaico lo trovo giusto sui tetti delle case e sui capannoni industriali, ma se si parla di terreni da adibire al fotovoltaico per qualche MW a discapito di una centrale idroelettrica della stessa potenza di cui parlava Dcell inizialmente, beh allora il sistema così com'è non funziona scuste.
    Questo è il mio pensiero magari mi sbaglio ma cosi si favorisce il debole a discapito del forte e a tutto favore dei combustibili fossili!

  24. #24
    Seguace
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    La mie era un'esternazione all'affermazione di Dcell, che riporto qui sopra; quello che lui dice purtroppo è vero conviene di più e si hanno più sgravi e contributi a fare un impianto fotovoltaico grazie ai certificati verdi, che realizzare un impianto idroelettrico con rendimenti che sono almeno 4 volte quelli del fotovoltaico.
    Da un punto di vista tecnico è una bestialità scusate passatemi il termine perchè indirizzare la gente su un investimento che stà in piedi solo con i soldi pubblici che noi contribuenti versiamo ed ostacolare burocraticamente ogni altra fonte di energia rinnovabile (non solo l'idroelettrico) ?
    Capisco il discorso del drogare il sistema di Maxsanty, anche se poi bisogna vedere che interesse ha un'azienda ad investire in un qualcosa che già si vende grazie ai contributi statali, comunque capisco il discorso, ma almeno che si snellisca l'iter autorizzativo e burocratico per gli altri impianti da fonti alternative, lo stato ha il dovere di facilitare il più possibile l'accesso a queste risorse....altrimenti pensare male è un attimo.
    è vero che il fotovoltaico è un investimento che lo si ripaga dopo 10 anni, ma è anche vero che grazie ai certificati verdi le banche pagano l'impianto per poi avvalersi dei certificati fino al rimborso della spesa, senza garanzie da parte del cliente. Direi che è un bel vantaggio rispetto a chi deve sborsare soldi di tasca sua chiedere finanziamenti alle banche e quindi avere capitali propri.
    Il discorso del "drogare" lo posso capire ma qui si parla di un atleta gracilino che corre dopato contro un atleta bello forte e veloce che ha anche i piedi legati......non vi sembra un pò troppo? il più forte deve vincere altrimenti cosa stiamo a fare qui?
    Detto questo io non ce l'ho con il fotovoltaico lo trovo giusto sui tetti delle case e sui capannoni industriali, ma se si parla di terreni da adibire al fotovoltaico per qualche MW a discapito di una centrale idroelettrica della stessa potenza di cui parlava Dcell inizialmente, beh allora il sistema così com'è non funziona scuste.
    Questo è il mio pensiero magari mi sbaglio ma cosi si favorisce il debole a discapito del forte e a tutto favore dei combustibili fossili!
    Ciao giosp77

    sono daccordo con te su questo punto, l'idroelettrico (essendo un tipo di fonte più concentrato) occupa meno mq per avere la stessa potenza installata di un FV e per questo è meno impattante (sotto questo punto di vista). In realtà se parli con i pescatori, l'idroelettrico è moooolto impattante, quindi anche qua ci sono diverse controversie.

    bye
    m.

    Il lavoro è come un fluido, fluisce in maniera naturale verso chi lavora....

  25. #25
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    si ok certo che va fatto nel rispetto di certe regole per la sopravvivenza dei corsi d'acqua e delle specie che vi vivono, ma il mio non era tanto un discorso di impatto ambientale dove si può dire tutto e il contrario di tutto (all'ora lo stesso vale per l'eolico definirlo a impatto ambientale 0 mi sembra un pò azzardato); io parlo dei rendimenti elettrici 12% contro 60% (stando basso), sbaglio?


 

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