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Discussione: Vecchio mulino...

  1. #41
    Monumento

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    Sarebbe interessante veder anche l'opera di presa allora...
    Ciao,


    -Illo41100-

  2. #42
    Seguace

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    E' nei pressi di Langhirano dove il prosciutto crudo è davvero tra i migliori al mondo ,credetemi , non altrettanto posso dire dell'opera di presa gestita da un consorzio irriguo in modo del tutto insufficiente .

  3. #43
    Super_Mod

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    E' sempre un piacere leggere e perché no, rileggere questo post ricco di storia, tecnica e molta passione!Spero di recuperare anch'io qualcosa dei mulini del veneto Buona continuazioneRemPs: Sandro ti vedo molto attivo nel forum a differenza di me che sono un pò preso da impegni ultimanente...
    "E' meglio essere approssimativamente corretti che esattamente sbagliati"
    http://www.remtechnology.net - (v. 4.7 - Gennaio 2017) - RemTechnology 1999 - 2017
    ing.remtechnology@gmail.com
    Leggete il regolamento del Forum EnergeticAmbiente.it

  4. #44
    Monumento

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    La posizione dove il canale viene derivato dal fiume, è prossima alla conoide dello sbocco in pianura e quindi il letto è molto largo, oltre 400 metri. La corrente divaga da una parte all'altra del fondo ghiaioso. Nella foto che allego, la derivazione è immediatamente a monte del rinforzo spondale in gabbioni che si vede a destra (la foto è ripresa da monte a valle). Non esiste nessuna opera vera e propria e allo scopo di indirizzare la corrente verso la presa, stagionalmente viene ripristinata una modesta arginatura attraverso quella parte del letto.

    Nella seconda foto, il proprietario ha effettuato la pulizia della griglia. Questa, è a maglie molto larghe e se non fosse per il materiale galleggiante grossolano che viene trascinato o peggio scaricato nel canale, richiederebbe soltanto rare operazioni di pulizia in occasione di piene o forti temporali. La ruota digerisce tranquillamente foglie e ramoscelli.


    Saluto Rem e Sandro


    PS
    Ciao Sandro.
    La ruota che hai revisionato e motorizzato anni or sono, funziona ancora? Il titolare è soddisfatto?

    presa2.JPGP1000241r.jpg



  5. #45
    Appassionato/a

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    Buongiorno a tutti!
    al riguardo della progettazione della ruota a chi vi siete affidati? Io ho contattato una ditta di Cesano Boscone, ma forse avete altri nomi da consigliare!
    "Mi fa tremar le vene e i polsi..."

  6. #46
    Seguace

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    Per esperienza ti posso dire che si è perso lo stato dell'arte su queste macchine ,ditte con grandi competenze fanno dei grossi errori che con il senno di poi sarebbero stati facilmente evitabili . Esiste poi anche un problema di costi ,trasporti , pesi ...tutte cose che in una progettazione devono necessariamente essere calcolati .Fare una chiaccherata con chi ha affrontato tutti questi problemi nel realizzare una ruota idraulica ,fugherà parecchi dubbi che ora hai .
    Sandro

  7. #47
    Monumento

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    Come sostenevo gia in altro post, i progettisti, le ditte od i privati che in Italia hanno portato a compimento in modo soddisfacente la realizzazione di nuove ruote negli ultimi 50 anni, si contano sulle dita di una mano.
    Entro sera, ti invierò in PM i pochissimi nominativi di cui sono a conoscenza, fra i quali alcuni frequentatori del forum e il proprietario della ruota che ho descritto.
    Altro discorso si dovrebbe fare per il recupero di ruote esistenti o per realizzazioni in paesi europei come Germania e Francia.

  8. #48
    Appassionato/a

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    Wilmorel, ti sarei grato se potessi inviare anche a me tali contatti.. entro il 2017 vorrei mettere in marcia una delle tre ruote del mio mulino..

    grazie in anticipo

  9. #49
    Monumento

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    Nei messaggi privati trovate i nominativi a mia conoscenza.
    Se realizzi l'impianto, documentalo. Grazie.

    Aggiungo due altre serie di valori fra i tanti tabulati dal titolare/progettista:

    5)
    Q = 480 l/s
    q/Qmax = 34 %
    H salto utile = 2,12 m
    P potenza elettrica ai morsetti = 7,5 kW
    eta e complessivo = 75 %
    eta e ruota = 88 %

    6)
    Q = 926 l/s
    q/Qmax = 66 %
    H salto utile = 2 m
    P potenza elettrica ai morsetti = 12,5 kW
    eta e complessivo = 69 %
    eta e ruota = 81 %

    Nella foto, il proprietario si interroga sui flussi...

    P5200007r1.jpg

  10. #50
    Novizio/a

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    Predefinito Ripristino idroelettico

    Salve a tutti, avete qualche segnalazione di mulini o sbarramenti idrici in Veneto sui quali è possibile intervenire con una valorizzazione del sito integrata alla produzione di energia elettrica?

  11. #51
    Monumento

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    Se fai una richiesta del genere per passaparola ad una sagra paesana, un qualche proprietario ignorante o disinteressato od un qualche mediatore che ti segnali l'affare, puoi trovarlo. In un forum specialistico, chi ha la notizia di una opportunità la sfrutta a proprio vantaggio.

  12. #52
    Monumento

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    Al seguente link trovate il filmato della macchina descritta ai post precedenti, alla cui realizzazione hanno contribuito, a vario titolo, alcune persone che scrivono sul forum.

    https://youtu.be/NXgMrhtzf1g

  13. #53
    Monumento

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    L'Italia è un paese di civiltà millenarie che nei secoli ha stratificato nel suo territorio innumerevoli strutture, fabbricati e ruderi, castelli, ville, templi, opifici ed intere città.
    In alcuni di questi luoghi, provincie o regioni, questo tessuto storico è stato sostituito da nuove e recenti costruzioni che rendono difficile la comprensione di ciò che preesisteva.
    In altri luoghi, per diverse vicende economiche, politiche o culturali, questi reperti sono meglio conservati ed evidenti.
    Fra questi, i mulini ad acqua di mio, nostro, interesse, luoghi di produzione preindustriale, conosciuti gia dal 2° secolo D.C. ,con scopi che vanno dal tradizionale mulino per cereali, alla
    macinazione di minerali, forgia, frantoio, segheria, follo ecc.
    Le provincie di cui ho descritto gli impianti nei messaggi precedenti, sono particolarmente ricche di queste strutture, (non finisce di stupire) spesso fatiscenti o recuperate per diversi scopi.

    Il mulino di Rezzano era una pertinenza dell'omonimo castello distante poche decine di metri, ristrutturato e trasformato in abitazione privata.
    Anche il mulino è stato recuperato nella sua struttura muraria, ma attualmente pare non avere alcuna destinazione. Stando ad informazioni reperite sul posto, i meccanismi interni e le macine sono stati eliminati, mentre il canale di adduzione, nelle ultime centinaia di metri, è stato ridotto a scolina della strada adiacente e infine tombato, di modo che scarica la sua acqua al piede della ruota invece che in sommità.
    La ruota, conservata e rugginosa, è una tradizionale per di sopra a cassetti, completa degli accessori esterni di regolazione, canale e serrande.
    Ha un diametro di 4 m e una larghezza di 1,4 m circa.
    Apparentemente è in discrete condizioni ma la ruggine ha corroso le tazze in profondità, cosa che renderebbe oneroso l'improbabile recupero.
    L'acqua è derivata dal torrente Chero mediante una lunga canaletta che attualmente pare avere un utilizzo irriguo. La portata estiva attuale è limitata, in sintonia con la scarsa portata del torrente.
    Foto:
    -Fabbricato mulino
    -Ruota
    -Canaletta/fosso di adduzione

    P4020074rr.jpgP4020076rr.jpgP4020071rr.jpg
    Ultima modifica di Wilmorel; 12-09-2015 a 08:14

  14. #54
    Monumento

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    Il mulino di Celleri, detto di S.Agnese, situato a poche decine di metri dalla chiesetta omonima, è (era) alimentato da una canaletta derivata dal rio Vezzeno. Ne è documentata la esistenza dal 1400 ed era di pertinenza del castello di Celleri. E' passato in gestione ad innumerevoli mugnai, e l'ultimo di questi, signora Giuseppina, proprietaria del fabbricato, ricorda che fu sua madre, dopo il decesso del marito a proseguire la attività fino a circa il 1982. Fino ad allora, nel vasto fabbricato trovavano posto, oltre ai locali del mulino e all'abitazione del mugnaio, anche il forno del paese, un negozio di alimentari e l'osteria. Nel locale adiacente alla ruota sono tutt'ora conservati, in buono stato, due coppie di macine, vaglio, paranco e accessori. La ruota, di 3,5 m di diametro, larga 0,8 m è conservata, ma in condizioni precarie, ancora più corrosa della ruota descritta in precedenza. L'acqua esiste nella canaletta, invasa dalla vegetazione, ma è deviata in un percorso alternativo pochi metri prima del fabbricato.
    Foto:
    -Fabbricato
    -Ruota
    -Locale con macine ed accessori
    -Canaletta
    P1000511r.jpgP1000513r.jpgP1000520r.jpgP1000516r.jpg
    Ultima modifica di Wilmorel; 12-09-2015 a 08:30

  15. #55
    Monumento

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    Fra tutti i mulini visitati negli ultimi anni, questo di Riè, situato nell'alto corso del torrente Perino, è il mulino più remoto, costruito al fondo di una gola, al termine di una serie di cascate scavate nella roccia calcarea.
    Il percorso per raggiungerlo, partendo dalla chiesa del minuscolo paese, Calenzano, poche decine di residenti, richiede circa 20', prima su una sterrata che si snoda in discesa fra ampi prati fino alle ultime case, poi per una mulattiera che si inoltra nella forra e nel bosco che la riveste.
    Il fabbricato e le pertinenze sono state recentemente ristrutturate, canaletta di adduzione e gora inclusi, ma la ruota e i meccanismi, pure esistenti, sono in evidente condizione di degrado. Forse i finanziamenti sono venuti a mancare? Interessante il complesso sistema di moltiplicazione dei giri per azionare le due coppie di macine.
    La ruota ha un diametro di tutto rilievo, 7 metri circa, il maggiore fra quelli visitati, ma la portata possibile è modesta, pur essendo il torrente alimentato da sorgenti perenni con portata di alcuni litri/sec anche nella stagione più siccitosa.
    Purtroppo, o per fortuna, chi volesse raggiungerlo, visitando inoltre le stupende cascate e l'ambiente incontaminato e rasserenante, dovrà sobbarcarsi almeno una ora e mezzo di auto dal più vicino capoluogo di provincia, in parte rilevante su strade fra le peggiori immaginabili.

    P1020701r.jpgP1020732r.jpgP1020735r.jpgP1020737r.jpg

  16. #56
    Monumento

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    Il mulino che vi presento brevemente, si colloca in una situazione opposta al precedente. Situato a pochi metri dalla provinciale che attraversa la cittadina di Carpaneto, ad un centinaio di metri dal suo centro, rimane come un monumento inerte e muto di un passato irrimediabilmente concluso. Il canale di adduzione, derivato dal torrente Chero, il lungo manufatto in calcestruzzo che si vede nelle foto, è stato ricoperto, tombato, così come la porzione di scarico, che lambiva il castello Scotti, ora municipio, per prolungarsi poi nella campagna della bassa pianura. La ruota, in ferro e ghisa, è discretamente conservata, con un diametro di 3.5 m e larghezza di 1.2 m.
    Il locale un tempo occupato dalle macine, ora trasformato in pasticceria, mi ricorda la evoluzione dei gusti ed il profetico dialogo fra Maria Antonietta ed un suo ministro: "Maestà, non c'è più pane ed il popolo ha fame!" ..."Che mangino delle brioches!"

    P1010317r.jpgP1010318r.jpgP1010320r.jpg

  17. #57
    Super_Mod

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    Grazie Wil per questi post spettacolari! Buona contuinuazione Rem
    "E' meglio essere approssimativamente corretti che esattamente sbagliati"
    http://www.remtechnology.net - (v. 4.7 - Gennaio 2017) - RemTechnology 1999 - 2017
    ing.remtechnology@gmail.com
    Leggete il regolamento del Forum EnergeticAmbiente.it

  18. #58
    Monumento

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    Grazie Rem, gentilissimo!
    Spero sempre che qualcuno porti un contributo delle proprie esperienze e dei propri "sogni".
    In ogni caso, sono pronti o quasi, alcuni servizi di altri mulini. Debbo appena organizzarli.
    Saluti

  19. #59
    Monumento

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    Pur essendo prossimo ad una strada comunale e a poca distanza dal borgo, il mulino di Vezzolacca, fra i tanti da me visitati, è quello in condizioni maggiormente degradate,
    perchè l'ambiente montano sembra essersi ripreso tutto quanto modificato o costruito dall'uomo. Il sentiero che lo collega alla strada, segue un percorso nascosto, appena
    percepibile fra i rovi e le infestanti. Alberi e cespugli hanno esteso le loro chiome e i modesti edifici si intravedono appena fra crolli e rottami. Le informazioni raccolte presso gli
    anziani del luogo, affermano che è in abbandono da 40 anni, preceduti da un tentativo di rimediare alla ridotta attività estiva mediante la installazione di un generatore diesel.
    Sito a 650 m di quota, era alimentato tramite canaletta e bottaccio dalle acque di un minuscolo ruscello, tributario, alcune centinaia di metri più in basso, del lago di Mignano.
    In estate l'acqua è scarsa, pochi litri al sec, ma non si esaurisce mai (quasi) grazie alla presenza di sorgenti perenni ed alla folta copertura boscosa delle pendici del monte
    Lucchi. I fabbricati sono due, minuscoli, in uno dei quali sono ancora presenti le macine, gli ingranaggi e accessori, tutti in pessimo stato. La ruota in ferro ridossata al fabbricato
    superiore, presumibilmente di fine 800 inizi 900 con diametro di 6 m e larghezza 0.35 è conservata, mentre l'altra non è più presente. Nel fabbricato superiore si macinava
    grano, nell'altro sorgo (meliga).
    L'ambiente circostante ed il paese sono, manco a dirlo, suggestivi, meta estiva di villeggianti alla ricerca di quiete o di facili escursioni.

    P1020629r.jpgP1020636r.jpgP1020627r.jpg

  20. #60
    Seguace

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    bellissima presentazione, veramente

  21. RAD
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