Buongiorno a tutti,
seguendo alcune norme e emendamenti in fase di emissione ho notato che stava passando l'idea , anche giusta da un punto di vista prettamente ideale, ma assurdo nella realtà fisica di "trasformare" delle fonti di energia "non programmabili" in "programmabili".
La cosa mi aveva incuriosito parecchio e leggo ieri sul "Il Sole 24 ore" la risposta al mio dubbio: accumulo di energia!
Quindi le fonto NP dovrebbero avere dei sistemi di accumulo di energia per poter funzionare quando non c'è la fonte di generazione primaria e diventare così P.
Bacino idraulico per gli hydro fluenti, energia chimica per la notte per FV oppure quando non c'è vento per gli eolici.
Allora la questione diventa seria, non voglio passare per una persona non ragionevole, la soluzione tecnica può anche avere una valenza su alcune situazioni ma definire il tutto automatico mi sembra assurdo.
Sono già partite alcune offensive "lobbistiche" nel senso buono del termine ma se questa cosa passa molti se non tutti i nostri progetti in cantiere per il 2010 - 2011 dovrebbero essere rivisti al ribasso.
Ricordo anche che gli adempimenti da seguire per un impianto P sono ben più onerosi rispetto ad un impianto NP sia da un punto di vista tecnico che economico e amministrativo.
Il nostro settore è già duro e difficile da un punto di vista tecnologico se cambiamo "le regole del gioco durante la partita" allora possiamo comprarci un bel turbogas e alimentarlo a CH4 seguendo i piani di produzione!
Vediamo cosa succede e stiamo tutti attenti.
Nonostante tutto buona giornata
RemTechnology


LinkBack URL
About LinkBacks



Rispondi quotando

