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Discussione: Acqua per la Padania

  1. #1
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    Predefinito Acqua per la Padania

    Forse a molti la notizia è sfuggita:
    Acqua per la Padania.>>
    Accordo raggiunto tra Provincia Autonoma di Trento, Regione Veneto, Regione Lombardia e le Autorità di bacino del fiume Po per la cessione di acqua dal bacino dell’Adige a quello del PO, attraverso la galleria Adige Garda, per sfruttare la risorsa a fini irrigui e idroelettrici. L’accordo prevede di innalzare il livello medio del lago di Garda di una quota di 360 mm che garantirà una disponibilità aggiuntiva di 320 milioni di m3 di acqua da utilizzare a scopo irriguo. Sarà anche realizzata una centrale idroelettrica sotterranea in Comune di Nago-Torbole, con collocazione delle opere di presa sul fiume Adige, a quota m 161 s.l.m. in Comune di Mori (TN) e restituzione nel lago di Garda a sud dell’abitato di Torbole a quota m 55 s.l.m. La condotta di adduzione sarà installata all’interno della galleria esistente. La portata massima derivabile è fissata in 42 m3/s durante tutto l’anno, che con una potenza installata di 40 MW, potrà garantire una produzione di 340.000 MW/h annui.
    Innovativo sarà il sistema di filtraggio delle acque che verranno decantate mediante macro-alghe in un bacino sotterraneo ricavato sotto il lago di Loppio. Il progetto realizzato da una equipe di tecnici dell’università di Trento guidati dall’ Ing. Negrel, in collaborazione con colleghi israeliani diretti dall’ Ingegnere messicano Sbusatosuez, prevede anche la possibilità di riscaldare l’acqua mediante sifone geotermico. La spesa prevista è di 350 milioni di € coperti totalmente dalla Provincia Autonoma di Trento e dall’A22 del Brennero, il ricavo annuo si aggirerà su 60 milioni di euro e i profitti saranno ripartiti tra le tre regioni interessate. I Governatori Formigoni e Galan si sono complimentati con il presidente Dellai a cui hanno espresso ampie assicurazioni riguardo alla cessione dei comuni di Bagolino e Lamon alla Provincia Autonoma di Trento.
    Da “L”Adige” del 29/02/09.
    >>
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  2. #2
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    Buon primo aprile.
    Georg
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  3. #3
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    Ciao Georg,
    grazie ed altrettanto a Te.
    Ma questi auguri mi fanno venire in mente una cosa : l'articolo e' vero o e' un "pesce" ?
    ciao car.boni
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  4. #4
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    E' proprio un "pesce", come la piramide sotto il duomo di Milano.
    Ogni tanto fa bene fare i buontemponi.
    Ciao e buon lavoro.
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  5. #5
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    Smile

    Quote Originariamente inviata da georg_bl1 Visualizza il messaggio
    ........Ogni tanto fa bene fare i buontemponi.........

    Ciao Georg,
    concordo al 100 %
    ciao car.boni
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  6. #6
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    ciao ragazzi,e ciao georg ,devo smettere di leggere tutto di un fiato, particolarmente il nome del messicano ridere e sorridere di sti tempi fa solo un gran bene ciao di nuovo e buon lavoro a tutti

  7. #7
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    Infatti il nome dell’ Ingegnere messicano "Sbusatosuez" mi aveva fatto bene pensare...
    Fatto bene georg a scherzare, fa bene all'umore e alla vita!
    Ciao
    Rem
    "E' meglio essere approssimativamente corretti che esattamente sbagliati"
    http://www.remtechnology.net - Aggiornamento Website - versione 4.1 - (Gennaio 2012) - RemTechnology 1999 - 2012

    Leggete il regolamento del Forum EnergeticAmbiente.it

  8. #8
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    Quello di georg_bl1 è un pesce d'aprile.
    Però il giornale "l'Adige" riporta di una mega centrale idroelettrica progettata sul lago di Garda (in Trentino) mediante pompaggio delle acque sul monte Altissimo.
    Potenza installata: 15.000 MW, costo: 1.000.000.000 euro.
    L'impianto permette di coprire il fabbisogno di punta di tutta Italia...

  9. #9
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    Quote Originariamente inviata da vdesa Visualizza il messaggio
    Quello di georg_bl1 è un pesce d'aprile.
    Però il giornale "l'Adige" riporta di una mega centrale idroelettrica progettata sul lago di Garda (in Trentino) mediante pompaggio delle acque sul monte Altissimo.
    Potenza installata: 15.000 MW, costo: 1.000.000.000 euro.
    L'impianto permette di coprire il fabbisogno di punta di tutta Italia...
    Indovina di chi è il progetto...

    bye
    m.

    Il lavoro è come un fluido, fluisce in maniera naturale verso chi lavora....

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da maxsanty Visualizza il messaggio
    Indovina di chi è il progetto....
    Ciao Max,
    e' Tuo. Aspetta, forse e' meglio se aggiungo un bel, ?
    ciao car.boni
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  11. #11
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    No, car.boni, Max progetta decisamente meglio ...
    Ciao
    Rem
    "E' meglio essere approssimativamente corretti che esattamente sbagliati"
    http://www.remtechnology.net - Aggiornamento Website - versione 4.1 - (Gennaio 2012) - RemTechnology 1999 - 2012

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  12. #12
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    Ciao Rem,
    sulle capacita' di Max ci posso mettere la "mano sul fuoco" ma questa Tua frase fa capire che il progetto nn e' un granche' o forse nn ho capito bene ?
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  13. #13
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    Quote Originariamente inviata da vdesa Visualizza il messaggio
    ...............Potenza installata: 15.000 MW, costo: 1.000.000.000 euro.
    L'impianto permette di coprire il fabbisogno di punta di tutta Italia...
    Però non male 15.000 MW, se lo diciamo al Cavalier Beni....pardon Berlusconi è cosa già fatta, altro che il Ponte di Messina.

    Spes

  14. #14
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    Il richiedente è una società appartenente fra gli altri a Chicco Testa, così dice il giornale.
    P.S. : lo scherzo di georg_bl1 in verità non è uno scherzo in quanto l'idea di utilizzare la Galleria Adige-Garda a fini idroelettrici è circolata molte volte e prima o poi chissà che non venga realizzata.

  15. #15
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    Quote Originariamente inviata da car.boni Visualizza il messaggio
    Ciao Rem,
    sulle capacita' di Max ci posso mettere la "mano sul fuoco" ma questa Tua frase fa capire che il progetto nn e' un granche' o forse nn ho capito bene ?
    ciao car.boni
    No, magari il progetto è anche buono (a parte la poca esperienza della società che lo progetta, ma questo vabbè si può anche sistemare) è la modalità con cui circolano queste cifre e questi discorsi... Ad esempio la potenza stimata che mi fa ridere. A questo punto io e te Carboni facciamo un progetto da 100000000MW e scriviamo sul giornale, magari poi ce lo approvano.


    bye
    m.

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  16. #16
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    I dati sono esatti. Fidati...

  17. #17
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    Questo sempre in zona è invece un progetto reale:
    [url=http://www.tirol-adria.com/einleitung_ital.html]Tirol-Adria Ltd. - Tirol Adria Kraftwerke, Wasserkraft, Wasserkraftwerkanlage, Stromerzeugungsanlage, Hochwasserschutz, Wasserversorgung, Flu

  18. #18
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    E' ben costruito Georg, ben costruito, anche se alcuni passaggi sono da sbellicare!
    Bagnolino e Lamon! Eh si...

  19. #19
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    Quote Originariamente inviata da Wilmorel Visualizza il messaggio
    E' ben costruito Georg, ben costruito, anche se alcuni passaggi sono da sbellicare!
    Bagnolino e Lamon! Eh si...

    Georg ha fatto un buon lavoro e sicuramente con la testa;
    certo come tutti i progetti va affinato ma questo è sicuramente meglio dell'immobilismo che è uno dei fattori primari di questo paese

  20. #20
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    Dal quotidiano l'Adige del 5 aprile 2009.

    Centrale Altissimo progetto ai raggi x

    La discussa ipotesi di impianto idroelettrico esaminata con l'ingegnere Franco Garzon >>
    STEFANO ISCHIA NAGO TORBOLE - Alpinista, già boy scout, speleologo, pompiere volontario, Franco Garzon è anche l'ingegnere che ha elaborato il progetto preliminare per la centrale idroelettrica «Altissimo» assieme ai collaboratori dello studio Sws Engineering di Trento. È un'operazione piovuta dal cielo, nessuno ne sapeva nulla, e i Comuni, come le associazioni, sono preoccupate per la mancanza di condivisione. Ingegnere, in quanti ci avete lavorato? «In una ventina. Da un anno. Io sono il coordinatore, il firmatario per la Sws e la Eva energie Valsabbia ». Da dove nasce l'idea? «Dal fatto che ce ne sono in giro per il mondo: in Nuova Zelanda c'è un impianto simile dal 1996, in Canada, ma ce ne sono anche in Italia, a Cuneo, a Edolo». L'iter del progetto a che punto è? «È in esame al Servizio utilizzazione acque pubbliche della Provincia di Trento che deve sottoporlo a vari altri enti. Stanno cercando di capire quali. Tra un paio di mesi passerà all'ufficio Via (Valutazione impatto ambientale) provinciale e forse a quello nazionale. Potrebbe essere necessario costituire una commissione di esperti esterni che supervisioni la Via. Questo nel caso che Dolomiti energia diventi uno dei promotori dell'operazione. Dolomiti energia , uguale Provincia: il controllato diventerebbe il controllore». Da chi saranno nominati i professionisti esterni? «Verranno pagati dalla Provincia. Ma è già stata fatta una cosa del genere. Magari la Provincia fornisce una rosa di nominativi e gli enti, Comuni e associazioni, scelgono chi farà parte della commissione». Su una rosa fornita dalla Provincia? «Chiaro che non potrai proporre dei talebani. Non ci puoi mettere Beppe Grillo insomma. Non che ce l'abbia con Beppe Grillo ma se ne vedono in giro tanti di ciarlatani. Vanno scelti gli elementi migliori all'interno di una rosa». 4 milioni di metri cubi di materiali di scavo sono 222 mila camion ossia 127 camion al giorno per 5 anni comprese domeniche, Natale e Pasqua. Sono un'enormità per una zona turistica. «Ma no, sono 3 milioni. Se ho scritto 3 milioni li ho scritti veri, non in roccia». 16 chilometri di gallerie per 11 metri di diametro dà come risultato 1,51 milioni di metri cubi di roccia. Poi, la documentazione che ha fornito dice "più quasi altrettanti metri cubi di cunicoli e caverne per la centrale e gli impianti...": fa un totale di 3 milioni, si aggiunga il 30% nel passaggio da roccia a camion... «I conti che ho presentato sono già comprensivi del rigonfiamento. Non dico il falso. Il volume della centrale e annesse gallerie è di circa 800 mila metri cubi». Nel testo in ogni modo c'è scritto "più quasi altrettanti", non "più la metà" «Guardi, 3 milioni di metri cubi è quello che esce lordo, si fidi». Facciamo un atto di fede. In ogni caso 3 milioni di metri cubi saranno allora 166 mila camion al dì, avanti e indietro, per 5 anni. «Il problema non esiste perché di 3 milioni di metri cubi solo 150 mila circa verranno trasportati via Gardesana , è il volume della caverna iniziale. Per gli altri partiremo da Mala da dove scaveremo un tunnel di 5 chilometri (diametro 6 metri circa) fino alla caverna. Ma tutto il materiale di scavo verrà convogliato al sito di stoccaggio di Mala mediante nastri trasportatori interni alla galleria stessa, in alto. Allo stesso modo porteremo a Mala tutto il materiale di scavo delle condotte e del bacino di accumulo. Nessun camion, dunque, se non quelli iniziali. Solo il primo anno ci saranno 16 camion al giorno che partiranno da Tempesta e, passando da Torbole , arriveranno a Mala . A cui vanno aggiunti solo 200 camion in 4 anni che sono quelli per attrezzature». Ma in che zona di Mala, ché non c'è posto? «C'è una cava, un paio di ettari dell' Adige bitumi . Abbiamo già parlato con il proprietario, gli compereremo la cava». Tutta la parte alta della galleria e del bacino verranno costruiti partendo dal basso? «Solo partendo dal basso». Non ci saranno finestre? «No, nessuna finestra. Una sola sulla Gardesana dove entrerà il personale. Materiali, calcestruzzi eccetera dalla Mala». In questa galleria di sei metri di diametro? «In questa galleria». Questo tunnel di servizio per Mala passerà sotto o a fianco della falda acquifera della piana di Nago. Che rischi ci sono? «No, per carità, assolutamente no. Saremo lontani e più alti». Nella Busa del Parol e anche più in basso ci sarà un enorme cantiere per la finestra alta che farete? «No, zero». Voi, da sopra, non scavate in nessun modo? «No. Una volta finite tutte le gallerie, quando butteremo giù l'ultimo diaframma della finestra alta e gli operai vedranno la Busa del Parol : avranno un mese di tempo per costruire il portone e farci davanti un boschetto. La finestra serve da sfiato e per sicurezza. Tutto qui». Neanche un allargamento del sentiero? «No, proprio zero. A quella zona ci tengo, la conosco come le mie tasche. Ci ho fatto scialpinismo anni fa».

    Continua...

  21. #21
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    Continua...
    Il monte Baldo diventerà un groviera con 16 chilometri di gallerie. Quante sorgenti e falde acquifere verranno intercettate e spariranno per sempre? Lei sa cosa è successo nel Mugello con la Tav? Inquinati 24 corsi d'acqua e prosciugati, essiccati o depauperati delle portate 17 fra fiumi, torrenti o fossi, 51 sorgenti, 28 pozzi e 2 acquedotti privati. «Non sarà un groviera, le gallerie sono poca cosa rispetto a tutto il monte. Di sorgenti ce ne sono 8, le altre sono lontane. Solo 8 che possono essere influenzate dal nostro impianto. Possono. Le rocce del Baldo sono sedimentarie stratificate, la permeabilità perpendicolare agli strati è praticamente nulla. Si immagini un libro: lungo le pagine l'acqua passa, attraverso le pagine no. Le sorgenti stanno a molte pagine di distanza da noi. È molto probabile che non influenzeremo le sorgenti, può essere però che ci siano dei buchi nel libro, tipo l'Abisso di val Parol . Ce ne sono 3 che abbiamo catalogato, memori del Bus del Giaz sulla Paganella cercheremo di starci lontani come staremo lontani dalle grotte che sono belle». Può essere che l'Acqua d'oro di Casina vada a scomparire? «Ammesso e non concesso che andiamo a toccare le sorgenti, quando facciamo lo scavo usiamo una fresa aperta che permette di vedere se ci sono venute d'acqua. Se incontrassimo delle falde le capteremmo con dei drenaggi. È prevista una rete di raccolta delle acque di falda che verranno accumulate in serbatoi a parte per poi riportarle alle sorgenti stesse». È la prima volta che sento una cosa di questo tipo, è credibile? «Non è fantascienza, si chiama microtunneling: fori da 30 centimetri lunghi 500 metri che pescheranno l'acqua raccolta - che non sarà questo granché perché lì tutta l'acqua va a finire giù sotto, va al lago di Garda direttamente, perché è carsico (prima era un libro ndr.) - e la ridiamo alle sorgenti. Garantiremo perciò acqua alle sorgenti anche in caso di siccità. La situazione sarà migliore di adesso». Sarà una bella sorgente artificiale. «Al capriolo non gliene frega niente da dove gli arriva l'acqua. Ma non è detto che succeda questo, voglio dire che abbiamo pensato anche a questo». E poi? «Metteremo anche delle bocchette antincendio da 5 litri al secondo in corrispondenza a queste sorgenti. E già che ci siamo creeremo nuove sorgenti anche per alimentare malga Campei e al Rifugio Chiesa ». Insomma, risolverete tutti i problemi del monte Baldo. «Questa è facile ironia, potrebbe dire "meno male che ci pensate a queste cose". Non siamo i soliti cementificatori». Il futuro è nell'energia sostenibile, rinnovabile, diffusa. E a buon mercato. Questo ha proposto Jeremy Rifkin, economista, a Rovereto. Ogni casa, ha detto Rifkin, ha sufficiente energia intorno e sotto di sé per tutti quelli che ci abitano e per metterla in rete. Le chiedo se una casa consuma 100 di energia perché non scegliere di sistemarla secondo standard CasaClima o Green building council piuttosto che lasciarla così com'è con dispersioni di calore, spifferi e sprechi per metterci i pannelli solari per produrre 100 di energia? «È tutta una questioni di numeri. Ben venga Rifkin e il risparmio energetico ma se facessimo tutte CasaClima potremmo ridurre i consumi del 5-10%. Rifkin ha ragione ma omette di specificare quant'è. Se volessi fare la stessa energia della nostra centrale servirebbero 24 km quadri di pannelli solari. Con la nuova centrale risparmieremo 630 tonnellate di petrolio equivalente al giorno». Voi parlate di un rapporto costi-benefici vantaggioso per tutti ma l'impressione è che costi saranno per il Baldo e le sorgenti mentre i benefici saranno solo vostri. «Non è un impianto per fare cassa. Noi non costruiamo una centrale, facciamo i soldi e ce ne andiamo. Applichiamo il sistema dei boy scout, cerchiamo di fare delle cose buone: togliamo un elettrodotto di 70 km quello Santa Massenza-Bussolengo - peraltro i 2 esistenti non sono a norma - miglioriamo le sorgenti, portiamo l'acqua ai rifugi...».


    05/04/2009>>

  22. #22
    Pietra Miliare
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    Predefinito

    http://www.bacinimontani.provincia.t...rda_loppio.pdf


    parla del RI-prestino della galleria Adige garda, compreso il lago di Loppio.
    Ultima modifica di HAMMURABY; 17-04-2009 a 19:47

  23. #23
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    Predefinito Idrovia Danubio-Tirol-Adria canale transalpino

    Eccomi con alcuni pensieri su una nuova arteria di traffico il Progetto Tirol-Adria.
    Titoli come „Parigi sposta le merci sui fiumi“ o „Il porto a Milano, un sogno „ripescatoconfermano l’attualità del Progetto Tirol-Adria. Gli argomenti del Politecnico di Milano, riportati nel libro “Logistica fluvio-marittima in Europa” per il collegamento Danubio-Adriatico attraverso gli Stati Slovenia, Croazia, Ungheria e Slovacchia (Trieste - Bratisalva), suggerito nella Conferenza di Grado nel 1986, valgono ancora di più per il collegamento della rete italiana direttamente alla rete di navigazione interna dell’Europa sull’asse diretta e centrale (asse del Brennero) attraverso l’Inn, il Canale Transalpino, l’Adige, il Lago di Garda, il Mincio ed il Po, con le città capisaldi Passavia sul Danubio e Venezia.
    Sarebbe proprio l’Italia che dovrebbe sviluppare una nuova logistica. L’Italia, circondata dal mare, con fiumi e canali esistenti o non terminati (Venezia-Padova), che portano il mare nel retroterra, ha i presupposti per trasformarsi e di spostare il traffico merci sulle idrovie e sulle autostrade del mare, già dotate di infrastrutture portuali.

    L’introduzione della linea ferroviaria Berlino-Palermo con la galleria del Brennero (BBT) nell’elenco dei TEN avvenne ancora prima della nascita dell’idea progettuale, della cosidetta Idrovia Danubio-Tirol-Adria, che è talmente innovativa e di grande importanza per lo sviluppo in Europa. Da accentuare è anche la sua autofinanziabilità proprio in questo perido di crisi. Ho chiesto al Ministero delle Infrastrutture di esaminarlo urgentemente e di prenderlo in considerazione prima ancora di decidere definitivamente sulla costruzione della galleria di base del Brennero - BBT.
    Invito a visitare il sito www.tirol-adria.com anche per scaricare dalla prefazione l’appello ed altra documentazione illustrativa o dalla stampe l’articolo “Dall’Adriatico al Danubio: in nave sotto le Alpi” di Achille Rosa.

    Chiedo gentilmente di appoggiare questa mia iniziativa informando i lettori, tra i quali saranno anche dei politici, che fra poco decideranno sul finanziamento della galleria del Brennero per un ulteriore ferrovia.

    Quote Originariamente inviata da lukapat Visualizza il messaggio
    Questo sempre in zona è invece un progetto reale:
    [url=http://www.tirol-adria.com/einleitung_ital.html]Tirol-Adria Ltd. - Tirol Adria Kraftwerke, Wasserkraft, Wasserkraftwerkanlage, Stromerzeugungsanlage, Hochwasserschutz, Wasserversorgung, Flu

  24. #24
    Seguace
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    Predefinito

    Molti paesi con ottime condizioni economiche (escluso il corrente periodo di crisi) si avvalgono del trasporto fluviale tra questi è giusto ricordare: Germania, Francia, Russia, Stati Uniti, Canada ,Brasile, Cina e Regno unito

    E' risaputo che il sistema Reno/Danubio è stato per la Germania motivo di rinascita e crescita industriale.
    Certo è che il trasporto su acqua è meno costoso (e inquinante) che quello su terra.
    Quindi un ritorno alle origini ed a un ripristino degli antichi canali non guasterebbe e certamente farne di nuovi porterebbe solo vantaggi.
    Bisogna superare certe resistenze come i cartelli delle "autostrade".
    Ne va della nostra salute e del nostro progresso
    Consiglierei al progettista di passare direttamente in Commissione Europea dove un simile progetto può trovare accoglimento anzichè ai tavoli romani.


    Quote Originariamente inviata da adige-garda Visualizza il messaggio
    Eccomi con alcuni pensieri su una nuova arteria di traffico il Progetto Tirol-Adria.
    Titoli come „Parigi sposta le merci sui fiumi“ o „Il porto a Milano, un sogno „ripescatoconfermano l’attualità del Progetto Tirol-Adria. Gli argomenti del Politecnico di Milano, riportati nel libro “Logistica fluvio-marittima in Europa” per il collegamento Danubio-Adriatico attraverso gli Stati Slovenia, Croazia, Ungheria e Slovacchia (Trieste - Bratisalva), suggerito nella Conferenza di Grado nel 1986, valgono ancora di più per il collegamento della rete italiana direttamente alla rete di navigazione interna dell’Europa sull’asse diretta e centrale (asse del Brennero) attraverso l’Inn, il Canale Transalpino, l’Adige, il Lago di Garda, il Mincio ed il Po, con le città capisaldi Passavia sul Danubio e Venezia.
    Sarebbe proprio l’Italia che dovrebbe sviluppare una nuova logistica. L’Italia, circondata dal mare, con fiumi e canali esistenti o non terminati (Venezia-Padova), che portano il mare nel retroterra, ha i presupposti per trasformarsi e di spostare il traffico merci sulle idrovie e sulle autostrade del mare, già dotate di infrastrutture portuali.

    L’introduzione della linea ferroviaria Berlino-Palermo con la galleria del Brennero (BBT) nell’elenco dei TEN avvenne ancora prima della nascita dell’idea progettuale, della cosidetta Idrovia Danubio-Tirol-Adria, che è talmente innovativa e di grande importanza per lo sviluppo in Europa. Da accentuare è anche la sua autofinanziabilità proprio in questo perido di crisi. Ho chiesto al Ministero delle Infrastrutture di esaminarlo urgentemente e di prenderlo in considerazione prima ancora di decidere definitivamente sulla costruzione della galleria di base del Brennero - BBT.
    Invito a visitare il sito www.tirol-adria.com anche per scaricare dalla prefazione l’appello ed altra documentazione illustrativa o dalla stampe l’articolo “Dall’Adriatico al Danubio: in nave sotto le Alpi” di Achille Rosa.

    Chiedo gentilmente di appoggiare questa mia iniziativa informando i lettori, tra i quali saranno anche dei politici, che fra poco decideranno sul finanziamento della galleria del Brennero per un ulteriore ferrovia.

  25. #25
    Pietra Miliare
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    Predefinito GRAZIE per la comunicazione...

    Quote Originariamente inviata da lukapat Visualizza il messaggio
    E' risaputo che il sistema Reno/Danubio è stato per la Germania motivo di rinascita e crescita industriale.
    Quindi un ritorno alle origini.... non guasterebbe e certamente farne di nuovi (canali) porterebbe solo vantaggi
    .
    ed anche i canali di Camillo benso di Cavour, hanno salvato l' economia italiana.
    ma non scordiamoci il ruolo dei navigli per Milano e la Lombardia (parte)

    forse non si vede ancora il nesso;
    ma l' acqua sara' la fonte energetica del futuro,(copenaghen 2012)

    hidro-energetic SYSTEM basato su :
    sbarramenti e canali scolmatori (in fascia pedemontana)
    e casse di compensazione "interrate" con gres (come giardini pensili),
    in funzione di microaccumulo
    cosi da essere base per il sistema MICROGRID locale a isola qui sotto...
    http://www.energeticambiente.it/atta...sistem_bmp.jpg

    e collegato a questo impianto mega con la SMART-GRID come equalizzatore, tra accumulatori,
    o dislocatore di acqua...che caricandolo di qua e scaricando di la'..... DISLOCA la massa di acqua...

    ne nuke, ne petrolio, e questo progetto va verso lo SVILUPPO DUREVOLE..

    per me sono certamente non buone, ma ottime notizie.
    il mantenimento di acqua a una discreta altezza, come avviene per il canale di Panama;
    poi potra anche alimentare la perforazione dell tunnel di base del Brennero,

    come fecero per il sempione nel 1904
    sistema per scavi tunnel, miniere mat prime,cementiere e movimento terra!
    Ultima modifica di HAMMURABY; 21-04-2009 a 09:27


 

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