Cerco centrali idroelettriche in vendita nel nord-ovest.
Sono disposto anche ad acquisire quote societarie di centrali esistenti o intraprendere progetti societari di ripristino di centrali in disuso.
Massima serietà
Saluti a tutti
Cerco centrali idroelettriche in vendita nel nord-ovest.
Sono disposto anche ad acquisire quote societarie di centrali esistenti o intraprendere progetti societari di ripristino di centrali in disuso.
Massima serietà
Saluti a tutti
grazie del benvenuto.
come detto cerco anche quote societarie, quindi se mi capiterà l'occasione, anche soci nell'investire.
teniamoci aggiornati.
Saluti e Buon anno
Posso aggiungermi all'elenco degli interessati ad investire ?
Non pensavo ci fosse tanta gente interessata ad investire nell'idro.
Credo però che:
- di centrali dismesse in giro non ce ne siano più;
- che il potenziale mini-hydro non vada oltre 3-400 MW in tutta Italia;
- che tra quello che si riesce ad autorizzare, in un tempo medio lungo, ed il potenziale, il rapporto sia non più di 1 a 2.
Comunque non scoraggiatevi, le fonti rinnovabili anche se non sono la soluzione di tutti i problemi vanno comunque utilizzate per lasciare un mondo migliore ai nostri figli.
Il vostro investimento è un investimento sul futuro della società, è etico e non è speculativo. Pur trattandosi di un profitto privato in realtà generate un bene pubblico e duraturo nel tempo.
Buona fortuna a tutti.
Spes
Buongiorno Spes,
alle cose che hai detto vorrei "rispolverare" un mio vecchio concetto, piu' volte scritto su queste pagine soprattutto quando si affacciano nuovi utenti.
Gli impianti nel settore idroelettrico. come per altro nelle altre FER, sono molto ricercati e questo puo far apparire la "cosa" facile da fare e gestire.
Gl'impianti che producono energia elettrica, nn sto parlando di quelli piccoli, presuppongono un' impronta imprenditoriale in tutte le varie e difficili fasi di una sua realizzazione.
Questa considerazione mi fa ripetere la ormai celebre frase : " per pochi e nn per tutti".
Nn vuole essere classismo o "far cadere le cose dall'alto" ma vuole solo far capire a tutti quelli che hanno questa intenzione che nn e' come comprare una casa o una macchina ma l'acquisto di un vero e proprio impianto industriale produttivo.
Per evitare "bagni di sangue" bisogna avere esperienza oppure essere disposti a farsela sulla propria pelle assumendosi tutti gli onori e gli oneri che ne conseguono.
ciao car.boni
Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.
Credo che stiamo dicendo la stessa cosa.
Ho citato le difficoltà nel realizzare impianti idro, ovvero scarsità di siti e difficoltà nell'avere autorizzazioni.
E' ovvio che chi è in grado di fare tutto questo poi debba essere pagato per il suo lavoro; per quello che so gli imprenditori non fanno storie su questo.
L'incoraggiamento che davo è perché credo veramente che il mondo lo abbiamo preso in prestito dai nostri figli (detto andino).
Cosa intendi per impianti che producono energia? > di 3 GWh/anno? Fammi sapere.
Ciao Spes
Ciao Spes,
nn e' un problema di scarsita' di siti o difficolta' ad ottenere le concessioni (che esistono) ma su cio' che sara' dalla concessione li in avanti.
Il ragionamento, come dicevo, e' identico e comune a tutti gli impianti che producono elettricita' qualunque sia che la fonte (idro, eolica, FV, biomassa ecc) e che sia un bene sfruttare nel modo corretto queste risorse ma con le giuste cautele.
Per essere piu' chiari posso tranquillamente dire che nn si tratta nemmeno di una questione finanziaria ma di tutta una serie di fattori che rendono questo settore unico e nn confrontabile con altre attivita' produttive.
Impianti sopra ai 3 GWh/anno sono una bella realta' oltre che un bell'impegno
ciao car.boni
Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.
Car.Boni sono d'accordo con te su tutto ciò che dici.
Il valore di 3 GWh/annui non era un numero inventato ma l'ultimo progetto presentato il 02/01/09 (il 12°). Il 2009 sarà l'anno delle prime 3 autorizzazioni. Quelle che verrà dopo dovrò scoprirlo, l'idea, per il momento, è di farlo diventare il mio lavoro.
Cordialmente
Spes
Ti rispondo ma non prendermi per un folle.
Per il momento sono progettista, ho trovato 3 soci nelle mie condizioni e quest'anno, se riusciamo a trovare le risorse finanziarie, inizieremo ad essere costruttori, in futuro gestori.
Dei 12 impianti speriamo di realizzarne almeno 4, un paio ce li ruberanno chi finanziariamente è più potente di noi, per gli altri spero di portarli a casa in un periodo più lungo. Cosiderando che non potremo fare tutto, il di più potremo anche venderlo (prima però bisogna averli).
Tutti gli impianti non impattano sul'ambiente, non abbiamo dato fastidio nemmeno ai pesci.
Da Spes (Speranza)
Ciao Spes,
c'e' qualcosa che nn torna, ma se sarai il titolare della concessione di derivazione mi puoi spiegare come possono portartela via ?
Probabilmente Ti riferisci a domande di concessioni in concerrenza, in quel caso potrebbe finire cosi.
Ottenute le altre concessioni sappi che sono disponibile a discuterne l'acquisto totale o della quota maggioritaria.
ciao car.boni
Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.
Attualmente non siamo in concorrenza, ma siamo quasi certi che ci andremo su 2 impianti da 3+1.8 GWh in quanto su proprietà del più grande produttore d'energia in Europa a capitale privato.
Per tutto il resto ne possiamo parlare con i miei soci, ho ancora molte idee che ho immagazzinato negli ultimi 20 anni.
Hai già avuto esperienze di Concessioni in concorrenza? Se si potremo aprire una nuova discussione.
Cordialmente Spes
Buonasera Spes,
fortunatamente no.
Tutti gli impianti che stiamo progettando sono stati "blindati" con i Comuni i cui vengono realizzati attraverso delle convenzioni e dai quali abbiamo ottenuto i diritti di passaggio per le condotte forzate su strade, sentieri, terreni o canali di proprieta' comunale.
Tu come hai risolto il problema dei diritti di passaggio delle tubazioni ?
ciao car.boni
Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.
Con i Sindaci dei piccoli Comuni, ma anche con i Corsorzi, per il momento abbiamo solo perso tempo.
Abbiamo proceduto e stiamo procedendo con accordi con soggetti privati, al momento l'unica strada che siamo riusciti a percorrere.
Per il momento utilizzo condotte esistenti e in un caso devo affiancare la mia condotta ad altre, tutto il resto non necessità di tubazioni in quanto non devo derivare.
Per il momento non abbiamo dovuto chiedere nessuna servitù di acquedotto e stiamo tentando di evitare l'esproprio per pubblica utilità con gli accordi che dicevamo sopra.
Nel tuo caso dovresti indicare alla Provincia le particelle interessate che a sua volta deve attivare il Comune (ufficio espropri) per la servitù di acquedotto (o per l'esproprio). Credo proprio che la strada sia la servitù, chiedi al Comune cosa ne pensano.
Ciao Spes
Buonasera Spes,
sicuramente mi sono spiegato male.
I terreni su cui sorgeranno le opere di presa e le centrali sono gia' acquisiti mentre il diritto di passaggio delle condotte forzate avverra' su proprieta' comunali (siano esse terreni, strade, sentieri, canali o altro) senza bisogno di nessun esproprio e/o altra procedura.
Consiglio spassionato : cerca la mediazione con tutti, Comuni in primis compresi, evitando la procedura di esproprio che, anche se sulla carta esiste, diventa difficile da ottenere e soprattutto in tempi brevi.
Buon lavoro.
ciao car.boni
Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.
D'accordisssimo con te. Sino ad oggi ho sempre cercato le mediazioni.
Per il momento non ci sono riuscito con un Comune Montano di 400 residenti, ma non mi sono arreso, e con un Consorzio, ma si tratta di 2 siti con poca producibilità. Ora devo aprire un tavolo con altro produttore.
Praticamente solo 6 siti ce li ho sistemati.
Sul tuo caso non avevo capito.
Ciao Spes
Continuo a ripeterlo...cerco soci...
Miei cari collaboratori possono disporre di ingenti somme di denaro, possono aprire molte porte e inoltre la mia società è mooolto esperta nella produzione e distribuzione dell'energia (poco per quella idroelettrica). Abbiamo progettato, costruito ed installato centinaia di MW di potenza in molte realtà industriali e le abbiamo gestite per decenni...siamo bravini...e molto affidabili...ma sopratutto non abbiamo "la pancia grossa". Siamo seri insomma.
Per cui..
Scusate il ritardo, ma non riuscivo a connettermi con il sito. Non sono una "società", ma semplicemente un privato. Ero interessato principalmente al microidro, ma da quanto sembra non è il vostro campo. Comunque ho fatto qualche ricerca al riguardo e sembrerebbe che il problema maggiore, indipendentemente dall'investimento (anche in questo periodo si può trovare chi può investire) e dalle problematiche tecnologiche sia quello di superare i problemi burocratici. Il che per i "piccoli" può essere letale.
Quanto ai siti sono andato a verificarne alcuni di cui avevo trovato indicazione ma invece di trovare "centrali dismesse", ho verificato che proprio non esistevano, tranne i resti di qualche opera abbandonata probabilmente decenni fa. Ad ogni modo se anche piccoli investitori sono ben accetti, fatemi sapere.
Scusate il ritardo, ma non riuscivo a connettermi con il sito. Non sono una "società", ma semplicemente un privato. Ero interessato principalmente al microidro, ma da quanto sembra non è il vostro campo. Comunque ho fatto qualche ricerca al riguardo e sembrerebbe che il problema maggiore, indipendentemente dall'investimento (anche in questo periodo si può trovare chi può investire) e dalle problematiche tecnologiche sia quello di superare i problemi burocratici. Il che per i "piccoli" può essere letale.
Quanto ai siti sono andato a verificarne alcuni di cui avevo trovato indicazione ma invece di trovare "centrali dismesse", ho verificato che proprio non esistevano, tranne i resti di qualche opera abbandonata probabilmente decenni fa. Ad ogni modo se anche piccoli investitori sono ben accetti, fatemi sapere.
Buongiorno a tutti. Siamo una società che sta già progettando la costruzione di un impianto FV da 200KWp e ne ha in programma un altro. Da poco abbiamo acquisito un'area confinante con un canale irriguo di portata variabile da un minimo si 11.300 l/sec ad un massimo di 16.000 l/sec.
Tale area insiste su di un fronte canale di 100 mt, pianeggiante. Il salto è veramente poca cosa, ma, a mio parere, incrementabile con opere di bacino.
Da una prima, per quanto superficiale, verifica, pare non ci sarebberò difficoltà insormontabili ad ottenere una concessione per lo sfruttamento,nè per quello di eventuali servitù.
Sebbene ultimamente i costi del fotovoltaico sono scesi anche di parecchio, restano comunque delle differenze sostanziali circa il costo di produzione confrontato con l'idroelettrico, del quale nn abbiamo nessuna esperienza.
A tutti gli esperti, e qua sopra non mancano, chiedo un'informazione molto "spannometrica": con le, poche, caratteristiche che vi ho dato, così a fiuto, l'area confinante con il canale la considerereste per un'idro? Di quale potenza? Con quale investimento di massima?
Grazie a tutti sin d'ora per aiutarmi a chiarirmi le idee
Non sono un esperto e perdippiù ci chiede un progetto di fattibilità senza aver visto niente.
Però le sfide mi piacciono e visto che ti accontenti dello spannometrico, ovvero braccio teso e mano oscillante, ci provo.
Un elemento importante, oltre alla portata, è il salto, ipotizziamo ca. 3.5 metri.
Avresti una potenza di 3/400 KW per una produzione annua (portata continua) di ca. 3.000.000 KWh/anno, un costo di ca. 1.600.000 € ed un ricavo di ca. 650.000 €/anno.
Se la portata non è continua il ricavo varia ma i costi no.
Se il salto è inferiore, almeno 2.5 metri devi averli, la potenza diventa di 2/300 KW e la produzione ca. 2.000.000 KWh/anno, ma i costi non ti diminuiscono in proporzione.
Con il salto di 2.5 metri potresti provare a vedere un nuovo tipo di turbina fatta dai francesi specifica per questo tipo di realizzazione, dovresti spendere di meno , ma al momento non conosco i costi (ho visto solo il depliant).
L'area pianeggiante lungo il canale può essere molto utile nell'ipotesi dei 3,5 metri.
Verifica la costanza della portata, ad esempio 6 mesi invenali, 6 mesi estivi, fermo per ripulire il canale (1 mese?) ecc.
Se hai l'acqua tutto l'anno (8500 ore?) sicuramente il piano economico è migliore del fotovoltaico (1200 ore?)anche se l'idro è pagato poco più della metà.
Spero di esserti stato d'aiuto. Fai sapere qualcosa e non sparire dalla circolazione.
Auguri da Spes
Ciao Seeking,
ben arrivato nel forum e complimenti per le attivita' nel FV.
Trattandosi di un canale e di un'area pianeggiante, prima di fare ogni supposizione di carattere tecnico-economico bisogna sapere due cose :
1) - la proprieta' del canale di chi e'? Essere un frontista nn significa avere automaticamente il diritto di sfruttamento dell'acqua ed e' quindi necessario, prima di pensare alla domanda di concessione, avere un accordo con il consorzio (ad esempio) proprietario.
2) - il salto se nn esiste, o come immagino e' di pochi centimetri, bisognerebbe crearlo. Dico bisognerebbe perche', secondo me, in un canale e' praticamente impossibile creare un salto.
Come vedi ci sono aspetti importanti che vanno visti e valutati prima di oni altra cosa.
ciao car.boni
Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.
Grazie SPES e Carboni,
sì, sono tutte considerazioni, quelle di Car.boni, che abbiamo già fatto. Infatti trattasi di un canale irriguo consortile, dove il fondo ha già diritto di prelievo (è tra i soci) ma per quantità e scopi molto diversi. Sullo stesso canale, lungo diverse decine di Km, ci sono già altre centraline ed altre ne sono previste. Circa il salto, questo è l'aspetto che da profano mi preoccupa di più. Infatti si tratterebbe di derivare l'intero canale, o di costruirne uno parallelo, oppure ancora, prevedendo un bacino, per quanto piccolo. Opera non di poco conto, ne sono consapevole. Il dato che più mi conforta è che il canale in questione ha una portata abbastanza costante ed è vuoto per pochissimi periodi all'anno, tranne che per lavori straordinari che raramente vengono fatti. Trattasi di un canale risalente a qualche secolo fa, con pareti non impermeabilizzate e non rivestite.
Circa i numeri che mi ha dato SPES, sono quelli che immaginavo, e ti posso assicurare non sono poi così diversi da un FV, considerando che per 200 KWp si aggirano sui 1,2 M EUR. Il rendimento, però, è decisamente a favore dell'idro e sul FV le tue 1.200 h sono un dato già ottimistico in quella zona.
Giusta anche la considerazione circa i prezzi pagati per il FV he sono decisamente più alti che non per l'idro. Resta però il fatto che per questo tipo d'intervento avevamo deciso che d'ora in poi si budgettava solo l'investimento (eventuali agevolazioni in c/capitale o c/interessi) evitando di contare su introiti derivanti da tariffe agevolate, che oltre ad essere limitate nel tempo, esiste il rischio che prima o poi qualcuno le metta in discussione, sul lungo periodo, anche alla luce dei cospicui investimenti che il nostro Paese si prepara a fare nel nucleare.
Se ritenete di darmi un vostro contatto ve ne sarei grato poichè, da cosa leggo e se non ho capito male, vi occupate oltre che di gestione anche di costruzione e progettazione di centrali, e capite bene che in questa fase di raccolta di info di massima potrebbe essermi veramente molto utile contattare professionisti capaci di affiancarci negli eventuali steps successivi.
Ciao, ancora grazie
seeking