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Discussione: Quanto vale una centrale/concessione idroelettrica?

  1. #21
    Pietra Miliare

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    Come dice Car.Boni. La regola e' il ricavo lordo di un anno. Con i nuovi incentivi per i piccoli impianti si può chiedere di più , ma per gli altri bisogna accontentarsi.

  2. #22
    Appassionato/a

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    Caro Spes, Carboni dice anche che bisogna valutare caso per caso. Ora se una centrale realizzata vale 8 anni di ricavi ed il progetto autorizzato vale 1 anno di ricavi ne restano altri 7. Se, come nel caso in esame, il costo di costruzione incide per 3 anni, forse i restanti 4 anni di utile per la costruzione della centrale sono un pò troppi. Non credete?
    Poi anch'io concordo che il valore calcolato da Energyman pari a più di 3 anni di produzione sia esagerato (anche se teoricamente corretto) ma forse, se la centrale ha una buona redditività, fino a 2 anni di produzione si può arrivare.

  3. #23
    Novizio/a

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    Ciao,
    riguardo la vendita di una concessione penso che sia fondamentale la questione registri. La nota regoletta citata da Carboni (valore concessione=1 anno prod. lorda) valeva quando l'accesso agli incentivi era diretto (senza registri) e gli incentivi duravano 15 anni (e non 20 come adesso).
    Ora è diverso e penso che una concessione per un impianto, già nei registri o con buone probabilità di accedere al prossimo con almeno un requisito di priorità, 2 anni di produzione li vale tutti alla grande!..concordo con idrotec!

    ..ulteriore aspetto che alza il valore è il fatto che dopo il 2015 non si sa ancora nulla sui contingenti..quindi le concessioni già nei registri o che rientreranno nel prossimo ultimo (2013-2015) hanno indubbiamente un valore maggiore.

    Ciao

  4. #24
    Appassionato/a

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    Tutto vero, ma chi compra deve avere una garanzia sulla producibilita' dell'impianto. Pagare cifre enormi e poi non si e' sicuri della produzione ....

    E comunque il pagamento quando si ha la certezza che si rientra nel registro: fra l'altro difficile da avere; ammettiamo che fai l'accordo, inizi a costruire, un ente ( o un vicino, una associazione) ti bloccano i lavori, tu finisci in ritardo e non hai piu' accesso agli incentivi. A quel punto che si fa?

    Voi direte rischio di impresa? Bene che rischi anche il titolare della concessione
    Ultima modifica di remtechnology; 06-10-2013 a 23:26 Motivo: Moderazione: non ripetete integralmente i post è vietato dal regolamento e peggiora la leggibilità

  5. #25
    Appassionato/a

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    Salve,
    vorrei riaprire questa discussione con una nuova domanda, che mi sembra non sia ancora stata trattata.


    Quale può essere il prezzo a kWh di un impianto in RID ? Per es, mettiamo il caso tipo di un impianto "anziano" ma sostanzialmente in ordine e funzionante, con la concessione ancora per almeno 10 anni, ma senza possibilità di potenziamenti o recuperi stravolgenti.


    Se faccio il BP a 20 anni a me verrebbe che un prezzo massimo sarebbe 0,85 E/kWh. Concordate?

    Quali possono essere i valori aggiunti che portano ad alzare il prezzo, pur con un BP traballente?
    La rivendibilità, la sicurezza degli incassi...

    Nello specifico, la domanda nasce da un impianto in vendita che ho visitato, da 300 MWh/anno.
    Risale al 1940 ed è ancora tutto più o meno originale ma perfettamente funzionante, con turbina francis
    revisionata lo scorso anno. Canale e condotta in buono stato, così come lo sgrigliatore.
    Il parallelo è ancora manuale e c'è ancora il regolatore con tanto di cinghia e cinghione
    per l'alternatore.


    Al di là comunque del caso specifico, quanto è la valutazione che si può dare ad un impianto che
    non ha e non avrà alcun incentivazione?


    Grazie
    s+b


    PS: per la cronaca, ovviamente la richiesta della proprietà è stratosferica ed esosa a dir poco...però, dicono, assieme alla centrale vendono anche il canale ;-)

  6. #26
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da s+b Visualizza il messaggio

    PS: per la cronaca, ovviamente la richiesta della proprietà è stratosferica ed esosa a dir poco...però, dicono, assieme alla centrale vendono anche il canale ;-)
    Se ho capito bene produce 300 MWh annui, quindi senza incentivi, un ricavo annuo di 300 x 50 = 15.000 Euro.
    Se lo valuti 0,85 vuol dire pagarlo 255.000 Euro.

    COn costi operativi a zero, e' un rendimento del 5,9%, cioe' i tuoi soldi rientrano in 17 anni .... mentre la concessione dura 10 ...

  7. #27
    Appassionato/a

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    Ciao,

    mi sono espresso male, intendevo ai prezzi minimi garantiti, cioè 153 E/MWh fino a 250MWh e 105,4 E/MWh fino a 500 MWh
    Ciao

  8. #28
    Novizio/a

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    Predefinito Valore concessione

    Amici, posso sottoporre alla vs sapienza il mio ragionamento sul seguente impianto ?
    allora potenza 1MWe, produzione circa 2.5GWh annnui.
    costo di costruzione circa 4.5M€. Vorrei determinare un valore congruo al quale cedere l'autorizzazione. Utilizzando il metodo reddituale (quindi determinando il reddito medio annuo normalizzato), con periodo di esercizio di 30 anni e attualizzando ad oggi utilizzando il tasso suggerito da IEA pari all'8%, ottengo un valore di mercato attualizzato dell'impianto realizzato e in esercizio pari a circa 8M€.
    Per ottenere il "valore" dell'autorizzazione sottraggo al valore di mercato (7M€), il costo di realizzazione (4,5M€) e il costo dei terreni anche questi attualizzati ad oggi (diciamo circa 0.5M€). Ottengo quindi un valore dell'autorizzazione di poco meno di 2M€, che sono circa 2 anni di ricavi per l'impianto.
    Più o meno fila il ragionamento?
    Grazie a tutti per le osservazioni che vorrete comunicarmi
    Saluti

  9. #29
    Appassionato/a

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    Qualcosa non mi torna: se 2.000.000 € sono il ricavo di 2 anni di ricavi avremmo 1.000.0000 € di ricavi all'anno.
    Se l'impianto produce 2.500.000 kWh/anno vuol dire che conti di vendere a 0,40 €/kWh (???).
    O hai sbagliato a scrivere qualche numero oppure non ho capito qualcosa io.

    P.S. se i numeri sono giusti, una produzione di 2,5 GWh con una potenza elettrica di 1 MW sono pochini, forse l'impianto è sovradimensionato?

  10. #30
    Paladino del Forum

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    Buongiorno a tutti,
    per fare un'analisi bisogna sapere molte piu' cose ma una e' fondamentale : l'impianto in questione e' iscritto ai vecchi registri oppure no ?
    Senza entrare nel merito del valore della produzione (tanto o poco che sia) se l'impianto e' iscritto al registro il prezzo di mercato oggi di una concessione si attesta intorno ai 400/450.000 € (ca. un anno di produzione a 0.155 €/kWh) ma se nn e' iscritta al registro nn e' possibile stimarne un prezzo.
    Questo dal mio punto di vista; l'idea di realizzare 2 M€ per questo titpo di concessione e' pura fantasia.
    Scusate la franchezza.
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  11. #31
    Appassionato/a

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    Condivido con car-boni che è fondamentale conoscere il prezzo di vendita (o la situazione registri) ma dissento sul valore pari ad un anno di produzione a prescindere.
    A mio avviso, se anche l'impianto in questione avesse un ricavo lordo (senza contare i costi di gestione della centrale) di 400.000 €/annui ma il costo di realizzazione è di 4.500.000 € (+ terreni?), pari ad 11 anni, il valore della concessione è pari a zero perché non si ammortizzerebbe in tempi ragionevoli.

  12. #32
    Paladino del Forum

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    Buongiorno Idrotec,
    il mio e' un discorso generale che va tenuto in considerazione ogni qualvolta si inizia a valutare un progetto.
    Nello specifico e' chiaro che il rapporto tra costi/produzione (1.8 €/kWh) e' sbilanciato e, forse, rende la realizzazione dell'impianto nn molto conveniente indipendentemente da quanto vale la concessione.
    Buona continuazione
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  13. #33
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da car.boni Visualizza il messaggio
    ... il rapporto tra costi/produzione (1.8 €/kWh) e' sbilanciato e, forse, rende la realizzazione dell'impianto nn molto conveniente ...
    se posso, supponendo i ricavi a 0,22 kWh, quale rapporto viene considerato accettabile?

  14. #34
    Appassionato/a

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    Parlando di piccoli impianti che hanno possibilità di rientrare nella tariffa di 0,219 €/kWh secondo me cominciano ad essere buoni sotto 1,3 €/kWh per diventare ottimi sotto 1,0 €/kWh.
    Su impianti più grandi che non potranno mai avere 0,219 il rapporto costo di costruzione/produzione annua deve essere ancora più basso. Chiaramente questo è un parere personale.

  15. #35
    Paladino del Forum

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    Buonasera a tutti,
    cio' che sostiene Idrotec e' corretto ma fino ad un certo punto. Il sistema incentivante prima o poi (forse prima che poi) finira' di esistere.
    Il sistema dell'incentivo "droga" il mercato e gia' sono molte le realta' che conosco, anche di costruzione recentissima, che sopravvivino con il solo RID.
    Naturalmente nn stiamo parlando di impiantini da 50 kW ma di grandi realta' produttive. Impianti del genere hanno una vita secolare, con bassi costi di gestione e quindi ammortamenti lunghi.
    Pensare di ammortizzare un impianto in tre anni e' una follia che solo un mercato drogato puo' permettere.
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  16. #36
    Seguace

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    concordo con le considerazioni di Idrotec e Carboni

    restringendo il campo alla tariffa RID e solo a impianti "equilibrati" ovvero con costi di realizzazione non sproporzionati alla produzione (lasciando perdere i casi particolari) quali parametri estrapolare ad indicazione della convenienza dell'iniziativa? :

    - tempo ritorno investimento : max anni ..........?
    - rapporto costi costruzione/produzione : min ...........? max ............? (mx 0,8 ipotizzo)

    saluti
    vortex

  17. #37
    Appassionato/a

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    Buongiorno a tutti.
    A mio parere trovo semplice e corretto per chi vuole costruire e gestire un impianto il parametro di 1,30 euro x Kw prodotto reale (non ipotetico di progetto) come parametro per comprendere la convenienza di impianti di piccola taglia (fino a 150/200 Kw) anche perchè ci sono da tenere in considerazione i costi di gestione e finanziari che nei primi anni di vita dell'impianto incidono fortemente sul risultato economico dell'impianto (15-30% della produzione) e sono quelli in cui si gode (bene o male) degli incentivi.
    In maniera semplicistica direi inoltre che un grezzo parametro di ritorno dell'investimento (costo impianto/ricavi) dovrebbe essere fino a max 7 anni. Dato che poi verrà inquinato dai costi di cui ho detto sopra e dalla tassazione.
    A parere personale inoltre la vendita di una concessione, a meno di non essere vista come un servizio professionale (io porto avanti le carte e tu me le paghi bene perchè ho partecipato al rischio di impresa), non riesco a vederlo se non come una semplice speculazione e pertanto il prezzo dipende esclusivamente dal "pollo da spennare" che ti trovi davanti al momento della vendita.

  18. #38
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da idrotec Visualizza il messaggio
    ... nella tariffa di 0,219 €/kWh secondo me cominciano ad essere buoni sotto 1,3 €/kWh
    Grazie, ho paura che si faccia fatica a rientrarvi sotto i 50 kW.

  19. #39
    Appassionato/a

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    Ragionando su piccoli impianti a 0,219 €/kWh io faccio questo ragionamento: tolte le spese annue in esercizio (manutenzioni, canoni, ...) possiamo stimare mediamente un ricavo netto di 0,18 €/kWh. Se consideriamo buono un costo di realizzazione di 1,3 €/kWh a cui aggiungiamo il costo del progetto stimato in altri 0,3 €/kWh siamo ad un investimento iniziale di 1,6 €/kWh pari a circa 9 anni, se aggiungiamo gli oneri finanziari siamo a 10/11 anni e quello potrebbe essere il parametro per un buon investimento.

  20. #40
    Seguace

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    esempio RID:

    impianto che genererà 3.200.000 kw/annui
    costo acquisto au: 200.000 euro
    costo realizzazione impianto incluso 9 mensilità acquisto au (200.000 euro): 2.040.000 euro
    ricavato vendita energia: 225.000 euro
    tmpo ritorno investimento 9 anni

    è ok ?

  21. RAD
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