é stato pubblicato sul BUR n. 77 del 16/09/08 il testo della DGR 2204 del 08/08/2008.
invito chi di voi fosse interessato ad operare in Veneto a leggersi la nuova deliberazione.
seguiranno commenti (e di cose da dire ce ne sono parecchie...)
é stato pubblicato sul BUR n. 77 del 16/09/08 il testo della DGR 2204 del 08/08/2008.
invito chi di voi fosse interessato ad operare in Veneto a leggersi la nuova deliberazione.
seguiranno commenti (e di cose da dire ce ne sono parecchie...)
Ciao Energie,
meno male che sono dalla parte opposta dell'Italia, dove comunque le cose nn son facili e nn si ride, e poi li, ci siete gia' in tanti e tutti belli forti ed agguerriti........
Grazie dell'informazione.
ciao car.boni
Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.
In effetti è un bel passo avanti, adesso vediamo cosa dicono gli enti vari, in primis i Comuni.
Comunque molto ma molto bene.
Ciao a tutti e grazie ad EnergieComuni del link!
Rem
Ultima modifica di remtechnology; 16-09-2008 a 13:58
"E' meglio essere approssimativamente corretti che esattamente sbagliati"
http://www.remtechnology.net - Aggiornamento Website - versione 4.1 - (Gennaio 2012) - RemTechnology 1999 - 2012
Leggete il regolamento del Forum EnergeticAmbiente.it
ciao rem.
frenerei un attimo il tuo entusiasmo. è vero che fino a 100kW l'iter autorizzativo appare estremamente semplice, ma credo ci si debba scontrare col fatto (non da poco) che i comuni sono al momento totalmente impreparati ad accogliere domande in tal senso, e tantomeno a valutarle e "processarle". inolte mancano ancora diverse indicazioni operative (che seguiranno). vedremo un po' quel che succederà...
Questo è vero,
anche per il FV i Comuni continuano a chiedere la DIA anche se questo non è più necessario da un pò di tempo (vincoli a parte) ma prima o dopo la strada è tracciata.
Nel mio caso poi di sicuro gli impianti che seguo sotto i 100 kW sono ben pochi.
Penso spesso però che se i professionisti e i tecnici sono preparati anche i tecnici degli enti preposti sono agevolati e con molti di loro ho un rapporto di sereno confronto tecnico.
Confermo però che per i Comune in genere la questione verrà vista come l'ennesimo lavoro "in più" ma sono ugualmente moderatamente fiducioso.
Ciao
Rem
"E' meglio essere approssimativamente corretti che esattamente sbagliati"
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Salve a tutti. Sto finendo di progettare una centralina idroelettrica di 90 kw di potenza e a questo punto vi chiedo:
- a chi devo consegnare tutto il malloppo (relazione e tavole progettuali)?
Basta che lo consegni al comune con il semplice modulo della DIA secondo quanto previsto dal D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380?
Penso sia così dato che l'allegato A della delibera regionale fissa la soglia sotto i 100 kw e dice che la competenza è comunale!
E chi è che trasmette la documentazione all'Unità di progetto energia? Lo devo fare io o sarebbe di competenza comunale?
Ho provato a sentire il Genio Civile e mi hanno detto che devono ancora vedere la delibera in oggetto.
Amici del Veneto che suggerimenti mi date?
Ciao
Al momento di monitoraggi non se ne parla, pertanto non sono richiesti
Scusate, letto di fretta e non ancora approfondito ma... ad esempio il limite di <200 KW per le biomasse, si intende potenza elettrica? Quindi se la potenza nominale complessiva di un impianto a biomasse è di 1 MW da cui esce un circa 200KW di potenza elettrica l'autorizzazione è comunale? ciao.
Salve a tutti, torno sulla nuova normativa uscita in Veneto per gli impianti sotto ai 100 kW.
Il mio dubbio è questo: se ho un salto di 50 metri e chiedo la concessione di derivare dal torrente moduli medi 1,50 (150 l/sec) e moduli massimi 5,00 (500 l/sec) la potenza per la quale chiedo la concessione è 73.57 kW (=9.81x50x.15) oppure è 245.25 kW (=9.81x50x.5)?
Cioè la richiesta di concessione va fatta per una potenza nominale media o massima? Questo è molto importante perchè si ricade nell'eventualità o entro la normativa sotto ai 100 kW o viceversa.
Grazie
la potenza di concessione è la pot media nominale, pertanto ritengo che tu debba usare la portata media e non quella max per il calcolo della potenza
Concordo con EnergieComuni,
la "portata media" , risposta di un funzionario del GSE a domanda specifica.
Ciao
Rem
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Da quanto ho appreso, gli uffici al momento non sanno come ci si deve comportare e non sanno dare nessun chiarimento sulla procedura. Anche il discorso dei 100 kW è poco chiaro. Secondo voi, in questo caso la concessione bisogna chiederla a Comune e Genio Civile al posto di U.C. VIA, U.P. Energia e Genio Civile? O basta solamente il Comune?
Sono d'accordo che le incertezze sono ancora molte, ad ogni modo la richiesta va fatta alla Regione del Veneto Unità di progetto Energia Via Pepe, 2 30172 VENEZIA-MESTRE. Mi hanno detto che dopo è compito di tale ufficio smistare la varia documentazione agli altri enti preposti all'autorizzazione.
Un dubbio che ho è però questo: nei casi di impianti sotto ai 100 kW la VIA è obbligatoria?
Sul BUR n.8 di oggi è pubblicata la DGR 4070/2008 che segue la 2204/2008 di agosto.
Novità principale: non sono più richieste le disponibilità dei terreni per la presentazione delle istanze di concessione
Buona lettura
Ciao Energie,
valutazione di carattere generale : se nn serve dimostrare di avere la disponibilita' dei terreni (per opere di prese, centrale e condotte) questa cosa puo' apparire come una semplificazione ma, secondo me, si potrebbe rilevare anche un'arma a doppio taglio in quanto si rischia di ottenere la concessione e di nn avere i terreni o, quanto meno, vedersi costretti ad aprire un'estenuante trattativa con i proprietari o sottostare a compromessi.
Ritengo che i problemi legati alla disponibilita' dei terreni debbano essere risolti a monte.
Solo le successive pratiche, portate avanti con la nuova procedura, diranno chi ha ragione.
ciao car,boni
Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.
Grazie della informazione Energie,
adesso gli uffici competenti non hanno più alibi e non possono dire, come facevano un mese fa, stiamo aspettando una nuova delibera!
Ciao
Rem
PS = per car.boni : alle prime pratiche che manderemo avanti ti diremo come andrà a finire...
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Potremmo anche vederla così:
si potrebbe aprire la procedura di esprorio per pubblica utilità (prevista dalla 4070), parallelamente (e non dopo) alla apertura dell'istruttoria per il rilascio della concessione.
In tale modo i tempi (lunghi) delle due procedure (esprorio e concessione) correrebbero congiuntamente e non l'uno dopo l'altro.
Questa ovviamente resta come "ultima spiaggia".
Molto meglio cercare di ottenere la disponibilità dei terreni per altra via. In ogni caso le trattative potrebbero essere intraprese mentre l'iter di richiesta è già avviato, pertanto guadagnando un po' di tempo. ciao
Ciao Energie,
secondo me nn funziona il Tuo metodo.
Gia' e' difficile sostenere l'esproprio per pubblica utilita' ma se anche fosse nn Ti consentirebbero mai di aprirla contestualmente (per ovvio risparmio di tempo) in quanto nn hai la certezza di ottenere le concessioni.
Nn conosco la legge sull'esproprio ma credo che la procedura sia comunque da presentare successivamente all'ottenimento della concessione.
Molto meglio la Tua seconda ipotesi.
ciao car.boni
Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.
Dimenticavo le concessioni sono scese a 15 anni a meno che il piano finanziario non dichiari un numero più alto di 15 (!).
Se un impianto mi rientra in 16 anni è meglio se cambio lavoro!
Vedremo con calma con i funzionari com'è la questione.
Ciao
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sempre meglio delle concessioni di 3 (TRE!!!) anni che ci hanno rilasciato a noi...
@ Car.boni
hai ragione tu.
cito: "3. Il provvedimento unico regionale di autorizzazione alla costruzione ed esercizio dell'impianto costituisce titolo per il richiedente per attivare
presso la Provincia competente, ai sensi della L.R. 11/81, la procedura espropriativa per l'ottenimento delle aree necessarie alla realizzazione
delle opere."
Pertanto l'esprorio partirà successivamente al provvedimento unico. Grazie per il chiarimento di una cosa che avevo malcompreso (rep+ per te)
Buongiorno a tutti,
meno male che le Regioni Liguria e Piemonte nn si sono ancora adeguate (spero mai !) a questo andazzo.
Tre anni sono pochi ma soprattutto diventano estenuanti le procedure di rinnovo. In Liguria normalmente ci mettono anni per il rinnovo ma proporzionato ai 30 della concessione ci si puo' stare.........
ciao car.boni
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