Ciao a tutti,
non chiedetimi da dove viene e e se sono quelli definitivi, come li ho avuti ve li giro
Essendo un pò impegnato non li ho studiati per bene
Ciao a tutti e buona lettura
Rem
Ciao a tutti,
non chiedetimi da dove viene e e se sono quelli definitivi, come li ho avuti ve li giro
Essendo un pò impegnato non li ho studiati per bene
Ciao a tutti e buona lettura
Rem
"E' meglio essere approssimativamente corretti che esattamente sbagliati"
http://www.remtechnology.net - Aggiornamento Website - versione 4.1 - (Gennaio 2012) - RemTechnology 1999 - 2012
Leggete il regolamento del Forum EnergeticAmbiente.it
Ciao Rem,
grazie per aver inserito la bozza del decreto attuattivo per gl'impianti FER.
Ho dato una rapida lettura ma manca l'identificazione del prezzo di vendita..........
Mi sbaglio ?
ciao car.boni
Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.
No, non sbagli da quello che ho letto anch'io mi sorge il dubbio che manchi qualcosa...
Ho letto la mail ti rispondo con calma
Ciao
Rem
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Se non sbaglio la ricostruzione è la seuente:
A Pag.15 della bozza, il "TITOLO III, TARIFFA FISSA ONNICOMPRENSIVA E SCAMBIO SUL POSTO", all'Articolo 16, Comma 1, recita:
- 1. L’energia elettrica immessa nel sistema elettrico, prodotta dagli impianti di cui all'articolo 3, comma 2 (ndr: ... alimentati da altre fonti rinnovabili -idroelettrica compresa-, ..., di potenza nominale media annua non superiore a 1 MW entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007), ha diritto, per un periodo di quindici anni e in alternativa ai certificati verdi di cui al titolo II e su richiesta del produttore, a una tariffa fissa onnicomprensiva di entità variabile a seconda della fonte utilizzata, determinata sulla base della tabella 3 allegata alla legge finanziaria 2008 e, limitatamente agli impianti alimentati da biomassa di filiera, determinata con le modalità di cui all’articolo 5 del presente decreto. -
La Tabella 3 (Art 2, comma 145) a pag 212 del doc: www.mef.gov.it/documenti/open.asp?idd=18666 , recita:
Idraulica diversa da quella del punto precedente (maremotrice ndr) ... Eurocent/kwh 22
Ciao, Pedroleon.
Grande Rem !!!
E da ieri che fremevo per sapere qualcosa.....
Io l'ho letto e fa riferimento alle tabelle presentate nella finanziaria 2008.
L'unico punto dolente , che centra poco con questa sezione del forum , e ce non e' ben chiaro la parte sull'uso delle biomasse : 70 km per le filiere corte , ma da cosa ?, in linea d'aria ?
La certificazione della biomassa ?
Ultima modifica di illo41100; 05-08-2008 a 21:19
Ciao,
-Illo41100-
ottima osservazione illo!
Anch'io mi sarei aspettato una definizione puntuale di filiera corta, e invece...niente.
.....gran bella notizia.... finalmente!
adesso do un'occhiata anch'io!
Ciauz a tutti
Buona giornata
Nota dolente della bozza di decreto sta nella parte riguardante il riordino dei potenziamenti/rifacimenti (Allegato A)
Se i potenziamenti erano già stati "castrati" con le ultime revisioni della procedura del GSE, ora si vorrebbe colpire pesantemente anche i rifacimenti.
Per quelli parziali praticamente la quota di energia incentivata viene dimezzata rispetto a prima. Inoltre per i rifacimenti di impianti su acquedotto la quota viene ridotta da 70 a 50%.
ps. parlo di impianti idro.
Speriamo che, come auspicano le associazioni dei produttori, il decreto esca inizialmente privo dell'allegato A in modo che ci sia maggior tempo di "contrattazione" su questi punti.
Si infatti è famoso coefficiente 0,5 nella parte finale che mette in crisi le molte cose positive. Quando ti dicevo che lo 0,22 non lo vedremo mai era perchè su metà energia.
Se non sbaglio anche i Certificati Verdi sono solo sul 50 % dell'energia prodotta se si sceglie CV + energia , nel caso in cui si scelga di autoconsumare l'energia.
Alla fine della fiera nn è tutto oro quello che luccica.
Ciao
Rem
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Buongiorno a tutti,
Rem, il discorso che fai si riallaccia a quello di Energie e riguarda i potenziamenti/rifacimenti mentre per gl'impianti nuovi vale la regola dello 0.22 x 15 anni.
Tornando ai rifacimenti (ne ho anch'io uno in programma) c'e', ad essere onesti, che se i lavori interessano le sole parti elettromeccaniche mi pare corretto dare solo sul 50 % i benefic della tariffa omnicomprensiva.
Molte opere, tra le piu' costose (condotta), restano immutate.
Bisogna, secondo me, approfondire bene questo aspetto : se oltre alle parti elettromeccaniche si interviene anche sulla condotta (rifacendola ed aumentandola di DN) ed in parte sulle opere di presa (aumento portata di derivazione), si puo' considerare questo impianto come ristrutturato oppure diventa come uno nuovo?
Bella domanda, eh?
ciao car.boni
Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.
il discorso è che se faccio un rifacimento non prendo gli incentivi sul 50% dell'energia prodotta, ma sul 50% di quanto mi risulta utilizzando la formula attualmente prevista nelle procedure tecniche GSE. Su un impianto che stiamo analizzando in questi giorni la quota di energia incentivata passa da 62 a 31%. A onor del vero è anche giusto considerare che questa minor quota di energia viene valorizzata di più (se sotto 1MW) e per più tempo (da 12 a 15 anni).
è che non si è mai del tutto soddisfatti...
classica situazione "border line". molto difficile da rispondere. cmq credo che nonostante il totale rifacimento della condotta il GSE lo veda come un rifacimento.
tra l'altro se non tocchi le quote originarie e chiedi solo l'aumento di portata, cadi in una variante non sostanziale di concessione, quindi una situazione di continuità col passato; difficile vederlo come nuovo impianto. mi piacerebbe sentire i pareri di tutti voi sulle varie situazioni che si potrebbero verificare (meriterebbero un topic a parte)
Ciao Energie,
se e' la quota della soglia della presa che fa cambiare la tipologia d'intervento da rifacimento a nuovo impianto credo che si possa ovviare con una variante aventi uno o piu' motivi seguenti :
- "irrobustimento" strutturale dell'opera di presa
- modifica delle vasche di carico e disabbiamento
- costruendo una scale di risalita per i pesci
Questo dovrebbe consentire di innalzarla di quel tanto che basta.
Insomma qualcosa ci s'inventa, o no?
ciao car.boni
Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.
certo, ci si può inventare di tutto. il fatto è che dalle mie part le concessioni si tengono ben strette e si sta molto attenti a rimetterle in gioco con richieste di modifiche sostanziali...
in ogni caso anche solo il mantenere l'edificio di centrale (e cambiare tutto il resto) fa sì che il GSE ti consideri l'intervento come un rifacimento, tuttalpiù si può rientrare nella categoria "particolarmente oneroso".
Ciao Energie,
tutto il mondo e' paese ed anche qui e' come da Te.
Infatti sono convinto che un impianto vada rifatto solo quando e' strettamente necessario e soprattutto se "il gioco ne vale la candela".
ciao car.boni
Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.
leggendo la bozza..art 5..praticamente non si è definito niente per la filiera corta..quindi bisogna ancora aspettare..è difficile stilare business plan in questa maniera..
A pagina 2 viene così riportato:
Quindi in un raggio di 70km dal luogo di produzione.VISTA la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (di seguito legge finanziaria 2007), così come modificata
dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, e in particolare l’articolo 1, commi da 382 a 382-septies, che
stabiliscono i meccanismi con cui e' incentivata la produzione di energia elettrica mediante impianti
alimentati da biomasse e biogas derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali, ivi inclusi i
sottoprodotti, ottenuti nell'ambito di intese di filiera o contratti quadro ai sensi degli articoli 9 e 10
del decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102, oppure di filiere corte, cioè ottenuti entro un raggio
di 70 chilometri dall'impianto che li utilizza per produrre energia elettrica, autorizzata in data
successiva al 31 dicembre 2007;
P.s. Ma questa definizione di filiera corta vale ai fini del decreto? Cioè, si può prendere buona questa definizione anche se la definizione di filera corta non è contenuta tra gli articolo del decreto attuativo?
Ciao Federico82,
e quella riga e mezza ti sembra una descrizione abbastanza chiara???
potrei farti decine di esempi in cui, leggendo queste 4 parole in croce, non si potrebbe dire con certezza se debba essere considerata filiera corta o meno.
Ci aspettiamo qualcosa di meglio dal legislatore.
Io la interpreto come l'ho letta e a dir la verità mi sembra abbastanza comprensibile.
Visto che ci sei, fammi un esempio in cui leggendo queste 4 righe non si possa dire con certezza se debba considerarsi o meno filiera corta.
P.s. Non sono assolutamente sarcastico, voglio sapere quali potrebbero essere le altre interpretazioni.![]()
il primo che mi viene in mente è questo:
biomassa legnosa di origine forestale. la legna viene prelevata da un bosco a 80km dall'impianto (come misuriamo esattamente la posizione del bosco?). Prima di giungere all'impianto viene lavorata e preparata per la combustione in un sito posto a 60km dall'impianto. è filiera corta?
Se il prodotto da utilizzare nell'impianto è solo quello che si ricava dalle lavorazioni a 60km direi che quello entra nella definizione di filiera corta, se parte del prodotto che utilizzi nell'impianto arriva anche dal bosco a 80km allora no. Per quanto riguarda la posizione del bosco vale quanto detto prima, se sta all'interno del raggio bene, altrimenti no.
Oddio, è pur vero che potrebbe essere scritto meglio e in maniera più precisa, ma non lo trovo così fumoso da interpretare.
Poi ovviamente questa è una mia opinione, del tutto criticabile sia chiaro.
In realtà il criterio da utilizzare non è stato neanche discusso, per cui la strada per la filiera corta è ancora lunga...