Mi Piace! Mi Piace!:  3
NON mi piace! NON mi piace!:  0
Grazie! Grazie!:  1
Pagina 1 di 4 1234 ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 1 a 20 su 76

Discussione: Vecchio mulino...

  1. #1
    Monumento

    User Info Menu

    Predefinito Vecchio mulino...



    Parafrasando: “Vecchio mulino, quanta acqua è passata sulla tua ruota...”
    Ovvero, breve escursione fra vecchi impianti idraulici a ruota.

    Questo impianto è situato sull'altopiano del Renon, in provincia di Bolzano. Evidentemente è in disuso da decenni. Il ruscello che lo alimentava, scavato in una piccola valle secondaria fra modeste ondulazioni, nel periodo di inizio estate ha una portata modestissima.
    I mutamenti economici, con la cessazione delle coltivazioni cerearicole, a favore di allevamento e turismo, la distanza da centri abitati e la scarsità ed incostanza della portata di acqua, ne hanno determinato la fine.
    La ruota, a cassette per disopra in legno ha un diametro di non più di 2,7 metri.
    L'interno è completamente privo di meccanismi ed in completo abbandono.
    Non si riscontra più traccia della canaletta di adduzione.
    Immagini Allegate Immagini Allegate

  2. #2
    Monumento

    User Info Menu

    Predefinito

    Questo stupendo mulino, inserito in una grande azienda agricola della pedecollina piacentina, è alimentato da un canale ad uso plurimo, derivato da un fiume locale.
    Ha funzionato per la macinazione di cereali, destinati prevalentemente alla alimentazione animale, fino alla fine del secolo scorso.
    Allora, correva voce che insieme ad altri significativi mulini, venisse tenuto in attività a fini didattici, grazie a contributi della Regione.
    La ruota, in ferro, ha un diametro di quasi 8 metri.
    All'interno dei locali sono ancora presenti tutti i meccanismi di rinvio e moltiplicazione ed il mulino vero e proprio con macine in pietra.
    Il canale di derivazione è perfettamente funzionante a scopi irrigui.
    A servizio del relativo consorzio, parecchi chilometri a monte, nella prima metà del secolo scorso, venne costruita una grande diga ad arco-gravità che ha creato un invaso di 2 km2 di superficie e 11 milioni di m3 di capacità.
    Immagini Allegate Immagini Allegate

  3. #3
    Super_Mod

    User Info Menu

    Predefinito

    Decisamente bei posti, quando il tempo scorreva "più lentamente" e forse la qualità della vita era migliore.
    Grazie delle foto Wil!
    Ciao
    Rem
    "E' meglio essere approssimativamente corretti che esattamente sbagliati"
    http://www.remtechnology.net - (v. 4.7 - Gennaio 2017) - RemTechnology 1999 - 2017
    ing.remtechnology@gmail.com
    Leggete il regolamento del Forum EnergeticAmbiente.it

  4. #4
    Monumento

    User Info Menu

    Predefinito

    Con piacere, Rem!

    Il mulino documentato nelle seguenti foto, collocato al termine di una canaletta derivata da un torrente delle colline piacentine, era ridotto ad un rudere cadente,
    Una decina di anni or sono, il fabbricato è stato completamente recuperato e ristrutturato, preservando parte delle caratteristiche originarie, come la ruota, le saracinesche, una porzione del canale di alimentazione, ecc.
    La ruota in metallo, a cassette per di sopra, ha un diametro di circa 3,8 metri.
    Pur non avendo dati certi, sospetto che tutti i meccanismi siano stati rimossi. Non ho mai visto la ruota in funzione, ne in estate, ne in inverno.
    Il canale di alimentazione ha una portata irrisoria ed è per la gran parte parzialmente interrito.
    Immagini Allegate Immagini Allegate

  5. #5
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Buongiorno Wil,
    belle foto ma soprattutto bei posti.
    Le alture dell'appennino emiliano ricordano, per certi versi, le mie Alpi del Mare.
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  6. #6
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Ciao Wil,complimenti belle foto,io ci avrei messo almeno un piccolo alternatore per accendere anche solo le luci esterne!

  7. #7
    Super_Mod

    User Info Menu

    Predefinito

    Buran un alternatore anche qua no...qualcosa di storico lo lasciamo per i nostri figli e nipoti!
    Per le luci è più pratico se ti installi un impiantino solare ;-)
    Ciao
    Rem
    "E' meglio essere approssimativamente corretti che esattamente sbagliati"
    http://www.remtechnology.net - (v. 4.7 - Gennaio 2017) - RemTechnology 1999 - 2017
    ing.remtechnology@gmail.com
    Leggete il regolamento del Forum EnergeticAmbiente.it

  8. #8
    Monumento

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da buran001 Visualizza il messaggio
    Ciao Wil,complimenti belle foto,io ci avrei messo almeno un piccolo alternatore per accendere anche solo le luci esterne!
    Anch'io, Buran!
    Preservando tutto il valore storico ed estetico, come dice Rem...

  9. #9
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Ciao,si si concordo,ma se sono a pezzi,nel senso che manca già tutto l'interno,e c'é solo la ruota....

  10. #10
    Monumento

    User Info Menu

    Predefinito

    Accade a volte che da un fortuito incontro nascano cose egregie.
    Questo è il caso del rapporto fra un vecchio mulino ed il suo attuale proprietario. Un incontro casuale ed un amore a prima vista, quindici anni or sono, quanto il mulino, inattivo da lungo tempo, cominciava a mostrare i segni di un avanzato degrado.
    Il gentile molinaro, ha saputo vedere oltre le erbacce infestanti, le finestre sfondate ed il tetto cadente. Con l'ausilio di una impresa edile, ma anche tanto progetto e lavoro personale, ha iniziato l'impegnativo recupero, che è andato oltre la estetica e la facciata, con la riattivazione di meccanismi e funzioni.
    Travi, travicelli, coppi, malte, antichi fregi, camino e forno a legna, tutto è stato oggetto di un amorevole recupero al limite del possibile. Per il mulino vero e proprio, è stata riattivata la presa sul torrente, spazzata via da una frana, sgorgato il canale di alimentazione ed il bottaccio o gora, intasati da detriti e vegetazioni palustri, ripristinate paratoie e scoli, recuperate due delle tre vecchie ruote. Una di queste, (orizzontali, simili a grandi Turgo di legno) aveva una delle dieci pale spezzata. Il molinaro (uno stimato medico) ha disegnato una dima e partendo da un tronchetto di rovere, ha ricavato la pala a “mezzo cucchiaio” ed il relativo incastro, montando e rinforzando il tutto con cerchi in ferro ricavati da vecchie botticelle. Ha quinti ravvivato le due macine superstiti e reintegrato gli accessori tradizionali rotti o dispersi.
    Oggi, il mulino è saltuariamente utilizzato per la macinazione di cereali destinati alla alimentazione animale in allevamenti dei dintorni e specialmente, meta di scolaresche e di curiosi in visita.
    Mi rincresce non poter documentare con una visione d'insieme lo spettacolo stagionale offerto dalla natura nella collina reggiana...
    1)Il fabbricato del mulino e della abitazione con, sulla destra il molinaro.
    2)Vista del bottaccio e paratoie.
    3)Il canale di troppo pieno
    4)L'ingresso al locale ruote
    Immagini Allegate Immagini Allegate

  11. #11
    Monumento

    User Info Menu

    Predefinito

    Altre immagini:
    5)Una delle ruote in legno di rovere
    6)Una delle macine, per grano o mais
    7)Il medico-molinaro, oltre che naturalista è anche uomo di fine cultura. Una delle decorazioni a tempra di ispirazione Liberty da lui dipinte nelle stanze di abitazione.
    8)La ruota in funzione
    Immagini Allegate Immagini Allegate

  12. #12
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Buongiorno Wil,
    complimenti per il bel reportage.
    Trovare persone che comprendano fino in fondo il valore del recupero di vecchie strutture e' sempre piu' una merce rara.
    Nella maggioranza dei casi al recupero si preferisce la demolizione e ricostruzione moderna o il definitivo abbandono.
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  13. #13
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Veramente carina questa pagina!
    E' un piacere tornare a trovarvi!
    Un saluto a tutti

  14. #14
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito mulini in Svizzera

    a titolo informativo per gli appassionati :
    [url=http://www.muehlenfreunde.ch/mtag07/liste.html]Liste der teilnehmenden M
    http://www.muehlenfreunde.ch/mtag08/liste.html

  15. #15
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da udos3 Visualizza il messaggio
    a titolo informativo per gli appassionati :
    [url=http://www.muehlenfreunde.ch/mtag07/liste.html]Liste der teilnehmenden M
    http://www.muehlenfreunde.ch/mtag08/liste.html
    Ciao Udos,
    Gli svizzeri sanno come valorizzare il loro patrimonio e questa e' una dimostrazione molto interessante.
    grazie
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  16. #16
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    wilmorel, l'ultimo molino ke hai postato mi ricorda uno ke ho visto st'estate, si trova in sicilia nn è vero?

  17. #17
    Monumento

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da vengance Visualizza il messaggio
    wilmorel, l'ultimo molino ke hai postato mi ricorda uno ke ho visto st'estate, si trova in sicilia nn è vero?
    E' situato in una amena valle laterale della val d'Enza provincia di Reggio E (e Parma).

    Ricambio i saluti a Carboni, Lilli e gli altri.

  18. #18
    Monumento

    User Info Menu

    Predefinito

    Nel corso dei miei vagabondaggi nelle montagne fra Piacenza e Modena, capita a volte di imbattermi in toponimi del tipo mulino, mulinetto, mulinazzo, mulein, mola ecc. Il più delle volte a questi luoghi, spesso isolati, corrispondono pochi ruderi diroccati, più raramente edifici ristrutturati e riattati ad uso abitazione, senza alcuna memoria della funzione perduta.

    Il mulino Burgazzi, sito nella boscosa valle del torrente Borla (PC), era in funzione fino agli anni 80 dello secolo scorso ed oggi, pur non essendo un rudere, mostra segni evidenti del lungo abbandono.
    Dalla breve carraia che si stacca dalla strada provinciale, in prossimità del ponte, seminascosti dalla vegetazione, si intravedono i tre fabbricati che compongono il complesso.
    Un primo edificio ad uso multiplo, legnaia, deposito e rimessa, quindi la piccola casa di abitazione, poi, in posizione più elevata, aggrappato alle pendici della stretta gola, il fabbricato del mulino vero e proprio. Quasi integro visto in distanza, avvicinandosi, mostra tutto il degrado del tempo e della incuria. Vetri rotti, imposte e porte sfondate, erbacce e rovi ovunque, salvo il piazzaletto e le zone lastricate.
    Stupisce di trovare in zona montana un mulino con ruota a cassette per di sopra. Più frequentemente si vedono ruote orizzontali a mezzi cucchiai colpite dall'acqua tramite condotta o scivolo.
    Con un diametro di 5,5 m e larghezza di 0,6 m, presumibilmente poteva ricevere 200-250 lt/sec e disporre di 5-6 kW di potenza meccanica all'asse ruota, utilizzata su due coppie di macine ed un vaglio, ancora presenti all'interno dell'edificio ed in discrete condizioni di conservazione. Accanto alla ruota sono ancora eretti i pilastrini di sostegno della parte terminale del canale di adduzione, probabilmente di legno e del tutto scomparso. Rimane una parte del canale, in pietra e terra, addossato alla parete della gola ed in alcuni punti interrotto da una frana.
    Non c'è più traccia invece dell'opera di presa che doveva trovarsi nelle immediate vicinanze del ponte.
    L'acqua del torrente scorre limpida e freschissima, relativamente abbondante, considerata la stagione estiva avanzata, la quota modesta (meno di 400 m slm) e la piccola estensione del bacino idrografico (6 km2), che ha però la particolarità di essere, a monte, completamente boscato e privo di abitazioni permanenti.

    La infausta sorte di questi manufatti, ormai appartenenti alla archeologia industriale, fa riflettere sulle cause che l'hanno provocata. Nel caso specifico, si possono probabilmente individuare nella frana che ha interessato il canale di adduzione, nel danneggiamento della opera di presa e nella onerosità e precarietà del loro ripristino. Si possono solo ipotizzare la vecchiaia del mugnaio e la scarsa propensione degli "eredi" a succedergli in un mestiere ormai per niente remunerativo.
    Più in generale, viceversa, sono sicuramente influenti lo spopolamento della montagna e l'abbandono di tanti terreni difficili e marginali a cui si uniscono la convenienza per le residue aziende agricole e cerearicole, al conferimento dei prodotti a distanti consorzi e mulini industriali elettrificati, piuttosto che al consumo locale.
    La rilevante distanza da grandi centri abitati come Parma e Piacenza, e la cattiva viabilità, ne sconsigliano poi un recupero didattico.

    m_Burgazzi_fabbr.jpg m_Burgazzi_ruota.jpg m_Burgazzi_macine.jpg

  19. #19
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Ciao Wil,
    che si può dire .. capolavori che racchiudono in se un'era ..... e perderne la memoria sarà un errore che si rimpiangerà ..
    in qualunque paese un minimo decente verrebbero completamente censiti e ristrutturati .. ma i fondi europei e dei beni culturali che ci sarebbero dove vanno a finire .................? e qui non è il caso di dire più nulla

    saluti a tutti

  20. #20
    Super_Mod

    User Info Menu

    Predefinito

    Grazie Wil,
    per l'attenta e accurata speigazione e le foto che hai inserito.
    Concordo con vortex, stiamo perdendo pezzi della nostra cultura e delle nostre tradizioni e "Chi non ricorda la storia vive alla giornata"!

    PS = anch'io quando vedo una via/località denonominata Mulino, Maglio, ecc mi domando dov'è l'impianto ?
    "E' meglio essere approssimativamente corretti che esattamente sbagliati"
    http://www.remtechnology.net - (v. 4.7 - Gennaio 2017) - RemTechnology 1999 - 2017
    ing.remtechnology@gmail.com
    Leggete il regolamento del Forum EnergeticAmbiente.it

  21. RAD
Pagina 1 di 4 1234 ultimoultimo

Discussioni simili

  1. elettrificazione di un vecchio mulino
    Da ik3ngu nel forum IDROELETTRICO
    Risposte: 23
    Ultimo messaggio: 03-10-2008, 22:07
  2. UNA PICCOLA TURBINA PER UN VECCHIO MULINO?
    Da Poldinus nel forum IDROELETTRICO
    Risposte: 20
    Ultimo messaggio: 07-03-2008, 12:26
  3. riconversione di un vecchio mulino
    Da scorfanetTO nel forum IDROELETTRICO
    Risposte: 3
    Ultimo messaggio: 08-02-2008, 01:42
  4. Centrale da 160kw in un vecchio mulino
    Da andreafrosi nel forum IDROELETTRICO
    Risposte: 16
    Ultimo messaggio: 09-04-2007, 20:04
  5. vecchio mulino
    Da nel forum IDROELETTRICO
    Risposte: 24
    Ultimo messaggio: 29-11-2006, 09:45

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •