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  1. #1
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    Predefinito sfruttamento acqua da canali di irrigazione

    Ho la possibilità di sfruttare vecchie officine che producevano energia sfruttando i piccoli salti,ma con portate abbastanza alte dei canali di irrigazione. C'è tra di voi qualc'uno che ha esperienze in merito?
    Per una questione ambientale devo mantenere in vita le vecchie pale di mulino, che ancora girano, e quindi pensavo di poter moltiplicare i giri di queste pale e far girare non una turbina ma una dinamo( non so esattamente come si chiami) e produrre energia elettrica da cedere all'Enel. Che ne dite?

  2. #2
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    Ciao e benvenuto. Se c'erano vecchie officine è già un fatto positivo.
    Sai comunque indicare in prima battuta i salti in gioco e le portate? Saremo cosi in grado assieme agli altri amici del forum di darti delle indicazioni.
    Ciao

  3. #3
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    Ciao, la portata del canale è di 2.5 m3 /s. il salto, credo circa 1.5-2.0 m. Non so se tutta la portata è sfruttabile dalla ruota. Le pale sono in ferro e hanno un diametro di circa 3 m. con pala da 50 cm, l'acqua è sempre costante per tutto l'anno, tranne che i giorni utilizzate per pulizia/siatemazione canali .
    Grazie

  4. #4
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    Buonasera Michele,
    il salto e la portata a disposizione possono aprire interessanti prospettive di sfruttamento.
    Per la ruota idraulica l'amico Wilmorel del forum sapra' sicuramente darTi risposte esaustive mentre per quel che mi riguarda Ti consiglio di iniziare a verificare le possibilita' di rilascio della concessione ad uso idroelettrico, indispensabile per poter continuare, partendo dalla proprieta' del canale e dai documenti, se esitenti, della vecchia officina.
    L'idea alternativa alla ruota idraulica e' la coclea che si potrebbe affiancare alla vecchia ruota (antico e moderno) con sicuri vantaggi in termini di resa rispetto alla ruota.
    Buon lavoro.
    ciao car.boni
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  5. #5
    Pietra Miliare
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    Wink

    Per una portata dell'ordine dei 2-3 m3/sec, la conservazione delle vecchie ruote si giustifica a causa di vincoli estetico-architettonici. Altrimenti, come afferma l'ottimo Car.Boni, può convenire la sostituzione totale o parziale con turbine o macchine idrauliche più performanti.
    Dubito poi che la portata che citi passi interamente attraverso la ruota, perchè è assai rilevante per una unica macchina di questo tipo. E' più probabile che una parte della portata venisse sistematicamente sfiorata senza passare attraverso la ruota.
    Sarebbe assai importante vedere foto del sito e della/delle ruote esistenti per capirne in dettaglio la tipologia e le condizioni di conservazione. Mantenere l'esistente non vuole comunque dire utilizzare per pura conservazione un rottame di difficile gestione e di scarsa produttività.
    Se necessario bisognerà intervenire restaurando e ristrutturando anche funzionalmente.
    Ti allego alcune immagini postate in passato dall'ottimo Buran, ed il link ad una discussione analoga alla tua.
    Se hai quesiti , chiedi.

    Sfruttare un vecchio mulino ad acqua per produrre energia
    Immagini Allegate
    Ultima modifica di Wilmorel; 03-11-2009 a 17:13

  6. #6
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    Grazie a tutti per le risposte, hai ragione ,non tutta l'acqua passa per la ruota, le ruote bisogna mantenerle per questioni ambientali/estetiche. Se riescoa capire come fare vi invio anche delle foto.Ho visto le tue foto, ma mi chiedevo, e forse a voi farà ridere, non è possibile moltiplicare di + i giri della ruota?
    Michele
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  7. #7
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    scusatem ,a ieri avevo trovato un link di una azienda di PN che installava coclee su canali di irrigazione, ed ora non lo trovo più.
    Qualc uno di voi me lo sa indicare ?
    Grazie
    cioa
    Michele

  8. #8
    Pietra Miliare
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    Ciao Michele
    l'aggeggio azzurro che vedi nella seconda foto che ti ho allegato è un moltiplicatore di velocità ad assi paralleli ed ingranaggi, che serve appunto ad aumentare il numero di giri propri della ruota idraulica a quelli propri del generatore asincrono trifase che vedi di colore nero nella stessa immagine, (insieme alla coppia di pulegge e cinghie che li unisce).
    Osserverò con attenzione le tue foto quando avrò un ritaglio di tempo utile.
    Ciao

    Alcuni costruttori in Italia:
    http://www.roncuzzi.com/IT/energia.html
    http://www.ritz-atro.de/2006/downloa...serkraft_I.pdf
    Ultima modifica di Wilmorel; 03-11-2009 a 18:49

  9. #9
    Seguace
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    Quote Originariamente inviata da michele55 Visualizza il messaggio
    Grazie a tutti per le risposte, hai ragione ,non tutta l'acqua passa per la ruota, le ruote bisogna mantenerle per questioni ambientali/estetiche. Se riescoa capire come fare vi invio anche delle foto.Ho visto le tue foto, ma mi chiedevo, e forse a voi farà ridere, non è possibile moltiplicare di + i giri della ruota?
    Michele
    Ciao Michele, belle foto quelle che hai postato. Una buona idea, e mi sembra che lo spazio ci sia, sarebbe quella di mettere da un lato una coclea e dall'altro lasciare le ruote che magari funzionino con una portata ridotta. Questa è stata la filosofia che abbiamo portato avanti in un progetto che ho sviluppatp per un cliente che aveva praticamente la tua stessa situazione.
    Ciao

  10. #10
    Seguace
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    Ciao Michele,

    visto che le ruote devi mantenerle verifica il salto e la portata, una volta fatto quello potresti installare una coclea che usi l'acqua in eccedenza della ruota: per il funzionamento in "parallelo" coclea ruota se usi gli inverter per la regolazione dei giri di entrambi i motori potrebbe uscire un bel lavoro.
    La ruota se rimessa a nuovo nel modo corretto non ha un rendimento malvagio e con un piccolo moltiplicatore ed unalternatore a magneti permanenti forse riesci ad avere anche un buon rendimento, la coclea a quel punto ti conviene dotarla di generatore asincrono che con la soluzione elettrica disponibile da Ritz-Atro può lavorare sia sotto inverter quindi mantenere il livello a monte regolando i giri sia in parallelo alla linea nel momento che la portata è vicina alla portata nominale.
    Per qualsiasi cosa chiedi pure!!

    ciao
    Mat

  11. #11
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    Quote Originariamente inviata da Wilmorel Visualizza il messaggio
    Ciao Michele
    l'aggeggio azzurro che vedi nella seconda foto che ti ho allegato è un moltiplicatore di velocità ad assi paralleli ed ingranaggi, che serve appunto ad aumentare il numero di giri propri della ruota idraulica a quelli propri del generatore asincrono trifase che vedi di colore nero nella stessa immagine, (insieme alla coppia di pulegge e cinghie che li unisce).
    Osserverò con attenzione le tue foto quando avrò un ritaglio di tempo utile.
    Ciao

    Alcuni costruttori in Italia:
    RONCUZZI S.r.l. - Componenti per macchine movimentazione terra, Trasportatori a nastro mobile, Tramogge, Torri di carico e scarico navi, valvole rotative, Premiscelati per l'edilizia, Coclee Idrauliche, Silos per premiscelati secchi per l'edilizia..
    http://www.ritz-atro.de/2006/downloa...serkraft_I.pdf
    grazie Wilmorel,
    quello che mi dici l'avevo intuito, ma pensavo, stanotte, che quella pala in passato faceva funzionare una trebbia di grano fissa. Tu sei giovane e forse non hai mai vista una vecchia trebbia, ma era un macchinario imponente e di pulegge ed ingranaggi ne aveva una montagna. Pensavo quindi, che, una ruota come quella di motori come quelli nella foto ne farebbe girare non meno di un centinaio.Pensa solo alle macine di mulino per fare farina che peso hanno e quindi che forza da sfruttare c'è in quella pala, naturalmente se possibile.
    By
    Michele

  12. #12
    Pietra Miliare
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    Ciao Michele
    le ruote sono tutte "di fianco" celeri.
    Quella delle foto n° 217 e 218, per quanto si può vedere, essendo parzialmente occultata dalla saracinesca, sembra in discrete condizioni.
    Per le altre, le foto sono abbastanza indistinte, ma le condizioni delle palettature sembrano mediocri.
    Per un giudizio più accurato e gli indispensabili interventi sulle ruote, sarà necessario un sopralluogo da parte di un tecnico competente della tua zona, un responsabile di un reparto od officina di carpenteria od un buon fabbro, per esempio.
    Per l'intervento di ripristino-attivazione più in generale, oltre alla disponibilità della portata, cioè la quota di acqua legalmente turbinabile (vedi quanto afferma in merito Car.Boni), occorrono altri dati.
    Per entrare nel dettaglio e quantificare le potenzialità, occorrono le dimensioni vere delle ruote, diametro esterno, larghezza e profondità della palettatura, altezza idraulica del salto.
    Non ci hai detto nulla della disponibilità di quelli che un tempo erano i locali tecnici che alloggiavano i meccanismi e le macchine operative, e che in futuro dovrebbero contenere i nuovi meccanismi e le centraline.

    Lascia perdere l'idea della dinamo, è una macchina relativamente delicata e richiede costosi interventi di manutenzione. La elettronica di controllo consente l'utilizzo di generatori asincroni trifasi per le taglie minori, o sincroni per le maggiori.

    Ti allego il link di uno dei pochi (a mia conoscenza) costruttori europei di ruote idrauliche:
    Waterwheel - modular ... every water quantity works

    Nel sito puoi vedere alcuni filmati molto significativi.

    PS
    Giovane?
    Certo, sono del 47!
    Ciao

  13. #13
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    ciao Wilmorel, dalla passionalità che traspare dai tuoi interventi anch'io (del '48) ti avrei ritenuto più giovane.
    georg
    Il top delle energie rinnovabili? Quella che ti tira giù dal letto ogni mattina.

  14. #14
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    grazie, come dicono sei un passionale delle rinnovabili ? credo di si!

    Quanti generatori asincroni potrebbe attivare una ruota simile ? ( come forza dinamica ). >Appena saro' in possesso dei dati che mi hai citato, portate-salti-diametri ecc sarà mia cura metterli nel blog
    Grazie di nuovo

    ps: il mio 55 non è un numero a caso

  15. #15
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    Quote Originariamente inviata da michele55 Visualizza il messaggio
    ....... il mio 55 non è un numero a caso
    Ciao Michele,
    l'amico Wil e' piu' che un semplice appassionato
    Il Tuo 55 potrebbe avere queste due soluzioni :
    o e' l'anno di nascita o sono gli anni ma la differenza tra i due e' 1
    ciao car.boni

    Fine del fuori tema
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  16. #16
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    55 è l'anno, magari la differenza !!!!
    e che Wil sia + di un semplice appassionato lo si capisce

    ciao
    Michele

  17. #17
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    Vi ringrazio della stima.
    Certamente l'età anagrafica può pesare, ma stimolanti interessi, quali ambiente, natura, rinnovabili ecc. aiutano alla buona qualità del vivere quotidiano.

    x Michele
    Appena disponi dei dati necessari, comunicaceli e vedremo di quantificare.

    Per una molto approssimata valutazione, con i dati forniti nei primi post, potrai avere 18-24 kW di potenza al generatore.
    Bada bene che in concreto non so di quante ruote puoi disporre e di quanti salti.
    Nelle foto ho contato 3+1 ruota, ma non so se sul medesimo salto o salti successivi.
    Ho valutato semplicemente i 2,5 m3 di portata ed il salto di 1,5-2 m.
    Ciao

  18. #18
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    Grazie Wil.
    stai certo che i dati te li passo, ma appunto mi chiedevo
    perchè ad una ruota con quella forza non si possono applicare più generatori di corrente?

    Ciao
    Michele

  19. #19
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    Mi chiedo e vi chiedo, può un ente chè hà concessione per usi irrigui (CONSORZIO DI BONIFICA ) cedere a terzi l'utilizzo dell'acqua per la produzione di energia?

    Un caro saluto a tutti da Valery

  20. #20
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    L'acqua è demaniale pertanto la concessione devi chiederla in Provincia. Il problema nasce sulla proprietà (qui ci vuole un accordo) e comunque il tuo utilizzo è condizionato dall'uso irriguo che ha la priorità sull'uso idroelettrico.

    La risposta alla tua domanda è si, ma ad oggi io non sono ancora riuscito a fare qualcosa con il Consorzio.

    Spero per te di trovare un ente migliore di quello con cui mi sono imbattuto io.

    Spes

  21. #21
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    Buongiorno a tutti,
    volevo solo fare una puntualizzazione sulla richiesta di Valery e la risposta di Spes.
    Partiamo dal principio dove sostanzialmente nn cambia niente tra un canale di proprieta' di un Consorzio di bonifica ed un acquedotto sia esso ad uso idropotabile o irriguo.
    In entrambi i casi il proprietario o il gestore ha la concessione per l'uso statutario ma e' anche l'unico che puo' modificarne l'uso ed affiancare all'uso irriguo o di acquedotto quello idroelettrico.
    Pertanto nn esistono alternative, come giustamente fa notare Spes, ad un accordo tra le parti.
    Accordo quasi sempre diffcile ed improbabile anche perche' si deve tenere conto, discorso generale, che se c'e' un buon affare i Consorzi sono i primi a tentarne lo sfruttamento.
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  22. #22
    Pietra Miliare
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    Wink

    Quote Originariamente inviata da michele55 Visualizza il messaggio
    Grazie Wil.
    ... ma appunto mi chiedevo
    perchè ad una ruota con quella forza non si possono applicare più generatori di corrente?
    Ciao Michele
    Non sono sicuro di avere ben compreso le tue perplessità.
    Le ruote idrauliche, solitamente, sono macchine di grandi dimensioni che ispirano una sensazione di "forza".
    In concreto, questa percezione non è del tutto vera.
    La potenza di una ruota o meglio la energia ricavabile, che in ultima analisi corrisponde a quanto è possibile economicamente ricavare, guadagnare, dipende sempre dai soliti tre parametri: portata, salto idraulico e tempo di esercizio.
    Applicare più generatori/alternatori/dinamo ad una stessa ruota, di solito non ha molto significato, salvo il caso che la portata sia molto variabile nel tempo e con il doppio generatore si intenda ottimizzare sia la portata minima che la massima e conseguentemente i ricavi.
    Viceversa, per ogni ruota, ci sarà un proprio generatore che dovrà essere scelto e ottimizzato sulla base della curva delle portate, cosa non sempre agevole.
    Mi chiedevo se una delle ruote viste nelle foto è di seguito alle altre, (o viceversa), se cioè, pur essendo sullo stesso canale sfrutta la medesima portata ma salti successivi, in sequenza, oppure se è sistemata sullo stesso salto insieme alle altre.

    Pienamente daccordo con Car.Boni, Spes e Valery
    Ho risposto a Michele in tema esclusivamente tecnico.
    Non conosco in alcun modo concessioni e autorizzazioni di cui può disporre che sempre devono accompagnare qualunque altra considerazione.
    Ciao

  23. #23
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    Predefinito sfruttamento acqua da canali di irrigazione

    Che velocità avrebbe la girante?

  24. #24
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da CDMauro Visualizza il messaggio
    Che velocità avrebbe la girante?
    Ciao CDMauro
    La velocità di rotazione di una ruota idraulica dipende dalla velocità della corrente d'acqua in ingresso, cioè dal dislivello e dalla forma e misura della bocca di carico battente/stramazzo, dal diametro e tipo della ruota. Poi anche la portata conta qualcosa.
    Per ruote simili a quelle mostrate da Michele, la velocità potrebbe essere attorno agli 8-:10 giri/min, su un diametro di 3,2 m, un salto utile di 1,5 m e una portata per ogni singola ruota di 0,8 m3/sec (sono 3 ruote per 2,5 m3/sec totali).

  25. #25
    Novizio/a
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    Predefinito sfruttamento acqua da canali di irrigazione

    Ciao,
    L'applicazione è interessante.
    8-10g/1' è una bassa velocità. L'utilizzo di un generatore sincrono a magneti permanenti potrebbe essere una buona soluzione. Eventualmente si potrebbe pensare ad un'applicazione con accoppiamento diretto alla girante oppure all'utilizzo di un moltiplicatore.


 

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